{"id":7150,"date":"2016-10-10T15:48:48","date_gmt":"2016-10-10T14:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7150"},"modified":"2016-10-10T15:53:13","modified_gmt":"2016-10-10T14:53:13","slug":"iraq-e-siria-nella-strategia-del-caos-costruttivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7150","title":{"rendered":"IRAQ E SIRIA NELLA STRATEGIA DEL \u2018CAOS COSTRUTTIVO\u2019."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7153\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica.jpg\" alt=\"mappa_medio_oriente_fisica\" width=\"580\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica.jpg 1068w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica-557x405.jpg 557w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mappa_medio_oriente_fisica-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>La teoria USA del caos costruttivo\u2026.al momento per\u00f2 \u00e8 solo distruzione e una situazione in Medio Oriente che \u00e8 obiettivamente difficile seguire. Complicata, difficile, pericolosa come mai lo era stata dalla fine del secondo conflitto mondiale. L\u2019articolo che segue, scritto da chi conosce bene quei territori e quegli attori, cerca di fare il punto della situazione a\u2026oggi! Domani \u00e8 un altro giorno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premessa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo delle guerre degli USA dopo l\u201911 settembre 2001 inizia a ottobre dello stesso anno con l\u2019invasione dell\u2019Afghanistan per l\u2019ospitalit\u00e0 offerta a Osama bin Laden, ritenuto la mente della strage alle torri gemelle, e proseguir\u00e0 negli anni a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguono altre guerre fra le quali quella anglo-americana contro l\u2019Iraq nel marzo 2003, con le false accuse del possesso di armi di distruzione di massa e dell\u2019appoggio al terrorismo, e quella in Siria promossa dalla coalizione degli \u201cAmici della Siria\u201d su iniziativa franco-britannica-statunitense con l\u2019accusa al regime dell\u2019uso sproporzionato dell\u2019esercito contro manifestanti disarmati, accompagnate da sanzioni e supporto non solo logistico all\u2019opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Iraq e Siria costituiscono esempi della strategia del \u201ccaos costruttivo\u201d, pi\u00f9 volte menzionata anche per la Libia.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La situazione in Iraq<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivato alla vigilia del 17\u00b0 anno di guerra, l\u2019Iraq si trova a combattere anche un altro nemico, la Turchia, che, in meno di un anno, posiziona artiglieria pesante, 25 carri armati e 250 soldati nella base irachena Nord-Occidentale di Bashiqa, con la scusa di addestrare i peshmerga curdi in chiave anti Daesh per l\u2019imminente attacco a Mosul \u2013 presumibilmente in ottobre &#8211; ma in realt\u00e0 per distruggere il \u201cPartito dei Lavoratori Curdi\u201d (PKK), rifugiati sulle montagne di Qandil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la convocazione dell\u2019ambasciatore di Ankara e la richiesta d\u2019intervento al Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, la Turchia replica il modus operandi adottato nel Nord della Siria con il pretesto della lotta al terrorismo mentre l\u2019obiettivo \u00e8 di spezzare l\u2019unit\u00e0 curda di Rojava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel silenzio di Stati Uniti e Consiglio di Sicurezza (C.d.S.), protestano le Unit\u00e0 di Mobilitazione Popolare, sciiti, che militarmente combattono e sconfiggono Daesh insieme agli sciiti delle brigate Badr, Asaib Ahl al-Haq ed Hezb\u2019Allah iracheno e minacciano di attaccare i militari turchi se intervenissero a Mosul, dove la notte del 6 ottobre scorso militanti di Daesh esplodono 4 \u2013 6 razzi nei pressi della strategica diga che controlla la maggior parte delle risorse idriche ed energetiche del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia non demorde nonostante le forze governative irachene avanzino verso Ninawa e le organizzazioni umanitarie si preparino ad affrontare un flusso migratorio stimato in oltre un milione di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, Ankara non \u00e8 interessata a salvaguardare la popolazione di Mosul, ma vuole essere presente alla sconfitta di Daesh e condividere con USA e Arabia Saudita la divisione in chiave settaria dell\u2019Iraq: una regione kurda, una sunnita e una sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come era previsto sin dall\u2019attacco anglo-americano a Baghdad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La situazione in Siria.