{"id":7529,"date":"2017-02-21T16:20:07","date_gmt":"2017-02-21T15:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7529"},"modified":"2017-02-21T16:20:07","modified_gmt":"2017-02-21T15:20:07","slug":"picco-radioattivo-in-europa-gennaio-febbraio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7529","title":{"rendered":"PICCO RADIOATTIVO IN EUROPA &#8211; GENNAIO &#8211; FEBBRAIO 2017?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7532\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mappa-europa-campionigratis.info_-575x405.jpg\" alt=\"mappa-europa-campionigratis.info_\" width=\"530\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mappa-europa-campionigratis.info_-575x405.jpg 575w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mappa-europa-campionigratis.info_-280x197.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mappa-europa-campionigratis.info_-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mappa-europa-campionigratis.info_.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Da un collaboratore di OA molto attento a questi fenomeni. Lascia perplessi anche la dichiarazione di Trump di pochi giorni fa\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 19 Febbraio appare sui <em>social media<\/em>, la notizia, riferendola a NATO ed IAEA (senza nessun riscontro reale sulle pagine degli stessi) di una possibile rilevazione di Iodio 131 e Piombo 210 nei paesi Baltici, in Polonia ed in Lituania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ben comprendere i fatti che possono esserci circa questa notizia occorre premettere quanto segue. Innanzitutto lo Iodio 131 ha un\u2019emivita brevissima, circa otto giorni, il che colloca l\u2019evento temporalmente al massimo all\u201911 Febbraio 2017, quindi pochissimi giorni prima, tra l\u201911 ed il 19 Febbraio. Per i non addetti alla materia occorre notare come lo Iodio 131 possa avere solo origine nucleare antropica, non essendo presente in natura, a differenza del Piombo 210 che lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni media riportano, il giorno 17, stralci di notizie, modestamente circostanziate per\u00f2, di un possibile evento nucleare sopra il circolo polare artico, dettagliando il fatto che fosse Iodio 131 quasi prevalentemente di tipo particolato quello presente in atmosfera. Ora, questa parte della notizia, ancora non \u201csparita&#8221; da molti siti diversi, evidenzia una sola possibile tipologia di evento: esplosione o incendio di centrale nucleare, di reattore di unit\u00e0 della Marina oppure ordigno nucleare o di qualsiasi altro tipo di danno, anche piccolo del combustibile nucleare. Infatti, lo Iodio 131 proveniente dalle fughe radiologiche di centrali atomiche, laboratori o reattori \u00e8 sempre in forma prevalentemente gassosa; quello proveniente da esplosioni ha sempre una notevole concentrazione in forma di particolato. La tipizzazione dello stesso radionuclide \u00e8 confermata con dati ufficiali del cosiddetto \u201cRing of Five\u201d, un network di radiosorveglianza ufficiale europeo. Gli scenari riportati dai media che si riferiscono al sito dell\u2019autorit\u00e0 francese per\u00f2 molto fantasiosi e inverosimili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura dei sismogrammi europei, infatti, non indica eventi negli ultimi novanta giorni che indichino una detonazione nucleare superficiale o profonda, cos\u00ec come i test avvenuti da tutte le parti sono troppo distanti spazialmente per consentire un raggiungimento del suolo europeo dello iodio 131. Anche volendo valutare un\u2019eventuale esplosione aerea di tipo <em>airburst<\/em>, senza contatto con il suolo, bisogna ricordare che essa produce differenti e pi\u00f9 intensi tipi di ricadute e non soltanto radioiodio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si apre cos\u00ec un ventaglio d\u2019ipotesi alquanto interessanti, per esclusione da correlare all&#8217;evento:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>A) incidente grave a una delle centrali nucleari o una <em>facility<\/em> legata al nucleare, di gravit\u00e0 almeno un 4 o 5 sulla scala INES (scala internazionale di eventi nucleari o radiologici), non dichiarato.