{"id":7430,"date":"2017-01-16T14:30:29","date_gmt":"2017-01-16T13:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7430"},"modified":"2017-01-16T16:54:23","modified_gmt":"2017-01-16T15:54:23","slug":"contrasto-alle-metodologie-esfiltrative-in-un-contesto-urbano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7430","title":{"rendered":"Contrasto alle metodologie esfiltrative in un contesto urbano."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7434\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7434\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7434\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ethel_julius_rosenberg1-large1-659x297-580x261.jpg\" alt=\"Ethel e Julius Rosenberg, protagonisti in USA della vera storia di spionaggio 'Venona'.\" width=\"580\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ethel_julius_rosenberg1-large1-659x297-580x261.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ethel_julius_rosenberg1-large1-659x297-280x126.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ethel_julius_rosenberg1-large1-659x297-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ethel_julius_rosenberg1-large1-659x297.jpg 659w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7434\" class=\"wp-caption-text\">Ethel e Julius Rosenberg, protagonisti in USA della vera storia di spionaggio &#8216;Venona&#8217;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se gli operatori di polizia devono cercare qualcuno connesso con il terrorismo e con gli attentati il metodo migliore \u00e8 quello di pensare come la persona che cercano, per prevenirne le mosse. Ragionare come loro: come prendere una foto al negativo e svilupparla in positivo. E come pu\u00f2 pensare una persona ricercata che si nasconde? Qui il \u2018negativo\u2019 del suo pensiero\u2026.che un operatore sviluppa in positivo per arrivare all\u2019obiettivo prefissato. Oppure\u2026servire a un agente sotto copertura per eludere riconoscimenti e pedinamenti\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si sopravvive in un ambiente ostile urbano? Spesso grazie ad una rete e sfruttando le deficienze del sistema che si vuole eludere. Se si vuole scampare alla cattura bisogna seguire due semplici regole, sangue freddo e avere previsto un piano di esfiltrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quindi importante adottare un <em>low profile<\/em> e avere ben chiara una serie di azioni da seguire cos\u00ec da eludere tutti gli elementi di detection di un sistema. Il concetto non \u00e8 molto diverso da quello di un qualsiasi attacco informatico. Un sistema fisico \u00e8 forte quanto \u00e8 forte la sua catena di sicurezza, trovarne la debolezza equivale a renderlo inefficace. L\u2019elemento della pianificazione operativa deve quindi seguire un\u2019attivit\u00e0 preliminare di <em>Intelligence gathering<\/em> totalmente devoluta all\u2019esfiltrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conoscenza dell\u2019intero dispositivo di security fisico e logico con i tempi di reazione sono le caratteristiche fondamentali da conoscere se si ha intenzione eludere la sorveglianza in un\u2019area. E\u2019 per questo che preliminarmente deve essere fatta dall\u2019operatore o dal suo team un\u2019analisi del rischio dei percorsi e del dispositivo di security cos\u00ec da poter conoscere a priori le debolezze di un dispositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo adesso alle debolezze del sistema. Analizzeremo adesso alcune tecniche operative finalizzate all\u2019evasione dei normali controlli di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come eludere un pedinamento? Partiamo da alcune tecniche di pedinamento come ad esempio quella pi\u00f9 conosciuta dell\u2019A, B, C. Ad ogni svolta i ruoli vengono invertiti in maniera tale da non dare al pedinato l\u2019impressione di essere seguiti consegnando alla vittima del pedinamento un\u2019idea di mera casualit\u00e0 della posizione degli inseguitori. Per eludere questa tipologia di pedinamento si pu\u00f2 ricorrere a varie contromisure: non effettuare sempre gli stessi percorsi, compiere soste in luoghi dove il riflesso di uno specchio o di una vetrina possano dare una buona prospettiva di ci\u00f2 che avete intorno e sfruttare l\u2019ambiente circostante. In un luogo affollato l\u2019attivit\u00e0 di pedinamento \u00e8 molto pi\u00f9 complessa e si devono utilizzare altre metodologie, che non \u00e8 detto si siano messe a punto in precedenza. D\u2019aiuto in quest\u2019attivit\u00e0 pu\u00f2 essere l\u2019avere un\u2019idea precisa dello spettro visivo di un sistema di videosorveglianza (CCTV) ed \u00e8 importante al fine sfruttarne eventuali angoli