{"id":7308,"date":"2016-11-23T02:41:39","date_gmt":"2016-11-23T01:41:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7308"},"modified":"2016-11-23T14:52:35","modified_gmt":"2016-11-23T13:52:35","slug":"la-lenta-agonia-del-diritto-internazionale-umanitario-nelle-guerre-asimmetriche-ed-ibride-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7308","title":{"rendered":"La lenta agonia del Diritto Internazionale Umanitario nelle guerre asimmetriche ed ibride.2."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7319\" style=\"width: 582px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7319\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7319\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/timthumb.php_.jpeg\" alt=\"(Fonte: Balkis Press)\" width=\"572\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/timthumb.php_.jpeg 753w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/timthumb.php_-280x174.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/timthumb.php_-580x361.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/timthumb.php_-300x187.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><p id=\"caption-attachment-7319\" class=\"wp-caption-text\">(Fonte: Balkis Press)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo articolo, il secondo della serie, si entra nel vivo del problema: forze regolari, forze irregolari\u2026.forze ibride che contraddistinguono il nostro momento storico. La Direzione di OA \u00a0\u00e8 interessata anche a questo tipo di analisi della storia, difficile, affascinante, terribile che stiamo vivendo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel diritto internazionale una definizione considera forze regolari le forze armate di uno stato e forze irregolari le milizie indipendenti non inquadrate nelle forze armate. (6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ambito italiano le attivit\u00e0 irregolari sono definite come \u201c&#8230;azioni di varia natura condotte da soggetti non statuali organizzati militarmente (gruppi o individui) che mirano a indebolire\/eliminare l\u2019Autorit\u00e0 di un Governo o influenzare una forza esterna, coinvolgendo direttamente la popolazione per eroderne il consenso e facendo principalmente uso di metodi asimmetrici.\u201d (7)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Il precursore delle nuove guerre \u00e8 rappresentato dalle <em>asymmetric wars<\/em><\/u> (8), conflitti in cui il confronto tra due o pi\u00f9 belligeranti \u00e8 impari e ineguale e le asimmetrie non si esauriscono sul terreno tecnologico e dottrinario ma investono anche la dimensione politica, economica, giuridica e culturale della societ\u00e0 internazionale, intaccandone la struttura. Esempi di conflitto asimmetrico possono essere considerati quello fra Davide e Golia descritto nel I libro di Samuele della Bibbia (9), quello della lepre e la tartaruga nella favola di Esopo(10), e le guerre coloniali che costituiscono l\u2019archetipo dell\u2019asimmetria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Tale scenario consente di spiegare la genesi delle <em>hybrid wars<\/em><\/u> (11<em>)<\/em>, guerre di quinta generazione, che si presentano come la fusione delle citate tipologie di guerra in una combinazione complessa asimmetrica e omnidirezionale di armi convenzionali, atti terroristici, comportamenti criminali, violenza indiscriminata, coercizione e disordine con l\u2019impiego della tecnologia a fronte della altrui superiorit\u00e0 militare per gli attori locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli atti militari di guerra ibrida si incastonano invece per gli attori globali in un pi\u00f9 ampio e coordinato scenario di guerra diffusa, spesso mai dichiarata apertamente, fatta di operazioni di <em><u>cyberwarfare<\/u> o <u>kinetic military action<\/u><\/em>, guerra economico-finanziaria, campagne di propaganda internazionale e operazioni coperte da ingegneria sociale, psicologica, antropologica e culturale comprese nel <em>framework<\/em> dei conflitti armati e non armati, dove nel perseguimento della salvaguardia del proprio interesse nazionale si sovrappongono operazioni speciali, operazioni di intelligence ed operazioni di influenza. Quando queste azioni, spesso \u201cnon cinetiche\u201d (una delle tante definizioni, in questo caso in uso nella NATO) si sovrappongono a quelle cinetiche, spesso il risultato \u00e8 lo scoppiare di una crisi di qualche natura, che pu\u00f2 prender la forma di una rivolta, di una guerra guerreggiata, di una crisi umanitaria, di una crisi finanziaria con effetti di lunghissimo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale dottrina di guerra ibrida e quella non lineare, raramente e apertamente oggetto di una \u201clibretta\u201d o di una scuola, prevede probabilmente la violazione, spesso intenzionale, del DIU e in generale e del DOM, per il tramite di soggetti difficilmente riconducibili, anche in senso giudiziario locale e internazionale, all\u2019attore o basista &#8211; e mandante &#8211; di tale operazione. Questo crea nebbia di guerra e una