{"id":6774,"date":"2016-05-26T14:30:44","date_gmt":"2016-05-26T13:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6774"},"modified":"2016-05-26T14:30:44","modified_gmt":"2016-05-26T13:30:44","slug":"iraq-la-battaglia-di-fallujah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6774","title":{"rendered":"IRAQ. LA BATTAGLIA DI FALLUJAH"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6777\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6777\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6777\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312-580x355.jpg\" alt=\"Moqtada Al Sadr (Fonte: Al Arabiya)\" width=\"580\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312-580x355.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312-280x172.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6777\" class=\"wp-caption-text\">Moqtada Al Sadr (Fonte: Al Arabiya)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di nuovo la cittadina di Falluja alla ribalta come nel 2004\u2026una analisi dello spessore politico di Moqtada Al-Sadr fatta da un esperto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preannunziata battaglia per la riconquista di Fallujah inizia la mattina del 23 maggio con raid aerei americani e russi a copertura dei ventimila uomini fra esercito regolare, polizia e le milizie sciite Badr addestrate dal generale iraniano Qassam Suleimani contro un migliaio di combattenti di Daesh che hanno disseminato mine e preparato trincee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Citt\u00e0 con oltre 200 moschee e centro dell\u2019Islam sunnita a 65 km da Baghdad, Fallujah \u00e8 da oltre 2 anni controllata dal Califfato di Ibrahim Abu Bakr al-Baghdadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La resistenza dei jihadisti \u00e8 intensa sin dalla periferia della citt\u00e0 nella quale si trovano ancora 90 mila civili la cui incolumit\u00e0 \u00e8 ad alto rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premier Haider al-Abadi ha lanciato l\u2019operazione nel tentativo di superare la crisi del governo iniziata da mesi ed esplosa a fine aprile con la prima violenta contestazione nella Zona Verde con migliaia di manifestanti penetrati nel Parlamento urlando slogan contro i politici locali e l\u2019intromissione dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dall\u2019inizio, le proteste sono organizzate e dirette dal religioso sciita Muqtada al-Sadr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sta succedendo in Iraq?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premier \u00e8 da tempo criticato su tre punti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>le promesse riforme contro la corruzione mai implementate che stanno esasperando la maggioranza della popolazione deprivata delle necessit\u00e0 di base: alimentazione, sanit\u00e0, istruzione, casa, lavoro;<\/li>\n<li>mancanza di un adeguato apparato di sicurezza con conseguenti attentati eseguiti dai miliziani jihadisti contro militari e civili;<\/li>\n<li>assenza di una strategia regionale fino a consentire senza reazione i quotidiani bombardamenti della Turchia sulle montagne di Qandil, nel Nord iracheno contro il PKK.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Moqtada al-Sadr, figlio del Grande Ayatollah Muhammad Sadiq al-Sadr e genero del Grande Ayatollah Muhammad Baqir al-Sadr, \u00e8 il carismatico leader che con il suo \u201cEsercito del Mahdi\u201d, nel 2004 guid\u00f2 le comunit\u00e0 sciite e sunnite a Fallujah contro gli invasori americani, che fecero anche uso di bombe al fosforo.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con studi a Najaf e a Qom, vicino all\u2019Iran ma non da esso dipendente, ha realizzato anche una rete di Fondazioni e Istituti caritatevoli aperti a tutti i bisognosi. Attivit\u00e0 che prevede anche l\u2019istruzione per comprendere la situazione socio-economica areale e, se necessario, criticarne gli aspetti negativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 2013, al-Sadr si rivela anche leader nazionalista sostenendo la ragioni dei manifestanti, in maggioranza arabi sunniti, contro l\u2019allora premier Nuri al-Maliki, sostenuto dagli USA, notoriamente corrotto e persecutore dei sunniti. Nel 2014, abbandona la politica per evitare pressioni iraniane sulla scelta del nuovo premier e del nuovo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla sua esperienza e al consenso acquisito anche fra i sunniti, al Sadr percepisce che la frustrazione popolare ha raggiunto la massa critica di sopportazione verso un potere distante dai bisogni generali, circondato da nuclei elitari e con un apparato militare autorizzato a ogni repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine di aprile, al-Sadr guida all\u2019interno della Zona Verde, al centro di Baghdad, migliaia di persone sadristi e non, scontente e disilluse, fino al Parlamento per protestare contro l\u2019inattivit\u00e0 dei politici e urlando slogan contro l\u2019intrusione iraniana nel Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo le proteste del 30 aprile, al-Sadr vola in Iran e incontra Al\u00ec Shamkhani, segretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza per chiarire che gli slogan contrari all\u2019Iran non erano in realt\u00e0 contro Teheran ma contro il governo iracheno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al-Sadr in altri termini guida un movimento politico in una fase che pu\u00f2 consentirne la gestione di un equilibrio interno per superare le divisioni religiose ed etniche, come imposto in passato dagli USA, e mantenere uno Stato unitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, l\u2019Iraq si troverebbe con le Istituzioni collassate rischiando di finire come la Libia in preda a milizie e formazioni jihadiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, il rapporto ONU di aprile presenta cifre avvaloranti il rischio iracheno: in quel mese 741 iracheni, fra cui 410 civili, sono stati uccisi in attacchi terroristici e 1.374 sono i feriti, con la maggior parte delle vittime a Baghdad dove nei trenta giorni del mese sono morti 232 civili; il mese prima i morti erano stati 1.119.