{"id":7324,"date":"2016-11-24T17:15:03","date_gmt":"2016-11-24T16:15:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7324"},"modified":"2016-11-24T17:15:03","modified_gmt":"2016-11-24T16:15:03","slug":"la-lenta-agonia-del-diritto-internazionale-umanitario-nelle-guerre-asimmetriche-e-ibride-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7324","title":{"rendered":"La lenta agonia del Diritto Internazionale Umanitario nelle guerre asimmetriche e ibride.3."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7328\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/childsoldier2.jpg\" alt=\"childsoldier2\" width=\"567\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/childsoldier2.jpg 640w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/childsoldier2-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/childsoldier2-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/childsoldier2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel terzo articolo di approfondimento sulla \u2018agonia\u2019 del Diritto Internazionale Umanitario sono presi in considerazione i problemi riguardanti gli ospedali (ascoltiamo notizie tutti i giorni di bombardamenti di strutture mediche): i beni culturali (esempio: la distruzione di Palmira con conseguente damnatio memoriae di quella civilt\u00e0 per le generazioni future). Altro problema grave: i bambini soldato. I bambini non si toccano\u2026ma servono per mandarli a uccidere con un\u2019arma pi\u00f9 grande di loro. Il mondo sta dimenticando elementari diritti di vita quando gli animali proteggono i loro cuccioli anche con ferocia dagli attacchi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tali scenari geopolitici deresponsabilizzati, le varie Potenze artefici delle pi\u00f9 svariate condotte di guerra si rinfacciano la responsabilit\u00e0 -complice nebbia di guerra, disinformazione, controinformazione e propaganda- e contribuiscono, indipendentemente da chi sia stato davvero, a delegittimare DIU e DOM in qualsiasi operazione presente e futura nonch\u00e9 a determinare la necessit\u00e0 di apportare criteri ben pi\u00f9 elevati e dispendiosi, in termini diplomatici e militari e di <em>security <\/em>per quelli civili, di protezione materiale degli ospedali da campo e delle altre installazioni sanitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale effetto immediato di tale situazione militare e d\u2019incertezza sulle responsabilit\u00e0, vi \u00e8 diretta correlazione, da valutarsi appieno ma lapalissiana, con la mancanza di medici e infermieri e della privazione generale di cure mediche per la popolazione civile coinvolta in eventi bellici, come denunciano le stesse ONG e i media internazionali. In certi casi attorno agli ospedali sono avvenuti combattimenti pi\u00f9 intensi delle offensive, coinvolgendo materialmente le stesse strutture in scontri urbani e bombardamenti con le stesse ormai prive di ogni protezione internazionale, non solo giuridica o almeno morale ma anche materiale. Qualunque siano state le motivazioni militari e gli attori coinvolti in tali eventi, \u00e8 chiaro che non sono state adottate le precauzioni previste dal DIU per l\u2019attacco illegittimo alle installazioni sanitarie e come tali accadimenti non siano mai stati oggetto neanche di discussione, se non sulla tribuna mediatica dei social media e qualche volta delle grandi testate giornalistica. Appare altrettanto evidente che nella <em>Guerra Ibrida<\/em>, salvo qualche condanna e qualche appello, sia rimandato, o almeno si spera, una seria individuazione delle precise responsabilit\u00e0 negli eventi succitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va altres\u00ec evidenziato che anche per il personale di soccorso sul campo si \u00e8 assistito a una progressiva <em>escalation<\/em> che ha sottolineato come l\u2019efficacia della Protezione del Diritto Internazionale sia ormai erosa. Le vicende di piazza Maidan a Kiev in Ucraina (18) hanno visto nelle primissime ore dell\u2019evento proprio il <em>targeting<\/em> delle squadre di risposta all&#8217;emergenza con soccorritori civili della Croce Rossa, attivati fin dall&#8217;inizio delle proteste, come bersagli di cecchinaggio selettivo. Inoltre si sono verificati episodi di cecchini che in Siria hanno sparato sul personale e sui mezzi di Croce\/Mezzaluna Rossa (19) e ad Aleppo e a Mosul si \u00e8 sparato, come peraltro nei conflitti ex jugoslavi, deliberatamente sui civili. (29) Nel primo caso \u00e8 venuto meno il divieto di attacchi alla Croce\/Mezzaluna Rossa che gode di neutralit\u00e0 e di intangibilit\u00e0 sul campo di battaglia; nel secondo caso per le persone coinvolte nelle ostilit\u00e0 \u00e8 stata violata la protezione della