{"id":7175,"date":"2016-10-18T15:55:25","date_gmt":"2016-10-18T14:55:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7175"},"modified":"2016-10-18T15:55:25","modified_gmt":"2016-10-18T14:55:25","slug":"mediterraneo-e-conflittualita-endemiche-3-elementi-di-considerazione-la-geografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7175","title":{"rendered":"Mediterraneo e conflittualit\u00e0 endemiche. 3. Elementi di considerazione: la geografia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7179\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7179\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7179\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300-580x226.jpg\" alt=\"Il canale di Suez dall'alto\" width=\"580\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300-580x226.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300-280x109.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300-768x299.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/suez-770x300.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7179\" class=\"wp-caption-text\">Il Canale di Suez dall&#8217;alto quando era ancora &#8216;singolo&#8217;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia nel Mediterraneo\u2026.\u00e8 indubbio che quella dell\u2019Italia nel Mediterraneo \u00e8 una posizione fisica molto speciale e ce ne stiamo accorgendo tutti i giorni e le notti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo \u2018Stivale\u2019 ha 8.000 chilometri di coste e in pi\u00f9 si protende nel mare con le isole di Lampedusa e Pantelleria; \u00e8 in posizione centrale tra Spagna e Grecia. E di questa posizione geografica ne sono ben consci i traghettatori di anime umane e relativi corpi, moderni pirati e schiavisti che anche in questo modo alimentano commercio d\u2019armi, sostenendo uno stato islamico autoproclamato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha un elevato valore strategico, essendo vicina ai Balcani da una parte e ai paesi islamici dall\u2019altra e come abbiamo gi\u00e0 constatato, \u00e8 a rischio sempre pi\u00f9 con l\u2019acuirsi delle tensioni, i conflitti regionali e i rinnovati interessi delle due superpotenze, USA e Russia, sulla regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un quadro non rassicurante bisogna considerare che questo Mare ha subito dalla seconda guerra mondiale in poi una notevole evoluzione geopolitica e geostrategica, individuabile anche nella caduta del muro di Brlino\u2026s\u00ec, anche quel forte cambiamento euro-balcanico ha avuto la sua influenza sulle acque ormai agitate del Mare Nostrum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a una ventina di anni fa il Mediterraneo veniva visto dagli come una ellisse di crisi suddivisa in quattro quadranti e oggi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) quadrante mediterraneo occidentale: Spagna, Francia e Italia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) quadrante balcanico: Slovenia, Croazia, Bosnia, Albania, Grecia e Turchia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) quadrante mediorientale: Iraq, Iran, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Emirati, Yemen, Siria,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libano, Giordania, Territori Autonomi Palestinesi, Israele, Egitto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) quadrante maghrebino: Libia, Tunisia, Algeria, Mauritania, Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi quadranti sono tutti uniti da Stati che si chiamano normalmente stati-cerniera, cio\u00e8 territori che li legano al quadrante adiacente. Questi stati sono Spagna, Italia, Turchia, Mauritania e Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spagna e Italia sono paesi occidentali con un\u2019alta stabilit\u00e0 politica. La Turchia \u00e8 una nazione appartenente alla Nato, repubblica, una volta molto laica, fondata da Mustafa Kemal (Ataturk), ma che in questo periodo sembra rivolgersi pi\u00f9 alla sua anima musulmana che a quella europea, con notevoli rigurgiti di integralismo islamico e tendenza espansionistica di ottomana memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Egitto \u00e8 uno stato islamico che ha sempre condotto una politica estera di grande indipendenza nei confronti dell\u2019Impero Ottomano, del quale faceva un tempo formalmente parte ma dal quale \u00e8 stato sempre in realt\u00e0 autonomo. Anche dopo la fase di sistemazione dalla fine di quell\u2019Impero, il governo del Cairo ha avuto sempre una grande influenza sugli Stati vicini e sulla regione circostante per cui la stabilit\u00e0 di questo territorio \u00e8 pi\u00f9 che mai importante adesso, considerando l\u2019instabilit\u00e0 di alcuni stati come la Libia, la Siria, l\u2019Iraq\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Marocco ha una, almeno apparente, stabilit\u00e0 politica, legata comunque alla figura carismatica del Sultano. Se da una parte questo fatto presenta delle garanzie, dall\u2019altro per\u00f2 \u00e8 legato alla vita fisica dell\u2019essere umano\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono gli elementi base da considerare per comprendere il Mediterraneo odierno? Quelli di sempre, nulla di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consideriamo la geografia, un fattore di enorme e stabile importanza. Quali sono gli elementi geostrategici che caratterizzano questo fattore? Indubbiamente gli Stretti: Dardanelli, Bosforo, Suez, Gibilterra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia, stato \u2018strategico\u2019, dopo la prima guerra mondale torn\u00f2 nel 1936 a essere padrona dei primi due: un po\u2019 come un concierge, perch\u00e9 ne aveva le chiavi di apertura e chiusura, a sua discrezione, per la flotta prima zarista, poi sovietica e oggi russa di Putin. Ecco dunque che la geografia pu\u00f2 far comprendere rapidamente quale sia l\u2019importanza dello stato-cerniera Turchia, non solo come passaggio politico dall\u2019Europa al Levante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suez rappresenta il raccordo con il Mar Rosso, quel mare che acquist\u00f2 una diversa importanza strategica quando fu aperto (a dispetto della Sublime Porta), il Canale, nel secolo scorso, avvicinando la penisola arabica al Mediterraneo e facendo degli stati in essa costituiti, principalmente l\u2019Arabia Saudita, elementi protagonisti delle vicende mediterranee, nei suoi riflessi in Occidente. Notazione forse ancor pi\u00f9 valida ai nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gibilterra \u00e8 il passaggio dallo spazio atlantico a quello mediterraneo. Da Gibilterra nel 1946 entr\u00f2 la squadra navale americana con la portaerei Roosevelt\u2026nacque allora la VI Flotta USA che avrebbe avuto una funzione politica e strategica di primaria importanza nel periodo della guerra fredda. Con la fine di questo momento storico \u00e8 sembrato che la catena di basi logistiche e infrastrutture di supporto che andavano dal Mar Nero alla Libia fosse scomparsa\u2026\u00e8 evidente che ora si \u00e8 ricreata anche se non forse sempre nelle stesse basi ma con gli stessi criteri per ovviare a quel che ora accade in Siria e in Libia, proprio in questi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque in sintesi per l\u2019elemento analizzato \u2013 geografia \u2013 non sembra che molto sia cambiato nel giro di 50\/70 anni\u2026.la geografia non cambia\u2026quella rimane con i suoi mari, le sue montagne, gli Stretti\u2026 e va considerata con cura quando si tenta di fare un\u2019analisi dei fatti contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel prossimo articolo analizzeremo il secondo elemento caratterizzate la regione, ora pi\u00f9 che mai, l\u2019Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(continua)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi due articoli:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7121\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7121<\/a>\u00a0 e<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7141\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7141<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_7180\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7180\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-7180\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nuovo-canale-di-suez-580x290.jpg\" alt=\"Il raddoppio del Canale di Suez recentemente inaugurato\" width=\"580\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nuovo-canale-di-suez-580x290.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nuovo-canale-di-suez-280x140.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nuovo-canale-di-suez-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nuovo-canale-di-suez.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-7180\" class=\"wp-caption-text\">Il raddoppio del Canale di Suez recentemente inaugurato<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>una analisi geostrategica del Mediterraneo nei suoi elementi fondamentali. 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