{"id":6331,"date":"2016-02-22T17:36:11","date_gmt":"2016-02-22T16:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6331"},"modified":"2016-02-22T17:36:11","modified_gmt":"2016-02-22T16:36:11","slug":"dalle-primavere-arabe-allespansione-jihadista-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6331","title":{"rendered":"Dalle \u201cPrimavere Arabe\u201d all\u2019espansione jihadista&#8230;(1)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_6336\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6336\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6336\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/greenmuslimworld-580x305.jpg\" alt=\"In verde il mondo musulmano. 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La colorazione pi\u00f9 scura corrisponde al mondo musulmano sciita.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un&#8217;analisi omnicomprensiva dei risultati certamente deludenti delle primavere araba che pi\u00f9 volte su questo sito nel passato abbiamo definito come \u2026autunni se non inverni arabi\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Dalle \u201cPrimavere Arabe\u201d all\u2019espansione jihadista:Al Qaeda, l\u2019Islamic State e la minaccia del \u201cterrorismo fai da te\u201d [1] Parte Prima.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1 \u2013 Esiste un legame tra le Primavere arabe e la crescita del terrorismo <em>jihadista<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cinque anni dalle c.d. Primavere Arabe, \u00e8 giunto il momento per una breve riflessione sulle ragioni che hanno visto esplodere esponenzialmente la minaccia <em>jihadista<\/em>. E\u2019 forse corretto interrogarsi sull\u2019esistenza di un\u2019eventuale correlazione tra la caduta di Regimi che controllavano da decenni la gran parte del Medio Oriente e Nord Africa e l\u2019aumento del radicalismo islamico, sia in tale aree che in Occidente, ma la risposta \u00e8 molto pi\u00f9 articolata di quanto si potrebbe immaginare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo premettere che appena qualche mese dopo le prime rivolte popolari, mentre quelle che vennero definite \u201cPrimavere\u201d Arabe venivano da pi\u00f9 parti esaltate, in alcuni articoli io gi\u00e0 ribattezzai il fenomeno con il nome di una stagione cui normalmente associamo significati pi\u00f9 cupi: l\u2019Autunno! Le additai come \u201cAutunni\u201d ragionando sulle funeste conseguenze che avrebbero a mio avviso in parte portato per alcune delle popolazioni interessate, ma le motivazioni di tale pessimismo non sono da ricercare nel fatto che, come da talune parti si sente dire, \u201cle popolazioni arabe non sono in grado di vivere in democrazia\u201d e \u201cnecessitano di un \u201cuomo forte\u201d che le tenga a bada\u201d. Ho al contrario il massimo rispetto per popolazioni dalla cultura millenaria, ma ritenevo che i due concomitanti fattori del prevedibile iniziale vuoto di potere e del tentativo di applicazione\/imposizione di valori che non sono propri del Medioriente avrebbero generato, o meglio riacceso, lotte intestine per la supremazia nel mondo islamico. Lotte che, non va mai dimenticato, coinvolgono e sconvolgono <em>in primis<\/em> le popolazioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci interroghiamo sui rapporti che intercorrono tra la religione islamica, e pi\u00f9 in generale la cultura islamica, e concetti quali quelli di Stato-nazione e di democrazia, giungiamo facilmente alla conclusione che questi sono propri dell\u2019Occidente, e non di popolazioni che per secoli sono state composte da gruppi nomadi, organizzati non in base alla sovranit\u00e0 su di un determinato territorio, ma secondo l\u2019appartenenza clanica ed etnico-tribale. Inoltre, come noto, il mondo islamico non conosce la cristiana distinzione tra le competenze di Dio e quelle di Cesare, ma vive una sovrapposizione tra i due piani, sovrapposizione che genera conflitti in primo luogo al suo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 \u2013 I conflitti interni al mondo islamico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019aspetto su cui vorrei soffermarmi \u00e8 il seguente: \u00e8 a questi conflitti interni che dobbiamo guardare per spiegare le ragioni profonde dell\u2019attuale terrorismo <em>jihadista<\/em>. Per comprendere cosa stia succedendo dobbiamo partire dalla lotta tra sciiti e sunniti, e da quella per la supremazia tutta interna al mondo sunnita. Quest\u2019ultimo, privo di una guida politica e religiosa, vive almeno da un paio di secoli una situazione di costante tensione per la <em>leadership<\/em>, che si acquisisce anche e soprattutto lottando contro gli sciiti ed i valori occidentali che avrebbero secondo alcuni \u201crovinato\u201d