{"id":7565,"date":"2017-03-01T16:38:13","date_gmt":"2017-03-01T15:38:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7565"},"modified":"2017-03-01T16:38:13","modified_gmt":"2017-03-01T15:38:13","slug":"altro-anniversario-della-primavera-araba-qual-e-il-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7565","title":{"rendered":"Altro anniversario della Primavera Araba: qual \u00e8 il bilancio?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7567\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7567\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7567\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/medio-oriente700.jpg\" alt=\"Come gi\u00e0 scritto...l'analisi geopolitica si fa sulle mappe!\" width=\"580\" height=\"630\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/medio-oriente700.jpg 700w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/medio-oriente700-184x200.jpg 184w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/medio-oriente700-373x405.jpg 373w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/medio-oriente700-300x326.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7567\" class=\"wp-caption-text\">Come gi\u00e0 scritto&#8230;l&#8217;analisi geopolitica si fa sulle mappe!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 passato pi\u00f9 di un lustro da quando il mondo grid\u00f2 al miracolo per la \u2018primavera araba\u2019 che si \u00e8 rapidamente mostrata essere, in alcuni paesi, un triste autunno o un buio inverno. Non certo una vincita per molte popolazioni arabe e una destabilizzazione quasi totale in quel settore strategico. Di seguito una pacata circostanziata analisi della situazione attuale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro anno \u00e8 trascorso da quando, alla fine del 2010, s&#8217;\u00e8 levato il vento della primavera araba in alcuni paesi, Tunisia ed Egitto su tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza degli altri anniversari per\u00f2 si son viste poche manifestazioni di piazza, vuoi per la delusione per i risultati di una rivoluzione che non ha portato i frutti sperati, vuoi per paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un vento rivoluzionario che non \u00e8 riuscito a generare &#8211; pur spazzando via alcuni dittatori &#8211; delle democrazie stabili in Medio Oriente, ad eccezione della ancor incompiuta e abbozzata genesi tunisina che, comunque, ha prodotto una nuova Costituzione, un Parlamento democraticamente eletto e finanche un premio Nobel per la pace assegnato al <em>National Dialogue Quartet.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; qualcosa, ma molto deve essere ancora fatto in materia di libert\u00e0, giustizia ed equit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anniversari sono l&#8217;occasione per rinsaldare le file di coloro che sono favorevoli alle rivoluzioni e di quelli contrari; servono per\u00f2 anche a ricordare tutti quelli che hanno perso la vita, dal giovane tunisino Mohammed Bouazizi sino all&#8217;ultimo manifestante di piazza Tahrir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivoluzioni che indubbiamente hanno accelerato la caduta dei regimi di Ben Ali, di Mubarak, di Gheddafi, di Ali Abdullah Saleh, indebolito il regime di el Assad e sconquassato molte monarchie, ma hanno altres\u00ec alimentato un <em>caos<\/em> degenerativo che ha messo a nudo tutte le fragilit\u00e0 del mondo arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tunisia \u00e8 l&#8217;unico Paese che ha tratto beneficio dalla rivoluzione che ha rovesciato il Presidente Ben Ali ma solo perch\u00e9, a differenza di quanto \u00e8 avvenuto in Egitto con la rivoluzione prima e la controrivoluzione poi, sin dall&#8217;inizio \u00e8 stata in grado di mantenere un barlume di libert\u00e0 a favore dei giovani, degli studenti, delle donne, dei lavoratori, degli intellettuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libert\u00e0 che ha consentito al Paese di rafforzare una societ\u00e0 civile organizzata, fortificare i partiti politici d&#8217;opposizione e consolidare il dialogo tra i vari poteri dello Stato, compreso il ruolo delle Forze Armate meno invasive che in altre parti dove la brutalit\u00e0 della repressione ha ingrossato le fila della popolazione silenziosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore economico \u00e8 stato comunque decisivo nel far esplodere le proteste di piazza in Tunisia, in Egitto e in Siria: tassi di povert\u00e0 altissimi, squilibrio tra i ricchi e poveri, disoccupazione giovanile alle stelle, dilagante corruzione e concentrazione del potere nelle mani di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutto ci\u00f2, in Libia e nello Yemen si \u00e8 aggiunto il combinato disposto della presenza di <em>leader<\/em> egocentrici come Gheddafi e Saleh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libia allo sbando, frastagliata in decine di trib\u00f9 e centinaia di milizie, con un governo di unit\u00e0 nazionale che non controlla tutto il territorio, con una situazione economica sull&#8217;orlo del fallimento e con decine di miliardi di dollari di mancati proventi dall&#8217;estrazione del petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yemen al collasso, in balia dei ribelli e in cui continuano a essere perpetrati i crimini contro l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo a prestito le parole dello scrittore marocchino Taoufik Bouachrine, la primavera araba \u00e8 &#8220;\u2026.