{"id":7359,"date":"2016-12-05T12:11:14","date_gmt":"2016-12-05T11:11:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7359"},"modified":"2016-12-05T12:11:14","modified_gmt":"2016-12-05T11:11:14","slug":"oman-la-strategia-di-sopravvivenza-di-un-piccolo-paese-tra-lincudine-e-il-martello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7359","title":{"rendered":"Oman: la strategia di sopravvivenza di un piccolo paese tra l&#8217;incudine e il martello."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7361\" style=\"width: 552px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7361\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7361\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5450-copia-468x405.jpg\" alt=\"Una delle antiche torri di avvistamento a Muscat (Ph: \u00a9firuzeh) \" width=\"542\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5450-copia-468x405.jpg 468w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5450-copia-231x200.jpg 231w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5450-copia-768x665.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5450-copia-300x260.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><p id=\"caption-attachment-7361\" class=\"wp-caption-text\">Una delle antiche torri di avvistamento a Muscat<br \/>(Ph: \u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Oman \u00e8 un territorio molto attraente, interessante politicamente oltre che da un punto di vista turistico. L\u2019articolo che segue ne spiega la valenza e il mirabile equilibrio che il Sultano Qaboos riesce a mantenere. Stabilit\u00e0, nonostante la collocazione geostrategica.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Oman tra tutti i paesi mediorientali \u00e8 il meno citato dai media occidentali, avulso dai conflitti e dalle tensioni politiche e sociali che da anni investono la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 sotto i riflettori mediatici non solo perch\u00e9 tutto sommato \u00e8 un Paese relativamente piccolo con poco pi\u00f9 di quattro milioni d&#8217;abitanti ma anche perch\u00e9 il Sultano <em>Qaboos bin Said el Said<\/em>, che \u00e8 sul trono dal 1970 dopo aver estromesso il padre <em>Taymur<\/em> senza peraltro alcun spargimento di sangue, ha sempre mantenuto un profilo politico&#8221;basso&#8221;, di mediazione con i paesi vicini e di &#8220;calcolata&#8221; apertura con i propri sudditi, soprattutto quando ha soffiato il vento delle primavere arabe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qaboos \u00e8 un Sultano illuminato? No, ma di certo non \u00e8 una persona chiusa in un dogmatismo religioso e avulso dalla realt\u00e0 che lo circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre per\u00f2 di monarchia (assoluta) si parla, non certo di una democrazia partecipata; comunque sia, il Sultano si \u00e8 sforzato nel corso degli anni di coinvolgere il proprio popolo, sforzo che trova espressione, seppur limitata, in un sistema parlamentare che si basa su un Consiglio di Stato e un Consiglio consultivo che pu\u00f2 proporre delle leggi ma solo in alcuni settori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 di culto \u00e8 abbastanza ampia, le donne sono rispettate e integrate nella societ\u00e0, la stampa \u00e8 controllata, cos\u00ec come l&#8217;accesso a internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale l&#8217;assioma che niente si pu\u00f2 fare senza il consenso del Sultano ma, premesso ci\u00f2, l&#8217;Oman \u00e8 comunque un&#8217;isola felice se comparata alle realt\u00e0 viciniori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Oman \u00e8 un Paese sviluppato, dotato d&#8217;infrastrutture, ricco di bellezze turistiche e paesaggistiche che ha sapientemente utilizzato le risorse petrolifere per creare un&#8217;economia di mercato attrattiva per gli investitori esteri, italiani compresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da alcuni anni \u00e8 in atto un processo di diversificazione di un&#8217;economia troppo legata al petrolio, con l&#8217;incentivazione dell&#8217;industria, del commercio, dell&#8217;agricoltura, della pesca, del turismo, del settore immobiliare e finanche della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativo l&#8217;interesse per la <em>green economy<\/em> e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, considerato che l&#8217;Oman \u00e8 l&#8217;unico Paese della regione con un ministero dedicato all&#8217;ambiente e alle questioni climatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Oman \u00e8 valutato con un livello di rischio molto basso dalle pi\u00f9 importanti agenzie di <em>rating<\/em> ed \u00e8 membro di una vasta rete di accordi internazionali e regionali volti a favorire il commercio e gli investimenti. Tutto ci\u00f2 rende il Paese un&#8217;appetibile destinazione per il <em>business <\/em>internazionale, anche nella considerazione che sono in fase attuativa dei rilevanti piani d&#8217;investimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i vari piani, significativa enfasi \u00e8 data all&#8217;implementazione di sei zone franche, in particolare della <em>Special Economic Zone Authority al Dqum<\/em>, la pi\u00f9 grande di tutte con una superficie di 1.777 kmq e 80 km di fascia costiera lungo il Mar Arabico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entro il 2018 \u00e8 prevista la realizzazione del porto di <em>Dqum,<\/em> di alcune zone industriali, di una <em>new town<\/em>, di un&#8217;area turistica e di un polo logistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;importanza del porto di <em>Dqum,<\/em> da alcuni paragonato a Hong Kong e Singapore, non \u00e8 solo economica giacch\u00e9, unitamente a <em>Sohar<\/em> e <em>Salalah<\/em>, diverrebbe il terzo porto al di fuori dello stretto di Hormuz, crocevia per il transito petrolifero, ampliando cos\u00ec la capacit\u00e0 attrattiva commerciale del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In virt\u00f9 della posizione geografica strategicamente rilevante, posto nel mezzo tra l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran e a cavallo tra il mondo