{"id":7481,"date":"2017-01-29T11:20:35","date_gmt":"2017-01-29T10:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7481"},"modified":"2017-01-29T11:20:35","modified_gmt":"2017-01-29T10:20:35","slug":"nigeria-e-i-boko-haramqualche-notizia-sulla-loro-origine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7481","title":{"rendered":"NIGERIA e i BOKO HARAM\u2026qualche notizia sulla loro origine."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7488\" style=\"width: 608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7488\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7488\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gli_attacchi_Boko_Haram.jpg\" alt=\"Gli attacchi di Boko Haram in nNigeria dal 2009 \" width=\"598\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gli_attacchi_Boko_Haram.jpg 598w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gli_attacchi_Boko_Haram-280x184.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gli_attacchi_Boko_Haram-580x380.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gli_attacchi_Boko_Haram-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><p id=\"caption-attachment-7488\" class=\"wp-caption-text\">Gli attacchi di Boko Haram in Nigeria dal 2009.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolo pubblicato il 29 gennaio 2014 per una &#8230;rilettura&#8230;.ma non molto \u00e8 cambiato da allora&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NIGERIA e i BOKO HARAM\u2026qualche notizia sulla loro origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra domenica (26 gennaio) di sangue, in Nigeria per la campagna offensiva dei Boko Haram. La mattina in una chiesa del villaggio di Waga Chakawa, nello Stato di Adamawa, un commando del gruppo \u00e8 entrato in chiesa sparando durante la funzione e lanciando bombe a mano contro i fedeli uccidendone ventidue. I terroristi hanno incendiato alcune case e preso alcuni ostaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sera, il secondo attentato \u00e8 stato eseguito nel mercato di Kawuri, Stato di Borno, nel Nord Est della Federazione. Oltre cinquanta militanti hanno attaccato il mercato con armi pesanti e disseminato bombe artigianali nella zona, causando oltre cinquanta morti e pi\u00f9 di venti feriti. Il villaggio cristiano \u00e8 stato raso al suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente Jonathan Goodluck che, sin dal maggio 2013, aveva tentato di contrastare i Boko Haram dichiarando lo stato di emergenza nei 12 Stati del Nord, ha sostituito il Capo di Stato Maggiore della Difesa e i responsabili di diverse armi, molto spesso risultati collusi con il movimento integralista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>dies horribilis<\/em> si \u00e8 chiuso nel Delta del Niger, nel Sud, dove un\u2019imbarcazione salpata da Port Harcourt e diretta al terminal di Brass River \u00e8 stata assaltata da sette uomini armati che hanno sequestrato il capitano e il tecnico a bordo. L\u2019azione \u00e8 stata rivendicata dal Movimento per l\u2019Emancipazione del Delta del Niger (MEND).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, la rivendicazione \u00e8 ritenuta poco credibile perch\u00e9 i leader del MEND hanno abbandonato la lotta armata nel 2009 con l\u2019amnistia e i restanti militanti sono detenuti. Si teme possa essere anche questa un\u2019azione dei Boko Haram che potrebbero spostare l\u2019attenzione verso Enti e operatori impegnati nel ricchissimo settore energetico del Sud cristiano. Anche quest\u2019anno, i Boko Haram avevano iniziato presto la loro lotta armata nonostante le misure di contrasto adottate del Governo centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 gennaio, infatti, in un affollato mercato di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, l\u2019esplosione di un\u2019autobomba ha provocato diciassette morti e una decina di feriti, azione che \u00e8 stata rivendicata dal gruppo islamico Boko Haram che ha la roccaforte nel Borno e nei due Stati limitrofi Adamawa e Yoba, nel Nord Est della Nigeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato il primo attentato del nuovo anno in uno scontro fra formazioni islamiche e Stato centrale che dal 2009 al 2013 ha causato oltre 5 mila vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre Stati del Nord Est nigeriano fra il Lago Chad e i confini con Niger e Camerun sono i pi\u00f9 poveri dei trentasei che fanno parte della Nigeria e hanno una popolazione di dieci milioni su un totale di oltre 170 milioni con una maggioranza musulmana al Nord e quella cristiana al Sud ricco di risorse energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la crisi economica degli anni \u201980 una rivolta religiosa inizi\u00f2 a Kano, la pi\u00f9 grande citt\u00e0 del Nord, dilagando negli Stati confinanti. Il Governo centrale reag\u00ec con attacchi aerei che provocarono oltre 5 mila morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento s\u2019ispira allo studioso Usman Dan Fodio che nel XIX secolo aveva guidato una rivoluzione contro la dinastia dei re Hausa, ritenuta corrotta e idolatra, e creato il Califfato di Sokoto nel Nord del Paese. Imponendo una rigida interpretazione del Corano, questo studioso riport\u00f2 l\u2019intera area alla ricchezza consentita dalle rotte commerciali che la utilizzavano come linea di collegamento fra l\u2019interno del continente e il Mar Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritrovato benessere durato fino all\u2019indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1960 declin\u00f2 in poco meno di un decennio da quando emerse lo sfruttamento energetico del Sud dove favor\u00ec una