{"id":6394,"date":"2016-02-29T20:01:13","date_gmt":"2016-02-29T19:01:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6394"},"modified":"2016-02-29T20:01:13","modified_gmt":"2016-02-29T19:01:13","slug":"libano-levoluzione-del-salafismo-sunnita-la-paura-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6394","title":{"rendered":"LIBANO: L&#8217;EVOLUZIONE DEL SALAFISMO SUNNITA. La paura dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6398\" style=\"width: 485px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6398\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6398\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sayed-lakis.jpg\" alt=\"Sayed Hassan Nasrallah alla cerimonia di ricordo del leader delle Resistenza Hassan Lakkis.\" width=\"475\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sayed-lakis.jpg 475w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sayed-lakis-280x164.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/sayed-lakis-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><p id=\"caption-attachment-6398\" class=\"wp-caption-text\">Sayed Hassan Nasrallah alla cerimonia in ricordo di Hassan Lakkis.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una chiara analisi del salafismo sunnita in Libano in termini concreti che ne spiega correttamente le dinamiche interne, in modo scientifico ma accessibile anche ai non addetti ai lavori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un precedente articolo avevamo posto l&#8217;attenzione sul crescente interesse dell&#8217;opinione pubblica per il movimento salafita, soprattutto in conseguenza delle rivoluzioni della primavera araba in Tunisia, in Egitto, in Siria, in Libia, nello Yemen ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interesse per il salafismo \u00e8 essenzialmente legato al fatto che esso \u00e8 divenuto \u2013 suo malgrado e per certi versi erroneamente &#8211; sinonimo di <em>jidaismo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea che il salafita incarna l&#8217;aguzzino alla ricerca del <em>kafir<\/em>, del miscredente, \u00e8 entrata di prepotenza nell&#8217;immaginario collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l&#8217;Italia non \u00e8 immune dalla paura, e la diffidenza verso il musulmano, alla luce degli attentati, \u00e8 accresciuta. Una diffidenza che colpisce una comunit\u00e0 che conta pi\u00f9 di un milione e mezzo di persone in maggioranza sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La percezione che, a parit\u00e0 di situazione, un soggetto sia pi\u00f9 pericoloso di un altro per una semplice combinazione di fattori esterni e ambientali, ciclicamente si ripete nella storia, soprattutto quando si parla di terrorismo, di radicalismo e di estremismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di estremismo, gi\u00e0 nel quinto secolo Sant&#8217;Agostino nei suoi scritti aveva affrontato l&#8217;argomento, in un&#8217;allegorica comparazione tra Alessandro Magno che occupa e saccheggia terre acquisendo il titolo di conquistatore e imperatore perch\u00e9 lo fa con un esercito e una flotta imponente, e chi attacca altre navi usando una piccola imbarcazione ma \u00e8 etichettato, con disprezzo, pirata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio che ci lascia Sant&#8217;Agostino \u00e8 comunque chiaro: l&#8217;estremismo \u00e8 un pericolo in tutte le sue forme, tanto pi\u00f9 se \u00e8 organizzato e travestito da movimento politico-religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo dei salafiti \u00e8 particolarmente composito; si possono definire dei musulmani ortodossi di stampo sunnita ma, come del resto succede anche per tutte le fedi monoteiste, l&#8217;ortodossia non \u00e8 mai pura e scevra da contaminazioni esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver analizzato in altre pagine qui pubblicate, seppur superficialmente, la presenza dei salafiti in Egitto, in Tunisia e in Libia, ci concentriamo ora sulla loro presenza in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Paese dei cedri l&#8217;interesse per l&#8217;attivit\u00e0 e la stessa esistenza dei salafiti \u00e8 accresciuto di pari passo con l&#8217;evolversi delle vicende siriane, dall&#8217;inizio della rivoluzione nel marzo 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un interesse legato alla violenta campagna da parte degli Hezbollah, e pi\u00f9 in generale degli sciiti, contro i miscredenti, i salafiti, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salafiti che, per meglio identificare e per non etichettare sommariamente, possiamo ricondurre a tre categorie distinte: i &#8220;puristi&#8221; che si concentrano sull&#8217;educazione e la predicazione, i &#8220;politici&#8221; che vogliono la creazione di un califfato senza per\u00f2 l&#8217;uso della violenza e, infine, gli <em>jihadisti <\/em>che perseguono il medesimo obiettivo per\u00f2 con l&#8217;utilizzo della forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Jihadista <\/em>inteso, in estrema sintesi, come salafita che, nella sua personale evoluzione, decide di passare all&#8217;azione e diventare un combattente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell&#8217;ultimo biennio in Libano c&#8217;\u00e8 statata un&#8217;<em>escalation<\/em> di scontri e incidenti tra l&#8217;esercito libanese da una parte, e i salafiti diretti dallo Sceicco Ahmad al-Assir dall&#8217;altra. Nell&#8217;estate del 2013 le violente schermaglie a Sidone, l&#8217;uccisione di due religiosi sunniti a un <em>checkpoint <\/em>militare vicino ad Akkar e le ripetute esplosioni nei sobborghi di Beirut e Tripoli, hanno inasprito gli animi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una crescente tensione e paura in seguito ingigantita con gli attentati di Al Qaida e dell&#8217;Isis o, meglio, Dahash (o Isis).