la purezza del vero Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza entrare in questa sede nelle complesse implicazioni legate a cosa si intenda per \u201cIslam puro\u201d, n\u00e9 provare ad affrontare lo studio dei movimenti che lo hanno promosso negli ultimi due secoli, mi soffermerei sul nodo centrale per il nostro ragionamento: non si pu\u00f2 parlare di Islam al singolare, esistono vari Islam in lotta tra di loro, e tale lotta \u00e8 portata avanti sia sul piano politico che teologico. Si tratta di una competizione condotta su differenti livelli e da differenti attori: vi \u00e8 concorrenza tra scuole coraniche, tra Potenze statali, tra gruppi terroristici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 \u2013 L\u2019attuale fenomeno del terrorismo <em>jihadista<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo cos\u00ec all\u2019attuale fenomeno del terrorismo <em>jihadista<\/em>. L\u2019Occidente \u00e8 attaccato principalmente guardando ai nemici dello scontro islamico, perch\u00e9 oggi promuovere il <em>jihad<\/em> contro l\u2019Occidente ed i suoi valori conferisce potere e visibilit\u00e0 all\u2019interno della c.d. \u201cgalassia islamica\u201d, attualmente polarizzata intorno ad <em>Al Qaeda<\/em> (AQ) ed all\u2019<em>Islamic State<\/em> (IS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una lotta intestina iniziata nell\u2019aprile 2013 in seguito al tentativo operato da Al Baghdadi, capo della branca irachena di AQ (allora denominata <em>Al Qaeda in Iraq<\/em>), di annettere a s\u00e9 quella siriana (<em>Al Nusra<\/em>), che invece ribad\u00ec la propria fedelt\u00e0 ad AQ ed al suo <em>leader<\/em>, Al Zawahiri, che tent\u00f2 inutilmente di riportare nei ranghi il gruppo iracheno. Lo scontro ha continuato a crescere e ha visto un&#8217;altra tappa cruciale nel giugno 2014 con la proclamazione del Califfato, duramente criticata soprattutto per la totale assenza di titoli che giustifichino il titolo di Califfo in capo ad Al Baghdadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora AQ e IS, ed i combattenti che a loro si richiamano, sono in aperto contrasto, tanto da arrivare a fronteggiarsi anche in modo diretto in alcune aree di crisi, quali i teatri siro-iracheno, libico e yemenita (registrando per\u00f2 occasionali collaborazioni tattico operative contro avversari comuni). Ma ci\u00f2 che rileva maggiormente \u00e8 che le due organizzazioni hanno ingaggiato una vera e propria competizione per la <em>leadership<\/em> della variegata galassia <em>jihadista<\/em>, con un\u2019esponenziale crescita, soprattutto a partire dalla seconda met\u00e0 del 2014, del numero di <em>jihadisti<\/em> che ha man mano dichiarato fedelt\u00e0 ad IS e ad Al Baghdadi, anche rinnegando precedenti analoghe dichiarazioni fatte in favore di AQ e dei suoi vertici. Entrambi i gruppi hanno intrapreso, tra l\u2019altro, un\u2019importante campagna mediatica volta a portare dalla propria parte il maggior numero di organizzazioni terroriste, o almeno di loro battaglioni, e di nuovi combattenti, con IS che ha operato una sorta di \u201ccampagna acquisti\u201d che ha portato a stravolgere i sistemi di reclutamento, a sostituire quei rigidi canoni che AQ ha sempre richiesto ai gruppi terroristi affinch\u00e9 potessero essere considerati ufficialmente affiliati dell\u2019organizzazione centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 \u2013 La competizione tra <em>Al Qaeda<\/em> e l\u2019<em>Islamic State<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deve tener presente che il gruppo fondato da Bin Laden ha dimostrato in questi anni un\u2019enorme capacit\u00e0 di adattamento ed \u00e8 riuscito a sopravvivere anche alla morte del suo <em>leader<\/em> storico, trasformandosi in un <em>network<\/em> del radicalismo islamico, un fenomeno a cerchi concentrici il cui nucleo centrale resta l\u2019organizzazione con sede tra Afghanistan e Pakistan, ma accanto al quale si trovano l\u2019anello dei gruppi ufficialmente affiliati, come \u201c<em>Al Qaeda<\/em> nella Penisola Arabica\u201d (AQAP) e \u201c<em>Al Qaeda<\/em> nel Maghreb Islamico\u201d (AQMI), e pi\u00f9 esternamente l\u2019anello dei gruppi <em>jihadisti<\/em> che si rifanno semplicemente alla sua ideologia ed ai suoi metodi. AQ sta sopravvivendo anche alla crescente presa che IS ha su alcune branche delle sue organizzazioni affiliate, e pur perdendo pezzi e non apparendo al momento come il gruppo numericamente pi\u00f9 numeroso continua a costituire nell\u2019immediato un diretto rischio per l\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le defezioni maggiori, credo si debbano annoverare quelle relative a parti di alcune delle branche libiche di <em>Ansar al Sharia<\/em>, alcuni battaglioni algerini