<em>come un bambino venuto al mondo per errore\u2026<\/em>&#8220;, cos\u00ec alcuni genitori seppur a fatica decidono di tenerlo in vita e conviverci insieme (vedi la Tunisia e il Marocco), altri preferiscono sopprimerlo poco dopo la nascita (Egitto e Yemen), o strangolarlo ancora in fasce (Siria), oppure rifiutandosi di allattarlo e di curarlo (Libia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La primavera araba che tra morti e feriti ha coinvolto pi\u00f9 di 1 milione e mezzo di cittadini, ha causato 15 milioni di rifugiati, \u00e8 costata pi\u00f9 di 900 miliardi di dollari ed ha sciaguratamente causato la perdita di 100 milioni di turisti, ha dunque finito di soffiare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo rispondere come fece Zhou Enlai a Henry Kissinger nel 1971 alla domanda su cosa pensasse della Rivoluzione Francese avvenuta due secoli prima:&#8221;\u2026.<em>e&#8217; troppo presto per dirlo\u2026<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, sembra proprio di s\u00ec, basti pensare all&#8217;Egitto che, come nel gioco dell&#8217;oca, \u00e8 tornato al punto di partenza, se non peggio, o vedere come sono ridotte la Siria, la Libia o lo Yemen, terre smembrate, di conquista e rifugio di terroristi <em>jihadisti<\/em>, tristi biglietti da visita che scoraggiano qualsiasi cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiamento che per\u00f2 \u00e8 imprescindibile, ma di certo non pu\u00f2 avvenire sulla pelle dei cittadini e distruggendo i tessuti sociali ed infrastrutturali dei paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiamento che non deve essere a vantaggio d&#8217;interessi esterni da parte di paesi viciniori nella regione o delle potenze occidentali, bens\u00ec portato avanti dagli stessi cittadini e funzionali agli interessi nazionali del proprio paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi sei anni per\u00f2 abbiamo metabolizzato alcune verit\u00e0 dall&#8217;informe susseguirsi degli accadimenti nei paesi arabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il &#8220;mondo&#8221; arabo non pu\u00f2 pi\u00f9 essere sommariamente catalogato come un <em>unicum<\/em>; pertanto, dobbiamo conseguentemente parlare di &#8220;mondi&#8221; in cui ciascun paese non \u00e8 omologabile con nessun altro e fa storia a s\u00e9: la Tunisia non \u00e8 l&#8217;Egitto e la Libia non \u00e8 la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stragrande maggioranza della popolazione mediorientale ha la voglia\/necessit\u00e0 di vivere in una regione riappacificata, di abitare in stati che garantiscano il rispetto dei diritti e la libert\u00e0, l&#8217;applicazione di una solida Costituzione e una vita dignitosa e tranquilla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; altres\u00ec evidente che i vari paesi non hanno bisogno di <em>leader <\/em>che abusano del potere o di forze politiche e movimenti incapaci di tradurre gli <em>slogan<\/em> in azioni politiche concrete; il fallimento dei Fratelli Musulmani in Egitto ne \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte dei cittadini non sembra pi\u00f9 disposta ad accettare e subire passivamente delle politiche restrittive e limitanti da parte dei governanti, cos\u00ec come appare sempre pi\u00f9 allergica e insofferente agli interventi esterni da parte delle nazioni guida dell&#8217;ordine mondiale, peraltro in una fase di ridefinizione e d&#8217;assestamento, e delle nazioni con un passato coloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pi\u00f9 di un lustro alcuni paesi, pi\u00f9 di altri, sono alle prese con delle situazioni interne che stanno mettendo a dura prova la loro stessa sopravvivenza senza alcuna prospettiva, basti pensare alla Libia, all&#8217;Iraq e allo Yemen; altri iniziano ora ad avere qualche piccolo problema interno, vedi i paesi del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo, il ruolo dell&#8217;Iran e della Turchia nella regione, due paesi non arabi, fatica a mantenersi centrale e propositivo all&#8217;interno di una galassia araba che sempre meno accetta il loro ruolo di <em>leadership.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7569\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7569\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7569\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599-580x386.jpg\" alt=\"Il giornalista tunisino Taoufik Bouachrine\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599-580x386.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Bouachrine-Toufik-900x599.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7569\" class=\"wp-caption-text\">Il giornalista tunisino Taoufik Bouachrine<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 passato pi\u00f9 di un lustro da quando il mondo grid\u00f2 al miracolo per la \u2018primavera araba\u2019 che si \u00e8 rapidamente mostrata essere, in alcuni paesi, un triste autunno o un buio inverno. 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