<\/li>\n<li>B) Incidente o sabotaggio, di una centrale nucleare, di ricerca o unit\u00e0 militare di superficie o sottomarina in transito o in porto.<\/li>\n<li>C) Detonazione nucleare anche di elevato kts (kilotoni) sopra il circolo polare artico.<\/li>\n<li>D) Detonazione nucleare di un ordigno portatile sotto il kt ovunque sul territorio europeo.<\/li>\n<li>E) Rilascio in atmosfera di radionuclidi tramite camino industriale o in maniera diretta quale errore o incidente di produzione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario A \u00e8 poco probabile perch\u00e9 solo le centrali molto isolate sarebbero non raggiungibili dai media e dallo sguardo della popolazione, non impossibile considerando soprattutto quelle finlandesi, svedesi e norvegesi ma poco probabile. La rete di monitoraggio europeo delle centrali nucleari \u00e8 efficiente, e vi \u00e8 sempre la vigilanza della IAEA, l\u2019ente internazionale per l\u2019energia atomica, molto efficiente e rapida nell\u2019individuare l\u2019evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario B \u00e8 in linea con i numerosi \u201cincidenti&#8221; avvenuti negli ultimi giorni al complesso chimico di Valencia, alla metropolitana di Parigi, il <em>black out<\/em> di Bruxelles, i due incendi della raffineria di San Nazario, l\u2019esplosione alla centrale nucleare francese di Flamanville, e, qualche tempo prima in Germania nello stesso giorno, in due stabilimenti BASF, dove appare chiaro che vi sia una lunga serie di incidenti gravi o gravissimi troppo frequenti per essere semplicemente una fluttuazione statistica. Pu\u00f2 essere avvenuto nella penisola scandinava, essendo ben fornita di centrali atomiche? Certamente, ma di nuovo valgono le considerazioni del punto A: dovrebbe essere avvenuto in una struttura segreta oppure molto distante dagli occhi di pubblico e giornalisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario C porta con s\u00e9 interessanti considerazioni sulla collocazione spaziale, sia per la grande presenza di sottomarini e navi nucleari, di provenienza Flotta del Nord Russa e di aeromobili strategici \u00a0con possibile carico nucleare; sia per la scarsa copertura satellitare &#8211; civile -della zona; sia per la scarsa se non esistente popolazione locale che rende possibile tutto, in zona. Notevole poi il fatto che la circolazione atmosferica polare artica agisce come un gorgo, avviluppandosi su se stesso ed essendo molto fredda, contiene sotto una sorta di corona \u201cfredda\u201d l\u2019eventuale <em>fallout<\/em>, limitandone la diffusione e la dispersione, e, infatti, immediatamente contigua vi \u00e8 l\u2019area di Novaya Zemlya, destinata a essere area di smaltimento di scorie nucleari, oltre che poligono e area di test anche molto recenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario D \u00e8 suggestivo, e possibile, perch\u00e9 sotto al kt, non si ha impatto sismico rilevante ed i danni sono simili a quelli di una gigantesca esplosione convenzionale. Ipotesi che viene subito alla mente, poich\u00e9 vi fu una lunga serie di sabotaggi in industrie chimiche in Cina che culminarono proprio con una gigantesca esplosione nel porto di Tianjin nel 2015, attribuita ad una reazione chimica spontanea tra agenti chimici pericolosi, ma che, alla conta dei danni, appare veramente altro, quale effetto di un piccolo ordigno atomico, anche nei filmati diffusi sulla rete. Non vi sono per\u00f2 sui canali formali e informali notizie che farebbero pensare a questo e le c.d. \u201catomiche portatili\u201d le SADM americane e le RA115 russe sono ormai reliquie della prima Guerra Fredda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario E per quanto poco evocativo e significativo dal punto di vista geopolitico, appare come probabile e possibile, poich\u00e9 sia reattori nucleari sia reattori di ricerca nucleari possono in caso di incidente interno