popolazione civile e dei singoli individui che non devono essere oggetto di attacco, costituendo quindi violazione grave e crimine di guerra. Quest\u2019ultimo atto ha visto i civili attaccati in base a logiche di pulizia etnica selettiva e deumanizzazione del nemico secondo il gruppo etnico di appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conflitti armati hanno costituito e costituiscono una delle principali minacce non solo per le persone ma anche per i beni, intesi anche come elementi chiave della storia dell\u2019umanit\u00e0 e dell\u2019universalit\u00e0. I casi di danneggiamento e devastazione del patrimonio culturale mondiale e l\u2019attacco ai beni culturali, chiese e luoghi di culto equivalgono non solo al conseguimento di un obiettivo militare ma anche al tentativo di annullare l\u2019identit\u00e0 e la memoria storica &#8211; in violazione della Convenzione dell\u2019Aja del 1954 sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato che prevede la configurazione di un sistema di preservazione e conservazione fisica (l\u2019art. 4 a salvaguardia dei beni culturali: -stabilisce il divieto di utilizzazione di tali beni, dei loro dispositivi di protezione e delle loro immediate vicinanze, per scopi che potrebbero esporli a distruzione o a deterioramento in casi di conflitto armato, e astensione da ogni atto di ostilit\u00e0 a loro riguardo; -impone l\u2019obbligo di impedire e far cessare qualsiasi atto di furto, saccheggio o sottrazione di beni culturali sotto qualsiasi forma, nonch\u00e9 qualsiasi atto di vandalismo nei riguardi di detti beni.) &#8211; come avvenuto nella distruzione da parte dell\u2019ISIS dell\u2019antica citt\u00e0 di Palmira in Siria (21), del museo di Mosul in Iraq (22), della tomba del profeta biblico Giona nella moschea di Nabi Yunis in Iran (23); nell\u2019incendio da parte delle milizie islamiche di Aqmi e Ansar della biblioteca di Timbuctu nel Mali (24), sede della pi\u00f9 antica universit\u00e0 del Maghreb, dimostrando un contagio di una modalit\u00e0 criminale di perseguire obbiettivi militari e politici allo stesso tempo anche fuori dai campi di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel panorama internazionale spicca altres\u00ec un aspetto meritevole di particolare attenzione: il riapparire di \u201csoldati bambino\u201d, anche fuori dai teatri africani dove il fenomeno ha una certa endemia. I minori sono sempre stati coinvolti in campagne militari o paramilitari organizzate da adulti e hanno fatto parte degli equipaggi di guerra ma, mentre in passato sono stati utilizzati come spie e messaggeri sui campi di battaglia, nel presente sono assunti o utilizzati da una forza armata o un gruppo armato come combattenti. L\u2019accelerazione del <em>trend <\/em>di reclutamento e impiego dei minori nelle fila della lotta armata \u00e8 dovuta allo sviluppo della tecnologia che ha superato gli ostacoli fisici dell\u2019impiego bellico dei fanciulli con la disponibilit\u00e0 e la facile reperibilit\u00e0 di armi leggere e piccole acquistabili sul mercato a prezzi contenuti nonch\u00e9 facili da usare e dotate di grande potenza di fuoco, ma anche ai meccanismi di demolizione dell\u2019educazione nelle famiglie e dell\u2019istruzione nelle scuole, di deculturizzazione della societ\u00e0 e alla facilit\u00e0 di indottrinamento ideologico degli adepti in crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco emergere il grado di adattabilit\u00e0 dei minorenni ai contesti operativi in cui viene loro negato il gioco nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza per essere trasformati in protagonisti di un &#8220;videogioco&#8221; di guerra: i minori rappresentano un obiettivo ideale perch\u00e9 facilmente prede delle influenze ideologiche e reclutabili per attivit\u00e0 di microcriminalit\u00e0 connessa alla macrocriminalit\u00e0, facendo leva sulle condizioni di povert\u00e0 e precariato, in cambio di facili guadagni per divertimento (soldi, regali) ma anche per la facilit\u00e0 di sfuggire ai controlli e la difficolt\u00e0 di essere perseguiti penalmente se catturati. Inoltre, i recenti conflitti stanno evidenziando come il sistema di tutela dei minori risente del non rispetto delle legislazioni e delle normative internazionali e nazionali in materia minorile, come denunciato recentemente da <em>M\u00e9decins Sans Fronti\u00e8res<\/em> in merito alla mancata garanzia di cure e protezione per i minori non accompagnati da Calais in Francia. (25)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piaga dei \u201cbambini invisibili\u201d distaccati dai familiari o sottratti alle famiglie \u00e8 allarmante per la situazione di squallore subita dai fanciulli che, privi di registrazione non