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019esercito governativo e i combattenti sciiti alleati attaccano parte dei quartieri Nord-orientali e si avvicinano ad Aleppo, Daesh e i gruppi jihadisti di supporto restano a Est da dove, nascosti fra i civili, colpiscono i quartieri Ovest parzialmente ripresi dai governativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il fallimento delle tregue pi\u00f9 volte annunciate e mentre il ministro degli esteri russo Lavrov e il segretario di Stato Kerry discutono su una nuova possibile tregua umanitaria, sul terreno la realt\u00e0 narra una situazione diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I qaedisti di Jabhat Fatah al-Sham non intendono lasciare l\u2019area Nord per realizzarvi un Califfato con la capitale Aleppo e mantenere le forze Nord a Idlib, che controllano quasi totalmente. Lo scopo delle milizie parastatali \u00e8 un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gruppi sciiti iraniani, iracheni, libanesi e afghani obbediscono all\u2019Iran, che da anni li finanzia e addestra per limitare la minaccia wahabita saudita e consolidare la \u201cmezzaluna sciita\u201d (Iran, Iraq, Siria, Hezb\u2019Allah libanese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria, i pi\u00f9 attivi sono le milizie sciite irachene, 4 mila dei 10 mila stranieri che sostengono Assad e &#8211; dopo aver liberato in 2 anni di lotta anti Daish in Iraq Tikrit, Ramadi e Fallujah &#8211; in Siria continuano a combattere i miliziani del Califfato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Siria ha anche un altro problema, evidenziato lo scorso settembre dal parlamentare druso Akram Hasson (Kulenu), membro del governo israeliano. Nell\u2019intervista resa il 12 settembre al canale 2 della televisione israeliana, Hasson dichiara che l\u2019Esercito di Difesa Israeliano (Idf) \u00e8 responsabile per quanto sta accadendo alla popolazione drusa sul lato siriano delle Alture del Golan perch\u00e9 bombarda le postazioni militari siriane permettendo a Jabath Fatah al-Sham di conquistare il territorio druso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hassan precisa che con il precedente ministro della difesa, Moshe Ya\u2019alon, vi era un accordo secondo il quale il villaggio druso di Hader sarebbe rimasto sicuro se la popolazione non avesse partecipato agli scontri in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, con il nuovo ministro Liberman, Jabath Fatah al-Sham si \u00e8 impossessato delle posizioni pi\u00f9 importanti strategicamente, ha bloccato l\u2019accesso a Damasco e isolato Hader massacrandone i residenti, nel silenzio di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervista di Hasson cade il giorno dopo una manifestazione svolta a Majid al-Shams (Nord Israele) in cui 200 persone hanno chiesto di aiutare i loro \u201cfratelli siriani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Heder, che \u00e8 dall\u2019altra parte del Monte Hermon, ospita 25 mila siriani ed \u00e8 minacciato da tempo da Jabath Fath al-Sham che mira a conquistare l\u2019intera Altura del Golan, parte della quale \u00e8 stata annessa da Israele ne 1981, i violazione delle Risoluzioni ONU del 1967 e 1973.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I drusi israeliani temono da tempo che i loro correligionari di Hader possano essere trucidati dalle forze qaediste di Jabath al-Sham perch\u00e9 oltre a sostenere il presidente Bashar al-Assad, sono considerati eretici dagli estremisti sunniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele, peraltro, pur dichiarando di essere \u201cneutrale\u201d sugli eventi siriani, ne ha bombardato pi\u00f9 volte il territorio sin da settembre 2007, quando un F 15 e un F 16 bombardano l\u2019impianto di Al-Kabar nella zona desertica di Deir ez-Zor al confine con la Turchia sospettando che si trattasse di una centrale nucleare in costruzione da parte di tecnici nord coreani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente i bombardamenti proseguono per colpire Hezb\u2019Allah, esercito siriano, decine di militanti pro-Assad, eseguire \u201comicidi mirati\u201d, tra i quali quelli contro Jihad Mugnieh e Samir Kuntar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele ha inoltre curato centinaia di persone provenienti dalla Siria, tra cui molti \u201cribelli\u201d dell\u2019opposizione, e ospita spesso Kamal Labwani, un esponente dell\u2019opposizione al regime damasceno, ricevendolo anche alla Knesset.