{"id":6749,"date":"2016-05-19T18:12:00","date_gmt":"2016-05-19T17:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6749"},"modified":"2016-05-19T18:12:00","modified_gmt":"2016-05-19T17:12:00","slug":"luci-e-ombre-in-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6749","title":{"rendered":"LUCI E OMBRE IN TURCHIA."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6750\" style=\"width: 560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6750\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6750\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Davu-1024x754-550x405.jpg\" alt=\"Ahmed Davutoglu\" width=\"550\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Davu-1024x754-550x405.jpg 550w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Davu-1024x754-272x200.jpg 272w, 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l\u2019immunit\u00e0 dei deputati dell\u2019HDP, il Partito democratico dei popoli, fazione di sinistra pro-curdi, accusata di essere l\u2019ombrello politico del PKK.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo obiettivo, perseguito da luglio 2015 con la campagna militare contro il sud-est curdo uccidendo almeno 338 civili, sfollandone oltre 100 mila e distruggendo intere comunit\u00e0, \u00e8 cos\u00ec raggiunto perch\u00e9 il vero target, il co-segretario dell\u2019HDP, Selahattin Demirtas, accusato di sostegno al terrorismo, rischia quindici anni di carcere mentre l\u2019intero partito subisce raid polizieschi nelle sedi conclusi con l\u2019arresto di centinaia dei suoi membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I leader del partito dovranno presentarsi in tribunale per avere accusato il presidente di volere escludere dalla politica ventidue milioni di cittadini turchi curdi e renderne impossibili le condizioni di vita mezzo di continui e ininterrotti coprifuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, il presidente turco ottiene le dimissioni dalla carica di presidente del partito e, quindi, da primo ministro, di Ahmed Davutoglu, che ha convocato un congresso straordinario per il 22 maggio per l\u2019elezione del suo successore, che sar\u00e0 probabilmente il genero di Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirando alla redazione di una nuova Costituzione che ne assicuri anche il potere esecutivo, in realt\u00e0 il presidente aveva pilotato le dimissioni di Davutoglu sin dall\u2019aprile precedente mentre era in visita nel Qatar, quando, attraverso il Comitato esecutivo Centrale dell\u2019AKP, gli toglie la facolt\u00e0 di nominare o sollevare i leader del partito nelle varie province turche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo obiettivo \u00e8 l\u2019accordo siglato a marzo scorso e confermato a maggio con l\u2019Unione Europea ai termini del quale, in cambio di sei miliardi di euro in due anni e della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi entra il prossimo giugno, la Turchia s\u2019impegna a riaccogliere i respingimenti effettuati dalle autorit\u00e0 greche, costituendo, di fatto, il \u201cterzo Paese\u201d verso il quale saranno espulsi sia i \u201cmigranti economici\u201d sia coloro che hanno inoltrato una domanda di asilo e sono in attesa di approvazione, con un rapporto di scambio di un siriano accolto in Europa per ogni cittadino siriano respinto in Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accordo, definito da Bruxelles e Nazioni Unite \u201cuna soluzione illegale\u201d, \u00e8 oggetto di condanne anche da numerose organizzazioni impegnate nel rispetto dei diritti umani per almeno tre incongruenze:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00e8 di dubbia legalit\u00e0 il respingimento verso un \u201cterzo Paese\u201d, perch\u00e9 viola le norme d\u2019asilo sottoscritte dai 28 membri dell\u2019UE;<\/li>\n<li>la Turchia non pu\u00f2 essere classificata \u201cPaese terzo sicuro\u201d mentre Human Rights Watch e Amnesty International espongono varie criticit\u00e0 per le quali lo Stato turco non rappresenta una destinazione idonea per i respingimenti, atteso che fra marzo e aprile il bilancio \u00e8 di cinque morti, fra cui 1 bambino, e 14 feriti tra i profughi siriani uccisi dalle guardie frontaliere turche nel tentativo di cercare rifugio oltre il confine;<\/li>\n<li>le norme di asilo sottoscritte dall\u2019UE non corrispondono a quelle scelte dalla Turchia, a svantaggio dei migranti di nazionalit\u00e0 non siriana, spesso dichiarati \u201cmigranti economici\u201d, che rischiano di essere deportati nei rispettivi Paesi di origine una volta riallocati in Turchia, come accaduto a rifugiati pakistani che, dopo il provvedimento del parlamento turco all\u2019inizio dello scorso mese, potranno essere deportati in Pakistan, perch\u00e9 precondizione dell\u2019accordo Turchia \u2013 UE \u00e8 l\u2019emergenza umanitaria costituita dalla guerra in Siria (alla quale, peraltro, ha contribuito sin dall\u2019inizio proprio la Turchia).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo, in Turchia vi sono tre milioni di rifugiati, 2,7 provengono dalla Siria e gli altri 300 mila da Iraq, Afghanistan, Somalia, Territori Palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel silenzio della Comunit\u00e0 Internazionale, e in primis da USA e UE, il presidente turco pu\u00f2 raggiungere il quarto, pi\u00f9 ricercato obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il quotidiano turco \u201cYeni Safak\u201d, Ankara ha ottenuto con il sostegno di USA e Germania di realizzare una \u201cbuffer zone\u201d (zona cuscinetto), lunga 18 km e larga 8 nella regione siriana di Jarablus a Nord-Ovest, impegnata negli ultimi mesi per lo scontro in atto fra il PYD curdo-siriano e militanti di Daesh, ma anche dalla Turchia che non accetta la presenza curda lungo il suo confine con la Siria, temendone ambizioni di autonomia come accaduto in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentando il problema della lotta al terrorismo per la minaccia Daesh, in realt\u00e0 la Turchia da luglio 2015 si \u00e8 concentrata esclusivamente sul PKK, a Nord dell\u2019Iraq, e in Siria e Turchia sul PYD, suo braccio siriano nella regione kurda Rojava, massacrandone intere cittadine fra le