{"id":7853,"date":"2017-07-02T16:09:52","date_gmt":"2017-07-02T15:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7853"},"modified":"2017-07-02T16:28:39","modified_gmt":"2017-07-02T15:28:39","slug":"2035-mediterraneo-e-la-trasformazione-dei-suoi-scenari-geopolitici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7853","title":{"rendered":"2035: Mediterraneo e la trasformazione dei suoi scenari geopolitici."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7859\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4-580x317.png\" alt=\"terrorismo-mediterraneo-italia4\" width=\"615\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4-580x317.png 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4-280x153.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4-300x164.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4.png 665w\" sizes=\"(max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/p>\n<p>Organizzato dal Centro di Ricerche sul sistema sud e il Mediterraneo allargato (CRISSMA) lo scorso 22 giugno, ospitato dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore a Roma), si \u00e8 tenuto un interessante convegno a Roma sulle previsioni\/prospettive della situazione nel Mediterraneo\u2026a lungo termine, nel 2035.<\/p>\n<p>Un orizzonte che pu\u00f2 sembrare molto lontano ma in effetti non lo \u00e8 perch\u00e9 il 2035 \u00e8 domani.<\/p>\n<p>Il 2035 \u00e8 gi\u00e0 iniziato molto tempo fa\u2026, nel XX secolo, in linea di massima con la fine della Seconda Guerra Mondiale. L\u2019implosione dell\u2019URSS e la emblematica caduta del Muro di Berlino poco tempo prima, hanno dato origine a alcuni mutamenti di scenario in Europa che ha quattro dei suoi membri come rivieraschi sulla sponda nord del Mediterraneo<\/p>\n<p>Numerosi professori universitari di varie Universit\u00e0 hanno analizzato scenari generali nel bacino del Mediterraneo, anche nel sistema internazionale. E\u2019 stato esaminato il ruolo degli Stati Uniti, della UE e della Nato. Gli scenari demografici e economici sono stati considerati insieme al mutamento ecologico.. Nel pomeriggio sono stati affrontati temi come il fattore tecnologia, i social media e la radicalizzazione, il rinnovamento del discorso religioso nell\u2019Islam, i <em>foreign fighters<\/em> e le dinamiche identitarie europee, la spinta delle regioni sub sahariane e la situazione nei Balcani.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente comprendere tutti temi di grande rilevanza per riuscire a comprendere in realt\u00e0 quali saranno le minacce alla stabilit\u00e0 della regione considerata Mediterraneo allargato. Ognuno di essi avrebbe meritato un incontro dedicato, per l\u2019importanza e la complessit\u00e0 degli argomenti trattati.<\/p>\n<p>Di cosa ha bisogno questo importante mare a valenza strategica per molte ragioni: di una grande stabilit\u00e0 per consentire alla regione di avere un\u2019economia produttiva negli stati arabi e non arabi, a sud e a nord del bacino marino.<\/p>\n<p>Il concetto importante \u00e8, appunto, che senza stabilit\u00e0 di ambedue le sponde mediterranee non si pu\u00f2 avere progresso sociale e economico; quel progresso di cui il Mediterraneo ha un gran bisogno. Attenzione per\u00f2: influenzano la situazione mediterranea anche territori che non aggettano direttamente su questo Mare: e cio\u00e8 Iraq, Iran e da ultimo fortemente, anche l\u2019Arabia Saudita non dimenticando l\u2019importanza della regione balcanica, sia nel quadro accoglienza dei migranti sia nel quadro della sua progressiva islamizzazione incalzante.<\/p>\n<p>E\u2019 indubbio che nell\u2019ambito della globalizzazione internazionale gli scenari geopolitici del Mediterraneo sono ampiamente mutati contenendo alla base, per\u00f2, quei tradizionali elementi di conflitto che datano \u2026dalla Prima Crociata\u2026o quantomeno da Lepanto del 1571!