{"id":7269,"date":"2016-11-16T18:38:17","date_gmt":"2016-11-16T17:38:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7269"},"modified":"2016-11-16T18:38:17","modified_gmt":"2016-11-16T17:38:17","slug":"riforma-costituzionale-in-turchia-politica-turca-e-guerra-ai-curdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7269","title":{"rendered":"RIFORMA COSTITUZIONALE IN TURCHIA. Politica turca e guerra ai curdi."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7270\" style=\"width: 598px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7270\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7270\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kemal-k\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu-580x280.jpg\" alt=\"Kemal Kilicdaroglu, leader del Partito Popolare Repubblicano (CHP) turco.\" width=\"588\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kemal-k\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu-580x280.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kemal-k\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu-280x135.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kemal-k\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/kemal-k\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu.jpg 615w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><p id=\"caption-attachment-7270\" class=\"wp-caption-text\">Kemal Kilicdaroglu, leader del Partito Popolare Repubblicano (CHP) turco.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione si sta evolvendo rapidamente in Turchia con arresti continui di giornalisti, politici curdi\u2026.\u00e8 evidente che i diritti umani di base non sono pi\u00f9 rispettati e soprattutto la Turchia, di fronte alle rimostranze UE per la sua richiesta di entrare a farne parte (non seguendo internamente i principi e i valori europei), minaccia di non rispettare l\u2019accordo del marzo scorso sui migranti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso giorno dell\u2019elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, il premier turco Yildirim rinnova la richiesta di estradizione di Fethullah Gulen, che accusa di essere il mandante del tentato colpo di Stato del 15 luglio scorso. Richiesta pi\u00f9 volte sollecitata al presidente uscente, Barak Obama, e tuttora pendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, Washington non ha mai autorizzato la creazione di una <em>buffer zone<\/em> in territorio siriano lungo il confine siro-turco ma Ankara la sta gi\u00e0 costruendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Barak Obama, per\u00f2, non solo ha consentito l\u2019invasione di militari, carri armati e aerei in Siria e Iraq, ma ha si \u00e8 accordato con la Turchia sostenendone la partecipazione alla lotta per liberare Raqqa e la gestione della stessa una volta liberata dai jihadisti di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, a Raqqa, capitale siriana del sedicente Califfato, stanno combattendo le Forze Democratiche Siriane e in cinque giorni di offensiva hanno liberato una decina di villaggi e sono a 25 chilometri dalla capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I curdi di Rojava, che guidano la federazione mista, sono in allerta per l\u2019intrusione della Turchia, di cui denunciano il tentativo di infiltrare due grandi gruppi di miliziani anti-curdi dalla frontiera nord, dal villaggio di Doda e dalla citt\u00e0 di Kobane. Tentativo bloccato dalle \u201cUnit\u00e0 di Protezione Popolare\u201d (YPG).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria il paradosso accade nelle battaglie a Raqqa e Aleppo dove si lotta da una parte per sconfiggere Daesh e dall\u2019altro per stabilire chi gestir\u00e0 il futuro prossimo del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A otto giorni dell\u2019operazione delle Forze democratiche Siriane ad avanzare sono solo i kurdi di Rojava ma la Turchia, presente sul territorio con supporto USA nonostante la denuncia siriana al Consiglio di Sicurezza ONU, combatte un altro fronte: barriera contro l\u2019avanzata curda e supporto militare alle opposizioni che i curdi attaccano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, Comunit\u00e0 Internazionale e ONU restano silenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Cosa succede nel complesso caos delle guerre in corso in Iraq e Siria, nelle quali fra i numerosi Paesi esterni figura anche la Turchia?<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La posizione turca \u00e8 peculiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La guerra di Ankara non \u00e8 contro Daesh, ma e soprattutto contro i curdi.