forte crescita economica ma anche l\u2019emersione di Governi tra i pi\u00f9 corrotti al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno Stato che \u00e8 cresciuto nel 2013 del 6,75%, rispetto al 6,61% dell\u2019anno precedente e con un Prodotto Interno Lordo con crescita stimata dl 7,2% nel 2014, del 6,9% nel 2015 e del 6\u20196% nel 2016; uno Stato che ha il 23% di disoccupati con il 46% fra i giovani, e decine di milioni che vivono sotto la soglia di povert\u00e0 con meno di 2 dollari al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese in cui il divario tra ricchi e poveri si allarga come le lame di una forbice e costituisce fertile terreno per ogni forma di ribellione estrema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivo nella citt\u00e0 di Maiduguri dal 2003, Boko Haram si sarebbe diffuso in tutto il Nord e nella capitale fino a un altro intervento dell\u2019Esercito che nel 2009 lanci\u00f2 una campagna nel corso della quale uccise oltre 800 militanti e ne arrest\u00f2 il leader, Mohammed Yusuf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yusuf, fondatore della <em>Jama\u2019atu Ahlisunnah Lidda\u2019awati wal Jihad<\/em> anche detto <em>People Committed to the Propagation of the Prophet\u2019s Teachings and Jihad<\/em> \u2013 in lingua locale <em>Boko Haram,<\/em> e in lingua Hausa <em>Western Education is forbidden<\/em> &#8211; mor\u00ec nella prigione, dove era detenuto. La sua morte ha trasformato un movimento religioso opposto alla cultura occidentale in una rivolta armata in grado in cinque giorni di dilagare in quattro Stati e procurare oltre 700 vittime nonostante la feroce repressione dei militari nigeriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre 2010 i Boko Haram assaltarono il carcere e liberarono la maggior parte dei loro militanti. Da allora hanno cambiato strategia. Guidati da Abu Baker Shekau e da una Shura di trenta membri, i Boko Haram si sono diffusi nell\u2019intera regione del bacino del lago Chad, arrivando a reclutare un numero di adepti stimato fra i 5 e gli 8 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il loro programma prevede: Nigeria governata secondo la Sharia annullando la Costituzione; feroce anti-cristianesimo nei cui confronti il loro portavoce Abul Kaka ha diffuso un ultimatum affinch\u00e9 lasciassero il Nord del Paese entro gennaio 2012; ricorso alle stragi; rapporti con analoghe formazioni jihadiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo i Boko Haram si sono divisi in almeno quattro gruppi principali: i seguaci di Yusuf, meno interessati alla lotta armata e pi\u00f9 disponibili a eventuali negoziati; il gruppo di Shekau, di orientamento qaedista; una fazione formata da jihadisti nigeriani e stranieri pi\u00f9 intransigenti fra i quali emerge il movimento Ansaru, legati ai qaedisti di Al Qaeda in the Islamic Maghreb; <em>Yusufiyya Islamic Movement<\/em>, presentatosi nel 2011 come scissionista dai Boho Haram e noto per aver dichiarato un \u2018cessate il fuoco\u2019 a Maiduguri nel gennaio 2013, svelando &#8211; come ammesso dagli stessi Boko Haram &#8211; che in effetti vi erano state trattative con il Governo l\u2019anno precedente finiti senza esiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attacchi attribuiti ai Boko Haram crescono significativamente dal 2010 passando da ventuno a 186 nel 2011, a 526 nel 2012, a poco meno di 800 nel 2013, con stragi contro chiese cristiane, campi universitari, Forze armate, sequestri di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i rapporti con jihadisti stranieri aumentano soprattutto dopo che Abu Baker Shekau,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il 29 novembre 2012, <em>Al Qaeda in the Islamic Maghreb<\/em> (AQIM) giura fedelt\u00e0 ad Al Qaeda e si dichiara disponibile alla formazione di un\u2019organizzazione globalizzata con i jihadisti impegnati in Afghanistan, Pakistan, Kashmir, Cecenia, Iraq, Arabia Saudita, Yemen, Somalia, Algeria, Libia e Mali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono accertati i contatti operativi con AQIM emersi dopo l\u2019arresto di sette militanti dei Boko Haram in Niger, dove avrebbero dovuto incontrare componenti di AQIM nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fazione scissionista dei Boko Haram, Ansaru, nota anche come <em>Ansaril Muslimina fi<\/em> <em>Biladis Sudan<\/em> o anche come <em>Vanguards for the Protection of Muslims in Black Africa<\/em>, si \u00e8 presentata ufficialmente nel gennaio 2012 con un assalto a Kanu e a livello mediatico \u00e8 diventata nota nel novembre successivo in occasione del sequestro di lavoratori stranieri e di quello successivo, quando nel febbraio 2013 ne sequestr\u00f2 sette fra cui l\u2019ingegnere italiano Silvano Trevisan (un britannico, un greco e quattro libanesi gli altri), poi uccisi un mese dopo durante l\u2019assalto di Forze britanniche e nigeriane nel tentativo di liberarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I movimenti nati dai militanti residuali dei Boko Haram sono cresciuti in numero, capacit\u00e0 militare, radicamento nel territorio, livelli dei rapporti con formazioni jihadiste in Africa e Medio Oriente. E per contrastarli non baster\u00e0 solo la repressione<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato il 29 gennaio 2014 per una &#8230;rilettura&#8230;.ma non molto \u00e8 cambiato da allora&#8230; Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini NIGERIA e i BOKO HARAM\u2026qualche notizia sulla loro origine. Un\u2019altra domenica (26 gennaio) di sangue, in Nigeria per la campagna offensiva dei Boko Haram. 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