{"id":7185,"date":"2016-10-24T16:46:54","date_gmt":"2016-10-24T15:46:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7185"},"modified":"2016-10-24T16:46:54","modified_gmt":"2016-10-24T15:46:54","slug":"libia-nel-baratro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7185","title":{"rendered":"LIBIA NEL BARATRO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7188\" style=\"width: 560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7188\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7188\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1.jpg\" alt=\"Fayez al-Sarraj\" width=\"550\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1.jpg 600w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-405x405.jpg 405w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Fayez-Al-Sarraj1-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><p id=\"caption-attachment-7188\" class=\"wp-caption-text\">Fayez al-Sarraj<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo la morte di Gheddafi\u2026.si scriveva\u2026e si ragionava quasi venti anni fa\u2026con i miei studenti\u2026non lo sapevamo ma eravamo in grado di prevedere il futuro! La Libia oggi\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cinque anni dall\u2019uccisione di Gheddafi da parte delle milizie di Misurata, si assiste al dissolvimento del Governo di Unit\u00e0 Nazionale annunciato in Marocco nel dicembre 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno. circa 150 mila migranti lasciano il Paese rischiando la vita attraversando il mar Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La produzione del petrolio, principale fonte di reddito, \u00e8 diminuito di 1\/5 rispetto al 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 800 mila persone necessitano di aiuti internazionali e gli sfollati sono oltre 400 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradosso di questo Paese, con solo 5 milioni di abitanti, \u00e8 che conta diversi centri di potere fra loro confliggenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo da Tripoli, capitale della Libia e sede del Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale (NGA), organo formato da nove membri e sostenuto dall\u2019ONU che ha imposto come premier Fayez al-Sarraj, gi\u00e0 ministro al tempo di Gheddafi e poi fuggito in America dove ha lavorato come consigliere dell\u2019addetto alla questione libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarraj \u00e8 considerato irrilevante e ininfluente dalla popolazione perch\u00e9 imposto dall\u2019estero con un\u2019agenda dedicata solo al contenimento della migrazione e allo sfruttamento delle risorse energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 a Tripoli il potere \u00e8 diviso fra oltre 50 milizie e ogni quartiere ha il suo centro di controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei sette mesi di comando, Sarraj ha compiuto molti viaggi all\u2019estero ma mai nell\u2019Est del Paese, dove \u00e8 attiva la Camera di rappresentanza (HoR) di Tobruk che non riconosce l\u2019autorit\u00e0 del premier di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 ottobre, Khalifa al-Ghawil, gi\u00e0 premier del precedente Governo di salvezza Nazionale di matrice islamica, prende il controllo dell\u2019Hotel Rixos, sede del Consiglio Presidenziale e dichiara lo stato d\u2019emergenza, dichiarando la caduta di Sarraj..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo di colpo di Stato fallisce subito e al-Ghawill, insieme ai pochi militari complici, \u00e8 agli arresti nello stesso Hotel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella capitale vi sono frequenti sequestri di persone, black out, mancanza di acqua e di liquidit\u00e0 nelle banche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Misurata le milizie si dividono il potere e sono leali al Consiglio Presidenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se la situazione \u00e8 pi\u00f9 sicura rispetto alla capitale, 5 anni di scontri ne hanno mutato lo scenario: la maggior parte degli uffici distrutti durante la guerra contro Gheddafi sono ancora in macerie e gli ospedali faticano ad accogliere i feriti che arrivano da Sirte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sirte, citt\u00e0 natale di Gheddafi, \u00e8 stata sottratta da Daesh alle milizie di Misurata all\u2019inizio del 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora, i combattenti del Califfato hanno esteso l\u2019influenza fino a controllare Abu Grein, a meno di un\u2019ora da Misurata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine maggio 2016, le milizie di Misurata iniziano l\u2019assedio a Sirte riprendendone il controllo dopo 3 settimane. Ma Daesh resiste ancora nella citt\u00e0, nonostante Misurata possa contare sull\u2019appoggio aereo statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tobruk e al-Baida, nella Libia orientale, vicino al confine con l\u2019Egitto, costituiscono le sedi dell\u2019HoR dal 2014 fino a quando i deputati sono costretti all\u2019esilio dopo essere stati espulsi dalla guerriglia islamista sotto il nome di Farj Libia (Alba Libica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l\u2019uomo forte di Tobruk \u00e8 Khalifa Haftar, gi\u00e0 colonnello di Gheddafi, rifugiato negli USA e vicino alla CIA per oltre venti anni e rientrato in Libia durante la guerra del 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autoproclamatosi generale e capo dell\u2019Esercito di Liberazione Nazionale, sostenuto da Egitto, Francia ed Emirati Arabi Uniti, a settembre 2016 riesce a strappare dalle mani di Tripoli quattro dei principali porti petroliferi del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benghasi, dove \u00e8 iniziata la rivoluzione libica orchestrata da Francia, Gran Bretagna e USA, \u00e8 da cinque anni vittima della lotta fra le truppe di Haftar e i gruppi jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine settembre 2016, Amnesty International chiede di formare un corridoio umanitario per salvare le centinaia di civili intrappolati nel quartiere di Ganfada, ma le bombe continuano a cadere su di loro che lottano per sopravvivere con cibo marcio e acqua sporca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7190\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7190\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7190\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar.jpg\" alt=\"Khalifa Haftar\" width=\"600\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar.jpg 600w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar-280x168.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar-580x348.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-7190\" class=\"wp-caption-text\">Khalifa Haftar<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la morte di Gheddafi\u2026 La Libia oggi\u2026.il disastro&#8230;le milizie<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":7190,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1285,1273],"tags":[3111,3112,3109,2193,3110],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ob_788cb7_haftar.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1RT","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7185"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7192,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7185\/revisions\/7192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}