possono godere della pi\u00f9 basilare protezione contro forme di abuso e sfruttamento, diventando appetibile preda di mercenari e trafficanti di minori ma anche di adozioni non proprio legali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, il ruolo dei \u201cbambino soldati\u201d \u00e8 spesso oggetto di ideologizzazione ma anche di mitizzazione a mezzo delle operazioni di distrazione, armi non convenzionali della guerra psicologica <em>psyops <\/em>e della guerra informativa <em>infowar<\/em>, tanto che Daesh ne ha fatto un elemento caratterizzante delle sue campagne di reclutamento e di radicalizzazione di intere popolazioni, non solo tramite indottrinamento ed addestramento militare ma utilizzando proprio i bambini come boia delle loro esecuzioni, come avvenuto nel 2015 e nel 2016. Nella battaglia di Mosul in atto le Nazioni Unite stanno denunciando proprio l\u2019utilizzo di bambini fino ai 9 anni come ultima forza della difesa. (26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(CONTINUA)<\/em><\/p>\n<p>18 <a href=\"http:\/\/world.maidan.org.ua\/2015\/a-volunteer-of-the-red-cross-our-maidan-was-between-two-fires\">http:\/\/world.maidan.org.ua\/2015\/a-volunteer-of-the-red-cross-our-maidan-was-between-two-fires<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.cri.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/20979\">https:\/\/www.cri.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/20979<\/a><\/p>\n<p>19 <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/10\/03\/blogs\/oridente\/in-siria-strage-sistematica-di-medici-e-volontari-si-spara-letteralmente-sulla-croce-rossa-aIxpLDDAOrbyGy3XnthYaM\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/10\/03\/blogs\/oridente\/in-siria-strage-sistematica-di-medici-e-volontari-si-spara-letteralmente-sulla-croce-rossa-aIxpLDDAOrbyGy3XnthYaM\/pagina.html<\/a><\/p>\n<p>20 <a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-video_aleppo_est_i_cecchini_dellisis_e_di_alnusra_sparano_deliberatamente_sui_civili_che_cercano_di_fuggire\/82_17409\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-video_aleppo_est_i_cecchini_dellisis_e_di_alnusra_sparano_deliberatamente_sui_civili\u00a0che_cercano_di_fuggire\/82_17409\/;_<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-video_aleppo_est_i_cecchini_dellisis_e_di_alnusra_sparano_deliberatamente_sui_civili_che_cercano_di_fuggire\/82_17409\/\">_che_cercano_di_fuggire\/82_17409\/<\/a>;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/10\/29\/esteri\/mosul-cecchini-dellisis-per-uccidere-chi-cerca-di-scappare-uaWH7ouuuw1eD52s2Aa7vM\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/10\/29\/esteri\/mosul-cecchini-dellisis-per-uccidere-chi-cerca-di-scappare-uaWH7ouuuw1eD52s2Aa7vM\/pagina.html<\/a><\/p>\n<p>21<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/sep\/02\/isis-destruction-of-palmyra-syria-heart-been-ripped-out-of-the-city\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/sep\/02\/isis-destruction-of-palmyra-syria-heart-been-ripped-out-of-the-city<\/a><\/p>\n<p>22<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/feb\/26\/isis-fighters-destroy-ancient-artefacts-mosul-museum-iraq\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/feb\/26\/isis-fighters-destroy-ancient-artefacts-mosul-museum-iraq<\/a><\/p>\n<p>23<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2014\/jul\/24\/isis-militants-blow-up-jonah-tomb\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2014\/jul\/24\/isis-militants-blow-up-jonah-tomb<\/a><\/p>\n<p>24<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2013\/jan\/28\/mali-timbuktu-library-ancient-manuscripts\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2013\/jan\/28\/mali-timbuktu-library-ancient-manuscripts<\/a><\/p>\n<p>25 <a href=\"http:\/\/www.msf.org\/en\/article\/france-authorities-failing-ensure-care-and-protection-unaccompanied-minors-calais-%E2%80%98jungle%E2%80%99\">http:\/\/www.msf.org\/en\/article\/france-authorities-failing-ensure-care-and-protection-unaccompanied-minors-calais-%E2%80%98jungle%E2%80%99<\/a><\/p>\n<p>26 <a href=\"http:\/\/www.ibtimes.co.in\/battle-mosul-fighting-rages-isis-fighters-knock-out-iraqi-abrams-tank-baghdadi-flees-city-702536\">http:\/\/www.ibtimes.co.in\/battle-mosul-fighting-rages-isis-fighters-knock-out-iraqi-abrams-tank-baghdadi-flees-city-702536<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7329\" style=\"width: 569px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7329\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7329\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/msf154301-3.jpg\" alt=\"L'ospedale a Kunduz di Medici senza Frontiere... 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