{"id":6914,"date":"2016-07-03T03:45:43","date_gmt":"2016-07-03T02:45:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6914"},"modified":"2016-07-03T04:00:17","modified_gmt":"2016-07-03T03:00:17","slug":"nuove-alleanze-dellasse-sunnita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6914","title":{"rendered":"NUOVE ALLEANZE DELL&#8217;ASSE SUNNITA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6916\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6916\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6916\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011-580x348.jpg\" alt=\"Il Principe Walid bin Talal con la moglie \" width=\"580\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011-580x348.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011-280x168.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6916\" class=\"wp-caption-text\">Il Principe Walid bin Talal.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La complessa politica saudita in uno scacchiere ad alta tensione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei media non suscita alcuna eco la recente dichiarazione resa dal direttore saudita del Centro Studi Strategici sul Medio Oriente di Gedda,\u00a0Anwar Eshqi,\u00a0al quotidiano israeliano Yediot Aharonot sulla cooperazione raggiunta dall\u2019Arabia Saudita con Israele in merito agli Stati da loro definiti \u201ci comuni nemici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di Iran, Siria ed Hezb\u2019Allah (leggi Libano) che con l\u2019Iraq e la piccola formazione palestinese \u201cPalestinian Islamic Jihad\u201d (JIP), sin dal 2004 il re giordano Abdallah II indica come \u201cmezzaluna sciita\u201d e minaccia esiziale per la supremazia regionale sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anwar Eshqi aggiunge che sar\u00e0 la stessa monarchia saudita a favorire la normalizzazione di tutti i Paesi arabi con Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, Riyadh imporr\u00e0 la sua posizione agli Stati della Lega Araba come gi\u00e0 fatto nello scorso marzo con la decisione di dichiarare il partito di Hezb\u2019Allah \u201corganizzazione terrorista\u201d, suscitando l\u2019entusiasmo di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta di pace, presentata dai sauditi sin da maggio scorso, elimina il diritto al ritorno dei profughi palestinesi e la restituzione delle Alture del Golan che resterebbero sotto controllo israeliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Tel Aviv accetter\u00e0, l\u2019Arabia Saudita far\u00e0 partecipare Israele a una confederazione economica con tutti i Paesi della regione per dare una spinta propulsiva ai contratti che da tempo Tel Aviv ha in corso con gli Emirati per centinaia di milioni di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 l\u2019ex generale Eshqi non rivela nulla di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni precedenti alla sua intervista \u00e8 la stessa monarchia a ufficializzare l\u2019inizio dei lavori di costruzione dell\u2019ambasciata in Israele che sar\u00e0 la pi\u00f9 grande e importante di Tel Aviv e avr\u00e0 a capo il principe Walid bin Talal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, anche se i due Paesi non avevano relazioni diplomatiche dal maggio 1948, con la dichiarazione unilaterale della formazione dello Stato di Israele, gi\u00e0 nel marzo 2002, Riyadh aveva presentato al Vertice della Lega Araba a Beirut la proposta di riconoscere lo Stato di Israele se Tel Aviv avesse implementato le Risoluzioni di Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza ONU 194\/48, 242\/67 e 338\/73.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre anni dopo, il presidente pro-tempore USA, George Bush, firma un accordo con il re saudita Fahd nel quale la monarchia si dichiara favorevole al riconoscimento ufficiale di Israele insieme a tutti i Paesi arabi della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano militare la cooperazione saudita con Israele \u00e8 attiva sin dal 2006, quando Riyadh finanzia l\u2019invasione del Libano, per annientare Hezb\u2019Allah, e la campagna militare a Gaza nel 2008-2009 in chiave anti-Hamas il cui segretario generale Khaled Meshaal con Mousa Abu Marzouk e altri esponenti della formazione si erano trasferiti a Damasco e avvicinati all\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli accordi di Vienna del luglio 2015 tra i 5 Paesi membri permanenti del C.d.S. ONU (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, USA) pi\u00f9 la Germania e l\u2019Iran sul nucleare sono vissuti come un tradimento dell\u2019America in danno degli storici alleati, Israele e Arabia Saudita, che vedono minacciata la loro egemonia regionale e il rafforzamento della Siria, sciita (di scuola alawita), che Tel Aviv e Riyadh volevano fare cadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello militare, la cooperazione Israele-Arabia Saudita \u00e8 molto attiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele fornisce armi e supporto logistico all\u2019esercito saudita impegnato da marzo 2015 nello Yemen contro gli Houthi, corrente minoritaria dello sciismo, gli Zaydi, pi\u00f9 noti come \u201cAnsar Allah\u201d (i partigiani di Allah).