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso settembre, l\u2019aviazione israeliana attacca postazioni dell\u2019esercito siriano sul Golan dopo un colpo di mortaio esploso da imprecisate fazioni armate presenti in area, quarto bombardamento dal 4 settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta al raid, Damasco con i suoi jet avrebbero abbattuto un caccia israeliano e un drone lungo la frontiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Ruolo USA in Siria<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utili dettagli si traggono dal recente rapporto \u201cLe Forze Speciali statunitensi sabotano le fallimentari Operazioni sotto copertura in Siria\u201d ricevuto e sintetizzato da Alaistair Crooke, gi\u00e0 consulente dell\u2019alto ministro per la sicurezza europea, Xavier Solana, dell\u2019inviato speciale dell\u2019Unione Europea per il processo di pace israelo-palestinese negli anni 2000- 2005, e coordinatore dell\u2019\u201c<u>European Informal Group\u201d (EIG, nucleo formato da pochi funzionari dell\u2019intelligence europea). \u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel rapporto, un ex \u2018Berretto Verde\u2019 racconta che un ex ufficiale della CIA gli avrebbe rivelato che \u201cil programma di operazioni segrete in Siria \u00e8 una creatura del direttore della CIA, John Brennan\u2026 innamorato della folle idea di rovesciare il regime\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, il \u2018Berretto Verde\u2019 sostiene che le Forze Speciali Statunitensi, che stanno armando i gruppi anti-ISIS, rispondevano a un\u2019Autorit\u00e0 Presidenziale, mentre la CIA\u2026 rispondeva a un\u2019autorit\u00e0 separata e conduceva un programma distinto e parallelo per armare i ribelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto dice che alla CIA non interessava combattere l\u2019ISIS\u2026 \u201cLa CIA \u2026 era concentrata sul rovesciamento del regime di Assad, quindi ha scaricato il problema sul 5\u00b0 reparto delle Forze Speciali, stanziato in Giordania e Turchia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Il rapporto spiega<\/u> perch\u00e9 tutti i tentativi di imporre una tregua siano falliti e\u2026 per quale motivo alcune componenti dell\u2019Amministrazione Statunitense (il segretario della difesa Aston e il direttore della CIA Brenner) abbiano disatteso <u>la volont\u00e0 del presidente Obama, emersa dall\u2019accordo diplomatico raggiunto con la federazione Russa per il cessate il fuoco<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Free Syrian Army\u201d era, in apparenza, un ottimo alleato della CIA: contrario al regime damasceno \u2026\u2026\u2026.condivideva lo stesso obiettivo della CIA: la destituzione del presidente Assad. Ma in pratica,\u2026 distinguere fra FSA e al Nusra (precedente nome di Jabath Fatah al-Sham, ndr) \u00e8 impossibile, perch\u00e9 si tratta in sostanza della stessa organizzazione. Gi\u00e0 nel 2013, alcuni comandanti dell\u2019FSA disertavano e si univano alle fila di al Nusra, insieme a interi reparti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mantenevano il nome di FSA solo per essere presentabili e dare una parvenza di laicit\u00e0 che garantisse loro l\u2019acceso agli armamenti della CIA e dei servizi segreti Sauditi. La verit\u00e0 \u00e8 che l\u2019FSA \u00e8 sostanzialmente una copertura per il movimento di Al Nursa, affiliato ad Al Qaeda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cN\u00e9 deve sorprendere il fatto che l\u2019FSA potesse trasferire ad al Nusra armamenti prodotti in America, perch\u00e9 il sistema di controllo della CIA sulle milizie siriane \u00e8 molto blando e si basa solo sulla ricerca di indizi in vecchi database\u2026E il 5\u00b0 reparto delle Forze Speciali che opera in Turchia non ha un sistema migliore.. Si basava sul controllo di un database e su un controllo orale. I ribelli \u2026.si lasciano sfuggire ogni tanto