{"id":7383,"date":"2016-12-20T19:59:20","date_gmt":"2016-12-20T18:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7383"},"modified":"2016-12-20T19:59:20","modified_gmt":"2016-12-20T18:59:20","slug":"siria-senza-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7383","title":{"rendered":"SIRIA SENZA PACE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6616\" style=\"width: 335px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6616\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6616\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1.jpg\" alt=\"Bashir al-Asad\" width=\"325\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1.jpg 361w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-121x200.jpg 121w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-244x405.jpg 244w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-300x498.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><p id=\"caption-attachment-6616\" class=\"wp-caption-text\">Bashir al-Asad<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione in Siria \u00e8 molto difficile come difficile ne \u00e8 la soluzione. Bashir Al Asad non cede il potere. Gli interessi arabi, iraniani, russi e quelli della galassia occidentale non lasciano la presa. La popolazione di Aleppo \u00e8 massacrata e l\u2019IS continua con le sue barbarie\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria gli accordi umanitari per consentire l\u2019evacuazione da Aleppo dei miliziani disposti ad abbandonare la citt\u00e0 per essere trasferiti a Idlib in modo da consentire ai locali di raggiungere le zone sicure continuano a essere violati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se con il primo trasferimento sono stati portati in salvo ottomila civili ne restano intrappolati decine di migliaia: i soldati turchi alla frontiera hanno aperto il fuoco contro un gruppo di rifugiati da Aleppo perch\u00e9 intendono accogliere i miliziani e non i civili siriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione rimane confusa per l\u2019alto numero di attori stranieri portatori di agende confliggenti. Dai fatti sul terreno, emergono i principali ostacoli a una reale tregua.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>L\u2019ingresso dell\u2019 \u201cEsercito Siriano Libero\u201d (ESL), sostenuto dai turchi, ad Al-Bab determina la nuova realt\u00e0 militare perch\u00e9 il controllo di Dabia e Tel Rafat assunto dalla Turchia con l\u2019 operazione \u201cScudo Eufrate\u201d interferisce nelle trattative fra Turchia, Russia e USA e dilata la risoluzione delle campagne militari a livello regionale e internazionale sia ad Aleppo che a Raqqa.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, i ritardi si evidenziano in due zone:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la battaglia per Raqqa, annunciata dalle \u201cForze Siriane Democratiche\u201d (SDF) sostenute dagli USA inizia sin dallo scorso 5 novembre ma nonostante sia cruciale per il destino della citt\u00e0 e, quindi, per il controllo della provincia che \u00e8 una delle basi di Daesh in Siria, \u00e8 tuttora in corso;<\/li>\n<li>Aleppo \u2013 ripresa al 98% &#8211; pur se rimane nell\u2019orbita delle intese russo-americane presenta ancora zone con una consistente presenza dei jihadisti.<\/li>\n<\/ul>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>Il problema della formazione di un\u2019entit\u00e0 turca ad Ovest di Aleppo fino a Jarablus \u00e8 gi\u00e0 stato risolto a vantaggio della Turchia e pertanto il triangolo geografico sotto controllo turco si estende da Jarablus a Tel Rafat fino ad Al- Bab contestualmente alla campagna occidentale di Aleppo mentre rimane il rischio che la zona residuale della citt\u00e0 Sud-Est e Nord-Ovest rimanga ancora nelle mani di Daesh.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, <u>la \u201cvicinanza\u201d USA \u2013 Russia\u201d ha tre obiettivi:<\/u><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>in una prima fase, annientare i miliziani di Daesh rafforzando i lealisti siriani;<\/li>\n<li>rimandare a una seconda fase l\u2019attacco alle forze islamiche di \u201cAhrar as- Sham\u201d (Esercito dell\u2019Islam);<\/li>\n<li>terzo obiettivo \u00e8 la necessit\u00e0 di rimodellare i confini regionali e internazionali di Aleppo secondo la <u>visione americana che vorrebbe mutare l\u2019equilibrio geostrategico di tutta la Siria.<\/u><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo complesso panorama spiega il motivo per cui Idlib \u00e8 rimasto stabile fino a quando la posizione internazionale non si chiarir\u00e0 dopo l\u2019insediamento della nuova amministrazione americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, l\u2019attuale situazione siriana dipende dai numerosi attori esterni intervenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stati Uniti e Francia hanno volontariamente acceso la guerra civile, rifornendo di armamento e denaro i primi gruppi di opposizione, volatilizzatisi in breve tempo dal campo di battaglia all\u2019apparizione dai pi\u00f9 potenti jihadisti supportati da Turchia e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli americani hanno continuato ad addestrare la c.d. \u201copposizione moderata\u201d tramite CIA e Pentagono con programmi di miliardi di dollari e rifornimento continuo di armamento servito ad allontanare sine die la soluzione politica della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo gli USA hanno creato gruppi come il New Syrian Army, i cui combattenti si sono presto schierati con al Qaeda o Daesh, e hanno legittimato gruppi salafiti e i qaedisti di Al-Nusra che acquisivano le armi destinate ai \u201cmoderati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Washington non si \u00e8 limitata a questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha creato le opposizione politiche riunite in seno alla Coalizione Nazionale, completamente separata dal popolo siriano, ma che ha bloccato il negoziato con boicottaggi continui fino a quando \u00e8 scomparsa dalla scena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ha indebolito gli Stati-Nazione e di fatto aperto la strada a Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risultante dell\u2019incerta strategia americana \u00e8 che l\u2019opposizione armata contro il presidente Assad \u00e8 formata da almeno tre distinti gruppi che fungono da ombrello delle numerose milizie:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>quelli strutturati operanti attraverso un \u201ccentro operativo\u201d che ne prepara le offensive;<\/li>\n<li>i gruppi che si sono aggregati ad altri dei quali hanno sussunto anche il nome;<\/li>\n<li>gli autonomi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo ha due roccaforti con due centri operativi ad Aleppo Est, nella zona in cui vi sono almeno altri 250 mila civili. I ribelli possono contare su 10 \u2013 15mila combattenti fra i quali spiccano le formazioni di \u201cJaish al-Fatah\u201d (l\u2019esercito della conquista), il Fronte Fatah al- Sham (gi\u00e0 denominato al-Nusra) e dai suoi alleati che hanno 1\/3 dei ribelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo, guidato dalla coalizione Fatah Halab (Conquista di Aleppo), pi\u00f9 moderato, riunisce diverse fazioni vicine ai Fratelli Musulmani e milizie affiliate all\u2019 ESL e rappresenta meno della met\u00e0 dei combattenti contro Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli autonomi rappresentano il 15 \u2013 20% dei miliziani, sono divisi in una decina di gruppi indipendenti privi di un\u2019ideologia e hanno come saltuario referente \u201cJabhat Ansar al-Dine\u201d (Fronte dei partigiani della religione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una rete difficile da districare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6791\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6791\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6791\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/seyed_ali_khamenei1.jpg\" alt=\"seyed_ali_khamenei\" width=\"340\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/seyed_ali_khamenei1.jpg 340w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/seyed_ali_khamenei1-150x200.jpg 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/seyed_ali_khamenei1-303x405.jpg 303w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/seyed_ali_khamenei1-300x401.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><p id=\"caption-attachment-6791\" class=\"wp-caption-text\">seyed_ali_khamenei<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione in Siria \u00e8 molto difficile come difficile ne \u00e8 la soluzione. 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