{"id":7998,"date":"2017-09-15T14:37:43","date_gmt":"2017-09-15T13:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7998"},"modified":"2017-09-15T14:37:43","modified_gmt":"2017-09-15T13:37:43","slug":"attacco-di-israele-alla-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7998","title":{"rendered":"ATTACCO DI ISRAELE ALLA SIRIA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8001\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1037506008-710x434-580x355.jpg\" alt=\"1037506008-710x434\" width=\"580\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1037506008-710x434-580x355.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1037506008-710x434-280x171.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1037506008-710x434-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1037506008-710x434.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le ultime \u2018scaramucce\u2019 tra Israele e Siria\u2026se ne parla poco ma i bombardamenti continuano e le accuse di uso di armi chimiche. Sono pi\u00f9 di cinque anni che la Sirria \u00e8 in guerra e non si vede la fine del conflitto. Assad \u00e8 ancora padrone dello Stato siriano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte del 6 settembre quattro aerei israeliani bombardano la Siria \u2013 in uno dei cento attacchi aerei eseguiti da Tel Aviv dal 2011 &#8211; nei pressi della citt\u00e0 di Hama, a 200 km da Damasco colpendo il Centro statale di studi e ricerche che si occuperebbe di ricerca e sviluppo di armi biologiche e chimiche facendo almeno due morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco aereo israeliano contro il presunto \u201ccentro per la produzione di armi chimiche\u201d avviene dopo la conclusione di indagini delle Nazioni Unite che avevano attribuito a Damasco un attacco chimico che sarebbe stato compiuto lo scorso aprile nella provincia di Idlib \u2013 controllato dall\u2019ex Fronte al Nustra (Al Qaaeda) \u2013 in cui sarebbero morte decine di persone. La Siria ha sempre negato con fermezza di avere usato armi chimiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte su, l\u2019esercito siriano parla di un raid aereo israeliano su un impianto militare nei pressi della citt\u00e0 di Masyaf\u201d (Hama) e in un comunicato rilanciato dall\u2019agenzia statale Sana, mettono in guardia contro \u201cpericolose ripercussioni di questi atti ostili sulla sicurezza e la stabilit\u00e0 della regione\u201d e sottolinea che l\u2019attacco \u201carriva dopo le vittorie militari siriane contro Daesh e mostra il sostegno di Israele a Daesh\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Osservatorio per i diritti umani riferisce invece di sette fra morti e feriti: un centro di ricerca e di una base militare annessa, dove sono dislocati missili a corto raggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele, che non rivendica come di consueto l\u2019azione, fa sapere di avere colpito anche presunti convogli di armi per il movimento sciita libanese Hezb\u2019Allah, alleato della Siria nella lotta contro i jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente dieci anni fa otto caccia F-16 israeliani, con il benestare dell\u2019allora presidente americano Bush, trasformarono in un cumulo di macerie a al Kibar, provincia di Deir Ezzor, un edificio in costruzione che, secondo il premier di allora, Ehud Olmert, era destinato ad accogliere un centro per la produzione di armi atomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, gli interrogativi non sono pochi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La Siria si era liberata del suo arsenale chimico sulla base dell\u2019accordo mediato con Mosca che quattro anni addietro ferm\u00f2 all\u2019ultimo istante l\u2019attacco militare americano contro la Siria. Possibile che la Russia, garante di quell\u2019accordo, abbia consentito ai siriani di produrre armi chimiche in un centro ricerche molto noto e in funzione da anni, rischiando essa stessa forti ripercussioni internazionali?<\/li>\n<li>Se il sito distrutto \u00e8 davvero lo <em>Scientific Researchers Center<\/em>, branca di agenzia governativa siriana accusata dagli Stati Uniti di produrre armi chimiche, perch\u00e9 Washington non ha colpito prima con i suoi bombardieri che volano nei cieli della Siria?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non certo per timore di una reazione della Russia se si considera che la scorsa primavera il presidente Trump ha ordinato il lancio di 40 missili contro una base militare siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comandanti militari siriani hanno ammesso l\u2019attacco subito. Poi hanno detto che si trattava di un \u201cimpianto militare\u201d, descritto il raid americano come un \u201ctentativo disperato di sollevare il morale delle truppe di Daesh, dopo le schiaccianti vittorie dell\u2019esercito siriano\u201d. In altri termini, un supporto a Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, il generale Yaakov Amidror, consigliere per la sicurezza nazionale di Israele, sembra privilegiare la tesi che l\u2019aviazione abbia distrutto il sito, dove si produrrebbero anche missili, dopo aver raccolto informazioni sul passaggio della sua gestione all\u2019Iran e ad Hezb\u2019 Allah, stretti alleati del presidente siriano Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio il movimento sciita \u00e8 sempre pi\u00f9 nel mirino di Israele che, questa settimana, ha