{"id":7618,"date":"2017-03-15T19:21:20","date_gmt":"2017-03-15T18:21:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7618"},"modified":"2017-03-15T19:21:20","modified_gmt":"2017-03-15T18:21:20","slug":"nuova-strategia-in-medio-oriente-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7618","title":{"rendered":"NUOVA STRATEGIA IN MEDIO ORIENTE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7622\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2-540x405.jpg\" alt=\"saudi1-getty-v2\" width=\"540\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Salman Bin Abdelaziz Al Saud, re dell&#8217;Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con la presidenza Trump la strategia e le politiche in Medio Oriente dovrebbero cambiare. Vero \u00e8 che il 45\u00b0 Presidente USA sembra imprevedibile\u2026ma forse si \u00e8 a una svolta\u2026.Arabia Saudita uno dei protagonisti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Destinata ormai all\u2019oblio la questione palestinese, nuovi e preoccupanti segnali arrivano dalla regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consolidato asse israelo- saudita con il supporto statunitense si concentra sulla \u201cminaccia\u201d proveniente dall\u2019Iran e dai suoi alleati nella regione individuati in Libano, Siria ed Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per preparare la nuova strategia nella regione, da diversi mesi esercito e aerei israeliani sconfinano continuamente in Libano e Siria e da anni bombardano le alture del Golan eseguendo raid aerei contro militari dei corpi speciali iraniani e di Hezb\u2019Allah che in quell\u2019area combattono i jihadisti di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito al Golan il premier israeliano ha chiesto al neoeletto presidente USA \u201cdi riconoscere la definitiva sovranit\u00e0 dello Stato ebraico sulle alture del Golan (occupate illegalmente dal 1967, secondo la legislazione internazionale) per questioni difensive e strategiche nell\u2019area\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non risultano attacchi di Damasco a Tel Aviv e, al contrario, la condanna dell\u2019ONU e la Risoluzione 497 dichiarano \u201cnulla e priva di ogni rilevanza giuridica internazionale l\u2019annessione israeliana\u201d del Golan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, lungo il confine siro-libanese, nella zona di Dera\u2019a, operano i gruppi jihadisti Daesh e Al-Nusra, che, sostenuti a livello militare e logistico, hanno creato una \u201czona cuscinetto\u201d contro possibili attacchi di Hezb\u2019Allah o esercito di Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ormai solida alleanza fra Israele e Arabia Saudita trova conferma nell\u2019intervista resa all\u2019americana CBS News a febbraio scorso dal premier israeliano che ha dichiarato \u201c la situazione di Israele \u00e8 cambiata nel mondo arabo\u2026 gli arabi e l\u2019Arabia Saudita.. non ci considerano pi\u00f9 come nemico, ma come alleati nella lotta contro l\u2019Iran nella regione\u2026 grazie a questa alleanza abbiamo raggiunto un ottimo livello di cooperazione economica e militare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte sua, la stampa araba riprende notizie circa la creazione di una base militare americana in territorio saudita con stanziamento anche di truppe israeliane per quanto riguarda la cooperazione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, a livello diplomatico, ci sarebbe l\u2019avvio di relazioni ufficiali con la prossima apertura dell\u2019ambasciata saudita in Israele o, secondo \u201cAl Manar\u201d, di un futuro invito al re saudita da parte di Netanyahu a Tel Aviv.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 marzo, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrein, respingono la mozione presentata dal Libano alla Lega Araba per la politica \u201caggressiva e provocatoria di Tel Aviv lungo il confine libanese\u201d. Il rappresentante saudita aggiunge che questi Paesi \u201csono contrari a sostenere Beirut\u201d, in polemica con le posizioni ufficiali libanesi in favore di Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quotidiano libanese \u201cAl Akhbar\u201d riferisce che l\u2019ambasciatore di Beirut ad Abu Dhabi \u00e8 stato convocato per \u201cuna richiesta di chiarimenti circa la posizione del presidente libanese e per una protesta formale contro le sue dichiarazioni pro-Hezb\u2019Allah\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rimostranze sono state accompagnate dalla successiva \u201csospensione dei preparativi per la visita di Aoun (definito fiancheggiatore del terrorismo) negli Emirati Arabi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, come riporta il quotidiano \u201cAn Nahar\u201d, il re Salman Bin Abdelaziz Al Saud avrebbe \u201cannullato la propria visita ufficiale a Beirut\u201d, prevista prima del prossimo vertice della Lega Araba che si terr\u00e0 in Giordania fra il 23 e il 27 marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, \u201cAn Nahar\u201d diffonde la notizia concernente gli \u201csforzi libanesi per far rientrare la Siria nella Lega Araba\u201d, dopo la sua sospensione nel 2011 all\u2019inizio della guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, Beirut starebbe mediando tra Egitto e Giordania da una parte e l\u2019asse Iran \u2013 Siria dall\u2019altra, per restituire la legittimit\u00e0 internazionale a Bashar al-Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo libanese \u00e8 diametralmente opposto alla politica di delegittimazione portata avanti dai sauditi nei confronti di Damasco e Teharan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I solidi legami e l\u2019alleanza geo-politica fra Arabia Saudita e Israele sono ribaditi dal ministro della difesa Lieberman nei confronti del capo della diplomazia saudita, Adel Joubeir \u201cLe relazioni