generale erosione delle salvaguardie della Convenzione di Ginevra del 1949 nonch\u00e9 dei Protocolli Aggiuntivi del 1977 (art. 1, n.1 I PA gli Stati aderenti si impegnano non solo a rispettare ma anche a far rispettare &lt;&lt; to respect and to ensure respect &gt;&gt;) e anche delle altre convenzioni internazionali e dei principi fondamentali nella condotta delle operazioni militari; inoltre a questo contribuisce, spesso volontariamente, l\u2019uso di massiccia disinformazione e della propaganda sui conflitti e sulle crisi in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli episodi prodromici alla proliferazione di conflitti intra-statali ed inter-etnici, basati sul disequilibrio e sulla disomogeneit\u00e0 delle conflittualit\u00e0, in violazioni del Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e del Diritto degli Ordinamenti di Miitari (DOM) sono molteplici e trovano facile collocazione nella massiccia diffusione delle <em>proxy wars<\/em>. (12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali \u201cguerre per procura\u201d in passato trovavano una collocazione circoscritta quasi sempre nel recinto regolamentante del DIU e del DOM, poich\u00e9 condotte in paesi satelliti da forze regolari o da gruppi militari comunque legittimamente costituiti, e vedevano nelle potenze sponsorizzanti l\u2019invio di aiuti, <em>advisor<\/em>, flussi finanziari, materiali bellici pi\u00f9 o meno <em>covert<\/em> ma sempre comunque definiti e definibili una volta individuati e individuabili. Il progressivo avanzamento tecnologico di capacit\u00e0 di acquisizione d\u2019informazioni operative a mezzo satelliti e droni e l\u2019affermarsi delle operazioni speciali come modalit\u00e0 operativa diffusa negli ultimi 30 anni ha cambiato, contestualmente al venire meno dell\u2019equilibrio mondiale bipolare basato sulla Guerra Fredda, il nuovo modo di poter condurre le operazioni militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo si \u00e8 poi evidenziata progressivamente, nei teatri bellici e di crisi, l\u2019enorme sproporzione nel rapporto dei costi\/benefici dove il costo di schierare un combattente moderno o un veicolo da contrapporre ad un <em>insurgent<\/em> locale \u00e8 divenuto abissale, andando a sprofondare la proporzionalit\u00e0 e l\u2019adeguatezza dei mezzi di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimandando a riflessioni future, anche del punto di vista della archetipiologia visuale la questione, in questa sede basti pensare, un esempio fra tutti, come sia man mano maturata la necessit\u00e0 sia militare sia legata al DIU ed al DOM di sviluppare armi \u201cdiscriminanti\u201d ovvero bombe \u201cintelligenti\u201d in grado di colpire gruppi o singoli in contesto urbano, al fine di non avere, o almeno limitare le vittime collaterali civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa necessit\u00e0 si \u00e8 pian piano affiancata quella di affrontare la c.d. \u201cnebbia di guerra\u201d nella quale da sempre si sono incuneati episodi d\u2019involontaria violazione del DIU e del DOM. Un esempio italiano \u00e8 riconducibile alla Battaglia dei Ponti di Nassyria in Iraq (13) quando un veicolo, che cercava di attraversare uno dei ponti forz\u00f2 il posto di blocco italiano sull&#8217;accesso opposto a quello di provenienza, fu ritenuto una autobomba e, fatto bersaglio di colpi da parte dei militari italiani che lo presidiavano, esplose catastroficamente, uccidendo i passeggeri tra cui una donna incinta. Una ricostruzione della procura militare italiana accert\u00f2 che il veicolo era un&#8217;ambulanza e l&#8217;esplosione fu dovuta anche ad una bombola di ossigeno trasportata su di essa, ma i militari interrogati avevano in precedenza smentito di aver visto lampeggiatori e segnali di soccorso ed affermato di essere stati oggetto di colpi di arma da fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la medicina militare, infatti, quella campale erede della Guerra Fredda, con modelli di evacuazione concentrici (ROLE), studiati per gran numero di feriti e un ampio numero di medici ed infermieri, tipici di una linea di attrito tra eserciti regolari, ne ha risentito. Dalla prima <em>Desert Storm<\/em> degli anni \u201990 si \u00e8 dovuto sul campo soccorrere un piccolo numero di feriti ma in un campo di battaglia grande spesso come tutto il teatro delle operazioni, talvolta con i soccorritori stessi quale oggetto di <em>secondary bombing<\/em> perch\u00e9 bersagli paganti sia per mero costo e tempo di formazione sia per l\u2019effetto detrimentale sul morale di avere il proprio sistema di soccorso distrutto. Si \u00e8 poi passati nell\u2019arco di un ventennio da un modello di sanit\u00e0 militare, efficiente ed efficace, occupato anche nel recupero delle vittime sul campo, con mezzi e personale protetto dai simboli di protezione, ad un modello di \u201cmedicalizzazione dei combattenti\u201d dove, a fronte di una corretta formazione, sono proprio le unit\u00e0 combattenti a provvedere al proprio soccorso ed evacuazione fino alle unit\u00e0 ospedali da campo, senza