{"id":7547,"date":"2017-02-24T18:37:36","date_gmt":"2017-02-24T17:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7547"},"modified":"2017-02-24T18:37:36","modified_gmt":"2017-02-24T17:37:36","slug":"elezioni-in-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7547","title":{"rendered":"ELEZIONI IN LIBANO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7550\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7550\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7550\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439-580x326.jpg\" alt=\"Saad Hariri\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2016-11-03T112911Z_1934949191_S1BEUKRTULAA_RTRMADP_3_LEBANON-GOVERNMENT-HARIRI-780x439.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7550\" class=\"wp-caption-text\">Saad Hariri<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Libano sembra passato di moda\u2026.eppure \u00e8 un mondo in fibrillazione, vicino a Israele, sede di Hezb\u2019Allah di osservanza iraniana; uno stato con 17 minoranze religiose che devono convivere. Uno sguardo sulle recenti elezioni politiche a Beirut.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo Hariri, formato da poco pi\u00f9 di un mese, in discontinuit\u00e0 con il lungo periodo d\u2019impasse degli ultimi due anni, decide la ripresa degli studi per lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio al largo delle sue coste, ambite anche dal sempre presente Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda notizia \u00e8 la visita diplomatica del presidente Aoun a Ryadh per ristabilire un dialogo con il re Salman bin Abdel Aziz al fine di riavviare i rapporti economici e diplomatici diventati difficili nel precedente anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aoun, con il sostegno di Hezb\u2019Allah, si presenta nella penisola araba da vincitore, soprattutto dopo le sconfitte in Siria dei gruppi jihadisti legati ai sauditi ma anche pronto a ristabilire un dialogo fondamentale per l\u2019economia libanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aoun e il movimento islamico dettano di fatto l\u2019agenda al premier Hariri, gi\u00e0 pupillo dell\u2019Arabia Saudita, della quale ha anche la cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo lunghe e numerose consultazioni, il neo-premier riesce a formare un governo di unit\u00e0 nazionale, realizzando una larga coalizione governativa che nei numeri concede ampio margine di manovra alla corrente \u201c8 Marzo\u201d di Hezb\u2019Allah, e Corrente Libera-cristiano maroniti di Amal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su 30 ministri, 19 appartengono a questa corrente (con 5 designati direttamente dal presidente Aoun) mentre il resto fa parte della coalizione opposta del \u201c14 Marzo\u201d che raggruppa le forze del movimento \u201cFuturo\u201d (Mustaqbal) di Hariri e le Forze libanesi del maronita Geagea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unica forza rimasta fuori dal governo di unit\u00e0 nazionale \u00e8 il partito di estrema destra delle Falangi Libanesi (Kataeb), del leader Sami Gemayel, che rifiuta di farne parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di cinque nuovi ministeri rispecchia le reali necessit\u00e0 e problemi che il Paese sta vivendo in questi anni: la lotta contro la corruzione, i diritti della Donna, i diritti dell\u2019Uomo, i Rifugiati, gli Affari della Presidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo ministero riguarda un aspetto di peculiare valenza: i compiti del presidente della Repubblica e la sua funzione di \u201cmediatore\u201d con nazioni come l\u2019Iran e l\u2019Arabia Saudita, confermate dall\u2019attuale visita del presidente al re Salman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma politico del governo riflette il pensiero non tanto di Hariri ma quello del segretario generale di Hezb\u2019Allah, Sayyed Hassan Nasrallah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, in numerose interviste, Nasrallah spiega che \u201cPer il Libano occorre cambiare la legge elettorale in modo che questa rispecchi la reale volont\u00e0 popolare ed \u00e8 necessario risolvere il problema della corruzione politica, dei servizi essenziali (acqua potabile, elettricit\u00e0 e smaltimento dei rifiuti) e della questione dei profughi siriani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In politica estera, viene confermato il sostegno politico a Bashar al-Assad; consolidato il legame economico e militare con l\u2019asse russo-iraniano, si cerca di riaprire un colloquio con Arabia Saudita e Paesi del Golfo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo diversi anni, il leader di Mustaqbal comprende che l\u2019unico modo per risolvere l\u2019empasse politica interna \u00e8 il dialogo e la concertazione con Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hariri ha dovuto piegarsi verso la strada della conciliazione anche per diversi motivi oggettivi, di cui il primo \u00e8 legato alla congiuntura regionale totalmente sfavorevole al suo principale partner e sostenitore politico, l\u2019Arabia Saudita, sconfitta nel conflitto siriano e in netta difficolt\u00e0 in quello yemenita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo \u00e8 la situazione economica e finanziaria delle sue societ\u00e0 in netta difficolt\u00e0 fino al verdetto di condanna per bancarotta ricevuto pochi mesi addietro dal tribunale di Rihadh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un passo indietro per una comprensione pi\u00f9 articolata degli eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Libano sono presenti 17 minoranze religiose fra cristiani maroniti, drusi, sunniti e sciiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge elettorale ha sempre tenuto conto di questo elemento, garantendo una distribuzione dei seggi sulla base comunitaria in proporzione alle dimensioni delle stesse comunit\u00e0 in ciascun distretto elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base alla legge, il presidente della repubblica appartiene ai cristiani maroniti mentre il premier alla componente sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo compromesso ha consentito il raggiungimento e il consolidamento di un equilibrio per diversi anni ma ora, dopo la formazione del nuovo governo, \u00e8 sorta una disputa per cambiare la precedente legge elettorale, mal accettata da ogni fronte partitico e dalla popolazione, che chiedono un nuovo approccio alla vita politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I libanesi sono andati al voto per l\u2019elezione del parlamento