significativo rilasciare, nonostante la presenza dei filtri appositi anche radionuclidi in atmosfera tramite i camini (ciminiere). In tal senso, anche se non vi sono notizie molto chiare sulla dinamica, un istituto di produzione di radioisotopi ungherese fin\u00ec sotto inchiesta da parte IAEA e UE nel 2011 per un rilascio significativo di Iodio 131 in atmosfera circolato su tutti i cieli di Europa, sempre senza pericoli per la salute e la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando allora a ritroso sui media il giorno 13 Febbraio l\u2019Agenzia per la Sicurezza Nucleare Francese riporta sulla propria pagina internet di anomali picchi di Iodio 131 in vari Paesi Scandinavi, in Francia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca e Germania. La concentrazione massima \u00e8 stata rilevata nella ultima settimana di Gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare poi evidente come la collocazione spaziale del primo riferito rilevamento in terra finlandese rende plausibile un evento nelle basi sottomarine di Severmonsk, in quella aerea di Arkhangelsk o nel sito di dumping di sottomarini nucleari di Novaya Zemlya che \u00e8 stato oggetto negli anni Novanta di affondamenti volontari e individuato come poligono nucleare, gi\u00e0 oggetto di numerosi test nucleari russi \u00a0in passato e attualmente, oggetto di progetti speciali sempre in tematica nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 16 le Autorit\u00e0 finlandesi emettono una nota ufficiale di rassicurazione sul nullo impatto sulla salute e sull\u2019ambiente dell\u2019evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019andamento spazio\/temporale delle attivazioni delle reti di monitoraggio appare perfettamente compatibile e congruo con le correnti <em>Jet Stream<\/em> europee che attraversano l\u2019Atlantico del nord all\u2019altezza dell\u2019Inghilterra, a sud, e dalla Groenlandia Nord superano l\u2019Olanda e sul Mar Baltico, discendono gi\u00f9 sull\u2019Europa all\u2019altezza della Polonia, dirottando poi prevalentemente per la gran presenza di montagne all\u2019altezza di Svizzera ed Austria, discendendo poi in Francia e Spagna. La corrente pi\u00f9 nordica invece attraversa tutta la Penisola Scandinava, proseguendo verso la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I livelli rilevati durante tutto l\u2019evento non sono tali in nessun caso da creare pericolo per la salute e la sicurezza pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la ricostruzione fatta dalla Commissione di Ricerca e di Informazione Indipendente sulla Radioattivit\u00e0, sempre francese, mostra la sequenza temporale dei rilevamenti del transito avvenuto dal giorno 9 gennaio al giorno 16 gennaio sulla Norvegia, Finlandia e Polonia, dal giorno 16 al giorno 23 al giorno in Germania, dal 18 al 26 in Francia e dal giorno 17 al giorno 24 in Spagna, gi\u00e0 indicando una durata incidentale molto lunga. I valori riportati nella infografica dell\u2019Agenzia Nucleare francese sono fuori scala anche per le stazioni di monitoraggio tedesche e svizzere, soprattutto per l\u2019ultima settimana di gennaio con valori invece iniziali modestamente alti nella penisola scandinava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La revisione dei dati delle stazioni di monitoraggio di Helsinki ed altre, sempre sul Baltico, riportano di nuovo valori fuori scala nella finestra temporale tra il giorno 30 Gennaio ed il Giorno 7 Febbraio, con valori molto alti di Iodio 131, riportando mistero sull\u2019origine dell\u2019evento, anche perch\u00e9 Helsinki \u201csiede\u201d su una sorta di \u201cgorgo\u201d atmosferico di ritorno nella corrente <em>Jet Stream<\/em>, convogliando in zona, in \u201critorno\u201d l\u2019aria che ha attraversato tutto il Mar Baltico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 20 Febbraio \u00e8 circolata sui social la notizia del 2011 della perdita di materiale radiologico da parte di un laboratorio ungherese ed alcuni centri di analisi geopolitica, anche \u201cquotati\u201d, indicano una possibile correlazione, relazionandola poi al report dell\u2019Agenzia per la sicurezza nucleare francese sopra citata e a vecchie notizie dell\u2019Agenzia Reuters.