{"id":7800,"date":"2017-06-20T15:12:13","date_gmt":"2017-06-20T14:12:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7800"},"modified":"2017-06-20T15:12:13","modified_gmt":"2017-06-20T14:12:13","slug":"medio-oriente-chi-combatte-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7800","title":{"rendered":"MEDIO ORIENTE. CHI COMBATTE CHI"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7804\" style=\"width: 606px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7804\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7804\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/deir-ez-zor-destruction-6-320x210.jpg\" alt=\"La distruzione a Deir al Zor\" width=\"596\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/deir-ez-zor-destruction-6-320x210.jpg 320w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/deir-ez-zor-destruction-6-320x210-280x184.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/deir-ez-zor-destruction-6-320x210-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><p id=\"caption-attachment-7804\" class=\"wp-caption-text\">La distruzione a Deir al Zor<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione di chi combatte chi in Medio Oriente non \u00e8 davvero molto chiara. Seguire i vari nemici-amici-in coalizione o non, non \u00e8 semplice. Fermo restando che gli equilibri in quella regione sono in continua quasi quotidiana variazione, cerchiamo di capire quel che accade in questi giorni grazie a un esperto del settore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Premessa<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giornale israeliano <em>Ha\u2019aretz<\/em> indica che le milizie sciite in Iraq e Siria si stanno posizionando lungo il confine siro-iracheno sotto la super visione iraniana e se le milizie uniranno le loro forze \u201cl\u2019Iran sar\u00e0 in grado di avere un passaggio sicuro che gli permetter\u00e0 di disporre truppe, armi e convogli rifornendo sia il regime di Assad, che Hezb\u2019Allah in Libano, passando attraverso il corridoio terrestre in Iraq\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul quotidiano <em>Yedot Haaronot<\/em>, il ministro dell\u2019informazione israeliano afferma che \u201cCacciare Daesh e i ribelli dalle frontiere permette alle milizie legate all\u2019Iran di controllare zone strategiche dalla zona desertica situata a Ovest di Mosul fino alle Alture del Golan\u201d (1.200 kmq occupate da Tel Aviv nella guerra del 1967 e unilateralmente annessa, in violazione delle Relazioni dell\u2019A.G. e dal C.d.S. ONU).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra gli altri attacchi israeliani nel Golan, uno dei pi\u00f9 importanti \u00e8 quello del 19 gennaio 2105, quando elicotteri bombardano un convoglio di tre auto uccidendo 4 pasdaran, il generale dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Allahdadi, e un ex comandante della brigata Sarollah dei Pasdaran oltre a 6 militanti di Hezb\u2019Allah fra i quali il 21 enne Jihad Moughniyah, figlio del capo militare di Hezb\u2019Allah, Imad, ucciso nel 2008 a Damasco con un\u2019autobomba. Il gruppo del convoglio era pronto ad affrontare i jihadisti di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premier Netanyahu aggiunge che \u201cla zona di frontiera tra Siria e Iraq \u00e8 attualmente la pi\u00f9 importante nella regione visto che \u00e8 l\u00ec che si decidono gli equilibri di forza in tutta l\u2019area\u201d. Ma non parla dei numerosi jihadisti che, feriti dalle formazioni sciite iraniane ed Hezb\u2019Allah libanese nelle battaglie sulle Alture del Golan, vengono curati da medici israeliani in loco o negli ospedali di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini \u201c cacciare Daesh e i ribelli dalle frontiere permette alle milizie legate all\u2019Iran di controllare zone strategiche\u2026 \u201c.Insomma, la guerra a Daesh non si deve fare. Infatti, proprio in quelle zone, elicotteri e jet israeliani pi\u00f9 volte colpiscono decine di militari iraniani e sciiti di Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><em> La situazione attuale<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 giugno le truppe governative siriane, insieme a Hezb\u2019Allah, raggiungono la frontiera Nord-Est di Al Tanf e uniscono le loro forze a quelle irachene di al- Hashd al-Shaabi (Unit\u00e0 di Mobilitazione Popolari \u2013 PMU). L\u2019agenzia della stampa siriana Sana aggiunge che: \u201dLe forze siriane sono riuscite in due settimane ad avanzare nella regione desertica di Badia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 precisamente, le truppe di Damasco evitano la base di Al Tanf, occupata dai ribelli sostenuti e difesi dagli USA, che nei giorni precedenti quotidianamente bombardano per tre volte le milizie damascene con gli inevitabili \u201cdanni collaterali\u201d, per consentire ai jihadisti di svolgere le loro attivit\u00e0 senza interventi dell\u2019esercito siriano. Inoltre, i118 giugno gli USA abbattono un areo siriano che combatteva i jihadisti di Daesh vicino a Raqqa, scatenando la rabbia di Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo avviene mentre l\u2019Iran lancia missili nell\u2019Est della Siria e colpisce basi dei gruppi jihadisti ritenuti responsabili degli attacchi che il 7 giugno a Tehran aveva ucciso 18 persone. In merito, l\u2019agenzia di stampa iraniana Tasnim, spiega che a lanciare i missili terra-terra a medio raggio dall\u2019Ovest iraniano verso la regione di Deir al-Zor sono stati i Guardiani della Rivoluzione e che \u201cun ampio numero\u201d di terroristi \u00e8 stato ucciso. I missili di questo tipo non venivano lanciati dall\u2019Iran dal 1988 durante la guerra, hanno preso di mira \u201ccentri di raccolta di terroristi \u201ctakfiristi\u201d (come gli iraniani chiamano gli estremisti sunniti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerata la situazione, i militari siriani chiudono una possibile avanzata dei ribelli verso Est, raggirandoli