{"id":7040,"date":"2016-09-06T16:05:01","date_gmt":"2016-09-06T15:05:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7040"},"modified":"2016-09-06T16:05:01","modified_gmt":"2016-09-06T15:05:01","slug":"un-nuovo-approccio-allo-studio-delle-vicende-del-piano-solo-del-1964","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7040","title":{"rendered":"Un nuovo approccio allo studio delle vicende del \u2018Piano Solo\u2019 del 1964."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7042\" style=\"width: 592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7042\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7042\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/WilliamColby.jpg\" alt=\"William Colby\" width=\"582\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/WilliamColby.jpg 700w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/WilliamColby-280x200.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/WilliamColby-568x405.jpg 568w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/WilliamColby-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><p id=\"caption-attachment-7042\" class=\"wp-caption-text\">William Colby<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019estate del 1964 si stava verificando un cambiamento notevole nella politica italiana di governo. In realt\u00e0 erano passati solo diciannove anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, un periodo temporale considerato molto breve per un\u2019analisi storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia era uscita distrutta dal conflitto, moralmente e economicamente. Per molto tempo i partiti politici non erano esistiti, salvo uno totalizzante e quindi l\u2019esercizio della democrazia era stato dimenticato nel quotidiano e a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo cento anni di Regno, la popolazione e i partiti sperimentavano una nuova forma, per loro inedita dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, di governo democratico, la Repubblica. Le prime libere elezioni politiche avevano visto la netta vincita di una destra democristiana ma la sinistra comunista, spettro di ogni calamit\u00e0 per l\u2019epoca, avanzava, secondo l\u2019opinione degli analisti italiani e americani. Il \u2018maccartismo\u2019 in USA era ancora sentito e continuava a mietere vittime, anche se non come nel periodo 1950-1953. L\u2019Unione Sovietica era il nemico da controllare e contrastare: non aveva rispettato gli accordi presi con gli Alleati durante il conflitto e si era impadronita di gran parte dell\u2019Europa. Non dimentichiamo, poi, che il comunismo era \u2018pericolosamente\u2019 presente ai confini con l\u2019Italia, alla cosiddetta \u2018Soglia di Gorizia\u2019, anche se il presidente jugoslavo Tito (Josip Broz) si allontanava progressivamente dai dettami e dall\u2019influenza moscovita. E quindi l\u2019Italia era particolarmente seguita e, volendo, \u2018orientata\u2019 nella sua politica generale. Nulla di inatteso in una politica gi\u00e0 globalizzante. L\u2019Italia era ex nemica, cobelligerante (mai realmente accettata come tale), membro del Patto Atlantico, membro dell\u2019accordo difensivo NATO in funzione antisovietica, soprattutto confinante con il mondo comunista: vi era di che seguire con attenzione la situazione generale e interna del territorio italiano, con fatica liberato dai regimi dittatoriali fascista e nazista. Infatti, le vicende interne italiane era seguite con cura dall\u2019ambasciata americana fin dai primi anni postbellici e soprattutto dal 1950\/53, con l\u2019arrivo dell\u2019ambasciatrice Clare Boothe Luce, la CIA inizi\u00f2 una \u2018politica segreta\u2019, peraltro descritta con dettagli da William Colby, nelle sue documentate memorie, ex Capo di quella istituzione con le sue parole:\u2026<em>impedire che l\u2019Italia cadesse nelle mani dei comunisti alle elezioni politiche del 1958<\/em>. La CIA continu\u00f2 nel tempo a perseguire tale obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allargamento del governo democristiano monocolore a uno di centro-sinistra poteva spaventare per eventuali rigurgiti di destra e tentativi di riforme molto spinte in senso comunista. Dopo cinquanta anni (tanti ne sono passati), si pu\u00f2 considerare quel periodo storico come un interessante momento di maturazione in senso evolutivo della giovane politica italiana. E\u2019 altrettanto chiaro che in quei mesi la situazione non poteva essere considerata sotto questa luce da chi reggeva le sorti dell\u2019Italia e da chi era incaricato dell\u2019ordine pubblico. La maggior parte dei politici al governo veniva da esperienze belliche di Resistenza e stretta collaborazione con gli anglo-americani, come Paolo Emilio Taviani, per esempio, potente democristiano con responsabilit\u00e0, alternativamente, della stabilit\u00e0 interna o della Difesa, molto legato agli USA, anche per l\u2019organizzazione dello \u2018<em>stay<\/em> <em>behind\u2019<\/em> (in