avviato ampie esercitazioni militari al confine con il Libano dimostrando di essere pronto a un conflitto sempre pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 7 settembre, il presidente israeliano Rivlin, incontrando a Berlino Angela Merkel, ha affermato che le infrastrutture per la produzione di armi da parte del movimento sciita costringeranno Israele a reagire e ha invitato la Cancelliera tedesca a riconoscere \u201cla minaccia posta da Hezb\u2019Allah al confine settentrionale di Israele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel Aviv ripete che Hezb\u2019Allah disporrebbe di circa 100 mila razzi e battaglioni e brigate con circa 40 mila combattenti ben addestrati e armati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla questione dell\u2019arsenale missilistico del movimento islamico, la settimana scorsa, \u00e8 intervenuto il premier Saad Hariri, che pure \u00e8 avversario di HezAllah e del presidente Assad, per affermare in un\u2019intervista rilasciata al quotidiano francese \u201cLe Monde\u201d, che \u201cIsraele sa bene che in Libano non c\u2019\u00e8 alcuna fabbrica per la produzione di missili. Gli israeliani dicono che Hezb\u2019Allah controlla il Libano, ma non \u00e8 vero. Hezb\u2019Allah esiste, \u00e8 al governo, ha un sostegno nel Paese ma questo non vuol dire che tutto il Libano \u00e8 controllato da Hezb\u2019Allah\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, il premier israeliano Netanyahu ripete ancora una volta che Teheran vorrebbe trasformare la Siria in una \u201cbase militare di appoggio nel suo obiettivo dichiarato di sradicare Israele e per questo scopo sta costruendo siti di produzione di missili di precisione in Siria e in Libano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I leader israeliani non portano per\u00f2 alcun dato che supporti le loro affermazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre Israele bombarda la Siria, le truppe siriane riprendono il giacimento petrolifero di Al Taim e delle zone circostanti e hanno rotto l\u2019assedio in cui i jihadisti da mesi tenevano la base militare di Tami.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercito siriano conta di riprendere il controllo di tutta la regione di Deir Ezzor fino al confine con l\u2019Iraq. Ma sulla sua strada rischia di trovare le \u201cForze democratiche siriane\u201d (SDF), dominate dalle \u201cUnit\u00e0 di Difesa del popolo curdo\u201d (YPG) e appoggiate dagli USA le SDF sono gi\u00e0 impegnate nella battaglia per il controllo di Raqqa nella provincia di Deir Ezzor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo ufficiale \u00e8 quello di far arretrare i jihadisti di Daesh. Ma nella realt\u00e0 con l\u2019appoggio aperto degli USA, le SDF cercano di impedire che le forze armate siriane possano riprendere il controllo di tuta la provincia di Deir Ezzor, con i suoi vitali giacimenti di petrolio e le sue centinaia di chilometri di confine con l\u2019Iraq. Senza dimenticare che per questa provincia passa un\u2019autostrada che collega Baghdad con Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima riunione decisiva per il lancio dell\u2019offensiva si \u00e8 svolta a al Shadadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019incontro avrebbero partecipato anche ufficiali statunitensi. I curdi pensano a una Siria federata. Cos\u00ec facendo per\u00f2 assecondano anche i disegni americani decisi a impedire che Damasco possa controllare il confine con l\u2019Iraq, realizzando quello che Israele e USA descrivono come il piano dell\u2019Iran di arrivare, attraverso i territori degli alleati Iraq e Siria, fino al Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E molti ritengono che l\u2019attacco dell\u2019aviazione militare di Maysaf (Hama) sia un avvertimento rivolto ai vari attori della crisi siriana, in particolare Russia, alleata di damasco e Teheran, per spingerla a intervenire con pi\u00f9 decisione per limitare la presenza degli iraniani in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro quel raid, il Libano presenter\u00e0 un reclamo al Consiglio di Sicurezza ONU. I jet israeliani, denuncia Beirut, sono entrati nello spazio aereo libanese e poi da una zona a ridosso del confine, hanno sganciato i missili contro Maysaf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 9 settembre, ad Astana erano presenti i presidenti di Turchia e Iran. Nelle prossime settimane \u00e8 inoltre previsto il negoziato di Ginevra tra governo siriano e opposizioni, mediato dall\u2019inviato dell\u2019ONU per la Siria, Staffan de Mistura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8002\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8002\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8002\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059-580x314.jpg\" alt=\"Rovine della guerra on Siria\" width=\"580\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059-580x314.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059-280x151.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1066811059.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8002\" class=\"wp-caption-text\">Rovine della guerra on Siria<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ultime \u2018scaramucce\u2019 tra Israele e Siria\u2026se ne parla poco ma i bombardamenti continuano e le accuse di uso di armi chimiche. 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