{"id":6611,"date":"2016-04-13T09:33:29","date_gmt":"2016-04-13T08:33:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6611"},"modified":"2016-04-16T07:02:01","modified_gmt":"2016-04-16T06:02:01","slug":"13-aprile-2016-negoziati-a-ginevra-ed-elezioni-presidenziali-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6611","title":{"rendered":"13 APRILE 2016: NEGOZIATI A GINEVRA ED ELEZIONI POLITICHE IN SIRIA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6616\" style=\"width: 371px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6616\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6616\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1.jpg\" alt=\"Bashar al-Assad\" width=\"361\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1.jpg 361w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-121x200.jpg 121w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-244x405.jpg 244w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/361px-Bashar_al-Assad_cropped1-300x498.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><p id=\"caption-attachment-6616\" class=\"wp-caption-text\">Bashar al-Assad<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggi le elezioni politiche in Siria. Un quadro della situazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 aprile, in coincidenza con la ripresa del secondo round negoziale a Ginevra sulla crisi siriana, sono previste in Siria le elezioni presidenziali annunciate dal presidente Bashar Assad nello scorso mese di marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione in Svizzera a Ginevra e in Siria rimane ad alto rischio di fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019inviato ONU, Staffan de Mistura, svolge incontri a Teheran e Damasco, le opposizioni riunite nell\u2019Alto Comitato per i Negoziati (HNC) hanno gi\u00e0 comunicato la loro presenza ma la delegazione governativa damascena prevede di raggiungere Ginevra il giorno successivo, dopo le votazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica certezza \u00e8 che i Paesi occidentali del Consiglio di Sicurezza ONU, su richiesta di Turchia e USA, hanno posto il veto sulla proposta russa di includere i kurdi siriani di Rojava nei colloqui che sarebbero dovuti essere inclusivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tavolo negoziale l\u2019ONU include invece gruppi islamisti legati al Fronte Al- Nusra, come Jaysh al-Islam e Ahrar al-Sham, in sostanza terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte armato, la ripresa di Palmira da parte dell\u2019esercito governativo supportato dall\u2019aviazione russa non suscita alcuna eco in seno a quella comunit\u00e0 internazionale che ne ha pianto la precedente conquista e la devastazione ad opera di Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre alla vigilia dei programmati eventi in Svizzera e Siria, Daesh vendica la caduta di Palmira riprendendo la citt\u00e0 di al-Rai, lungo il confine turco-siriano, area usata per rifornirsi di armamento e inviare rinforzi ai militanti impegnati ad Aleppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, non lontano da Palmira la chiesa siriana ortodossa comunica che ventuno siriani cristiani sono stati decapitati da jihadisti di Daesh ad al-Qaryatain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono attive comunque le truppe governative e l\u2019aviazione russa che preparano una massiccia campagna militare con due obiettivi :<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>liberare Aleppo e attaccare tutti i gruppi armati che non hanno rispettato la tregua, a cominciare da Daesh e al-Nusra e senza risparmiare la c.d. \u201copposizione moderata\u201d che occupa una parte di Aleppo e durante le settimane di tregua ha continuato ad attaccare l\u2019esercito governativo;<\/li>\n<li>riprendere al-Qaryatain, centro strategico per l\u2019avanzata verso Est, Deir Zor e il confine con l\u2019Iraq.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instancabili sono anche le forze armate della Turchia che, membro NATO e parte della Coalizione anti-Daesh a guida USA, privilegia la guerra ai curdi e attacca, dopo Cizre, Sur, Nusaybin, Silvan e Hakkari, anche Silopi, vicina ai confini siriano e iracheno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri fronti sono: nel resto del Kurdistan turco, da Diyarbakir a Nusaybin; nel Nord iracheno, sulle montagne di Qandil, nel Nord della Siria, contro Rojava; nel Sud Est della Turchia, con l\u2019utilizzo del coprifuoco e dell\u2019artiglieria pesante, causa la morte di oltre 300 civili e distrugge citt\u00e0 costringendo oltre 350 mila persone a fuggire, secondo i dati della Turkish Human Rights Foundation.