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo frangente i Salafiti hanno sofferto della sindrome dell&#8217;accerchiamento, a causa della violenta campagna d&#8217;odio contro di essi da parte degli Hezbollah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il loro Segretario Generale, Hassan Nasrallah -uomo dotto e d&#8217;eloquio brillante- a pi\u00f9 riprese ha affibbiato la paternit\u00e0 degli attentati ai Salafiti, anche attraverso una campagna mediatica martellante (la televisione araba Al Manar \u00e8, di fatto, un megafono degli Hezbollah).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un arabista, anche alle prime armi, rimane affascinato nell&#8217;ascoltare un discorso di Nasrallah, a prescindere dal contenuto, per la sua capacit\u00e0 oratoria e per l&#8217;utilizzo di un arabo classico perfetto, senza pari, se confrontato con gli altri <em>leader<\/em>, salvo rare eccezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una campagna mediatica che ha consentito all&#8217;esercito siriano e agli Hezbollah di riconquistare i territori della valle della Bekaa sul confine libanese, dalle mani dei cosiddetti &#8220;terroristi miscredenti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il passare del tempo \u00e8 apparso sempre pi\u00f9 chiaro che tale azione contro i Salafati \u00e8 servita per nascondere un&#8217;attivit\u00e0 sovversiva e sotterranea da parte degli Hezbollah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successivo accertamento delle responsabilit\u00e0 da parte delle autorit\u00e0 libanesi ha per\u00f2, di fatto, comunque evidenziato e certificato un ruolo dei Salafiti libanesi, anche al di fuori dei confini nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attentato nel giugno del 2014 in un sobborgo di Baghdad da parte di un <em>kamikaze<\/em> libanese, \u00e8 stata la dimostrazione dell&#8217;esistenza di un estremismo d&#8217;esportazione, anche se operante sotto egida Isis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; evidente che l&#8217;atteggiamento degli Hezbollah in Siria ha avuto l&#8217;effetto d&#8217;aumentare il risentimento della comunit\u00e0 libanese sunnita, sempre pi\u00f9 marginalizzata e che da sempre ha legami con le comunit\u00e0 sunnite siriane, con le quali ha sviluppato rapporti commerciali (mercato nero) approfittando dei numerosi passaggi\/vie illegali esistenti tra i due Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una marginalizzazione che, inevitabilmente, ha favorito la formazione di un radicalismo salafita a supporto di una <em>jihad <\/em>pro ribelli siriani e che, in patria, ha polarizzato le posizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale polarizzazione \u00e8 ben visibile in molte citt\u00e0 e villaggi libanesi, in particolare nella citt\u00e0 di Tripoli con la parte alawita ghettizzata nella zona di Jabal Mohsen, e i sunniti nel distretto di Bab a Tabbaneh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita dell&#8217;influenza dei salafiti e il contemporaneo aumento dell&#8217;ansia dei sunniti moderati, \u00e8 stata anche favorita dalla mancanza di una forte <em>leadership<\/em> politica e religiosa in grado di coagulare le varie posizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa situazione ha preso piede un populismo clericale sunnita anti sciita, basti pensare ai proclami degli sceicchi Salman el Awda e el Ar&#8217;our.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un populismo che trova terreno fertile nella ferma condanna al supporto agli alawiti siriani da parte degli Hezbollah e, ancor di pi\u00f9, del regime degli ayatollah iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salafiti (e sunniti in generale) preoccupati dell&#8217;aumento della cooperazione tra le comunit\u00e0 sciite dei paesi limitrofi a sostegno degli Hezbollah e altres\u00ec consapevoli che i recenti accadimenti in Libano sono in stretta connessione con quelli in Iraq, nel Bahrein e in altre parti, in cui la <em>longa manus<\/em> dell&#8217;Iran sta cercando d&#8217;imporre la mezzaluna sciita nel Levante e in Mesopotamia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro di tutta la regione \u00e8 nebuloso, in un contesto magmatico in continuo movimento in cui diversi attori hanno tutta l&#8217;intenzione di continuare a giocare un ruolo preminente: l&#8217;Isis, gli sciiti iraniani, gli Hezbollah e i salafiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un contesto magmatico con l&#8217;Isis che cerca d&#8217;imporre lo Stato islamico, con gli sciiti iraniani concentrati nella creazione di stati sciiti satelliti, con i sunniti alla ricerca di un loro &#8220;Sunnistan&#8221;, con gli alawiti ed i curdi intenzionati a consolidare una propria autonomia territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">v. anche gli altri articoli di Paolo Brusadin pubblicati in differenti date.<\/p>\n<div id=\"attachment_6400\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6400\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6400\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ahmad-al-Assir.jpg\" alt=\"Lo Sceicco Ahmad al-Assir (Fonte: Euronews)\" width=\"470\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ahmad-al-Assir.jpg 470w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Ahmad-al-Assir-280x158.jpg 280w, 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