e maliani di AQMI e di <em>Al Mourabitoun<\/em>, una parte del gruppo somalo <em>Al Shabab<\/em>, l\u2019egiziano <em>Ansar Bait al-Maqdis<\/em> e l\u2019organizzazione nigeriana <em>Boko Haram<\/em> (che per\u00f2 in realt\u00e0 non ha mai fatto parte dei gruppi affiliati ad AQ, e che anzi aveva sempre visto respingere dai vertici <em>qaedisti<\/em> la sua richiesta di adesione). Ma rilevano soprattutto le decine di migliaia di giovani, provenienti da tutti i continenti, che pi\u00f9 o meno direttamente appoggiano IS, arrivando spesso a combattere per esso nei loro Paesi di origine o nel teatro siro-iracheno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se AQ aveva sempre chiesto alle organizzazioni che si volevano affiliare ad essa il pieno rispetto delle sue metodologie e della sua agenda globale, cui ovviamente si poteva affiancare quella locale nei termini in cui non confliggesse con quella dell\u2019organizzazione madre, IS sta di fatto accettando dichiarazioni di fedelt\u00e0 da qualsiasi gruppo voglia prestare giuramento ad al Baghdadi, dando loro la possibilit\u00e0 di fregiarsi del marchio IS e di utilizzare alcuni dei suoi strumenti (ad iniziare dai potenti organi mediatici) in cambio della costituzione (spesso solo nominale) di una nuova Provincia (<em>Wilayah<\/em>) del Califfato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto invece al richiamo che IS opera su migliaia di singoli giovani musulmani che partono per andare a combattere nel teatro siro-iracheno, o attualmente in altre zone indicate dal Califfo quali la Libia, va rilevato un fenomeno che costituisce una vera e propria novit\u00e0: IS offre loro una sorta di \u201cterra promessa\u201d. Una terra promessa nella quale si assicurano ai giovani soldi, potere, armi, donne, e, per i pi\u00f9 \u201cspirituali\u201d, la corretta applicazione della Legge Islamica; alle famiglie, infine, \u00e8 offerta una casa ed un lavoro, un luogo dove crescere i propri figli secondo i dettami dell\u2019Islam ed al riparo dai \u201cnon-valori\u201d dell\u2019Occidente. Si tratta di un fenomeno che AQ, non avendo mai avuto il controllo su alcun territorio (in Afghanistan il potere era gestito dai Talebani e non da Bin Laden, si ricordi), non aveva ovviamente mai conosciuto: il richiamo ai combattenti rivolto da AQ era pertanto simile a quello abbiamo avuto nel secolo scorso a partire dai <em>mujaheddin<\/em> anti-sovietici di fine anni Settanta e poi rivisto in pi\u00f9 occasioni, dalla Bosnia alla Cecenia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(segue)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <strong>Le opinioni espresse sono personali dell&#8217;Autrice, e non corrispondono necessariamente alla posizione dell&#8217;Amministrazione presso la quale lavora.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli altri studi di Laura QUADARELLA SANFELICE DI MONTEFORTE, <em>Il terrorismo \u201cfai da te\u201d.<\/em> <em>Inspire e la propaganda online di AQAP per i giovani musulmani in Occidente<\/em>, Aracne Editrice, Roma, 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6338\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6338\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6338\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ISIS-envisioned-boundaries_0-580x343.jpg\" alt=\"I confini...peraltro in movimento del cosidetto Stato Islamico (IS)\" width=\"580\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ISIS-envisioned-boundaries_0-580x343.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ISIS-envisioned-boundaries_0-280x166.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ISIS-envisioned-boundaries_0-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ISIS-envisioned-boundaries_0.jpg 895w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6338\" class=\"wp-caption-text\">I confini&#8230;peraltro in movimento del cosidetto Stato Islamico (IS)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una analisi omnicomprensiva dei risultati certamente deludenti delle primavere araba che pi\u00f9 volte su questo sito nel passato abbiamo definito come \u2026autunni se non inverni arabi\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":6336,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1273],"tags":[1829,2665,48,2662,376,2663,2661,2653,2664],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/greenmuslimworld.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1E7","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6331"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6331"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6341,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6331\/revisions\/6341"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}