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dal 2015, la repressione contro i curdi non \u00e8 solo in Iraq e Siria ma anche nel foro interno turco e sin dal tentato golpe mira alla demolizione del \u201cPartito democratico dei Popoli\u201d (HDP) il cui gruppo parlamentare che conta 58 deputati \u00e8 stato quasi azzerato con l\u2019accusa di terrorismo come per \u201cil Partito dei Lavoratori del Kurdistan\u201d (PKK), e i jihadisti di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla repressione nei confronti dell\u2019HDP, si aggiunge quella contro il \u201cPartito Popolare Repubblicano\u201d (CHP), il pi\u00f9 antico della Turchia, kemalista e laico, il cui leader, Kemal Kilicdaroglu, \u00e8 stato tratto in arresto accusato di \u201cinsulti al presidente\u201d, reato gravissimo nel sistema politico del \u201cPartito per la Giustizia e lo Sviluppo\u201d (AKP), di matrice islamica, che, come negli altri casi \u201canaloghi\u201d, costituisce il prodromo dell\u2019accusa di terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa ulteriore azione repressiva cade a una settimana dalla presentazione della bozza di riforma costituzionale voluta dal presidente Erdogan e dal governo, che prevede il passaggio dal sistema parlamentare a quello presidenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019HDP e il CHP fuori dai giochi, i 316 parlamentari dell\u2019AKP e una maggioranza di 330 parlamentari non sar\u00e0 difficile che venga approvata per passare al referendum parlamentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi giorni, Bruxelles ha presentato il rapporto annuale della Commissione Juncker sugli Stati che chiedono di aderire all\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella presentazione all\u2019Europarlamento il Commissario per l\u2019allargamento, Johannes Hahn, ha sottolineato le migliaia di arresti di militari, giornalisti, accademici, funzionari pubblici e parlamentari avvenuti in Turchia da luglio con una repressione che silenzia ogni tipo di opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La conclusione di Hahn \u00e8 che si tratta di un processo di arretramento dei diritti fondamentali iniziato molto prima del tentato golpe. <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a questo si aggiunge la possibilit\u00e0 di reintrodurre la pena di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Per la Commissione \u00e8 quindi necessario che per l\u2019ingresso nell\u2019UE la Turchia cambi la legge al terrorismo e metta fine alla repressione.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo canto, <u>Ankara minaccia di annullare l\u2019accordo sui migranti del marzo scorso<\/u> ed espellere i (quasi) 3 milioni di profughi siriani e non, attualmente nei campi profughi turchi, confidando nel rinnovato rapporto con la Russia e nell\u2019appoggio del neo eletto presidente Trump il quale avrebbe gi\u00e0 chiarito che non intende interferire sulla iniziative del presidente turco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La repressione non si ferma.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u201911 novembre, l\u2019editore di <em>Cumhuriyet<\/em>, Akin Atalay, presidente della Fondazione, \u00e8 stato arrestato all\u2019aeroporto di Istanbul al suo rientro dalla Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accusato di terrorismo, Atalay si aggiunge ai 142 giornalisti arrestati e la sua Fondazione fra i 200 giornali chiusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 30 mila sono i detenuti dal 15 luglio scorso, tutti accusati di terrorismo a sostegno al movimento islamico Hizmet di Gulan e del PKK.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno prima, erano stati incriminati nove dipendenti del giornale curdo <em>Ozgur Gundem<\/em>, chiuso gi\u00e0 dallo scorso agosto ma ancora nel mirino dei giudici: il procuratore ha chiesto l\u2019ergastolo per i nove giornalisti e i collaboratori accusati di appartenenza a organizzazione terroristica, propaganda terroristica e tentativo di spezzare l\u2019unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati riportati dal portavoce dell\u2019 HDP, Ayan Bilgen, rivelano che<span style=\"text-decoration: underline;\"> 441 membri sono stati arrestati dal 4 novembre, perch\u00e9 la repressione \u00e8 portata da pi\u00f9 apparati<\/span>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>potere politico di AKP, CHP e \u201cPartito del Movimento Nazionalista\u201d (MHP);<\/li>\n<li>potere giudiziario dopo l\u2019allontanamento di centinaia di giudici e procuratori di diversa visione politica;<\/li>\n<li>controllo dell\u2019economia;<\/li>\n<li>controllo dei media.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 lo \u2018stato dell\u2019arte\u2019 al momento\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7272\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7272\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7272\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/441691_cover.jpeg\" alt=\"l\u2019editore di Cumhuriyet, Akin Atalay\" width=\"527\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/441691_cover.jpeg 375w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/441691_cover-280x172.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/441691_cover-300x184.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><p id=\"caption-attachment-7272\" class=\"wp-caption-text\">l\u2019editore di Cumhuriyet, Akin Atalay.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rapida evoluzione della situazione in Turchia, tra riforme costituzionali, arresti di giornalisti, insegnanti e forte 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