qualcosa \u201c. Molti hanno dimostrato simpatie verso gruppi terroristici come al Nusra e ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cArmi e camion diretti in Turchia per i gruppi ribelli sostenuti dagli Stati Uniti sono rimasti in giacenza\u2026 per disaccordi tra le varie autorit\u00e0; anche le autorizzazioni a procedere con l\u2019addestramento erano rilasciate e ritirate a pi\u00f9 riprese\u201d. Un giorno era dato l\u2019ordine di procedere, il giorno seguente di smettere, poi addestrare solo gli alti ufficiali. In alcuni Berretti Verdi si fa largo la convinzione che l\u2019esitazione derivi dal fatto che la Casa Bianca \u00e8 al corrente dell\u2019affiliazione di alcuni miliziani ad al Nusra o ad altri gruppi estremisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAlmeno il 95% dei ribelli addestrati dalle Forze Speciali Statunitense e Turca erano membri o simpatizzanti di organizzazioni terroristiche\u201d rivela un Berretto Verde che aggiunge.\u201d La stragrande maggioranza ammetteva di non aver alcun tipo di riserva nei confronti dell\u2019ISIS e che i nemici erano i Curdi e il regime siriano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La conclusione del rapporto \u00e8 la seguente: \u201cDopo la sconfitta dell\u2019ISIS inizier\u00e0 la vera guerra.<\/u> La componente di FAS, sostenuta dalla CIA, dichiarer\u00e0 apertamente la sua appartenenza ad al-Nusra; al contrario, quella sostenuta dalle Forze Speciali (come il New Syrian Army) combatter\u00e0 al fianco del regime di Assad. Le milizie della CIA si scontreranno contro quelle delle Forze Speciali\u201d. E\u2019 fin troppo chiaro: gli Stati Uniti hanno creato un \u201cmostro\u201d che non riuscirebbero a controllare neanche se lo volessero (Ashton e Brenner, comunque, non hanno alcun interesse a \u201ccontrollarlo\u201d, perch\u00e9 credono possa ancora rivelarsi utile)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professor Michael Brenner, che ha partecipato a una conferenza congiunta organizzata dal Dipartimento delle Sicurezza Interna e dall\u2019intelligence, ha cos\u00ec sintetizzato gli obiettivi in Siria:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Arginare il ruolo della Russia;<\/li>\n<li>Destituire Assad;<\/li>\n<li>Marginalizzare e indebolire l\u2019Iran, dividendo la Mezzaluna sciita;<\/li>\n<li>Agevolare l\u2019ascesa di un soggetto sunnita ad Anbar e nella Siria Orientale. Come impedire che cada sotto l\u2019influenza di Al Qaeda? Bisogna sperare che i turchi \u201caddomestichino\u201d al Nusra;<\/li>\n<li>Indebolire e lentamente frammentare l\u2019ISIS. Un successo su questo fronte coprirebbe ogni altro fallimento agli occhi dell\u2019opinione pubblica interna.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dicembre 2014, al Nusra ha impiegato missili TOW statunitensi per colpire dalle diverse basi che occupa nella provincia di Idlib, un\u2019altra forza anti-regime vicina alla CIA, chiamata \u201cFronte Rivoluzionario Siriano\u201d. Attualmente, questa zona \u00e8 di fatto un Califfato di al Nusra. Non sorprende che al-Nusra sia venuta in possesso di missili TOW dell\u2019ormai defunto \u201cFronte Rivoluzionario Siriano\u201d e sorprende ancora meno che le stesse armi fornite all\u2019FSA siriano siano finite nella mani di al-Nusra, se si comprendono le dinamiche interne del conflitto siriano, con la lotta tra le diverse fazioni statunitensi che si concretizza nel sabotaggio attivo dei programmi da parte di molti militari, consapevoli del fatto che i presunti ribelli laici da addestrare sono i realt\u00e0 terroristi di al-Nusra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 possibile, dunque, separare i \u201cmoderati\u201d di al Nusra , come previsto dagli accordi per la cessazione delle ostilit\u00e0 firmati a febbraio e settembre 2016? Tutto il rapporto del Berretto Verde dimostra che \u00e8 impossibile operare dei distinguo, perch\u00e9 si tratta \u201csostanzialmente della stessa organizzazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Russi hanno ragione: la CIA e il Dipartimento della Difesa non hanno mai avuto l\u2019intenzione di rispettare l\u2019accordo, perch\u00e9 non potevano farlo. E hanno ragione anche quando sostengono che gli USA non hanno alcuna volont\u00e0 di sconfiggere al-Nusra, come previsto dalla Risoluzione 2268\/2016 del Consiglio di Sicurezza dell\u2019 ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Come hanno fatto gli Stati Uniti a infilarsi in questo \u201ccul de sac\u201d, con il presidente che autorizza un accordo con la Federazione Russa e il segretario della Difesa che si rifiuta di rispettarlo?