quali Kilis, citt\u00e0 turca a 3 km dalla frontiera con la Siria, che da gennaio \u00e8 target di attacchi missilistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte del confine c\u2019\u00e8 al-Bab, comunit\u00e0 siriana occupata da Daesh, che si muove con pick-up dotati di lancia-razzi e Katiusha e l\u2019esercito turco reagisce con l\u2019artiglieria spesso per\u00f2 avendo come target non Daesh ma le unit\u00e0 curde di Rojava e Pyd, avanzate verso Ovest e il fiume Eufrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Erdogan assicura che l\u2019esercito \u00e8 pronto a scacciare Daesh lungo il lato siriano della frontiera, come del resto gi\u00e0 fatto in territorio siriano per operazioni mirante contro i lanciatori di razzi jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, in Siria Daesh, Fronte al-Nusra e Ahar al-Sham \u2013 milizia salafita qaedista accolta al tavolo negoziale di Ginevra, al quale su richiesta della Turchia \u00e8 stata vietata la presenza dei curdi del PYD che combattono con gli USA \u2013 hanno occupato il villaggio a maggioranza alawita di Zara, nella provincia di Hama e il giorno precedente Daesh aveva tagliato la linea di rifornimento usata da Damasco fra Homs e Palmira, di nuovo circondata dopo la liberazione, portandosi a 10 km dalla capitale siriana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019intervista concessa alla BBC britannica, Cemil Bayik, che insieme a Murat Karayulan, \u00e8 uno degli esponenti apicali del PKK, dichiara, a fronte della guerra scatenata dalla Turchia, che i curdi si difenderanno, senza separarsi dalla Turchia ma solo viverci in modo libero e, se la guerra voluta da Erdogan proseguir\u00e0, intensificheranno gli attacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fornisce dati di una situazione diversa dalla narrativa turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u2018cessate il fuoco\u2019 in vigore da marzo 2013 tra ribelli curdi e Turchia viene interrotto lo scorso luglio dopo che un attentato suicida rivendicato da Daesh uccide decine di attivisti di sinistra pro-curda a Suruc nel Nord Est della Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito curdo accusa il presidente di non aver disposto adeguate misure di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erdogan dichiara la fine delle trattative con il PKK e d\u00e0 inizio a una campagna militare bombardando e assediando le aree a maggioranza curda nel Sud Est del Paese e invia i caccia sui monti di Qandil nel Nord iracheno dove \u00e8 rifugiata la sede operativa del PKK.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Human Rights Association of Turkey riporta almeno 338 civili uccisi, di cui 78 bambini, 1 milione e 600 mila persone private dei diritti umani fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati espongono situazioni drammatiche: a Nusaybin, trentacinquemila civili sono sotto assedio, privi di medicinali, cibo, acqua potabile, elettricit\u00e0; a Idil, un coprifuoco di 43 giorni causa la demolizione o il danneggiamento di circa 1.200 edifici e la fuga di 15 mila abitanti; curdi sospettati di contiguit\u00e0 con il PKK sono uccisi a Mardin, in provincia di Nusaynin, nel distretto di Lice in provincia di Diyarbakir, nella provincia di Sinark e in quella di Kars, nel distretto di Kagizman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le autorit\u00e0 turche, dallo scorso luglio sono stati uccisi 3.700 \u201cterroristi\u201d e 400 sono le vittime turche tutti degli apparati di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 per Erdogan PKK e formazioni curde di supporto sono come i jihadisti di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in corso un massacro indiscriminato anche di civili tra i monti Qandil e il Sud-Est della Turchia nella complice indifferenza di USA, UE e Comunit\u00e0 Internazionale, pur trattandosi della ripresa del conflitto tra il Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) e il governo turco iniziato nel 1984 dalla richiesta curda di un a maggiore autonomia e che ha finora provocato oltre 40 mila morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bayik aggiunge che se la posizione turca on cambier\u00e0, il PKK \u00e8 pronto per intensificare gli attacchi non solo nel Kurdistan turco ma anche nel resto del Paese, perch\u00e9 i curdi non vogliono separarsi dalla Turchia ma solo vivervi in modo libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro, sorprende il singolare accordo bilaterale e non ufficiale fra Turchia e Germania, la quale affida le oltre 900 moschee ai 970 \u201dfunzionari\u201d certificati dal Diyanet, il dipartimento degli affari religiosi delle Turchia controllato dal partito di Erdogan, i quali hanno l\u2019esclusiva interpretazione ufficiale del Corano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla Diyanet, il governo turco destina un budget di 1,8 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte delle critiche provenienti da opposizione e partiti della Coalizione, la cancelliera Merkel oppone i dati della statistica ufficiale che certifica l\u2019origine turca del 63\u20192% dei musulmani presenti in Germania, cui si aggiungono le centinaia di migliaia di persone provenienti da Afghanistan, Bosnia, Siria insieme agli sciiti (7% del totale) emigrati da Iraq e Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6752\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6752\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6752\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/selahattin-demirtas-abd-de-konustu-6360010-580x325.jpeg\" alt=\"Selahattin Demirtas\" width=\"580\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/selahattin-demirtas-abd-de-konustu-6360010-580x325.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/selahattin-demirtas-abd-de-konustu-6360010-280x157.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/selahattin-demirtas-abd-de-konustu-6360010-300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/selahattin-demirtas-abd-de-konustu-6360010.jpeg 606w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6752\" class=\"wp-caption-text\">Selahattin 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