nel 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le votazioni furono seguite dal noto \u201cAccordo di Doha\u201d, in Qatar, dove le varie fazioni politiche raggiunsero un\u2019intesa accettando da Hazb\u2019Allah e i suoi alleati un quasi \u201ccolpo di Stato\u201d contro l\u2019allora primo ministro Fouad Siniora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, Doha ha fornito al movimento islamico sciita e il suo principale alleato Michele Aoun, attuale presidente del Libano, una legge elettorale su misura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vuoto presidenziale durato pi\u00f9 di due anni ha costretto l\u2019attuale formazione parlamentare di estendere, in maniera invero incostituzionale, il proprio mandato che scadr\u00e0 il prossimo giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza, con pochi mesi a disposizione, ogni forza politica sta lavorando a una nuova legge elettorale che possa garantirgli il massimo della vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare che al momento la maggior parte dei politici cristiani, guidati dal blocco di Aoun, spingano per una legge elettorale moderna con sistema proporzionale, legge che gli garantirebbe un netto scarto rispetto ai partiti non cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In contrasto, gli altri partiti fra cui spicca il leader druso Walid Jumblatt, sono totalmente contro il proporzionale, che toglierebbe il diritto di voto ai partiti di minoranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo pi\u00f9 sottile della partita \u00e8 di Hezb\u2019Allah, dal quale si aspetta il netto sostegno alla riforma elettorale di Aoun per la loro alleanza pi\u00f9 che decennale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il rifiuto del maggioritario per il proporzionale sembra andare contro gli interessi di Hezb\u2019Allah nonch\u00e9 contro quelli del secondo partito sciita Amal, il cui leader per\u00f2 \u00e8 ostile a Nasrallah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo alcuni analisti, in realt\u00e0 si tratterebbe di una strategia che \u00e8 parte di un programma ben pi\u00f9 grande: sarebbe una tattica a lungo termine mirata a fare di Hezb\u2019Allah una succursale dell\u2019Iran in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avendo mai riconosciuto la validit\u00e0 degli Accordi di Ta\u2019if che misero fine alla guerra civile libanese all\u2019inizio degli anni \u201990, Hezb\u2019Allah non ha mai appoggiato, n\u00e9 auspicato a fare parte dello Stato libanese. Piuttosto, si \u00e8 tenuto in disparte concentrandosi sulla sopravvivenza di uno Stato parallelo mirante alla salvaguardia degli interessi della rivoluzione iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, secondo quest\u2019analisi appoggiare il proporzionale \u00e8 in realt\u00e0 un tentativo di far implodere lo Stato libanese per indurlo a rinunciare alla formula concordata a Ta\u2019if.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo, questo che sarebbe condiviso da Aoun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel quadro generale, il coinvolgimento di Hezb\u2019Allah nella guerra siriana lo ha esposto al livello interno ed esterno: la crescente e visibile tensione fra Russia e Iran sulla Siria ha messo in svantaggio il partito sciita, poich\u00e9 la maggiore influenza di Mosca nella regione potrebbe erodere la sua posizione a livello locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando per Hezb\u2019Allah verr\u00e0 il momento di ritirarsi dalla scena siriana, la Russia andr\u00e0 in cerca di partner di confessione sunnita per mettere a posto la situazione sulla vicina Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il supporto di Hezb\u2019Allah per una semplice legge elettorale pu\u00f2 sembrare innocuo, ma bisogna fare attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche una piccola mossa come questa pu\u00f2 fare aprire il vaso di Pandora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna ricordare che se tutta questa manovra elettorale fallir\u00e0, Hezb\u2019Allah pu\u00f2 sempre tornare a fare quello che sa fare meglio: prendere mano alle armi e ottenere tutto ci\u00f2 che vuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E intanto non manca Israele, che lungo il confine con il Libano aumenta la tensione sul terreno e con i media secondo i quali il Libano di Hezb\u2019 Allah \u00e8 la minaccia numero 1, l\u2019Iran numero 2 e 3 la resistenza palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haaretz afferma che l\u2019arsenale del movimento sciita ha oltre 130 mila missili di nuova produzione iraniana e russa, con una gittata dai 40 ai 300 kilometri in grado di colpire qualsiasi obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta \u00e8 Sayyed Hassan Nasrallah a dichiarare che \u201cIsraele continua con la propria propaganda colonialista e di aggressione\u2026dopo l\u2019investitura di Trump, gli israeliani dimostrano che hanno bisogno del permesso americano per scatenare una nuova guerra contro il Libano\u2026.. visto che alcuni Paesi arabi (alludendo ad Arabia saudita, Emirati Egitto e Giordania, ndr) sono pronti a pagare i costi di questa guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasrallah non \u00e8 solo. Gli fa eco il presidente Aoun il quale afferma che \u201c non tollerer\u00e0 pi\u00f9 nessuna aggressione israeliana contro il territorio libanese\u201d, aggiungendo che \u201cHezb\u2019Allah e la resistenza libanese sono una risorsa complementare a quella dell\u2019esercito libanese per la difesa dei confini nazionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7552\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7552\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7552\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nasarallah350.jpg\" alt=\"Sayyed Hassan Nasrallah (Photo courtesy: hassannasrallah.jimdo.com)\" width=\"527\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nasarallah350.jpg 350w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nasarallah350-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nasarallah350-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><p id=\"caption-attachment-7552\" class=\"wp-caption-text\">Sayyed Hassan Nasrallah<br \/>(Photo courtesy: hassannasrallah.jimdo.com)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Libano sembra passato di moda\u2026.eppure \u00e8 un mondo in fibrillazione, vicino a Israele, sede di Hezb\u2019Allah di osservanza iraniana; uno stato con 17 minoranze religiose che devono convivere. 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