{"id":7344,"date":"2016-11-28T13:08:43","date_gmt":"2016-11-28T12:08:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7344"},"modified":"2016-11-28T13:08:43","modified_gmt":"2016-11-28T12:08:43","slug":"la-lenta-agonia-del-diritto-internazionale-umanitario-nelle-guerre-asimmetriche-e-ibride-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7344","title":{"rendered":"La lenta agonia del Diritto Internazionale Umanitario nelle guerre asimmetriche e ibride.4."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7348\" style=\"width: 538px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7348\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7348\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa.jpg\" alt=\"La targa ricordo dei giornalisti di Charlie Hebdo, uccisi in redazione il 7 gennaio 2015.\" width=\"528\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa.jpg 863w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa-768x559.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa-557x405.jpg 557w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/targa-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><p id=\"caption-attachment-7348\" class=\"wp-caption-text\">La targa ricordo dei giornalisti di Charlie Hebdo, uccisi in redazione il 7 gennaio 2015.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In quest\u2019ultimo articolo della serie si prende in analisi anche il mondo dell\u2019informazione e la sua influenza, a volte negativa, sulla percezione globale del mondo che individueremo con un solo aggettivo: \u2018bellico\u2019. Anche una fotografia, ad esempio, \u2018tagliata\u2019 in un certo modo pu\u00f2 manipolare la reazione di un lettore se a questo non viene data la possibilit\u00e0 di vedere per intero la scena ripresa\u2026 spesso i giornalisti e i fotografi di guerra non sono tutelati dal diritto, anche se hanno chiaramente indosso a caratteri cubitali la dicitura \u2018press\u2019: 110 i giornalisti uccisi nel 2015, in guerra o in redazione. Situazioni nuove, sconvolgenti che riguardano da vicino anche il mondo del social network.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una \u201cguerra umanitaria\u201d la spettacolarizzazione della sofferenza \u00e8 la chiave di leva delle scelte politiche e militari e aiuta a creare consensualit\u00e0 intorno agli eserciti liberatori delle vittime deboli, oppresse e bisognose di soccorso con la strumentalizzazione delle condizioni di disagio e degrado dei gruppi etnici o sociali sui quali si incentra l\u2019\u201dintervento umanitario\u201d. Una sorta di marketing umanitario che -in stile Pallywood (27) che come riportato sul sito descriverebbe manipolazione e distorsione dei media per truffa da parte dei Palestinesi col fine di vincere la guerra mediatica e della propaganda contro Israele- utilizza spot ad effetto (feriti finti, ospedali finti, immagini finte, notizie finte) e svolge attivit\u00e0 di propaganda (28) di idee per influenzare il <em>sentiment<\/em> opinioni, emozioni, atteggiamenti, comportamenti e per manipolare e distorcere le coscienze attraverso metodi e tecniche di persuasione dell&#8217;opinione pubblica e per generare distopie dispotiche (29) con l\u2019obiettivo del consenso e del controllo sociale. Tale sistema disinformativo\/controinformativo si avvale della tecnica del <em>gatekeeping<\/em>, ossia la decisione di selezione e diffusione di notizie pianificate e immagini costruite per alimentare percezioni e convinzioni di insicurezza <em>fear of crime\/fear of<\/em> <em>war<\/em> con il metodo programmatico di formAzione <em>push\/pull<\/em> del ciclo dell\u2019informAzione per fornire automaticamente <em>info input<\/em> agli utilizzatori\/ricercatori di <em>info output<\/em>. L\u2019utilizzo smodato, come forse quello a cui stiamo assistendo, di questo tipo di \u201cinformazione\u201d ma anche la correlata controinformazione, porta progressivamente ad una desensibilizzazione dell\u2019opinione mondiale su tematiche critiche e soprattutto alla erosione della legittimit\u00e0 e della autorit\u00e0 delle Convenzioni Internazionali nelle guerre e nelle crisi poich\u00e9, in un balletto di accuse e controaccuse, ci\u00f2 che appare evidente \u00e8 la pericolosa mancanza di una volont\u00e0 comune di perseguire, nonostante non vi sia in questo un coinvolgimento diretto delle potenze mondiali, il crimine di guerra in s\u00e9, chiunque lo abbia perpetrato, nelle opportune sedi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio interessante di disinformazione (o informazione\/controinformazione) \u00e8 il caso dell\u2019artista siriano Tammam Azzam e la circolazione