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 Febbraio alcuni commentatori scientifici, individuano, in maniera congrua la collocazione dei primi rilevamenti nel nord della Finlandia, attribuendo per\u00f2 il fatto ad attivit\u00e0 medicale e\/o rilascio da parte di un impianto di trattamento delle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare anche fuori collocazione la notizia, apparsa solo su stampa locale, di un piccolo incidente, con lo <em>shutdown<\/em> di sicurezza del reattore, quindi un incidente di valore 0 sulla scala INES, della centrale di Krsko, in maniera similare ad un incidente avvenuto alcuni anni prima, notizia che non trova n\u00e9 smentita n\u00e9 conferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eventuali incidenti di natura militare non dichiarati sono possibili, soprattutto congrui con un incidente a un sottomarino nucleare, dato che gli eventi che avvengono in navigazione profonda lasciano poche o nulle tracce radiologiche nell\u2019ambiente; al contrario invece un incendio di reattore di un sottomarino nucleare avvenuto per\u00f2 in superficie. In tal senso occorre ricordare come a maggio del 2016 il Ministero delle Emergenze russo ha provveduto a spegnere l\u2019incendio di un vecchio sottomarino nucleare in demolizione attraccato nella penisola della Kamtchatkca. Questo evento spazialmente lontano, considerate le circostanze di estremo degrado in cui avviene il <em>decommissioning<\/em> dei reattori nucleari della vecchia flotta sovietica, pone attenzione l\u2019accento su possibili ulteriori incidenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meritano una nota le stesse dichiarazioni di Trump, fatte il giorno 18 febbraio, durante un comizio in Florida, dove ha alluso a un evento terroristico avvenuto in Svezia il giorno prima, quindi il 17, notizia interpretata dagli stessi commentatori della Casa Bianca come riferimento all\u2019aumento dei crimini violenti nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso giorno per\u00f2, occorre notare, come un BOEING WC-135C Constant Phoenix, CallSign COBRA 55, si posiziona in volo \u201corbitale\u201d sopra Londra. Il WC135 \u00e8 una piattaforma aerea USAF d\u2019indagine sui test nucleari con sensoristica dedicata e fino a ben 33 specialisti di equipaggio, compresi scienziati di missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di difficile collocazione la rilevazione anche di Piombo 210, in valori 4\/5 volte superiori alla scala naturale. Il Piombo 210 \u00e8, infatti, presente anche in natura, e difficilmente \u00e8 correlabile ad eventi nucleari noti, soprattutto perch\u00e9, anche se potrebbe essere assente la notizia per motivi di sicurezza, di Stronzio e Cesio, che accompagnano sempre gli eventi nucleari, anche se con una diffusione molto pi\u00f9 locale dello iodio radioattivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso appare notevole ricordare come i russi abbiano annunciato lo sviluppo (e proprio la destinazione primaria per l\u2019Artico per l\u2019alimentazione in loco di basi militari) di mini-reattori nucleari, cos\u00ec come in generale si \u00e8 molto sentito parlare di reattori nucleari di IV Generazione raffreddati a piombo liquido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricapitolando sin qua le notizie, filtrando eventuali dati non scientifici e dando come validi i dati presentati dai francesi e dalle altre autorit\u00e0 nazionali:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>a) vi \u00e8 stato un rilascio di radioisotopi, soprattutto Iodio 131 prevalentemente a frazione di particolato in atmosfera in Europa del Nord, che poi ha investito il resto di Europa;<\/li>\n<li>b) i valori sono blandi e non pericolosi per la salute e la magnitudo molto limitata;<\/li>\n<li>c) la collocazione spaziale \u00e8 difficile per il clima freddo e turbolento di