godere nel mentre della protezione accordata alle unit\u00e0 mediche e di protezione civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo si \u00e8 addirittura assistito a un\u2019inversione degli eventi, dove gli ospedali governativi, militari e delle ONG sono divenuti essi stessi un bersaglio primario e non un\u2019eventuale, e deplorevole, vittima collaterale degli eventi bellici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti salienti concorrenti e concorrenziali alla violazione di principi internazionali umanitari, che dovrebbero assicurare la convergenza tra diritti umani DIU e DOM, sono rappresentati dall\u2019<em>escalation <\/em>di bombardamenti agli ospedali (la distruzione del pronto soccorso di &#8220;Medici senza frontiere&#8221; ad Aleppo in Siria (14) a Abs in Yemen (15), a Kunduz in Afghanistan (16), a Shirqat e a Tikrit in Iraq (17) rappresentano la nuova frontiera degli attacchi indiscriminati, evidenziano che vi \u00e8 poca chiarezza su almeno due dei quattro eventi, e qualcuno contesta che non siano mai avvenuti ma anche una nuova tipologia di <em>targeting<\/em> verso medici, infermieri e soccorritori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONTINUA&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<em>Si segnala che l\u2019ultima visita ai siti indicati nelle note \u00e8 del 18.11.2016.)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Ronzitti Natalino, <em>Diritto Internazionale dei conflitti armati<\/em>, pp. 155 e ss, 2006, Giappichelli Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7<em>. La dottrina interforze italiana per le operazioni PID\/O-3<\/em>, 2014, Annesso IX.<\/p>\n<p>8. Ancker J. Clinton &amp; Burke D. Michael, <em>Doctrine for Asymmetric Warfare<\/em>, 2003, Military Review,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.au.af.mil\/au\/awc\/awcgate\/milreview\/ancker.pdf\">http:\/\/www.au.af.mil\/au\/awc\/awcgate\/milreview\/ancker.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">9)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lachiesa.it\/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Citazione=1Sam%2017&amp;Versione_CEI74=&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_TILC=&amp;VersettoOn=1\">http:\/\/www.lachiesa.it\/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Citazione=1Sam%2017&amp;Versione_CEI74=&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_TILC=&amp;VersettoOn=1<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">10)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lapaginadeibimbi.com\/fiaba05.htm\">http:\/\/www.lapaginadeibimbi.com\/fiaba05.htm<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">11) Hoffman G. Frank, <em>Hybrid Warfare and Challenges, 2009, <\/em>JFQ: Joint Force Quarterly,\u00a0<a href=\"http:\/\/smallwarsjournal.com\/documents\/jfqhoffman.pdf\"><u>smallwarsjournal.com\/documents\/jfqhoffman.pdf<\/u><\/a><\/p>\n<p>12) Mumford Andrew, <em>Proxy Warfare and the Future of Conflict<\/em>, volume 158 issue 2 pages 40-46, 2013 The RUSI Journal<\/p>\n<p>13)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2006\/09_Settembre\/14\/sarzanini.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2006\/09_Settembre\/14\/sarzanini.shtml<\/a> ;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2010\/10\/25\/news\/wikileaks_nassiriya-8410824\/\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2010\/10\/25\/news\/wikileaks_nassiriya-8410824\/<\/a><\/p>\n<p>14)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/10\/15\/aleppo-in-24-ore-bombardarti-quattro-ospedali-eunambulanza-la-citta-sta-collassando-ora-dopo-ora\/3101055\/\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/10\/15\/aleppo-in-24-ore-bombardarti-quattro-ospedali-eunambulanza-la-citta-sta-collassando-ora-dopo-ora\/3101055\/<\/a><\/p>\n<p>15)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/cronache\/articolo.php?articolo_id=42367\">http:\/\/www.quotidianosanita.it\/cronache\/articolo.php?articolo_id=42367<\/a><\/p>\n<p>16)\u00a0<a href=\"http:\/\/inchieste.repubblica.it\/it\/repubblica\/rep-it\/2016\/01\/27\/news\/le_nuove_guerre_all_attacco_degli_ospedali-131525409\/\">http:\/\/inchieste.repubblica.it\/it\/repubblica\/rep-it\/2016\/01\/27\/news\/le_nuove_guerre_all_attacco_degli_ospedali-131525409\/<\/a><\/p>\n<p>17)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.medicisenzafrontiere.it\/notizie\/iraq-ospedali-distrutti-dagli-attacchi-aerei-iracheni-privati-delle-cure-mediche\">http:\/\/www.medicisenzafrontiere.it\/notizie\/iraq-ospedali-distrutti-dagli-attacchi-aerei-iracheni-privati-delle-cure-mediche<\/a><\/p>\n<p>Il primo articolo della serie \u00e8 stato pubblicato il 21 novembre:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7293\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7293<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7318\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Tikrit-3.jpg\" alt=\"tikrit-3\" width=\"394\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Tikrit-3.jpg 625w, 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