{"id":7168,"date":"2016-10-17T17:36:01","date_gmt":"2016-10-17T16:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7168"},"modified":"2016-10-17T17:52:06","modified_gmt":"2016-10-17T16:52:06","slug":"roma-un-convegno-su-leuropa-sotto-attacco-verso-una-nuova-strategia-di-sicurezza-per-fronteggiare-un-quadro-di-minacce-sempre-piu-insidioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7168","title":{"rendered":"Roma.Un convegno su: \u201cL\u2019Europa sotto attacco: verso una nuova strategia di sicurezza per fronteggiare un quadro di minacce sempre pi\u00f9 insidioso\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7172\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappapoliticaue3-431x405.gif\" alt=\"mappapoliticaue3\" width=\"601\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappapoliticaue3-431x405.gif 431w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappapoliticaue3-213x200.gif 213w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappapoliticaue3-768x722.gif 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappapoliticaue3-300x282.gif 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/>Il convegno si svolger\u00e0 a Roma il 27 ottobre 2016, in lingua inglese, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso il Centro Congressi Roma Eventi &#8211; Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accreditamento dei partecipanti inizier\u00e0 alle ore 9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il convegno si prefigge di analizzare il quadro delle minacce interne ed esterne che oggi insidiano l\u2019Europa, nonch\u00e9 di definire delle linee-guida di una nuova strategia di sicurezza a livello europeo. Esso si propone, inoltre, di approfondire i motivi che rendono necessario, per l\u2019Europa, un cambiamento culturale e di visione strategica per poter fronteggiare rischi inediti per la pace e la sicurezza nel Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u00e8 promosso dall\u2019Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici. La partecipazione \u00e9 gratuita.\u00a0Per informazioni e richieste di partecipazione si prega di contattare: <a href=\"mailto:fondazionegermani@gmail.com\">fondazionegermani@gmail.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segui su Twitter: https:\/\/twitter.com\/fondazioneg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 in dettaglio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.Il convegno si prefigge di analizzare il quadro in evoluzione delle minacce \u201cinterne\u201d e \u201cesterne\u201d che insidiano l\u2019Europa, con particolare riferimento a tre crisi di sicurezza interconnesse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) la radicalizzazione islamista di settori delle popolazioni musulmane del Continente e la conseguente crescita della minaccia terroristica jihadista;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) massicci e incontrollati flussi migratori provenienti dall\u2019Africa e dal Medio Oriente, che comportano notevoli rischi di destabilizzazione sul piano sociale, politico e della sicurezza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) la sfida di una Russia revisionista all\u2019ordine di sicurezza europeo e il ricorso, da parte di Mosca, agli strumenti del hybrid warfare per ricostituire la propria sfera di influenza nello spazio post-sovietico, minare la coesione dell\u2019UE e indebolire la NATO. L\u2019evento intende approfondire i motivi che rendono necessario, per l\u2019Europa, un cambiamento culturale e di visione strategica per poter fronteggiare scenari di minaccia inediti. Inoltre, esso si propone di definire alcune linee-guida di una nuova strategia di sicurezza a livello europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Spunti di riflessione Il quadro di minacce che oggi insidiano la sicurezza interna ed esterna dell\u2019Europa ha raggiunto un livello di pericolosit\u00e0 senza precedenti dalla fine della Guerra Fredda. Per fronteggiarle adeguatamente saranno necessari un profondo cambiamento di cultura e mentalit\u00e0 da parte delle \u00e9lites politiche e della societ\u00e0 civile in Europa, nonch\u00e9 un ripensamento delle politiche nazionali e dell\u2019UE in molteplici settori, tra cui controterrorismo, immigrazione, politiche estera, della difesa e dell\u2019industria militare, politica economico- finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre diverse crisi, tra loro interconnesse e in continua evoluzione, stanno creando uno scenario di rischi inediti per la pace e la sicurezza in Europa: 1) Un Medio Oriente destabilizzato dal collasso di numerosi Stati e dall\u2019espansione di movimenti jihadisti (sostenuta da alcuni Stati del Golfo Persico) continua ad alimentare fenomeni di radicalizzazione islamista all\u2019interno delle popolazioni musulmane in Europa, accrescendo cos\u00ec la minaccia terroristica nel Vecchio Continente. 2) Massicci e incontrollati flussi migratori provenienti dall\u2019Africa e dal Medio Oriente creano crescenti problemi di sicurezza e stabilit\u00e0 in Europa, tra cui l\u2019espansione all\u2019interno delle citt\u00e0 europee di \u201czone franche\u201d di fatto fuori dal controllo delle Autorit\u00e0, tensioni inter- etniche e inter- religiose spesso violente, e l\u2019ascesa di partiti e movimenti politici di estrema destra. 