{"id":7473,"date":"2017-01-24T16:02:14","date_gmt":"2017-01-24T15:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7473"},"modified":"2017-01-24T16:02:14","modified_gmt":"2017-01-24T15:02:14","slug":"afghanistan-una-guerra-nascosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7473","title":{"rendered":"AFGHANISTAN. UNA GUERRA NASCOSTA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7476\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7476\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7476\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi-580x391.jpg\" alt=\"Humayun Azizi, governatore della regione di Kandahar\" width=\"580\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi-580x391.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi-280x189.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Dr.-Humayun-Azizi.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7476\" class=\"wp-caption-text\">Humayun Azizi, governatore della regione di Kandahar<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Afghanistan \u00e8 per ora caduto nel dimenticatoio come se tutto fosse stato l\u00ec risolto. Invece continuano attentati, presenza massiccia di militari stranieri, faide interne, voglia di rivedere la Costituzione considerata troppo \u2018occidentale\u2019. Dopo tanti anni\u2026nulla di fatto\u2026e tutto instabile.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto dell\u2019Agenzia Pajhwok elenca 5.887 persone uccise e 4.410 ferite in 777 attacchi realizzati negli ultimi cinque mesi del 2016. Met\u00e0 di questi attacchi sono avvenuti in solo sei delle 34 province afghane: Nangarhar, Helmand, Kandahar, Faryab, Kabul e Farah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto segnala che la maggior parte delle vittime sono state causate da scontri ravvicinati e da bombardamenti aerei di artiglieria, quindi i morti sono causati in parte dalla guerriglia talebana e in parte dall\u2019antiguerriglia a guida USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo canto, \u201cAnalisi Difesa\u201d documenta che l\u2019escalation delle operazioni talebane costringono le forze alleate dell\u2019operazione \u201cResolute Support\u201d, che dovrebbero solo addestrare e assistere le forze di sicurezza afghane, a operare in prima linea in appoggio ai soldati afghani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre \u201cAnalisi Difesa\u201d precisa che gi\u00e0 nell\u2019ottobre scorso gli italiani, che schierano ancora quasi un migliaio di militari ad Herat con forze speciali ed elicotteri, sono intervenuti in due controffensive per alleggerire la pressione talebana:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; prima su Farah City, capoluogo di una delle pi\u00f9 importanti province per la produzione di oppio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; poi per liberare dai talebani le tre province dell\u2019Afghanistan Occidentale dove il ritiro delle \u00a0forze alleate ISAF, la NATO, ha consentito agli insorti di riguadagnare terreno in molte province.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sempre gravissima \u00e8 la situazione anche a Helmand, a sud di Farah, dove in primavera sar\u00e0 schierato di nuovo un reparto di Marines americani, la \u201cTash Force Southwest\u201d, guidata dal generale Roger B. Turner Jr. secondo il quale \u201csi tratta di una missione ad alto rischio in cui i marines dovranno essere in grado di far fronte a una vasta gamma di minacce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, lo stesso sottosegretario di Stato americano per gli Affari politici, Thomas Shannon, in visita a Kabul, ha dichiarato che \u201cl\u2019impegno USA in Afghanistan non terminer\u00e0 il 20 gennaio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa sta succedendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento in Afghanistan ci sono 12 mila militari alleati, di cui 8.400 statunitensi, 950 italiani, 1.000 tedeschi, inseriti per lo pi\u00f9 nell\u2019operazione NATO \u201cResolute Support\u201d, mentre il 30% delle forze americane, soprattutto le forze aeree da attacco, conducono operazioni contro talebani, al Qaeda e la branca afghana di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno dei militari alleati in prima linea conferma il fallimento del programma di ritiro voluto dal presidente uscente sostenuto per anni dall\u2019ipotesi \u2013 rivelatasi errata \u2013 della capacit\u00e0 delle forze afghane di affrontare da soli i talebani in battaglia, replicando, con il ritiro affrettato, l\u2019errore commesso in Iraq nel 2011, con le note conseguenze sul campo di battaglia che ha visto l\u2019ascesa di Daesh, come sta accadendo in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, di fatto, quando, prima delle elezioni del novembre 2106, il presidente uscente ha realizzato che non avrebbe ottenuto i risultati sperati, ha riproposto la stessa strategia di prima: dividere i talebani per indebolirli ampliando i margini di manovra dei soldati americani e affidandosi ancora pi\u00f9 di raid aerei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco che in attesa di capire le intenzioni del 45\u00b0 presidente degli USA, eletto, i talebani il 10 gennaio hanno realizzato ben tre letali attacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, la mattina a Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale dell\u2019Helmand, causando sette morti tra agenti dell\u2019intelligence locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio, utilizzando il modulo dell\u2019attentatore suicida \u2013 che apre l\u2019azione &#8211; seguito dall\u2019auto imbottita di esplosivo, colpiscono a Kabul un autobus che percorreva il rettilineo che conduce al vecchio Palazzo presidenziale in ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autobus \u00e8 attaccato nei pressi del nuovo Parlamento e non lontano dall\u2019Universit\u00e0 americana causando almeno trenta morti, tra cui un agente dell\u2019intelligence, 4 poliziotti e personale amministrativo del Parlamento, e ne feriscono oltre 70.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In serata, le ultime esplosioni avvengono nel \u2018compound\u2019 del governatore di Kandahar, ritenuto uno dei luoghi pi\u00f9 protetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento dell\u2019esplosione era in corso un incontro fra il governatore, Humayun Azizi, e Jumat-al-Kaabi, ambasciatore degli Emirati Arabi in Afghanistan, accompagnato da una delegazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio \u00e8 di almeno sette morti, incluse alcune guardie del corpo e diplomatici degli Emirati, numerosi feriti tra i quali il governatore e l\u2019ambasciatore, ricoverati in ospedali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane illeso il generale Abdul Raziq, capo della Polizia di Kandahar, che nelle ultime settimane aveva invitato i talebani a ritirarsi dal Pakistan per trasferirsi in un\u2019area di sicurezza creata dal governo in modo da ridurre le interferenze di governi e attori esteri sul gi\u00e0 debole processo di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, i talebani, nel corso dei numerosi tentativi per la pace hanno sempre chiesto:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>ritiro degli USA e degli altri stranieri dal Paese;<\/li>\n<li>rimozione dei loro rappresentanti dalla lista nera compilata dalle Nazioni Unite;<\/li>\n<li>fine dei raid aerei notturni da parte dei militari afghani e statunitensi;<\/li>\n<li>riscrittura della Costituzione, inaccettabile perch\u00e9 copiata dal diritto occidentale sotto minaccia degli aerei B52 statunitensi;<\/li>\n<li>rifiuto dell\u2019interferenza straniera nei colloqui di pace, con chiara allusione al Pakistan, sempre proposto dal presidente Ashraf Ghani Ahmadzai, d\u2019etnia pashtun.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7478\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7478\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7478\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/President_Ashraf_Ghani_Ahmadzai.jpg\" alt=\"Il Presidente dell'Afghanistan, Ashraf Ghani Ahmadzai\" width=\"570\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/President_Ashraf_Ghani_Ahmadzai.jpg 450w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/President_Ashraf_Ghani_Ahmadzai-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/President_Ashraf_Ghani_Ahmadzai-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><p id=\"caption-attachment-7478\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente dell&#8217;Afghanistan, Ashraf Ghani Ahmadzai<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Afghanistan \u00e8 per ora caduto nel dimenticatoio come se tutto fosse stato l\u00ec risolto. 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