questa stagione: l\u2019analisi sommaria della diffusione delle correnti individua come vettore principale in maniera molto congrua le correnti atmosferiche di \u00a0tipo <em>Jet Stream<\/em> e colloca spazialmente forse l\u2019evento nel Mare del Nord, nell\u2019Oceano Atlantico di fronte alle coste norvegesi pi\u00f9 o meno all\u2019altezza della Scozia con possibile estensione sino all\u2019ingresso del Mar Baltico, con ampio margine di possibilit\u00e0 che sia avvenuto a terra;<\/li>\n<li>d) l\u2019analisi invece storica dell\u2019attivazione delle stazioni di monitoraggio indica una prima rilevazione in terra finlandese, in stazioni non lontane dalla Penisola di Kola, con successiva attivazione a cascata delle stazioni pi\u00f9 a sud. Occorrerebbe conoscere le dinamiche atmosferiche e la loro interazione con le correnti atmosferiche alte, sempre possibili, ma le correnti atmosferiche prevalenti di questo periodo dell\u2019anno hanno un movimento circolare che segue la direttrice Atlantico -&gt; Paesi Scandinavi -&gt; Russia, rendendo difficile correlare i due dati, il che invece avvenne molto pi\u00f9 facilmente per gli incidenti di Chernobyl e di Fukushima;<\/li>\n<li>e) si tratta di un rilascio in pi\u00f9 fasi e la tipologia d\u2019isotopi fa pensare ad un incendio del materiale combustibile oppure una piccola esplosione, data la presenza di particolato e non solo la presenza di gas radioiodio;<\/li>\n<li>f) non vi \u00e8 traccia al momento di altri radioisotopi, di contro, che accompagnano le esplosioni o gli incidenti nucleari, seppur di solito collocabili spazialmente pi\u00f9 vicini e pi\u00f9 concentrati nei pressi del luogo dell\u2019evento, ma si nota la completa assenza di elementi quali Cesio 137 e Stronzio 90 e molti altri;<\/li>\n<li>g) rimane di difficilissima collocazione la presenza di Piombo 210 fuori scala;<\/li>\n<li>h) \u00e8 possibile che l\u2019evento si sia originato su un\u2019unit\u00e0 a propulsione nucleare in movimento o attraccata in porto o su una centrale o <em>facility<\/em> di terra;<\/li>\n<li>i) l\u2019assenza della presentazione di dati pi\u00f9 recenti successivi ai primi giorni di febbraio rende impossibile apprendere se l\u2019incidente \u00e8 comunque proseguito nei giorni successivi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approfondimenti su:<\/p>\n<p>NOTIZIE UFFICIALI CIRCA LA PRESENZA DI RADIOIODIO NEI CIELI EUROPEI<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.irsn.fr\/EN\/newsroom\/News\/Pages\/20170213_Detection-of-radioactive-iodine-at-trace-levels-in-Europe-in-January-2017.aspx\">http:\/\/www.irsn.fr\/EN\/newsroom\/News\/Pages\/20170213_Detection-of-radioactive-iodine-at-trace-levels-in-Europe-in-January-2017.aspx<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stuk.fi\/-\/pienia-maaria-radioaktiivista-jodia-tammikuun-ilmanaytteissa\">http:\/\/www.stuk.fi\/-\/pienia-maaria-radioaktiivista-jodia-tammikuun-ilmanaytteissa<\/a><\/p>\n<p>ESCLUSIONE UFFICIALE CIRCA LA PRESENZA DI ALTRE TIPOLOGIE DI RADIOISOTOPI<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/newsroom.ctbto.org\/2017\/02\/20\/media-advisory\/\">https:\/\/newsroom.ctbto.org\/2017\/02\/20\/media-advisory\/<\/a><\/p>\n<p>PRESENZA SUI CIELI INGLESI, MISSIONE E TIPOLOGIA DEL WC 135 Constant Phoenix<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/theaviationist.com\/2017\/02\/19\/u-s-air-force-deploys-wc-135-nuclear-sniffer-aircraft-to-uk-after-spike-of-radioactive-iodine-levels-detected-in-europe\/\">https:\/\/theaviationist.com\/2017\/02\/19\/u-s-air-force-deploys-wc-135-nuclear-sniffer-aircraft-to-uk-after-spike-of-radioactive-iodine-levels-detected-in-europe\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.af.mil\/AboutUs\/FactSheets\/Display\/tabid\/224\/Article\/104494\/wc-135-constant-phoenix.aspx\">http:\/\/www.af.mil\/AboutUs\/FactSheets\/Display\/tabid\/224\/Article\/104494\/wc-135-constant-phoenix.aspx<\/a><\/p>\n<p>OPINIONI QUALIFICATE SULL\u2019ORIGINE DEL