{"id":6974,"date":"2016-08-01T17:56:21","date_gmt":"2016-08-01T16:56:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6974"},"modified":"2016-08-01T17:56:21","modified_gmt":"2016-08-01T16:56:21","slug":"iraq-terrorismo-e-ira-sciita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6974","title":{"rendered":"IRAQ. TERRORISMO E IRA SCIITA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6978\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6978\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6978\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr-580x385.jpg\" alt=\"Muqtada al-Sadr (Photo\/Alaa al-Marjani)\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr-580x385.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6978\" class=\"wp-caption-text\">Muqtada al-Sadr (Photo Alaa al-Marjani)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione attuale in Iraq\u2026Muktada Al Sadr\u2026sentiremo ancora parlare di lui.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I recenti mesi registrano il pi\u00f9 alto bilancio di vittime della furia jihadista a dimostrazione dell\u2019inconsistenza delle misure di sicurezza annunciate dal premier Haider al-Abadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel solo mese di luglio si contano centinaia di morti e altrettanti feriti soprattutto fra la popolazione sciita pressa di mira da Daesh nella capitale e nelle cittadine contigue tra cui Balad, a 70 km da Baghdad (292 i morti in un attentato all\u2019inizio di luglio), Samarra e Dhuluya.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la difesa di moschee, mercati e posti di blocco compaiono sempre pi\u00f9 spesso le \u201cUnit\u00e0 di mobilitazione popolare\u201d (Unp) e le \u201cBrigate della Pace\u201d, braccio armato del carismatico sciita religioso Muqtada as-Dadr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il premier Abadi viene sempre pi\u00f9 spesso attaccato dai cittadini con pietre, bottiglie e lanci di scarpe che lo accusano di complicit\u00e0 nella dilagante corruzione, inerzia di fronte alla Turchia che viola quotidianamente lo spazio aereo nel Nord iracheno consentendo il massacro dei curdi, incapace gestione delle forze armate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente, Daesh sta perdendo il controllo di significative aree in Siria e nello stesso Iraq e la perdita di suoi apicali esponenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A marzo, il coordinatore dell\u2019intelligence Abd al-Rahman Mustafa al- Shakhilar al Qaduli resta ucciso in un raid aereo statunitense a Deir Ezzor, nella Siria orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insegnante di fisica e tra i combattenti sin dagli anni\u201980 prima come predicatore e poi come attivista in Afghanistan dal 1990 al 2000, si trasferisce e a Sulaymaniyah nell\u2019Iraq nord-orientale per unirsi al gruppo Ansar al-Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2003 al-Qaduli fonda un gruppo islamista anti-americano a tal Afar e l\u2019anno successivo si unisce ad Al Qaeda in Iraq guidato da Abu Musab al-Zarqawi, dove opera come predicatore e giudice della sharia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue prediche sono coincidenti con l\u2019ideologia di Daesh: odio verso gli Yazidi; dispezzo per i sunniti che accettano di lavorare con qualsiasi infedele o per istituzioni statali democratiche o per eserciti che attaccano il Califfato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Qaduli denuncia la Costituzione irachena che non permette di demolire i luoghi di culto yazidi e considera chi lavora in un tale Stato non musulmano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 anche nemico del Fratelli Musulmani che giudica colpevole di apostasia a causa del loro obiettivo di formare una societ\u00e0 musulmana tramite le leggi dell\u2019uomo e non di Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 dannosa per Daesh \u00e8 l\u2019uccisione di al-Sistani, il suo capo militare, 30 enne, georgiano (vero nome: Tarkhan Tayamurazovich Batirashvili), avvenuta a luglio in combattimento a Shirqat, a 70 km da Mosul. Gi\u00e0 insieme ai ceceni milita poi nelle unit\u00e0 scelte del suo Paese ed \u00e8 stato addestrato dagli americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il congedo, si trasferisce nel 2012 in Siria ed \u00e8 tra i fondatori dello Jais hall Muhajireen wal Ansar, composto essenzialmente da caucasici. Un anno dopo si unisce ad al Baghdadi che lo invia nei punti pi\u00f9 delicati per coordinare i reparti speciali di Daesh, guidare offensive o gestire situazioni difficili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la morte di al-Qaduli, Al Sistani, Haji Bakr, al Sweidawi e al-Bilaw, Daesh vede ridotti a sole due persone su i sei \u201cfondatori\u201d del califfato: Abu Mohammed al-Adnani e il Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, che sta ancora curando le ferite sofferte in un raid aereo della coalizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>In questo quadro emerge sempre di pi\u00f9 il leader sciita Muqtada al-Sadr. <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un orientamento sulla complessa situazione irachena, appare utile conoscere il vissuto di Muqtada al-Sadr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Membro