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo dichiarato dallo stesso presidente Erdogan, \u00e8 la continuazione di \u201cuna campagna militare indiscriminata\u201d e \u201critiro della cittadinanza ai curdi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo turco trova appoggio anche nel partito nazionalista MHP, il cui leader richiede la sospensione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare per i deputati considerati vicini al PKK (in altri termini, si riferisce al partito di sinistra pro-curdo HDP) e \u201cla distruzione del distretto meridionale di Nusaybin\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa sta accadendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 i Paesi coinvolti nella crisi siriana hanno agende diverse e confliggenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre la Russia d\u00e0 priorit\u00e0 all\u2019eliminazione della minaccia terroristica, gli statunitensi non accetteranno mai di eliminare Daesh senza liberarsi anche di Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, per gli Usa Ginevra serve solo a formare un\u2019autorit\u00e0 centrale che gestisca quei territori impedendo al regime di Damasco di partecipare al processo decisionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si torna al progetto della divisione del Paese, come accaduto nelle guerre scatenate in Yugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Mali ed \u00e8 in corso nell\u2019area sahelo-sahariana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso della Siria, fin dall\u2019inizio, copiando il modulo utilizzato in Libia, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare una regione sunnita e filo-USA, che includa anche i curdi cui andr\u00e0 conferito uno status che ne preservi la nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA non hanno fretta di raggiungere una soluzione politica fino a quando non verr\u00e0 eletto il nuovo presidente anche perch\u00e9 in questa fase transizionale, con la prossima scadenza del mandato del presidente Obama, le scelte della diplomazia non sono in linea con quelle dell\u2019intelligence, ma spesso in contraddizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo canto, la Russia e i suoi alleati sono pronti a seguire un percorso diverso rispetto a quelli delineati a Ginevra e Vienna, dando vita a un blocco regionale filo-sciita, fuori dal controllo USA, che ne possa limitare il tentativo di contenere Iran e Russia e diminuire il ruolo della NATO nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero obiettivo di Mosca \u00e8 insomma quello di preservare la sua sicurezza, quella che gli USA vorrebbero sottrargli con l\u2019estensione della NATO, le sanzioni e la presenza sempre maggiore nel Pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma chi aiuta Daesh?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatti: a marzo 2016, la polizia spagnola sequestra un container nel porto di Algeciras (Cadice) e altri due in quello di Valencia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo contiene abiti usati, come dichiarato in dogana, negli altri due la polizia trova un\u2019imballatrice, 5 tonnellate di grano in balle e 20 mila uniformi militari nuove di zecca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo container arriva dall\u2019Arabia Saudita, pronto a essere imbarcato per la Turchia per poi raggiungere la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione di polizia completa quella del precedente febbraio, quando sette immigrati vengono arrestati con l\u2019accusa di appartenere a una rete di appoggio a Daesh in diverse localit\u00e0 della Spagna, tra cui Ceuta e Alicante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capo dell\u2019organizzazione sarebbe Amminar Termanini, siriano di Aleppo, arrivato in Spagna nel 2012 dopo aver vissuto in diversi Paesi europei. In Spagna crea l\u2019azienda \u201cTigre Negro S.L.\u201d, specializzata nell\u2019import-export di tessuti tessili. Dietro la copertura dell\u2019invio di aiuti umanitari Termanini realizza diverse spedizioni in Siria, dove di reca spesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul suo profilo Facebook, aveva postato sue foto con armi automatiche in diversi punti della Siria, fra cui Idlib, area sotto il controllo del Fronte al-Nusra. Le intercettazioni telefoniche rivelano che Tarminini era passato da al-Nusra a Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte finanziaria delle operazioni era probabilmente affidata a Mohamed Abu El Rub Karima, nativo giordano che per reperire i fondi si avvaleva dell\u2019Hawala, il tradizionale sistema islamico basato sulla fiducia che permette di movimentare danaro senza lasciare tracce di transizioni bancarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mente del gruppo sarebbe Nourdine Chitar Allal, imprenditore marocchino residente in Spagna e presidente della Moschea di Cocentaina. Grazie ai suoi contatti in Turchia, si occupava di rimuovere eventuali ostacoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i presunti complici vi sarebbero anche: lo spagnolo Sim\u00f2n Richard Lucas, n\u00e9 jihadista n\u00e9 convertito, ma imprenditore senza scrupoli, pronto per ogni tipo di affari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete di Tarminini non solo inviava uniformi a Daesh ma gestiva qualsiasi loro richiesta, come, per esempio, reperire un tipo di fertilizzante non commercializzato in Spagna e che serviva per fabbricare esplosivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli inquirenti, per contrastare efficacemente Daesh non basta trarne in arresto i militanti ma occorre tagliarne i finanziamenti e bloccare le rotte di approvvigionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6444\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image123.jpg\" alt=\"image123\" width=\"320\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image123.jpg 320w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image123-230x200.jpg 230w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/image123-300x261.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi le elezioni presidenziali in Siria. 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