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Houthi, discendenti da Zayd bin Al\u00ec, pronipote di Maometto al quale riconoscono il tutolo di quinto imam, nell\u2019ambito delle scuole sciite la minoranza Zayda \u00e8 ritenuta la pi\u00f9 vicina al sunnismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un appoggio indiretto viene dato anche ai gruppi jihadisti finanziati e sostenuti dai sauditi in Siria, come riportato dall\u2019analista israeliano Yossi Melman che sul quotidiano Jerusalem Post dichiara che \u201ci gruppi jihadisti come Daesh e al-Nusra non sono una minaccia per Israele\u2026 questi gruppi che si sono insediati nella zona delle alture del Golan hanno sempre dato prova di buon vicinato con Israele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto logistico e medico di miliziani jihadisti protetti e curati nei vicini ospedali israeliani \u00e8 stato documentato nel tempo da numerosi quotidiani israeliani e arabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul sito israeliano Hona, l\u2019esponente del Partito Meretz conferma che la realizzazione di una base militare in territorio saudita gestito da soldati americani e militari israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La base sar\u00e0 costruita nel Nord\/Ovest del Paese, a Tabuk, e avr\u00e0 sofisticati sistemi radar e missili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stabilizzazione dei rapporti fra Stati arabi e Israele avr\u00e0 una ricaduta negativa principalmente su due protagonisti mediorientali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>palestinesi, gi\u00e0 da tempo scomparsi dai media internazionali se non per riproporre l\u2019ennesimo esercizio della \u201cripresa dei colloqui di pace\u201d dopo oltre 20 anni dall\u2019Accordo di Oslo, esercizio mediatica da ultimo proposto dalla Francia e gi\u00e0 rifiutato da Israele;<\/li>\n<li>Hezb\u2019Allah, gi\u00e0 abbandonato dalla Lega Araba.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro, non appaiono casuali le parole pronunciate dal nuovo ministro della difesa israeliano Avigdor Lieberman: \u201c non consiglio a nessuno di provocarci o di metterci alla prova\u201d nel corso della prima visita estera proprio al confine settentrionale con il Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra indicazione sui progetti della neonata alleanza Israele \u2013 Asse sunnita riguarda i palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello scorso maggio, il portale d\u2019informazione \u201cMiddle East Eye\u201d (MEE) riporta che sarebbe in atto un tentativo per sostituire Mahmoud Abbas alla presidenza della \u201cPalestinian Liberation Organization\u201d (PLO) e dell\u2019\u201dAutorit\u00e0 Nazionale Palestinese\u201d (ANP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emirati Arabi, Egitto (recentemente offertosi a Israele come mediatore con i palestinesi per la ripresa negoziale) e Giordania vorrebbero insediare Mohammed Dahlan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta dell\u2019esponente della prima Intifada, poi leader di Fatah a Gaza e nominato capo dei servizi di sicurezza, acerrimo nemico di Hamas, vicino a USA e Israele e dal 2008 mandato in esilio negli Emirati dopo la guerra fratricida con Hamas e le accuse da parte di Abbas di complicit\u00e0 nell\u2019avvelenamento di Arafat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la narrazione del MEE, Abu Dhabi avrebbe gi\u00e0 informato Israele della progettata sostituzione che esporr\u00e0 anche ai sauditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi sono molteplici: unificare Fatah in preparazione delle elezioni, ferme dal gennaio 2006; indebolire Hamas; assumere il controllo di PLO e ANP; arrivare a un accordo di pace con Israele con il programma delineato dai sauditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questo progetto non appare per caso: Egitto prima (1979, un anno dopo gli accordi di Washington) e Giordania dopo (1994, un anno dopo l\u2019accordo di Oslo) hanno consolidati trattati di pace con Israele e il Golfo non ha mai nascosto la cooperazione di sicurezza con Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo progetto presenta qualche problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riconciliazione di Fatah guidata da Dahlan, odiato dalla maggioranza dei palestinesi, accusato di corruzione, strette relazioni con l\u2019intelligence israeliana e americana non sar\u00e0 facile impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento islamico Hamas, rivoltosi all\u2019Egitto per ottenere almeno la riapertura del valico di Rafah, unica uscita dalla prigione a cielo aperto di Gaza, non ha dimenticato le persecuzioni, gli arresti e le torture subite da Dahlan e dalle sue \u201cunit\u00e0 speciali\u201d, difficilmente consentir\u00e0 l\u2019implementazione del progetto che segnerebbe la loro fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6919\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6919\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6919\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/70502830990100640360no-580x326.jpg\" alt=\"Il gen. Anwar Eski, Direttore del Centro Studi Strategici sul Medio Oriente di Gedda\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/70502830990100640360no-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/70502830990100640360no-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/70502830990100640360no-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/70502830990100640360no.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6919\" class=\"wp-caption-text\">Il gen. Anwar Eski, Direttore del Centro Studi Strategici sul Medio Oriente di Gedda (Foto Hispan TV)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La complessa politica saudita in uno scacchiere ad alta tensione                                                                                                                                                    <\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":6916,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,1296,1290,1291,1273,47],"tags":[2943,2942,2944,2945,2376],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/14459428011.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Nw","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6914"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6914"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6914\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6922,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6914\/revisions\/6922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}