cechi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnologia non \u00e8 un alleato in questo genere di attivit\u00e0, ma se ne possono sfruttare le debolezze a proprio vantaggio. Se non si vuole essere localizzati non \u00e8 sufficiente spegnere il proprio telefono, poich\u00e9 i moderni <em>smartphone<\/em> possono essere rintracciati sia attraverso l\u2019aggancio della cella del segnale gsm ma anche e soprattutto grazie al rilevatore GPS che \u00e8 inserito all\u2019interno, il <em>device<\/em> che normalmente sfrutta quando utilizza i normali <em>tool<\/em> di posizionamento GPS. La cosa migliore da fare \u00e8 quindi smontare la batteria dal dispositivo e liberarsene poich\u00e9 questo pu\u00f2 essere riattivato anche da remoto. Tuttavia oggi esistono specialisti in grado di recuperare informazioni anche da un dispositivo parzialmente distrutto. Bisogna quindi assicurarsi di liberarsi del dispositivo nella maniera corretta e se questo non fosse possibile renderlo difficilmente reperibile a chi ha l\u2019interesse di acquisire informazioni sul fuggiasco e la possibile rete di supporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eludere un sistema di CCTV non \u00e8 molto facile se questo \u00e8 ben costituito, ma paradossalmente si pu\u00f2 sfruttarne l\u2019efficienza a proprio vantaggio. I sistemi pi\u00f9 moderni di video sorveglianza possono sfruttare software di riconoscimento somatico i cui match sono inseriti in un database, questi non sono affidabili al 100% e possono essere elusi grazie all\u2019artificio del trucco (ovvero mascherando in maniera equilibrata i tratti somatici pi\u00f9 caratteristici di un individuo ovvero gli zigomi, il mento ed il naso). Lo sguardo di un individuo \u00e8 sempre lo stesso e quindi non pu\u00f2 essere alterato semplicemente, il colore delle pupille pu\u00f2 essere mascherato da lenti a contatto ma i moderni scanner retinici individuano lo stesso lo schema dei vasi sanguigni sotto la retina che \u00e8 diversa per ciascun individuo. In questo caso possono essere d\u2019aiuto lenti a contatto con schemi della pupilla difformi simili a quelli utilizzati nelle feste in maschera che interferiscono con la scansione ottica. Detto ci\u00f2 sarebbe utile indossare sempre un paio di occhiali e un cappello alla moda durante le ore diurne, avendo l\u2019accortezza di non liberarsene quando si entra dentro un locale e neanche mentre si interloquisce ad esempio in una biglietteria. Questi meccanismi di camuffamento non diminuiscono la possibilit\u00e0 di essere individuati ad un controllo con mezzi elettronici poich\u00e9 come detto precedentemente esistono sistemi in grado di poter individuare un volto anche se truccato. Uno \u00e8 quello delle telecamere a spettro infrarosso che si trovano spesso nei maggiori aeroporti ai varchi d\u2019ingresso dei passaporti elettronici, quindi se \u00e8 possibile sarebbe sempre meglio dirigersi dove ad accertarsi dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 un operatore umano. In questo caso, pi\u00f9 utile di tutti i travestimenti \u00e8 il colpo d\u2019occhio e soprattutto una buona preparazione in tecniche social <em>engineering<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste tecniche consistono nell\u2019abbattere nell\u2019interlocutore le barriere create dal ruolo che si ha in quel determinato momento ed instaurare un rapporto di fiducia riuscendo ad ottenere dal target informazioni utili da sfruttare per fini secondari. Creare le condizioni per una storia credibile senza esagerazioni \u00e8 da considerato fondamentale, dev\u2019essere creata una finzione che possa reggere a una prova dei fatti e che non possa far cadere in contraddizione visto l\u2019alto livello di stress emotivo che si subisce. Descrivere posti non conosciuti potrebbe rivelare che si sta improvvisando e immediatamente mettere in allarme chi ci esamina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi fugge non vuole di certo attirare l\u2019attenzione e quindi deve scegliere dei vettori di fuga in grado di essere efficienti, ma allo stesso tempo in grado di farlo sparire tra la moltitudine di persone che si muovono da un posto all\u2019altro nel contesto urbano e sub urbano. L\u2019utilizzo di aerei non deve essere preso in considerazione se non nel momento in cui prima vi sia stata una pianificazione in grado di poter eludere i controlli che di norma sono molto stretti. Cosa ben diversa per le strade ferrate e gli autobus. In questo caso i controlli possono essere stringenti quanto nel caso del vettore aereo ma possono esserci maggiori possibilit\u00e0 di elusione perch\u00e9 stazioni e terminal bus anche se presidiati consentono una maggior liberta nei movimenti soprattutto nei