{"id":7456,"date":"2017-01-20T19:20:17","date_gmt":"2017-01-20T18:20:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7456"},"modified":"2017-01-21T08:47:56","modified_gmt":"2017-01-21T07:47:56","slug":"libia-nel-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7456","title":{"rendered":"LIBIA NEL CAOS"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7460\" style=\"width: 591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7460\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7460\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/minniti.jpg\" alt=\"Il ministro Minniti\" width=\"581\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/minniti.jpg 500w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/minniti-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/minniti-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><p id=\"caption-attachment-7460\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro Minniti<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In Libia non c\u2019\u00e8 pace\u2026l\u2019hanno destabilizzata\u2026l\u2019Italia ha una massa di migranti che non pu\u00f2 accogliere. Il Ministro dell\u2019Interno corre correttamente a fare accordi con\u2026il Governo di unit\u00e0 nazionale\u2026ma dove \u00e8 l\u2019unit\u00e0? E poi da oggi\u2026l\u2019incognita Trump! USA: saranno sempre pi\u00f9 lontani!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 gennaio il ministro dell\u2019interno italiano incontra a Tripoli il premier Farez al Serraj e il suo ministro degli esteri Taher Siyala per discutere il contrasto all\u2019immigrazione e al terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agenda prevede d\u2019impedire ai barconi di prendere il mare e intensificare i controlli delle frontiere a sud del Paese impedendo gli ingressi dal Niger, crocevia per le centinaia di migliaia di disperati che cercano di raggiungere l\u2019Europa, grazie a sistemi radar che fornirebbe l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nel quadro delle attivit\u00e0 sull\u2019addestramento della Guardia costiera libica da parte della missione europea <em>Sophia<\/em> per 78 ufficiali e sottufficiali ormai alla fine e all\u2019avvio della seconda fase all\u2019interno di basi situate in Italia, Grecia e Malta, si prevede entro la primavera l\u2019inizio della fase finale per la formazione dei libici a bordo delle navi sulle quali dovranno operare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di otto motovedette gi\u00e0 destinate nel 2011 dall\u2019Italia alla Libia ma non consegnati per l\u2019inizio della rivolta che avrebbe portato all\u2019uccisione di Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tempistica per\u00f2 dipende dal fatto che il passaggio della missione europea dal controllo delle acque internazionali davanti alla Libia alla fase che prevede l\u2019ingresso nelle acque territoriali libiche dipende da una richiesta del governo libico e una Risoluzione Onu che ne autorizzi l\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente riapre a Tripoli l\u2019Ambasciata italiana, chiusa dal 15 febbraio 2014, che sar\u00e0 la prima a operare nella capitale libica alla guida dell\u2019ambasciatore Giuseppe Perrone, che ha gi\u00e0 inviato le credenziali al governo di Accordo Nazionale del premier Fayez al Serraj, capo del Consiglio Presidenziale libico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo due giorni, gruppi libici assaltano Tripoli e prendono il controllo dei ministeri di Difesa, Economia e Giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caos che ne consegue, l\u2019analista politico di France 24, Yannus Koutsomitis, scrive che sarebbe in atto un colpo di Stato delle milizie fedeli al Governo di salvezza Nazionale di Khalifa al-Ghweil, che gi\u00e0 nell\u2019ottobre 2016 aveva occupato la sede del Consiglio di Stato nel Rixos Hotel della capitale libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pesanti scontri, le forze governative fedeli al Consiglio Presidenziale di Serraj, sostenuto e imposto dall\u2019ONU e con l\u2019appoggio di parte della comunit\u00e0 internazionale, riprendono le posizioni e allontanano le milizie di Ghweil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non va escluso che il gruppo del tentato golpe possa essere vicino anche alle autorit\u00e0 della Cirenaica, cio\u00e8 alle forze del generale Khalifa Haftar, nemico giurato dei Fratelli Musulmani e dei gruppi islamisti ispirati alla Fratellanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione si complica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal governo di Tobruk, passato da esecutivo legittimo per la Comunit\u00e0 Internazionale a entit\u00e0 ribelle, il ministro degli esteri del premier-ombra, Al Thani, definisce il ritorno della rappresentanza diplomatica italiana \u201cuna nuova occupazione\u201d, pari a un intervento militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sul \u201cLibya Observer\u201d, aggiunge che \u201cuna nave militare italiana carica di soldati e munizioni \u00e8 entrata nelle acque territoriali libiche, \u00e8 una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e una forma di ripetuta aggressione\u201d ma non fornisce alcun dato concreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, da Tobruk continua a muoversi il generale Haftar, autonominatosi capo dell\u2019esercito che controlla la Cirenaica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena tre giorni dopo la presenza italiana, Haftar ha visitato l\u2019incrociatore russo Kuznetsov, ultimo di una serie di incontri con le autorit\u00e0 di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quotidiano arabo \u201cal Quds\u2019al Arabi\u201d, scrive che Haftar avrebbe un\u2019intesa con il ministro degli esteri russo per la creazione di una base militare sul Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, gi\u00e0 a inizio novembre 2016, fonti libiche parlavano di uno scambio di armi russe ad Haftar in cambio di una base vicino Benghasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prospettiva che stravolgerebbe l\u2019attuale fragile equilibrio dei poteri che registra numerosi attori stranieri :<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019Italia che persegue la unit\u00e0 del Paese;<\/li>\n<li>la Francia interessata alle risorse petrolifere della Cirenaica;<\/li>\n<li>gli Stati Uniti sempre pi\u00f9 lontani;<\/li>\n<li>l\u2019Egitto che, garantito appoggio ad Haftar e riavvicinatosi alla Russia, supporterebbe l\u2019eventuale intervento russo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, la coraggiosa iniziativa italiana, ben accettata dall\u2019EU, aveva spinto il premier maltese Muscat e il commissario UE all\u2019immigrazione Avrampoulos a dichiarare l\u2019intenzione di replicare entro la primavera prossima l\u2019intesa sul modello di quella raggiunta dall\u2019EU con la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la situazione precipita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso giorno 13 l\u2019accordo italiano \u00e8 smentito dalla Valletta: il ministro degli esteri maltese Vella, dopo averne discusso telefonicamente con il governo al-Serraj, comunica che Tripoli non ha in realt\u00e0 mai dato il via libera all\u2019intesa-migranti con l\u2019Italia e che \u201c\u00e8 lontano\u201d dall\u2019accettare, aggiungendo che i libici stanno considerando il progetto ma al momento \u201cle posizioni sono totalmente diverse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane, quindi, chiara la situazione di Serraj, che non ha alcun controllo in Tripolitania, non \u00e8 accettato dalle trib\u00f9 \u2013 mai visitate \u2013 n\u00e9 ha la disponibilit\u00e0 di un esercito in grado di contrastare eventuali campagne militari provenienti dai numerosi attori presenti in Libia, dalla Cirenaica al Fezzan e nella stessa Tripolitania con supporti di Egitto, Emirati Arabi, Francia, Russia.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_7188\" style=\"width: 514px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7188\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7188\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1.jpg\" alt=\"Fayez al-Sarraj\" width=\"504\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1.jpg 600w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-405x405.jpg 405w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><p id=\"caption-attachment-7188\" class=\"wp-caption-text\">Fayez al-Sarraj<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Libia non c\u2019\u00e8 pace\u2026l\u2019hanno destabilizzata\u2026l\u2019Italia ha una massa di migranti che non pu\u00f2 accogliere. 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