{"id":6966,"date":"2016-07-27T10:21:47","date_gmt":"2016-07-27T09:21:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6966"},"modified":"2016-07-27T10:25:37","modified_gmt":"2016-07-27T09:25:37","slug":"turchia-dalla-laicita-al-presidenzialismo-islamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6966","title":{"rendered":"TURCHIA. DALLA LAICITA&#8217; AL PRESIDENZIALISMO ISLAMICO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6970\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6970\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6970\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75-580x235.jpg\" alt=\"Fethullah Gulen\" width=\"580\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75-580x235.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75-280x113.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75-768x311.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75-300x122.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fethullah-gulen-75.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6970\" class=\"wp-caption-text\">Fethullah Gulen<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un lucido panorama dell\u2019attuale situazione in Turchia e nelle regione strategica\u2026\u2019nuove\u2019 sembrano \u2026.ma sono vecchie alternanze geopolitiche.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente all\u2019annuncio del fallito colpo di Stato del 15 luglio, il presidente Erdogan ne ha indicato lo stratega in Fetullah Gulen, il 75 enne predicatore, gi\u00e0 suo stretto alleato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gulen, ufficialmente residente dal 2008 in Pennsylvania nel Centro per gli anziani fondato da americani di origine turca, \u00e8 un imam sunnita aperto al dialogo fra le tre religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo, islam) e a un sistema multipartitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricco e molto potente quando era in Turchia, Gulen \u00e8 stato &#8211; e sarebbe tuttora secondo Erdogan &#8211; il referente di un movimento di migliaia di persone disseminate in tutto il Paese e godrebbe dell\u2019appoggio di banche, imprese, mezzi di comunicazione, forze di sicurezza, giudici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rottura fra Erdogan e Gulen avviene nel 2013 quando l\u2019imam condanna la repressione della protesta di Gezi Park e accusa Erdogan e famiglia di corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal giorno successivo al fallito golpe, il presidente dichiara lo stato di emergenza di 3 mesi rinnovabili violando di fatto quella che \u00e8 una prerogativa del Governo, sospende la Convenzione dei diritti dell\u2019uomo per tutta la durata della legge emergenziale e avvia una campagna di epurazione di quanti ritiene vicini a Gulen in forze di polizia, esercito, autorit\u00e0 giudiziaria, giornalisti, funzionari pubblici e insegnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pochi giorni il numero di arrestati e sospesi \u00e8 di 58 mila persone ed \u00e8 in crescita esponenziale mentre Erdogan chiede agli USA l\u2019estradizione di Gulen in un beve colloquio con il suo omologo Barak Obama che gli ribadisce la necessit\u00e0 di ricevere la documentazione delle prove acquisite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Paese, la repressione ha finora:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>arrestato 7.500 militari fra i quali 85 generali e ammiragli;<\/li>\n<li>rimosso 8.000 poliziotti e arrestati 1.000;<\/li>\n<li>sospesi 3.000 membri della magistratura, tra cui 1.481 giudici;<\/li>\n<li>licenziato 15.200 funzionari del ministero dell\u2019istruzione;<\/li>\n<li>revocato le licenze a 21.000 insegnanti;<\/li>\n<li>obbligato 1.577 presidi di facolt\u00e0 universitarie a dimettersi;<\/li>\n<li>rimosso 1.500 collaboratori del ministro delle finanze;<\/li>\n<li>licenziati 492 imam, predicatori e insegnanti di religione;<\/li>\n<li>licenziati 393 collaboratori del ministro per le politiche sociali;<\/li>\n<li>rimossi 257 dipendenti dell\u2019ufficio del primo ministro;<\/li>\n<li>sospesi 100 funzionari dell\u2019intelligence.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ratio sottesa a queste misure \u00e8 fornita dagli obiettivi non improvvisati ma preparati da tempo per preparare quella riforma costituzionale che consentirebbe al presidente di controllare le funzioni legislative, esecutive e giudiziarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conclamato obiettivo primario di Erdogan \u00e8 quello di \u201cripulire tutte le istituzioni statali\u201d da coloro che indica come \u201clo Stato parallelo\u201d guidato da Gulen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gulan ha sostenitori che ne condividono l\u2019interpretazione evolutiva e moderata dell\u2019islam e versano al movimento il 20% del loro reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo obiettivo \u00e8 la crescita dell\u2019istruzione islamica a scuola e nelle universit\u00e0. Infatti, da quando il suo \u201cPartito per la Giustizia e lo Sviluppo\u201d (Akp) di matrice islamica, \u00e8 salito al potere nel 2002, il numero dei bambini che frequentano le scuole religiose \u00e8 cresciuto del 90% .