3) Con l\u2019annessione della Crimea e la destabilizzazione dell\u2019Ucraina orientale la Russia ha sfidato apertamente l\u2019ordine europeo di sicurezza, impiegando le armi della \u201cguerra ibrida\u201d per ricostituire una propria sfera d\u2019influenza nello spazio post- sovietico. Mosca mira inoltre \f a sfruttare la crisi politica profonda che ha investito l\u2019Europa per minare la coesione dell\u2019UE e indebolire la NATO. Secondo alcuni analisti, peraltro, l\u2019intervento militare russo in Siria avrebbe destabilizzato ulteriormente la situazione in Medio Oriente, aumentando i flussi di profughi verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I governi europei e la stessa UE si trovano, per molti aspetti, impreparati ad affrontare in modo efficace questo nuovo scenario di minacce. Ci\u00f2 si deve a scelte politiche molto discutibili, compiute da diversi Stati europei negli ultimi due decenni, che hanno finito per indebolire la loro capacit\u00e0 di tutelare la propria sicurezza nell\u2019attuale turbolento scenario geopolitico. Come ad esempio l\u2019aver lasciato che le capacit\u00e0 militari del Vecchio Continente subissero un grave declino, anche in conseguenza di costanti tagli di bilancio, proprio in una fase storica in cui lo strumento militare andava assumendo crescente importanza nelle relazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri errori strategici, ripetuti negli anni, hanno aumentato le vulnerabilit\u00e0 degli Stati europei nei confronti di minacce sia interne che esterne. Tra questi vanno menzionati :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 la sottovalutazione dei gravi rischi di destabilizzazione sociale e politica connessi all\u2019immigrazione irregolare (soprattutto in tempi di crisi economica);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 la mancata attuazione di una rigorosa politica di repressione e contrasto nei confronti dell\u2019ideologia salafita, la cui diffusione in seno alle comunit\u00e0 musulmane in Europa \u00e8 stata per anni tollerata;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 la mancata creazione di una agenzia di intelligence europea specializzata nella lotta al terrorismo, all\u2019estremismo violento e all\u2019eversione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019UE, dal canto suo, si \u00e8 finora dimostrata poco efficace nella gestione dei crescenti problemi di sicurezza del Continente, a causa di molteplici fattori, tra cui una mancanza di visione comune tra gli Stati membri su quali siano le pi\u00f9 importanti minacce da contrastare. Non a caso, l\u2019attuale crisi politica dell\u2019UE, soprattutto dopo Brexit, sta spingendo alcuni Stati membri a tentare di rinazionalizzare le proprie politiche di sicurezza, il che rappresenta una risposta parziale e inadeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare che gli Stati del Continente perdano progressivamente la capacit\u00e0 di proteggere i propri cittadini &#8211; e di esercitare la propria sovranit\u00e0 nel rispetto dei valori della democrazia liberale &#8211; occorre una nuova strategia di sicurezza a livello europeo, di carattere olistico e multidimensionale. Tale strategia, fondata su un\u2019analisi chiara e condivisa delle principali minacce, dovrebbe essere tesa a potenziare sempre di pi\u00f9 le capacit\u00e0 europee di resilienza, deterrenza e difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u00e8 aperto alla partecipazione di analisti, esperti e decision-makers provenienti dalle Istituzioni governative civili e militari, dal mondo economico, dalle universit\u00e0 e gli istituti di ricerca, dai mass media. La partecipazione \u00e9 gratuita. Il programma prevede relazioni, in lingua inglese, di esperti di vari paesi. Seguir\u00e0 una sessione dedicata alla discussione e il brainstorming tra relatori e partecipanti, con la possibilit\u00e0 per i partecipanti di fare domande e commenti, anche in italiano. Parteciperanno come <strong>relatori<\/strong>: <strong>Francois G\u00e9r\u00e9<\/strong> (Presidente dell\u2019IFAS-Institut Fran\u00e7ais d&#8217;Analyse Strat\u00e9gique, Parigi); <strong>Luigi Sergio Germani<\/strong> (Direttore, Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, Roma); <strong>Donald Jensen<\/strong> (Senior Fellow, Center for Transatlantic Relations, Johns Hopkins School of Advanced International Studies, Washington DC); <strong>Christian M\u00f6lling<\/strong> (Senior Resident Fellow per la Politica della Sicurezza, The German Marshall Fund of the United States, Berlino); <strong>Garvan Walshe<\/strong> (Amministatore Delegato, Brexit Analytica; gi\u00e0 consigliere del Partito Conservatore Britannico per la politica della sicurezza nazionale e internazionale, Londra); <strong>Lorenzo Vidino<\/strong> (Direttore, Programma sul Estremismo, Center for Cyber and Homeland Security, George Washington University,Washington DC). <strong>Modera<\/strong> il dibattito <strong>Anna Maria Cossiga<\/strong> (Docente di Geopolitica presso la Link Campus University, Roma).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il convegno si svolger\u00e0 a Roma il 27 ottobre 2016, in lingua inglese, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso il Centro Congressi Roma Eventi &#8211; Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4. 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