con condivisione a ottobre 2016 di un\u2019immagine con la didascalia in inglese \u201cStatue of Liberty made from bombed rubble of Aleppo, by Syrian artist Tammam Azzam. Devastating\u201d (30); in italiano \u201cUn artista siriano dopo la distruzione della sua casa ad Aleppo, ad opera dei terroristi, ha voluto riprodurre la celebre Statua della libert\u00e0 con le rovine della propria casa con un messaggio rivolto agli Stati Uniti: \u201cquesta \u00e8 la vostra libert\u00e0\u2026\u201d . (31) L\u2019immagine con la dicitura \u201cStatue of Liberty (Photomontage)\u201d \u00e8 consultabile sul profilo facebook di Tammam Azzam (32) dove \u00e8 stata pubblicata a settembre 2012. L\u2019opera \u00e8 stata realizzata con il fotoritocco digitale e non \u00e8 un messaggio contro gli Stati Uniti ma rappresenta solamente il simbolo della libert\u00e0, come dichiarato dall\u2019artista stesso in una recente intervista per smentire i vari <em>rumors<\/em>. (33) Il caso rileva come nel mondo multipolare e iperconnesso i social network Facebook e Twitter si prestino ad operazioni di guerra non convenzionale complesse e coperte che tendono allo sviluppo di strumenti adatti all\u2019inganno, per esempio la tattica del \u201ccontrollo del riflesso\u201d che consiste nel confezionare ad arte informazioni false e immagini fasulle in modo da indurre il bersaglio a reazioni gi\u00e0 previste e programmate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi sin qua realizzata dimostra in generale che le <em>Proxy Wars<\/em> ovvero le \u201cguerre per procura\u201d, cos\u00ec come il protrarsi all\u2019infinto di guerre civili e crisi umanitarie, hanno come effetto collaterale la violazione continua e, spesso volontaria, delle norme anche elementari del DIU e del DOM in violazione dei principi internazionali di Umanit\u00e0 o addirittura della primissima \u201cClausola Martens\u201d, di Distinzione, di Proporzionalit\u00e0 e Necessit\u00e0 Militare, di Precauzione, di Limitazione delle perdite inutili e delle sofferenze superflue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico \u00e8 importante evidenziare che \u00e8 possibile tracciare, tra i profili di violazione del DIU e del DOM, uno storico di eventi che non hanno visto n\u00e9 una decisa condanna da parte della comunit\u00e0 internazionale n\u00e9 un giusto processo nelle sedi della giustizia internazionale: l\u2019uso dei <em>tanker <\/em>di cloro per attacchi in Iraq con <em>target<\/em> civili (34); l\u2019uso di scudi umani non volontari (35); l\u2019uso dei mezzi protetti dai simboli di protezione croce rossa e mezzaluna a scopo bellico in quasi tutti i conflitti ancora in corso; l\u2019uso dell\u2019assassinio mirato anche su bersagli \u201cillegittimi\u201d (civili e politici non comandanti militari), da parte di armate regolari ed irregolari con un picco enorme sull\u2019uso di strumenti tipici del terrorismo come normale mezzo di guerra (non pi\u00f9 solo IED, VIEBD, ma anche il contestuale largo uso di uomini-bomba e veicoli bomba guidati da kamikaze), da parte sia delle fazioni ribelli nella guerra civile siriana che da parte di Isis in Siria, Libia ed Iraq, con eventi quotidiani che mietono numerosissime vittime tra i civili e scarse tra i militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019attuale fase di &lt;&lt;crisi dell\u2019esogeneit\u00e0&gt;&gt;, in cui vi \u00e8 carenza di costanti e abbondanza di variabili, l\u2019entropia del sistema internazionale necessita di essere tenuta sotto controllo riordinata e coordinata. Il rapporto imprescindibile tra il mondo Militare e dell\u2019Intelligence, il Diritto Internazionale Umanitario e il Diritto degli Ordinamenti Militari gioca un ruolo essenziale per stabilire la sintropia e garantire un equilibrio di endogeneit\u00e0 nell\u2019ottica del <em>comprehensive approach <\/em>(36), ossia l\u2019impiego, al meglio, di tutti gli strumenti di potere &#8211; DIME (Diplomatico, Informativo\/Interno, Militare ed Economico) il c.d. <em>smart power<\/em>&#8211; disponibili di uno stato\/coalizione di stati allo scopo di raggiungere il desiderato <em>end state<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la tutela internazionale umanitaria nell\u2019era delle guerre ibride resta una sfida aperta ed \u00e8 auspicabile che la sintropia e l\u2019endogeneit\u00e0 suddette siano ristabilite con urgenza, sia per cessare le inutili e prolungate sofferenze alle popolazioni civili ma anche per evitare che il contagio di guerre senza regole e per procura si estenda dai confini prima locali e regionali a cui era confinata e raggiunga infine il suo parossismo, magari in un conflitto internazionale o addirittura mondiale senza regole e senza regolamentazione laddove i maggiori <em>players<\/em> dispongono oltretutto di un vastissimo arsenale nucleare.