di una delle pi\u00f9 importanti dinastie sciite irachene, figlio del grande Ayatollah Muhammad Sadiq al Sadr, assassinato da Saddam Hussein nel 1999, e genero del grande Ayatollah Muhammad Bakir al-Sadr ucciso dalle milizie di Saddam Hussein, vanta anche la parentela con l\u2019iman libanese Mussa Sadr, scomparso nell\u2019agosto 1978 durante un viaggio in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Muqtada ha grande seguito negli strati pi\u00f9 poveri della popolazione sciita irachena anche il virt\u00f9 del fatto che resta sostemitore di un Iraq libero da corruzione, clientelismi e logiche settarie. Esponente religioso sciita, non \u00e8 allineato alle scuole di Najaf e Qom, demarcandosi dal principio della velajat-e- faqih iraniana (supremazia della Guida Suprema) e quindi non sempre allineato a Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2012 sostiene il voto di sfiducia contro il premier Nouri al-ma\u00f2laki insieme all\u2019 Iraqi National Movement di Iyad Allawi e i curdi e non esita ad attaccare la milizia \u201cAsaib Ahl Al- Haq\u201d, che era stata creata in un\u2019alleanza segreta dal lui stesso e Teheran, provocando la scissione della milizia che era diretta da dall\u2019iraniano Qais Khazali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, a seguito della scissione non sono mancato scontri armati fra AAH e le forze di Sadr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A capo dell\u2019Esercito del Mahdi sin dall\u2019invasione anglo americana in Iraq del 1993 rimane anche un nazionalista e non esita a sostenere la causa dei manifestanti in gran parte arabo-sunniti che nel 2013 paralizzarono l\u2019intero Iraq centro-occidentale in opposizione alle politiche settarie adottate dall\u2019ex premier sciita Nuri al-Malaki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019anno successivo, disobbedendo all\u2019Iran che aveva sostenuto la candidatura di Haider al-Abadi come nuovo premier, si auto-impone un \u201cesilio politico\u201d nella sua roccaforte Sadr city, invitando i suoi seguaci a continuare lealmente il loro impegno per il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno successivo, contrario alla debole e inadeguata politica interna e internazionale del nuovo premier, mobilita i suoi seguaci in due nuove milizie chiamate \u201cBrigate di pace\u201d e \u201cBrigate del Giorno Promesso\u201d, che insieme ad altre milizie sciite forniscono un importante contributo per contrastare l\u2019insurrezione jihadista di Daesh e gruppi analoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, dopo l\u2019uccisione dello Sheikh sunnita Qasim al-Janabi e dei suoi seguaci prelevati a un check-point e poi ritrovati morti a Baghdad est in zona Shaab nel marzo 2015, ritira le sue milizie dal fronte sospettando il coinvolgimento di milizie sciite nella morte di al-Janabi. Ma il congelamento delle sue milizie sono solo una fase temporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, guida le sue forze armate all\u2019interno della zona verde di Baghdad assaltando (maggio 2016) le sedi Parlamento e poi del Governo, lancia una nuova minaccia ai soldati stranieri presenti in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Minaccia gli statunitensi e il 25 luglio Al Sadr attacca anche i militari britannici e i loro consiglieri, avvertendoli che saranno considerati dalle sue milizie come \u201cnemici e occupanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Sadr intende rispondere all\u2019annuncio fatto a inizio luglio dal segretario della Difesa americano Ash Carter, secondo cui Washington invier\u00e0 in Iraq altri 560 soldati per aiutare l\u2019esercito iracheno a ricatturare Mosul, facendo lievitare a 4.650 il numero dei soldati americani impegnati in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo di Muqtada al Sadr appare sempre pi\u00f9 la sostituzione del premier per uno nuovo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6981\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6981\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6981\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/14621-carter_news.jpg\" alt=\"Ash Carter, Segretario alla Difesa USA\" width=\"500\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/14621-carter_news.jpg 500w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/14621-carter_news-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/14621-carter_news-270x405.jpg 270w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/14621-carter_news-300x450.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-6981\" class=\"wp-caption-text\">Ash Carter, Segretario alla Difesa USA<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo e la figura di Muktada Al Sadr in Iraq.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":6978,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[80],"tags":[2972,2974,2975,2971,2973],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Muqtada-al-Sadr.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Ou","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6974"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6982,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6974\/revisions\/6982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}