sunnita e sciita, il Sultanato si \u00e8 ritagliato un ruolo politico di &#8220;cerniera&#8221; tra l&#8217;Oriente e l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Oman \u00e8 l&#8217;unico Paese musulmano a non essere sciita, tanto meno sunnita giacch\u00e9 la maggioranza della popolazione \u00e8 <em>ibadita<\/em>, una corrente islamica minoritaria discendente dai <em>Kharigiti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <em>Ibaditi<\/em> hanno una visione moderata e tollerante dell&#8217;Islam, estranea alla violenza e che si discosta molto dagli approcci di alcune correnti estremiste, sia sunnite sia sciite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale appartenenza religiosa ha creato l&#8217;<em>humus<\/em> culturale idoneo per un&#8217;identificazione, a livello regionale e internazionale, di un Oman quale soggetto credibile come mediatore tra le potenze regionali in lotta tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una capacit\u00e0 di dialogo e di mediazione che ha assunto un preciso valore geopolitico in una regione da sempre costretta a fare i conti con la rivalit\u00e0 tra l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la verit\u00e0, la vocazione alla mediazione ed alla neutralit\u00e0 \u00e8 di lunga data, basti ricordare l&#8217;atteggiamento assunto nel 1979 ai tempi di Camp David quando l&#8217;Egitto di <em>Anwar el Sadat<\/em> era isolato da tutto il mondo arabo, ma non dall&#8217;Oman. Cos\u00ec come quando Israele si trov\u00f2 nella medesima situazione alcuni anni dopo, il Sultano ricevette <em>Yitzhak Rabin<\/em> in visita ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza parlare poi dell&#8217;atteggiamento distaccato assunto nei riguardi della Libia, della Siria e dell&#8217;Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sultano \u00e8 sempre riuscito a svincolarsi dal controllo da parte dei sunniti dell&#8217;Arabia Saudita e, nel contempo, \u00e8 stato abile a intavolare ottimi rapporti prima con lo Shah e poi con gli <em>Ayatollah<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; di tutta evidenza che l&#8217;Oman, tra tutti i paesi che fanno parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo, \u00e8 l&#8217;unico a interagire, anche economicamente, con Teheran, senza fare arrabbiare l&#8217;Arabia Saudita e aggraziandosi gli Stati Uniti d&#8217;America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;equilibrismo dell&#8217;Oman e il ruolo avuto nel corso dei lunghi negoziati sul nucleare hanno dimostrato che questo piccolo Stato non percepisce l&#8217;Iran come una minaccia, a differenza di tutti gli altri paesi del Golfo, tanto che \u00e8 riuscito a utilizzare a proprio vantaggio la revoca delle sanzioni contro l&#8217;Iran per intavolare nuovi rapporti economici che, se concretati, prevedono la costruzione di una <em>gas pipeline<\/em> sottomarina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova <em>pipeline<\/em>, che dovrebbe essere pronta nel 2018 con un costo complessivo di oltre un milione di dollari, collegher\u00e0 <em>Sohar<\/em> nel nord del Paese con il porto iraniano di <em>Chabachar<\/em> e arrivare, in futuro, sino in India.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunga opera di mediazione dell&#8217;Oman sembra dunque portare i suoi frutti, anche in prospettiva futura. A medio termine un atteggiamento conciliante di Teheran sar\u00e0 invece importante per tamponare gli effetti negativi dell&#8217;esplosiva situazione nel confinante Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto evidenziato, l&#8217;Oman appare un Paese che sempre pi\u00f9 potr\u00e0 rivestire un ruolo strategico sullo scenario mediorientale, subordinato per\u00f2 al mantenimento di un pragmatismo e di una neutralit\u00e0, sino a oggi i tratti distintivi pi\u00f9 marcati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al pragmatismo ed alla neutralit\u00e0 si deve per\u00f2 anche aggiungere la stabilit\u00e0 interna che potrebbe essere turbata, se non minacciata, a causa dell&#8217;inevitabile successione del settantacinquenne Sultano <em>Qaboos <\/em>privo di erede in discendenza diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sar\u00e0 il problema del Sultanato nel prossimo futuro e, di converso, della dinastia <em>al Bin el Said <\/em>che \u00e8 al potere dal 1741.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 ci sono dei nipoti maschi ma ancora il Sultano non s&#8217;\u00e8 espresso al riguardo. La Costituzione omanita prevede che alla morte di <em>Qaboos<\/em> la famiglia reale scelga il successore, altrimenti dovr\u00e0 essere aperta una lettera testamentaria con l&#8217;indicazione di due possibili candidati da parte del Sultano. Un modo per limitare, ma non escludere, possibili faide interne degenerative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pragmatismo, neutralit\u00e0 e stabilit\u00e0 fondamentali per un Oman mediatore e cuscinetto tra l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran, volano nel commercio tra il Medio Oriente, l&#8217;Africa e l&#8217;Asia centrale, sentinella del pur piccolo stretto di Hormuz (54 km), ma strategicamente rilevante per il transito petrolifero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7363\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7363\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7363\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5139-2-copia-580x387.jpg\" alt=\"Uno dei cannoni del Forte di Nizwa (Ph: \u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5139-2-copia-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5139-2-copia-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5139-2-copia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_5139-2-copia-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7363\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei cannoni del Forte di Nizwa (Ph: \u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Oman \u00e8 un territorio molto attraente, interessante politicamente oltre che da un punto di vista turistico. 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