{"id":6479,"date":"2016-03-11T16:47:44","date_gmt":"2016-03-11T15:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6479"},"modified":"2016-03-11T17:10:52","modified_gmt":"2016-03-11T16:10:52","slug":"onu-e-gruppo-israeliano-su-violazione-diritti-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6479","title":{"rendered":"ONU E GRUPPO ISRAELIANO SU VIOLAZIONE DIRITTI PALESTINESI."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6486\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6486\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6486\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_8456-copie-580x386.jpg\" alt=\"Tende a Khirbet Tana, dopo le demolizioni (Fonte: Activestills.org)\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_8456-copie-580x386.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_8456-copie-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_8456-copie-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/IMG_8456-copie.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6486\" class=\"wp-caption-text\">Tende a Khirbet Tana, dopo le demolizioni (Fonte: Activestills.org)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Purtroppo la vicenda israelo-palestinese non riesce a avere una conclusione equa per i due popoli che sono coinvolti. E col passar degli anni la soluzione al problema diviene sempre pi\u00f9 difficile e ancor pi\u00f9 pericolosa per i momenti attuali che si vivono in Medio Oriente e su tutta la sponda del Mediterraneo. Voci si alzano anche dalla popolazione d\u2019Israele per arrivare a un accordo di reciproca \u2018tolleranza\u2019\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 marzo, ONU e un gruppo israeliano lanciano un allarme sulla situazione della popolazione palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un comunicato l\u2019 \u201dAgenzia delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari\u201d (OCHA) denunzia che a Khirbet Tana, a Sud Est di Nablus, le \u201cIsraeli Defence Forces\u201d (IDF) hanno demolito 41 strutture lasciando senza tetto 10 famiglie con 36 persone di cui 11 minori e altre 5 prive delle fonti di guadagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle strutture demolite, dodici erano state fornite dall\u2019 \u201cAutorit\u00e0 Nazionale Palestinese\u201d (ANP) e Mezza Luna Rossa Palestinese come assistenza umanitaria a famiglie bisognose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abitazioni, cucine, bagni, forni tradizionali, un impianto solare, strutture agricole e una scuola elementare per nove bambini sono stati distrutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola era per una sola classe in favore dei bambini di Khirbet Tana in quanto gi\u00e0 nel 2011 le autorit\u00e0 israeliane avevano demolito la scuola della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 israeliane negano i permessi di costruzione nell\u2019area che \u00e8 utilizzata per esercitazioni militari e dichiarata \u201cpoligono di tiro\u201d, come il 18% dell\u2019area della Cisgiordania che include 38 comunit\u00e0 palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento dell\u2019OCHA riferisce che sono 323 le abitazioni e le altre strutture palestinesi demolite dall\u2019IDF in Cisgiordania dall\u2019inizio del 2016 e quasi 440 i palestinesi sfollati, di cui la met\u00e0 sono minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle demolizioni sono avvenute nell\u2019 \u201dArea C\u201d, il 60% della Cisgiordania ancora sotto il totale controllo israeliano in cui vivono circa 300 mila palestinesi, di cui 1.700 hanno perso le strutture connesse alle fonti di reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa 1\/3 delle strutture erano state fornite come aiuto umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intera \u201cArea C\u201d, che Israele avrebbe dovuto lasciare dopo la guerra di giugno 1967 ai sensi della Risoluzione ONU 242\/1967 e richiamata negli Accordi di Oslo del 13 settembre 1993, \u00e8 tuttora sotto totale controllo israeliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel febbraio 2016, Robert Piper, coordinatore dell\u2019OCHA, chiede la cessazione immediata delle demolizioni facendo notare che solo l\u20191,5% delle richieste palestinesi per ottenere permessi di costruzione veniva approvato e non vi sono alternative legali per i palestinesi, costretti quindi a costruire senza autorizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019OCHA riporta che secondo dati dell\u2019Ufficio Centrale di Statistica Israeliano ci sono 356 mila israeliani che risiedono in 135 insediamenti coloniali e circa un centinaia di \u201cavamposti\u201d (abusivi anche per la legge israeliana) nell\u2019 \u201cArea C\u201d, tutte in realt\u00e0 illegali secondo il diritto internazionale, nel silenzio della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 citato anche il caso della demolizione, a febbraio 2016, dell\u2019unico Istituto scolastico della piccola comunit\u00e0 beduina di Abu al-Nuwwar, nei pressi di El-Ezzarya, a Est di Gerusalemme. La scuola elementare, costituita con fondi europei, era composta di 6 classi e costruita con strutture permanenti, ma per Israele era in violazione della legge che vieta la costruzione in \u201cArea C\u201d senza autorizzazione israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019OCHA, Abu al- Nawwar \u00e8 una delle 46 comunit\u00e0 beduine a rischio di dislocamento forzato perch\u00e9 Israele ha gi\u00e0 distrutto nel 2016 oltre 100 strutture finanziate da fondi europei, tra cui strutture sanitarie, agricole, pannelli solari