con una manovra a tenaglia per impedire che l\u2019ennesimo gruppo di ribelli, \u201cJaish Souria al Jadid\u201d (Nuovo esercito della Siria), sostenuto da americani e inglesi, abbia la possibilit\u00e0 di espandersi nella regione verso la zona di Deir Ez- zor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manovra che non sfugge a un esperto israeliano il quale dichiara che: \u201cla presenza di un corridoio terrestre sicuro permetterebbe a Tehran di mantenere una presenza militare permanente proprio alle porte di Israele\u201d. In altre parole, la vittoria delle forze siriane non consentirebbe pi\u00f9 alcun tipo di intromissione da parte della coalizione a guida statunitense nella guerra contro Daesh che Damasco e i suoi alleati stanno portando avanti in tutta la regione desertica orientale e nella provincia di Dair Ez-zor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Praticamente, questo successo ostacola i piani di Washington che mira alla creazione di un\u2019altra \u201czona ribelle\u201d pur di mantenere la Siria divisa e frammentata. Infatti, in questi ultimi mesi, gli USA hanno tentato in qualsiasi maniera, sul versante iracheno, di impedire l\u2019avanzata delle al-Hashd al- Shaabi verso la frontiera siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa conquista, inoltre, potrebbe impedire anche alle truppe giordane, sostenute da americani e inglesi, di avanzare oltre i confini della Siria meridionale con la scusa della \u201cguerra a Daesh\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito alla conquista della frontiera siro-irachena, il premier iracheno Haidar Abadi sottolinea che la vittoria sul confine \u201cchiude qualsiasi possibilit\u00e0 di fuga verso la Siria da parte dei terroristi di Daesh e favorisce la prossima caduta di Daesh sia in Iraq che in Siria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ugualmente, il generale Serguei Surovikin, comandante delle forze russe in Siria, si complimenta per la liberazione di tutta l\u2019area \u201cper la prima volta dopo 5 anni\u201d e per i rapidi successi contro Daesh in tutta la zona di confine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La reazione israeliana \u00e8 immediata: un duplice e illegale sconfinamento dello spazio aereo e marittimo libanese \u2013 con due jet e una fregata della marina \u2013 per testare e monitorare le capacit\u00e0 difensive in Libano. Israele non \u00e8 nuovo a questi sconfinamenti specialmente dopo che il 25 maggio 2000 la Resistenza libanese di Hezb\u2019Allah costringe l\u2019esercito israeliano ad abbandonare il Libano dopo 18 anni di occupazione, dal 1982. E\u2019 da allora che Tel Aviv prova a contrastare l\u2019ascesa del movimento sciita\u2026<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>a) direttamente, attraverso 33 giorni di guerra nel 2006, che non portano all\u2019obiettivo prefissato dalle forze ebraiche \u2013 la distruzione del \u201cPartito di Dio\u201d \u2013 ma, al contrario, mettono in evidenza le difficolt\u00e0 di Tzahal (esercito israeliano) con una serie di sconfitte\u2026<\/li>\n<li>b) indirettamente, sostenendo l\u2019Arabia Saudita e le milizie jihadiste filo-saudite &#8211; creati in molti casi per contrastare l\u2019asse sciita rappresentato nella regione da Siria, Iraq, Iran e Libano &#8211; con risultati altrettanto deficitari.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, negli ultimi due anni sono diventati sempre pi\u00f9 insistenti le analisi inerenti al prossimo scontro militare tra Israele ed Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un recente editoriale, <em>Ha\u2019aretz<\/em> dichiara che \u201cnon ci si chiede pi\u00f9 se ci sar\u00e0 un conflitto, ma quando questo avverr\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amministrazione del presidente Trump sembra aver dato nuovo impulso alla politica aggressiva del governo Netanyahu. Secondo il quotidiano inglese \u201cFinancial Times\u201d, \u201cWashington avrebbe dato via libera a un\u2019azione militare di Tel Aviv contro Hezb\u2019Allah, e anche a una possibile invasione del Libano. Di certo, il presidente USA convoca a Washington rappresentanti di Paesi della regione mediorientale, tra cui Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Giordania oltre a rappresentanti europei (Francia e Gran Bretagna) per migliorare una possibile strategia di contrasto contro Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, il problema non sarebbe Daesh ma il fatto che Hezb\u2019Allah (e altre formazioni sciite) \u201csi permettono\u201d di combattere i jihadisti e le opposizioni \u201cmoderate\u201d.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7803\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7803\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7803\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/300px-Deir_ez-Zor_collection.jpg\" alt=\"Deir al Zor...come era...(Fonte: Wikipedia)\" width=\"300\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/300px-Deir_ez-Zor_collection.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/300px-Deir_ez-Zor_collection-190x200.jpg 190w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-7803\" class=\"wp-caption-text\">Deir al Zor&#8230;come era&#8230;(Fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sunniti, sciiti, russi, americani, libanesi, palestinesi in Siria.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":7804,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[80,1296,245,124,131,1290,1291,1273],"tags":[3480,3484,1683,21,2391,3481,3482,3479,2395,2496,378,20,377,3483],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/deir-ez-zor-destruction-6-320x210.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-21O","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7800"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7806,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions\/7806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}