fra Riyadh e Tel Aviv sono stabili e riguardano una cooperazione congiunta contro i nostri comuni nemici (Iran, Siria ed Hezb\u2019Allah, n.di A.), a tal punto che lo Stato saudita si impegna ad incoraggiare tutti i Paesi arabi per normalizzare le loro relazioni diplomatiche con Israele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative israeliane hanno il sostegno USA. Ma questa convergenza rischia di innescare altre guerre nel precario equilibrio mediorientale, devastato da decenni di conflitti irrisolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa di eventuali altre guerre, gli interessati si preparano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto dell\u2019 \u201cInternational Peace Research Institute\u201d (SIPRI) di Stoccolma rivela che dal 2004 c\u2019\u00e8 stato un <u>aumento costante nella circolazione internazionale delle armi<\/u> con una crescita complessiva dell\u2019 8,4%, con i trasferimenti di armi nel quinquennio 2012 \u2013 2016 che hanno raggiunto il pi\u00f9 alto volume dalla fine della Guerra fredda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno \u201cmagazzino\u201d e arsenali e pi\u00f9 acquisto per \u201cpronto uso\u201d. Le fabbriche americane che producono bombe e missili \u201cintelligenti\u201d hanno dovuto incrementare i turni di lavoro per soddisfare la domanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta contro Daesh si porta via una quota degli ordigni, con americani, francesi e altri alleati occidentali che li sganciano quotidianamente dalla Siria all\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro grande mercato \u00e8 lo Yemen, con sauditi ed Emirati che spianano le posizioni dei ribelli Houthi, senza badare ai bersagli finali con un alto numeri di vittime civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tabelle del SIPRI (una fonte internazionale indipendente sugli armamenti, disarmo, etc..) sono chiare: le petro-monarchie sono nelle prime posizioni degli importatori, battuti solo dall\u2019India, sempre alle prese con l\u2019infinito scontro con il Pakistan. Al terzo posto, dopo gli Emirati, c\u2019\u00e8 la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I venditori sono i soliti noti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>in testa gli USA, con il 33% del mercato globale;<\/li>\n<li>dietro sono Russia (25%), Cina (5,9\/%), Francia (5,6%), Germania (4,7%), Gran Bretagna (4,5%), Spagna (3,5%), Italia (2,7%), Ucraina (2,6%), Paesi Bassi (2,0%).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli importatori sono: India (14%), Arabia Saudita (7,0%), Cina (84,7%), EAU (4,6%), Australia (3,6%), Turchia (3,4%), Pakistan (3,3%), Vietnam (2,9%), USA 2,9%), Corea del Sud (2,6%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si esportano caccia, tank, fucili d\u2019assalto, lanciagranate e munizioni; casse di armi vengono dirottate per sostenere fazioni o movimenti di guerriglia; bielorussi e bulgari \u2013 secondo il \u201cCorriere della Sera\u201d \u2013 le avrebbero cedute a alcuni governi che assistono gli insorti in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il flusso delle armi \u00e8 aumentato in particolare verso Asia, Oceania e Medio Oriente tra il 2007 e il 2016, mentre si registra una diminuzione del flusso verso Europa, le Americhe e l\u2019Africa che, o le armi se le producono o, nel caso dell\u2019Africa, ne avevano accumulate gi\u00e0 troppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, ancora, i dati indicano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>i cinque maggiori esportatori \u2013 Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Germania \u2013 rappresentano il 74% del volume totale delle esportazioni di armi;<\/li>\n<li>l\u2019India \u00e8 stato il maggior Paese importatore di grandi armi tra il 2012 e il 2016, pari al 13% del totale mondiale. Negli ultimi dieci anni ha aumentato le importazioni di armi dal 43%;<\/li>\n<li>dal 2007 a oggi, le importazioni da parte degli Stati del Medio Oriente sono aumentate dell\u20198,6% e rappresentano il 29% delle importazioni mondiali;<\/li>\n<li>l\u2019Arabia Saudita \u00e8 il secondo pi\u00f9 grande importatore mondiale di armi, con un incremento del 212% rispetto al quinquennio 2007 \u2013 2012. Le importazioni del Qatar sono aumentare del 245%; gli Stati mediorientali si sono rivolti in primo luogo a Stati Uniti ed Europa;<\/li>\n<li>nonostante i prezzi bassi del petrolio, i Paesi della regione hanno continuato a ordinare pi\u00f9 armi nel 2016, percependo questi strumenti come cruciali per risolvere conflitti e tensioni regionali;<\/li>\n<li>gli Stati Uniti, che da soli rappresentano 1\/3 delle esportazioni globali, negli ultimi 5 anni sono stati il Paese maggiore esportatore di armi, con un aumento del 21% rispetto ai cinque anni precedenti. Quasi la met\u00e0 delle esportazioni erano dirette in Medio Oriente;<\/li>\n<li>al secondo posto, dopo gli Stati Uniti, vi \u00e8 la Russia, che ha rappresentato il 23% delle esportazioni mondiali di armi. Il 70% delle sue esportazioni di armi era diretto a quattro Paesi: India, Vietnam, Cina e Algeria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi delle nuove strategie in Medio Oriente e della vendita delle armi in quella regione.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":7622,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[67,1490,1300,1692,1299,2157,1284,80,1296,245,2492,2130,131,1290,1291,1273],"tags":[1500,3390,3383,3386,3385,3388,3384,3387,3389],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/saudi1-getty-v2.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1YS","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7618"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7623,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618\/revisions\/7623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}