e quartieri prefabbricati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il quotidiano israeliano Haaretz riporta che il 9 febbraio l\u2019Amministrazione civile israeliana ha demolito oltre quindici strutture finanziate con fondi europei nell\u2019 area di Khirbet Tana, tra cui 2 tende dove vivevano 13 persone e vi erano 3 bagni esterni, 2 serbatoi d\u2019acqua e 8 recinti per pecore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti ritengono che in questa zona le demolizioni rientrerebbero nel progetto che mira a sgomberare l\u2019area dalle comunit\u00e0 palestinesi indigene a favore dell\u2019espansione coloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, l\u2019obiettivo \u00e8 consustanziale al piano coloniale \u201cE 1\u201d istituito per l\u2019espansione dell\u2019insediamento Ma\u2019ale Adumin verso Ovest e la realizzazione di un\u2019area edificata tra questo insediamento e Gerusalemme Est, frammentando la Cisgiordania e spezzando la continuit\u00e0 territoriale fra la parte settentrionale e meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La popolazione israeliana ha subito persecuzioni millenarie sino all\u2019orrore dell\u2019olocausto e dalla sua fondazione il 14 maggio1948 \u00e8 e rimane un Paese democratico come attesta la larga presenza nella Knesset (il Parlamento) di deputati palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano diverse posizioni sull\u2019irrisolto conflitto con i palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 dimostrato anche in casi analoghi a quello su indicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente alla divulgazione dei dati dell\u2019OCHA, il gruppo di cittadini israeliani denominatosi \u201cUna voce differente\u201d invia una lettera al Segretario Generale ONU Ban Ki Moon per porre fine all\u2019assedio sulla Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di israeliani che vivono nel Sud d\u2019Israele vicino alla Striscia di Gaza e lanciano un appello di cui si citano sintetiche e chiare frasi \u201cAbbiamo mandato ripetuti appelli\u2026. Per porre fine all\u2019assedio di Gaza, un assedio che intrappola 1,8 milioni di persone dentro una piccola striscia di terra\u201d\u2026 esprimiamo profonda preoccupazione per il peggioramento delle condizioni di vita a Gaza dove l\u201980% della popolazione dipende dall\u2019aiuto internazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo, di cui non si conoscono gli effettivi n\u00e9 i nomi dei membri, sottolinea come \u201cle operazioni militari israeliane negli ultimi 8 anni abbiano peggiorato la situazione. Le tre guerre\u2026 2008-2009\u2026 2012\u2026. 2014\u2026\u2026ci hanno reso cittadini impauriti. Il danno fisico e psicologico\u2026 \u00e8 grave e devastante\u2026..\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a fronte del silenzio delle autorit\u00e0 locali, \u201cUna voce differente\u201d aggiunge che \u201cvuole marcare una netta distanza\u2026\u2026 e ci rivolgiamo a Lei (Ban Ki Moon <em>nda<\/em>) affinch\u00e9 \u2026.possa porre fine all\u2019assedio e &#8230;implementare una politica morale e umanitaria che dia speranza alle persone che vivono entrambi i lati del confine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, ancora: \u201cUn senso di fratellanza lega, infatti, i due popoli. Nessuno\u2026dovrebbe pagare il prezzo della guerra e delle ostilit\u00e0. Nessuno, a prescindere dalla sua appartenenza nazionale, dovrebbe vivere senza acqua potabile, elettricit\u00e0, lavoro e casa. Siamo tutti esseri umani su entrambi i lati del confine: Meritiamo una vita dignitosa e diritti fondamentali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso aggiungere solo che bisognerebbe sempre far prevalere \u201cle armi della critica\u201d alla \u201ccritica delle armi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non lo dimostrano forse gli eventi in Somalia Afghanistan, Iraq Libia, Siria, Mali, Yemen e le ricadute negative sui Paesi confinanti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6481\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6481\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6481\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n-490x405.jpg\" alt=\"Pur nella seriet\u00e0 dell'articolo e della questione ci sia permesso un auspicio di fratellanza....\" width=\"490\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n-490x405.jpg 490w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n-242x200.jpg 242w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><p id=\"caption-attachment-6481\" class=\"wp-caption-text\">Pur nella seriet\u00e0 dell&#8217;articolo e della questione ci sia permesso un auspicio di fratellanza&#8230;.dal profondo del cuore.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voci israeliane per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Le denunzie  dell&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) sulle demolizioni effettuate dalla Israeli Defence Forces (IDF).<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":6481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,145,1273],"tags":[2749,2744,2748,2747,2745,2746],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10858561_505695952901448_1478539050976215420_n.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Gv","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6479"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6479"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6487,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6479\/revisions\/6487"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}