<\/p>\n<p>27 <a href=\"http:\/\/www.pallywood.com\/-propos1\">http:\/\/www.pallywood.com\/-propos1<\/a><\/p>\n<p>28 Bernays Edward, <em>Propaganda<\/em>, 1928 <a href=\"http:\/\/asset-4.soupcdn.com\/asset\/0324\/0984_4ce7.pdf\">http:\/\/asset-4.soupcdn.com\/asset\/0324\/0984_4ce7.pdf<\/a><\/p>\n<p>29 <em>Orwell e Huxley, distopie per un futuro dispotico<\/em> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/%20letteratura-2\/orwell-e-huxley-distopie-per-un-futuro-dispotico\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/%20letteratura-2\/orwell-e-huxley-distopie-per-un-futuro-dispotico\/<\/a><\/p>\n<p>30 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ianbremmer\/status\/789852854227984384\/photo\/1\">https:\/\/twitter.com\/ianbremmer\/status\/789852854227984384\/photo\/1<\/a><\/p>\n<p>31 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/VENTORIBELLESEMPRECONVOI\/photos\/a.362122087202373.84604.181839815230602\/1248876491860257\/?type=3&amp;hc_ref=SEARCH\">https:\/\/www.facebook.com\/VENTORIBELLESEMPRECONVOI\/photos\/a.362122087202373.84604.181839815230602\/1248876491860257\/?type=3&amp;hc_ref=SEARCH<\/a> ;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/informareXresistere\/photos\/a.101777153911.91013.101748583911\/10155028212208912\/?type=3&amp;hc_ref=SEARCH\">https:\/\/www.facebook.com\/informareXresistere\/photos\/a.101777153911.91013.101748583911\/10155028212208912\/?type=3&amp;hc_ref=SEARCH<\/a><\/p>\n<p>32 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10151029297552353&amp;set=t.524987352\">https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10151029297552353&amp;set=t.524987352<\/a><\/p>\n<p>33\u00a0<a href=\"http:\/\/english.alarabiya.net\/en\/variety\/2016\/10\/23\/The-truth-behind-Syria-s-Statue-of-Liberty.html\">http:\/\/english.alarabiya.net\/en\/variety\/2016\/10\/23\/The-truth-behind-Syria-s-Statue-of-Liberty.html<\/a><\/p>\n<p>34 <a href=\"http:\/\/www.nbcnews.com\/id\/17254507\/\">http:\/\/www.nbcnews.com\/id\/17254507\/<\/a><\/p>\n<p>35 <a href=\"https:\/\/www.justsecurity.org\/27005\/human-shields-weapon-strong\/\">https:\/\/www.justsecurity.org\/27005\/human-shields-weapon-strong\/<\/a><\/p>\n<p>36 <a href=\"http:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natolive\/topics_51633.htm\">http:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natolive\/topics_51633.htm<\/a><\/p>\n<p>I link degli articoli precedenti:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7293\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7293<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7308\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7308<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7324\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7324<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7349\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7349\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7349\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O.jpg\" alt=\"La 'Statua della LIbert\u00e0' di Tammar Azzam\" width=\"490\" height=\"695\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O.jpg 676w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O-141x200.jpg 141w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O-285x405.jpg 285w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O-300x426.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><p id=\"caption-attachment-7349\" class=\"wp-caption-text\">La &#8216;Statua della LIbert\u00e0&#8217; di Tammam Azzam<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il mondo dell\u2019informazione e la sua influenza, a volte negativa, sulla percezione globale del mondo che individueremo con un solo aggettivo: \u2018bellico\u2019.<\/p>\n","protected":false},"author":3280,"featured_media":7349,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[4,6,5,7,1273],"tags":[3196,3197,3200,3199,3204,3203,3205,3202,3198,3201,3195],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/PIC7330O.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Us","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7344"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3280"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7344"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7344\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7352,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7344\/revisions\/7352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}