PICCO<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/motherboard.vice.com\/en_us\/article\/nobody-is-sure-what-caused-a-mysterious-radiation-spike-across-europe\">https:\/\/motherboard.vice.com\/en_us\/article\/nobody-is-sure-what-caused-a-mysterious-radiation-spike-across-europe<\/a><\/p>\n<p>PRIMA OSSERVAZIONE DEL FENOMENO<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/ecology\/2017\/02\/radioactive-iodine-over-europe-first-measured-finnmark\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/ecology\/2017\/02\/radioactive-iodine-over-europe-first-measured-finnmark<\/a><\/p>\n<p>NOTIZIE RIGUARDANTI LE ATTIVITA\u2019 RUSSE NELLA ZONA DI KOLA E DI NOVAYAYA ZEMLYA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/industry\/2015\/11\/arkhangelsk-goes-ahead-radioactive-waste-plans-novaya-zemlya\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/industry\/2015\/11\/arkhangelsk-goes-ahead-radioactive-waste-plans-Novayaya-zemlya<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Novaja_Zemlja\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Novayaja_Zemlja<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/industry\/2015\/11\/arkhangelsk-goes-ahead-radioactive-waste-plans-novaya-zemlya\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/industry\/2015\/11\/arkhangelsk-goes-ahead-radioactive-waste-plans-Novayaya-zemlya<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/security\/2017\/02\/russia-builds-arctic-missile-shield\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/security\/2017\/02\/russia-builds-arctic-missile-shield<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/security\/2016\/10\/sub-launched-cruise-missile-hits-target-near-novaya-zemlya\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/security\/2016\/10\/sub-launched-cruise-missile-hits-target-near-Novayaya-zemlya<\/a><\/p>\n<p>ALTRE NOTIZIE DI RILIEVO<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/arctic\/2015\/11\/russia-build-military-mini-nuclear-power-plants-arctic\">https:\/\/thebarentsobserver.com\/en\/arctic\/2015\/11\/russia-build-military-mini-nuclear-power-plants-arctic<\/a><\/p>\n<p>INCENDIO DI SOTTOMARINO RUSSO IN FASE DI DECOMMISIONING<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/bellona.org\/news\/nuclear-issues\/2016-05-nuclear-submarine-fire-in-russia-far-east-again-raises-questions-surrounding-safe-dismantlementa-decommissioned-russian-nuclear-submarine-moored-off-a-naval-base-on-the-kamchatka-peninsula-caught-fire\">http:\/\/bellona.org\/news\/nuclear-issues\/2016-05-nuclear-submarine-fire-in-russia-far-east-again-raises-questions-surrounding-safe-dismantlementa-decommissioned-russian-nuclear-submarine-moored-off-a-naval-base-on-the-kamchatka-peninsula-caught-fire<\/a><\/p>\n<p>NOTIZIE SULLA CENTRALE DI KRSKO<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tgvallesusa.it\/2017\/02\/incidente-nucleare-alla-centrale-nucleare-krsko-slovenia\/\">http:\/\/www.tgvallesusa.it\/2017\/02\/incidente-nucleare-alla-centrale-nucleare-krsko-slovenia\/<\/a><\/p>\n<p>(N.di A: la notizia appare come \u201cBufala\u201d su alcuni siti di <em>debunking<\/em>, ma nel contempo lo staff del sito continua ad insistere che \u00e8 vera, l\u2019incidente del 2008 \u00e8 invece presente sugli elenchi ufficiali IAEA ed ISPRA)<\/p>\n<p>NOTIZIE SULL\u2019EVENTO SIMILARE DEL 2011<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.iaea.org\/newscenter\/pressreleases\/source-iodine-131-europe-identified\">https:\/\/www.iaea.org\/newscenter\/pressreleases\/source-iodine-131-europe-identified<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-europe-radiation-iaea-idUSTRE7AG1F820111117\">http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-europe-radiation-iaea-idUSTRE7AG1F820111117<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7530\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7530\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7530\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/9048170424_4524517ba8_b-580x387.jpg\" alt=\"BOEING WC-135C Constant Phoenix 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