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in questo quadro che sono stati presi di mira i rettori delle universit\u00e0 per realizzare il rinnovamento delle 300 universit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ne prepara il nuovo assetto, il presidente Erdogan tramite il Consiglio per l\u2019istruzione superiore vieta le missioni all\u2019estero del personale accademico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco ai dipendenti pubblici potrebbe essere fatto risalire a uno scandalo del 2010 inerente ai concorsi pubblici truccati di cui anche allora sarebbero stati sospettati i seguaci di Gulen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, un\u2019altra possibilit\u00e0 \u00e8 che il governo intenda eliminare gli avversari della comunit\u00e0 alawita che conta circa 15 milioni di fedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Akp \u00e8 infatti un partito a larga maggioranza sunnita mentre la setta alevita opera una sincresi fra elementi dell\u2019islam con tradizioni popolari preislamiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro obiettivo riguarda l\u2019informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti il Consiglio supremo per la radio e la televisione (Rtuk) decide di revocare le licenze di 24 emittenti \u201ccollegate e sostenitrici\u201d del movimento ispirato a Gulen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 luglio il governo blocca anche l\u2019accesso al sito Wikileaks che aveva pubblicato circa 300 mila e-mail provenienti dall\u2019account di posta dell\u2019Akp.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi fra USA e Turchia potrebbe provocare l\u2019ennesima lacerazione delle alleanze nella regione dell\u2019estremo oriente e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso a seguito del fallito golpe, il ministero degli esteri russo manifestava incredulit\u00e0 per l\u2019intelligence della NATO all\u2019oscuro di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una eco proveniva dall\u2019agenzia di stampa secondo la quale sarebbe stato proprio Vladimir Putin ad allertare Erdogan sulle intenzioni di una parte delle forze armate turche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, in via ufficiale, l\u2019Iran esprime sollievo per il fallimento del golpe e la stampa riformista vicina al presidente Hassan Rouhani sottolinea il ruolo positivo del popolo turco sceso in strada a difendere la democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa di Rouhani mira anche a contrastare gli ambienti pi\u00f9 conservatori della repubblica iraniana, che considera Erdogan un nemico e lo accusa di avere pianificato il \u201cfinto golpe\u201d per coprire i gravi errori commessi nella politica interna ed estera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sostenitori di Rouhani invece danno un\u2019altra lettura e ritengono che il peggioramento delle relazioni turco-americane possa consentire il rafforzamento del dialogo turco con l\u2019Iran e revocarne le sanzioni imposte dagli USA secondo le intese raggiunte per il successo dell\u2019accordo internazionale sul programma nucleare del luglio 2015, che non ha ancora dato i frutti sperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Damasco guarda con cauto ottimismo gli sviluppi politici e diplomatici nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ottimismo che sembra giustificato secondo il noto editorialista arabo Abel Bari Atwan alla luce delle intenzioni di Erdogan, successive al fallito golpe, di migliorarle relazioni con \u201ctutti i vicini\u201d, Siria inclusa e mantenere una posizione di fermezza nei confronti di Europa e USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019iniziativa iraniana, arriva la risposta di Erdogan, impegnato nelle ultime settimane a riavvicinarsi agli avversari regionali: prima \u00e8 toccato a Israele, poi a Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una telefonata con Rouhani, Erdogan \u2013 secondo l\u2019emittente russa Tass \u2013 il presidente turco si \u00e8 detto pronto a riallacciare i rapporti con l\u2019Iran con l\u2019obiettivo di contribuire alla soluzione dei problemi regionali con Iran e Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, gi\u00e0 nel giugno 2016 il colosso turco Unit International, guidato da Unal Ausal, ha annunciato la firma di un accordo con il ministero dell\u2019energia iraniano per la costruzione in 7 regioni differenti della repubblica iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli impianti, la cui costruzione inizier\u00e0 nel gennaio 2017, sprigioneranno 6,020 megawatts che copriranno il 10% del fabbisogno energetico degli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019affare ammonta a 4,2 miliardi di dollari ed \u00e8 il pi\u00f9 grande investimento economico in Iran, dopo gli accordi per il ritiro delle sanzioni economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intesa politica fra Iran e Turchia si \u00e8 conservata anche perch\u00e9 entrambi appoggiano il movimento islamico palestinese combattente HAMAS, che sono pronti a sostenere nel caso dell\u2019ennesima campagna distruttiva di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccellenti sono anche i rapporti fra Russia e Iran pur nella diversit\u00e0 delle rispettive agende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019alleanza politico-militare fra Turchia, Russia e Iran costituirebbe un problema per gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, perch\u00e9 gli USA hanno scatenato la guerra del 2003 contro l\u2019Iraq per sottrarre una parte del medio- oriente alla Russia, di cui Saddam Hussein, sunnita, era un importante alleato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi per\u00f2 gli iracheni hanno eletto un governo sciita che ha stabilito ottimi rapporti con l\u2019Iran sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l\u2019eventuale espulsione della Turchia dalla NATO comporterebbe l\u2019esistenza di un nuovo blocco mediorientale non soltanto politico e militare ma anche geografico visto che Turchia, Iran e Iraq confinano fra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma <u>un blocco non necessariamente anti-americano ma certamente filo-russo.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso, il Dipartimento di Stato americano, attraverso il portavoce John Kirby, si \u00e8 affrettato a dichiarare (il 21 luglio) che al momento non esiste alcun pericolo che la Turchia venga espulsa dalla NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6971\" style=\"width: 309px\" 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