Italia \u2018Gladio\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u2018generale con il monocolo\u2019, Giovanni De Lorenzo, che aveva indubbiamente capacit\u00e0 e una forte personalit\u00e0, concentr\u00f2 su di s\u00e9, in quegli anni, un potere incrociato (intelligence, Esercito, Arma dei Carabinieri) di vaste dimensioni e stabil\u00ec un legame notevole con la prima carica dello Stato, il Presidente Antonio Segni. Era l\u2019uomo adatto a mantenere l\u2019ordine pubblico in qualsiasi situazione, avendo il controllo di tutte le leve necessarie allo scopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, era nato il \u2018Piano Solo\u2019, come fu denominato il Piano predisposto da De Lorenzo, nell\u2019eventualit\u00e0 che le riforme proposte dal centro-sinistra fossero tali da suscitare fermenti e disordini da parte di forze antagoniste al governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volumi sono stati scritti sull\u2019argomento ma un capitolo della tesi sostenuta da un giovane studioso italiano a Princeton (che ho avuto modo di leggere in anteprima, essendo il suo garante italiano nei confronti della Universit\u00e0 americana e che spero sia presto stampata), \u00e8 stata per me interessante perch\u00e9 si concentra su un aspetto finora poco studiato: l\u2019atteggiamento del Governo americano come conseguenza di quelli che l\u2019A. indica correttamente come \u2018<em>imprevisti dei rapporti gerarchici tra agenzie<\/em> <em>d\u2019intelligence<\/em>\u2019. E indubbiamente in quel periodo i rapporti tra le Agenzie americane e italiane non erano improntati principalmente a collaborazione quanto a subordinazione di queste ultime, pi\u00f9 o meno esercitata da parte delle americane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019A. analizza con argomenti sostanziali gli errori da parte americana e il vantaggio dell\u2019intelligence italiana, dato dalla circostanza che la CIA e il Presidente USA non privilegiarono una penetrazione informativa indipendente dagli ufficiali di collegamento che avevano a Roma. Non compresero esattamente la portata del Piano, non lo valutarono nella giusta prospettiva perch\u00e9 sfuggiva loro la vera essenza di una realt\u00e0 politica italiana che si presentava assai complessa e diversa da quella statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 altres\u00ec interessante un\u2019analisi della valutazione fatta dall\u2019intelligence americana sul progetto minacciato di rimozione forzata di un governo di centro-sinistra troppo spinto, facendo ben comprendere quale fu il vantaggio inconsapevolmente offerto all\u2019intelligence italiana dall\u2019errore dei colleghi americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u2018Piano\u2019 ha fatto discutere storici, giornalisti e magistrati per lungo tempo, forse anche troppo, e che deve essere analizzato e contestualizzato nel periodo in cui i fatti si svolsero, con quei documenti americani recentemente resi fruibili agli studiosi, ai quali fa riferimento l\u2019A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, anche in base ai nuovi documenti resi noti agli studiosi, si pu\u00f2 dire che ancora in quel periodo continuava la sudditanza tra i servizi d\u2019intelligence italiani e quelli anglo-americani, in particolare gli statunitensi verificatasi durante la seconda guerra mondiale dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre del quale ricorre fra due giorni il 73\u00b0 anniversario. \u2018Cobelligeranza\u2019 mai accettata in sostanza dagli ex nemici che anche nella ricostruzione dei servizi d\u2019intelligence italiani (peraltro a loro estremamente utili) fecero capire il loro atteggiamento di vincitori\u2026come ampiamente dimostrato nei miei studi sulla storia dell\u2019intelligence\u2026\u2026<em>vae victis <\/em>dicevano i Romani!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_7045\" style=\"width: 585px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7045\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7045\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09.jpg\" alt=\"La sede della CIA a Washington\" width=\"575\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09.jpg 640w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><p id=\"caption-attachment-7045\" class=\"wp-caption-text\">La sede della CIA a Washington<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il &#8216;Piano Solo&#8217; attraverso nuovi documenti americani.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":7045,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515],"tags":[3014,3015,3013],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cia-tour-4-9-09.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Py","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7040"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7047,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7040\/revisions\/7047"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}