piccoli centri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si \u00e8 supportati da una rete come avveniva durante la seconda guerra mondiale in Europa per gli operatori del SOE (<em>Special Operation Executive<\/em>) esistono dei percorsi prestabiliti e oramai consolidati che consentono degli spostamenti relativamente sicuri perch\u00e9 sfruttano le deficienze del sistema prima che le maglie di sicurezza possano chiudersi sul fuggiasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un teatro operativo come quello europeo che non adotta ancora standard di sicurezza unificati, la facilit\u00e0 di transito tra uno stato ed un altro \u00e8 molto semplificata e la possibilit\u00e0 di tracciabilit\u00e0 \u00e8 limitata al livello di perizia dell\u2019operatore che cerca di muoversi da una parte all\u2019altra del continente senza voler essere monitorato. Per esempio in Francia adesso \u00e8 possibile soggiornare in alberghi e B&amp;B senza presentare un documento d\u2019identit\u00e0 durante le operazioni di check-in.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di movimenti \u00e8 legata tuttavia alla possibilit\u00e0 di poter disporre di denaro contante (non elettronico per evitare la tracciabilit\u00e0) e di documenti validi che permettano di poter ingannare le forze di sicurezza nel momento in cui ci si trovi in condizione di essere sottoposti ad un controllo. Questo pone al soggetto che voglia esfiltrare da un teatro urbano o voglia sottrarsi alla cattura la necessit\u00e0 di procurarsi dei documenti. In questo caso se vi \u00e8 il supporto di una rete di appoggio questi documenti saranno stati forniti nel momento di pianificazione o di briefing preoperativo. Tuttavia esistono modalit\u00e0, che non verranno divulgate in questo scritto (per ovvi motivi), per reperire facilmente documenti d\u2019identit\u00e0 in grado di poter ingannare le forze dell\u2019ordine e piccole somme di danaro da poter permettere al soggetto di comprare titoli di viaggio originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un operatore che sia costretto alla fuga, tuttavia, non ha bisogno dell\u2019utilizzo di armi: l\u2019utilizzo di un\u2019arma \u00e8 l\u2019antitesi della fuga. Questo fattore \u00e8 determinante: liberarsi di armi sia da sparo che da taglio \u00e8 imperativo. Un soggetto in possesso di un\u2019arma in caso di controllo dovr\u00e0 renderne spiegazione, rendendo ancora pi\u00f9 difficili e sospette eventuali spiegazioni nel momento in cui si trovi coinvolto in controlli a sorpresa. Il ritrovamento di un\u2019arma, infatti, pu\u00f2 mettere la parola fine alla propria fuga e pu\u00f2 innescare tutta una serie di reazioni nelle forze di sicurezza che potrebbero portare all\u2019uccisione dell\u2019operatore. Come nel caso del Jihadista Anis Amri, autore della strage al mercatino di Natale di Berlino: un normale controllo \u00e8 stato fatale a causa del possesso e dell\u2019utilizzo di una pistola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, quello che pu\u00f2 essere davvero importante in un ambiente come quello urbano, per un operatore che debba sottrarsi alla cattura, \u00e8 la capacit\u00e0 di risolvere problemi pratici e di natura tattica. Questo potr\u00e0 avvenire in parte grazie all\u2019ausilio di una rete di supporto, ma per la maggior parte dei casi facendo affidamento sulle sole capacit\u00e0 tattiche e psicofisiche e grazie anche alla preparazione di un percorso di fuga prestabilito. Eventuali imprevisti dovranno essere affrontati utilizzando anche le proprie capacit\u00e0 linguistiche e somatiche per trasformarsi nell\u2019uomo o donna qualunque che ciascuno di noi incontra tutti i giorni in mezzo alla strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7433\" style=\"width: 415px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7433\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7433\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc-405x405.jpg\" alt=\"Rudolf Abel, nota spia russa scambiata sul...'Ponte delle Spie'.\" width=\"405\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc-405x405.jpg 405w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/86909576_30a748e7-763b-4810-8e38-6e3967f1c1dc.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><p id=\"caption-attachment-7433\" class=\"wp-caption-text\">Rudolf Abel, nota spia russa scambiata sul&#8230;&#8217;Ponte delle Spie&#8217;.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se gli operatori di polizia devono cercare qualcuno connesso con il terrorismo e con gli attentati il metodo migliore \u00e8 quello di pensare come la persona che cercano, per prevenirne le mosse. 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