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai dati emerge come nel Paese manchi una strategia unitaria, soprattutto a danno dei sunniti, e certo non \u00e8 un caso che Daesh privilegi quartieri e siti del movimento sadrista che costituisce un\u2019alternativa concreta a un governo inefficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro, interviene, dopo un lungo silenzio, il Grande Ayatollah al-Sistani, massima carica religiosa sciita in Iraq (quietista, scuola di Najaf, distinzione fra religione e politica), che condanna gli attacchi dei terroristi e ne addebita la responsabilit\u00e0 al governo, colpevole di non sapere ascoltare affidabili consiglieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 il secondo attacco all\u2019ufficio del premier nella Zona Verde, area fortificata e sede delle Istituzioni irachene e delle Ambasciate accreditate, linea di demarcazione tra i ricchi e i poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I manifestanti sono scatenati: in una sola settimana a Baghdad bombe e kamikaze di Daesh uccidono quasi 300 persone, in maggioranza civili, dopo mesi di richieste inascoltate, assenza delle riforme anticorruzione e nessun nuovo governo di tecnici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sicurezza interviene facendo uso anche di armi e provoca quattro morti e quasi 100 feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i manifestanti vi sono sadristi, sciiti indipendenti e sunniti in passato baathisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno sa come siano spariti miliardi di dollari arrivati per la ricostruzione e non si sa che fine avranno i 5,4 miliardi di prestito che il Fondo Monetario Internazionale accorder\u00e0 a giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro l\u2019irresponsabile azione della sicurezza interviene esplicitamente al-Sadr dichiarando: \u201cNessuno ha il diritto di impedire la protesta\u2026 altrimenti la rivoluzione assumer\u00e0 altre forme\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 ormai visibile il riconoscimento di al-Sadr come affidabile punto di riferimento per sciiti e sunniti e leader nazionale in grado di realizzare quell\u2019integrazione scomparsa dall\u2019invasione americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, non va sottovalutato che pochi giorni prima dell\u2019assalto al palazzo del premier, le \u201cBrigate della Pace\u201d, gi\u00e0 \u201cEsercito del Mahdi\u201d fondato da al-Sadr contro gli USA, si sono presentati armati nei quartieri sciiti di Baghdad per fornire la sicurezza che le forze governative non sono in grado di dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pericoli sono due:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>diffusione di milizie in seno alle componenti sciite e sunnite, avulse dall\u2019esercito governativo se non in contrasto;<\/li>\n<li>possibile scontro fra gli sciiti sadristi e gli sciiti Badr comandati dal generale Hadi al-Amiri, dipendenti dall\u2019Iran.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, tuttavia, non va sottovalutato il realismo di cui hanno gi\u00e0 dato prova proprio in questi giorni la Repubblica iraniana e al Sadr, in occasione degli slogan anti-iraniani di aprile:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a fronte della dichiarazione assolutoria di Moqtada al-Sadr, i media iraniani hanno attribuito gli slogan a \u201c infiltrati\u201d baathisti e sunniti che hanno preso parte alla protesta al fianco degli sciiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, pur non essendo \u201cdipendente\u201d dall\u2019Iran, al-Sadr ne \u00e8 vicino e ad entrambi \u00e8 conveniente che l\u2019Iraq non venga a cadere, con il supporto USA, in seno all\u2019\u201dAsse sunnita\u201d a guida saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6781\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0-580x327.jpg\" alt=\"15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0\" width=\"580\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0-580x327.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/15628e3f-c9aa-453e-b4a2-6056c8adcea0.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Il &#8216;Grande Ayatollah&#8217; al-Sistani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo la cittadina di Falluja alla ribalta come nel 2004\u2026una analisi dello spessore politico di Moqtada Al-Sadr fatta da un esperto.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":6777,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1284,80,1291,1273],"tags":[1829,1762,2865,2871,2867,2869,2864,2868,2866,2870],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/640x392_4726_175312.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Lg","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6774"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6783,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6774\/revisions\/6783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}