<\/u> Un passaggio interessante del rapporto citato suggerisce che le \u201cesitazioni\u201d verso il programma di addestramento delle milizie ribelli siano nate proprio all\u2019interno della Casa Bianca, forse al corrente dell\u2019affiliazione di alcuni miliziani ad al Nusra o ad altri gruppi estremisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la verit\u00e0? Il presidente Obama davvero credeva nell\u2019esistenza dei \u201cmoderati\u201d? Oppure \u00e8 stato convinto da qualcuno a portare avanti questa tesi per prendere tempo e consentire alla CIA di rifornire le forze dei ribelli? Secondo \u201cIHS Janes\u201d, la CIA ha fatto recapitare 3.000 tonnellate di armi e munizioni durante la tregua del febbraio 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La tesi che vede Obama non completamente a conoscenza dei fatti \u00e8 sostenuta da Yochi Dreazen e S\u00e9an Naylor (esperti redattori di \u201cForeign Policy\u201d in materia di servizi e controterrorismo) che, nel maggio 2015, sottolineano come Obama abbia attaccato la CIA e le altre agenzie di intelligence in un\u2019intervista rilasciata a fine 2014, in cui sostenne che la comunit\u00e0 nel suo insieme ha \u201csottovalutato\u201d il ruolo del caos siriano nell\u2019ascesa dello Stato Islamico.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naylor descrive la posizione privilegiata della CIA nell\u2019establishment americano citando Hank Crumpton, che ha lavorato a lungo nell\u2019agenzia prima di diventare Coordinatore del controterrorismo per il Dipartimento di Stato. Crumton dichiara al \u201cForeign Policy\u201d che quando \u201cl\u2019allora Direttore Tenet aveva dichiarato \u201cguerra\u201d ad Al Qaeda, nel 1998, il Segretario della Difesa non l\u2019aveva seguito; il direttore dell\u2019FBI o i funzionari dei servizi segreti non avevano questo ruolo predominante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse il punto \u00e8 proprio questo: come Obama ebbe a dire profeticamente, \u201cla CIA in genere ottiene quello che vuole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 proprio cos\u00ec: Putin \u00e8 stato demonizzato (e Trump infangato, di conseguenza); il \u201cmostro\u201d sunnita Al Qaeda, troppo forte per essere sconfitto e troppo debole per trionfare, \u00e8 usato come un albatros da appendere al collo di Russia e Iran; <span style=\"text-decoration: underline;\">gli Stati Europei saranno schiacciati dalle numerose ondate di rifugiati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7156\" style=\"width: 597px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7156\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7156\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515.jpg\" alt=\"I due protagonisti della scena mondiale\" width=\"587\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515.jpg 755w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515-280x191.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515-580x396.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><p id=\"caption-attachment-7156\" class=\"wp-caption-text\">I due protagonisti della scena mondiale<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La teoria USA del caos costruttivo\u2026.al momento per\u00f2 \u00e8 solo distruzione e una situazione in Medio Oriente che \u00e8 obiettivamente difficile seguire. Complicata, difficile, pericolosa come mai lo era stata dalla fine del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":7156,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[67,1284,80,1296,2318,2492,131,1290,1291,55,1273],"tags":[3096,3088,2368,3089,3090,3095,3093,3092,3098,3097,3091,3094,2669],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/obama-putin-755x515.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Rk","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7150"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7150"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7158,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7150\/revisions\/7158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}