<\/p>\n<p>Il Mediterraneo \u00e8 un bacino di antichissime civilt\u00e0, alcune in parte decadute ma che mantengono il loro ruolo di elemento centrale politico della sponda sud, come l\u2019Egitto. Il Marocco si difende bene ma nella zona di Fez e verso il Sahara Occidentale (in lotta per l\u2019indipendenza); la situazione \u00e8 affatto stabile: il Sultano regge ancora con mano ferma il suo regno e la posizione del Marocco \u00e8 quella di cerniera strategica, come lo \u00e8 la Turchia, tra la sponda meridionale e quella settentrionale del Mare Nostrum\u2026<\/p>\n<p>Ho citato la Turchia, una volta Impero (Ottomano): ha comunque da sempre un ruolo potente e strategico nel Mediterraneo con vasta influenza sull\u2019Europa tutta. \u00c8 membro dell\u2019Alleanza Atlantica e condivide due mondi: quello europeo e quello musulmano. Ora la sua presente tendenza \u00e8 quella di spostarsi sempre pi\u00f9 verso la sponda musulmana con l\u2019accettazione della \u2018sharia\u2019, come legge prioritaria anche dello Stato e una compressione dei diritti umani.<\/p>\n<p>Da parte europea c\u2019\u00e8 una Grecia sull\u2019orlo del fallimento sociale e economico, se non gi\u00e0 fallita, con una presenza di migranti sub sahariani, siriani e iracheni che ne aggravano fortemente la situazione, soprattutto nelle isole.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, stabile per l\u2019ordine pubblico, ha per\u00f2 notevoli problemi soprattutto nell\u2019accoglienza dei migranti: la migrazione \u00e8 un fenomeno almeno per ora inarrestabile e dobbiamo ricordare che nella storia ci sono stati altri periodi di spostamenti epocali di popolazioni, sia volontari sia involontari e obbligati per ragioni di nazionalismo e potere. Le spinte che provengono dalle regioni sub sahariane sono fortissime. Migranti economici e migranti in fuga da eccidi e genocidi stanno, di fatto, cambiando la societ\u00e0 europea che per altri versi, sta perdendo la sua identit\u00e0 anche religiosa.<\/p>\n<p>Scenari geopolitici profondamente mutati tra una ventina d\u2019anni con problemi molto seri da risolvere nel contatto con una cultura molto differente da quella europea, cio\u00e8 la cultura del mondo arabo, musulmano o cristiano che sia..o quella sub sahariana.<\/p>\n<p>Sia per\u00f2 consentito non essere d\u2019accordo con chi con veemenza antistorica ha sostenuto che con quel mondo musulmani non vi pu\u00f2 essere dialogo possibile perch\u00e9 quel mondo non ha mai prodotto letteratura, architettura, cultura in genere\u2026se vogliamo rispetto per la nostra cultura europea dobbiamo anche conoscere e rispettare quella che vediamo ora solo come profondamente nemica, senza rispettarla\u2026Diverso e molto pi\u00f9 difficile pu\u00f2 essere il dialogo con alcune culture sub sahariane, ancora legate, anche istituzionalmente, a schemi tribali e clanici. Sono due realt\u00e0 completamente diverse e metterle nello stesso sacco \u00e8 errore che pu\u00f2 rivelarsi fatale\u2026<\/p>\n<p>Un solo appunto pu\u00f2 essere fatto a questo interessantissimo e colto convegno: le voci erano tutte europee, italiane che naturalmente analizzano le situazioni geopolitiche con parametri totalmente occidentali e secondo una visione generale europea e alquanto italo centrica.<\/p>\n<p>Qualche voce diversamente europea o qualche voce proveniente dalla sponda sud del Mediterraneo avrebbe arricchito la giornata di studio e proposto angolazioni diverse anche per gli eventuali analisti che debbono vagliare informazioni provenienti dal territorio, valutarne l\u2019attendibilit\u00e0 e analizzare scenari eventuali.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-7861\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica-543x405.jpg\" alt=\"Carta-fisica\" width=\"585\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica-543x405.jpg 543w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica-268x200.jpg 268w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica-768x573.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Carta-fisica.jpg 833w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi geopolitica di possibili scenari nel Mediterraneo allargato verso il 2035.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":7859,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[4,1490,1692,1286,7,1284,80,418,2548,3148,69,1273],"tags":[3503,3505,3504,3507,3506],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/terrorismo-mediterraneo-italia4.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-22F","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7853"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7863,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7853\/revisions\/7863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}