{"id":6703,"date":"2016-05-09T10:16:03","date_gmt":"2016-05-09T09:16:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6703"},"modified":"2016-05-09T10:16:03","modified_gmt":"2016-05-09T09:16:03","slug":"dallintervento-in-siria-alla-nuova-geopolitica-nel-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6703","title":{"rendered":"DALL&#8217;INTERVENTO IN SIRIA ALLA NUOVA GEOPOLITICA NEL MEDIO ORIENTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6707\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6707\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6707\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/timthumb.php_-580x290.jpeg\" alt=\"Le isolette di Tiran e Sanafir nel Mar Rosso\" width=\"580\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/timthumb.php_-580x290.jpeg 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informali<\/u><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 17 aprile, il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato che l\u2019occupazione dei 1.200 km q. del Golan \u00e8 definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 1981, Israele ha emanato la \u201cLegge sulle Alture del Golan\u201d che annette unilateralmente l\u2019altopiano e tenta di imporre l\u2019identit\u00e0 israeliana agli abitanti siriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dallo stesso giorno Tel Aviv aument\u00f2 il numero dei coloni dai settemila del 1983 ai ventunomila del 2015, intraprendendo progetti turistici nel territorio occupato, estraendone petrolio e aumentando la presenza militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo dell\u2019annuncio di aprile fu di sancire la fine dell\u2019equazione \u201cterra in cambio di pace\u201d che ha regolato dagli anni \u201970 le relazioni d\u2019Israele e i suoi confinanti arabi per i quali \u00e8 necessario che Tel Aviv restituisca le terre occupate di Cisgiordania, Striscia di Gaza, Gerusalemme Est e Alture del Golan per normalizzare i rapporti con un trattato di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proposta che, da ultimo, era stata presentata dal principe saudita Abdallah bin Abdel Aziz Al Saud il 28 marzo 2002 alla conclusione del Vertice della Lega Araba a Beirut.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rivolte, inizialmente non sempre armate, degli anni 2010 \u2013 2011 (la cosiddetta \u2018primavera araba\u2019, mutano la situazione sul terreno, con la caduta dei regimi in Tunisia ed Egitto e la presa di potere da parte dei Fratelli Musulmani, la proliferazione di movimenti estremisti e reazionari, le faide interne alle varie opposizioni, armate e non, nell\u2019intero arco del Mediterraneo, da Rabat a Latakia, fino alla penisola araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli eventi in Egitto seguiti dalla presa del potere da parte dei Fratelli Musulmani misero in allarme Tel Aviv che con Il Cairo aveva firmato a Washington il trattato di pace nel 26 marzo 1979, dopo gli accordi di Camp David l\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il conflitto arabo interno e quello arabo-iraniano spianano il terreno per l\u2019emersione di interessi comuni tra Israele e i principali Paesi arabi che favoriscono alleanze informali senza pi\u00f9 la precondizione della scambio \u201cterra \u2013 pace\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quello che sul terreno sta accadendo fra Israele con Egitto e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per quanto riguarda il Golan, la cui posizione geografica riveste un ruolo strategico per Israele, \u00e8 chiaro che nessuna forza militare sarebbe sufficiente per i mutamenti ancora in corso in Siria dopo oltre cinque anni di conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano politico, Israele \u00e8 indifferente alle possibili reazioni mondiali e arabe \u2013 finora rimaste solo parole senza alcun effetto \u2013 e conta di poter rovesciare la situazione geopolitica senza autorizzazioni n\u00e9 approvazioni da parte dei principali Paesi di valenza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in questo contesto che Israele pu\u00f2 annunciare anche l\u2019imposizione unilaterale dello status quo, che diventa status permanente, con l\u2019annessione della \u201czona C\u201d della Cisgiordania utilizzando i docili esponenti dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP) a gestire simbolicamente le aree \u201cA\u201d e \u201cB\u201d solo per le attivit\u00e0 di routine, il che significa che oltre l\u2019annessione della \u201czona C\u201d, si cristallizza la separazione fra Cisgiordania e Gaza, non vi sar\u00e0 alcun negoziato per Gerusalemme Est e non si parler\u00e0 pi\u00f9 del diritto di ritorno per gli sfollati del 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Risoluzioni e le dichiarazioni di illegittimit\u00e0 in sede ONU ed EU sono di fatto ignorate.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><u> Il nuovo Asse asimmetrico<\/u><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Egitto provoca manifestazioni e proteste la decisione del Presidente al Sisi di trasferire le Isole Tiran e Sanafir dalla sovranit\u00e0 egiziana a quella saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accordo sulle piccole isole nel Mar Rosso, che controllano le rotte verso Aqaba e Sharm el Sheik , include anche Israele e Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verrebbe stabilito un Centro di Comando unificato sull\u2019isola di Tiran formato da ufficiali dei quattro Paesi per potenziare il controllo militare dell\u2019intera regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione di realizzare il Comando Unificato sarebbe stata assunta l\u201911 aprile ad Aqaba durante l\u2019incontro fra il principe saudita Mohammed bin Salman &#8211; portatore anche del messaggio di al-Sisi presentato al re saudita, Salman padre durante il loro incontro &#8211; il premier israeliano Netanyahu e il capo di Stato Maggiore giordano, luogotenente generale Mashal al-Zaben.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa inattesa cooperazione consente a Israele di controllare una zona di straordinario potenziale strategico: il Mar Rosso dall\u2019ingresso di Bab-el Mandeb nel Golfo di Aden fino al canale di Suez e al Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comando unificato inoltre sovrintender\u00e0 ai movimenti di flotte e aviazioni militari ottimizzandone la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fanno parte integrante del Comando Tiran i due Paesi che ben prima delle rivolte arabe si sono distinte come \u201cfront-runners\u201d di conflitti in atto o provocati, dall\u2019Afghanistan a Iran, Iraq, Libia, Costa d\u2019Avorio, Mali, Siria: USA e Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli americani costituiranno l\u2019interfaccia attraverso l\u2019US Central Command (CentCom) e i Comandi della Sesta flotta (nel Mediterraneo) e della quinta flotta (nel Golfo Persico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I francesi saranno integrati collegandosi con il loro centro di coordinamento a Tabuk, nel Nord dell\u2019Arabia Saudita e in anticipo vende agli egiziani due nuove portaelicotteri classe Mistral in grado d\u2019imbarcare 16 velivoli Ka-52 Alligator da attacco e numerosi Ka-27 e Ka-29 Kamov contro i sommergibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi dovrebbero ridurre i compiti prima assolti dalle portaerei statunitensi fra Mediterraneo e Golfo Persico, dove rimarrebbe stanziata solo una nave di questa portata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>E\u2019 chiaramente un\u2019inedita e asimmetrica alleanza (fra Paesi sunniti e Israele) in chiave anti-Iran e \u201cmezzaluna sciita\u201d per depotenziarne il ritrovato ritorno in seno alla comunit\u00e0 internazionale.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che comunque spiega platealmente il supporto politico, logistico, finanziario e di armamento alle c.d. \u201dopposizioni moderate\u201d (che includono formazioni di matrice qaedista) e l\u2019incredibile ascesa di Daesh, che in Siria e Iraq \u00e8 contrastato in realt\u00e0 solo dalle formazioni sciite iraniane e libanesi, curdi siriani e Russia, spesso oggetto di attacchi da parte di Israele e Turchia, nell\u2019indifferenza della Comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo nuovo Asse non poteva mancare la Giordania, peraltro pacificatasi con Israele nel 1994, l\u2019anno successivo agli Accordi di Oslo del 13 settembre 1993 fra Israele e neo-costituita ANP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente, la Giordania si limita a protestare contro l\u2019Iran accusandolo di non aver evitato l\u2019assalto all\u2019Ambasciata saudita subito dopo la condanna a morte eseguita il 2 gennaio 2016 da Riyad contro il noto religioso Mohammed al Nimr arrestato nel 2012 per le manifestazioni contro il regime, di perseguire \u201cpolicies\u201d provocative contro i reali Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) e per il ruolo assunto in Iraq, Siria e Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente, il re Abdallah II si allinea alla maggioranza degli Stati del CCG e richiama da Teheran il suo ambasciatore, Abdullah Abu-Rumman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6708\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6708\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6708\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/le-roi-abdallah-ii-de-jordanie-g-et-le-premier-ministre-israelien-benjamin-netanyahu-le-16-janvier-2014-a-amman_4679534-580x326.jpg\" alt=\"Re Abdallah II di 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