{"id":6320,"date":"2016-02-17T17:00:25","date_gmt":"2016-02-17T16:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6320"},"modified":"2016-02-17T17:00:25","modified_gmt":"2016-02-17T16:00:25","slug":"la-destrutturazione-delliraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6320","title":{"rendered":"LA DESTRUTTURAZIONE DELL&#8217;IRAQ"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6324\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6324\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6324\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/B0PDFZbCIAIA1mm-580x386.jpg\" alt=\"Milizie sciite vicino Kirkuk\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/B0PDFZbCIAIA1mm-580x386.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/B0PDFZbCIAIA1mm-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/B0PDFZbCIAIA1mm-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/B0PDFZbCIAIA1mm.jpg 599w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6324\" class=\"wp-caption-text\">Milizie sciite vicino Kirkuk<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 ormai evidente il drammatico errore dell\u2019intervento occidentale in Iraq sempre pi\u00f9 destabilizzato e destrutturato, come ben ci spiega l\u2019articolo che segue.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto dell\u2019 \u201cUnited Nations Assistance Mission for Iraq\u201d (UNAMI) del gennaio 2016 indica in 18.802 i morti e 36.245 i feriti fra gennaio 2014 e ottobre dell\u2019anno successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cifre non comprendono i morti per mancanza di cibo, acqua e servizi medici essenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi dati si aggiungono 3,2 milioni di sfollati interni dall\u2019inizio del 2014, quando i militanti di Daesh danno avvio alla conquista di vaste aree nel Nord Ovest del Paese seminando il terrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modus operandi dei jihadisti \u00e8 connotato da crimini di guerra con esecuzioni in pubblico, decapitazioni, crocifissioni, persone bruciate vive e gettate dall\u2019alto di edifici, utilizzo di bambini soldato, abusi sessuali su donne e bambini ridotti in schiavit\u00f9, demolizione di abitazioni e distruzione di siti archeologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I minori, che vengono uccisi se tentano la fuga, sarebbero circa 4 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costante, inoltre, \u00e8 l\u2019utilizzo di fosse comuni, la disseminazione di mine ed esplosivi lungo le strade e all\u2019interno di abitazioni per ritardare l\u2019intervento delle forze armate locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione di caos \u00e8 il prodotto unico delle violenze islamiste? La risposta \u00e8 no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sta accadendo \u00e8 frutto anche dei settarismi interni esplosi dopo l\u2019occupazione USA del 2003 che non ha solo devastato il Paese ma lo ha frammentato in gruppi, etnie e religioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, le violenze in corso sono la risultante della frammentazione teorizzata dagli USA da oltre 20 anni, come pi\u00f9 volte indicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 l\u2019inizio di una vera e propria guerra civile costellata da sempre pi\u00f9 frequenti casi di rappresaglie etniche compiute dalle varie forze armate contro i civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Diyala, Anbar, Muqdadiya e Tikrit, le milizie sciite impediscono ai sunniti di rientrare nei loro villaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Kirkuk sono i curdi a bloccare i sunniti, secondo il rapporto di gennaio 2016 di Amnesty International che accusa i <em>peshmerga<\/em> di avere distrutto migliaia di case sunnite in almeno 13 comunit\u00e0 del Nord iracheno per impedire il ritorno dei residenti in zone considerate da Erbil loro territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi attacchi i <em>peshmerga<\/em> sarebbero stati coadiuvati da unit\u00e0 yazidi, che avrebbero operato in ritorsione delle violenze subite da Daesh alle quali accusano i sunniti di avere partecipato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo le proteste dei parlamentari sunniti che a gennaio 2016 boicottano le sessioni alla Camera contro le violenze sciite, il premier al-Abadi cerca di evitare la frammentazione del Paese coinvolgendo i sunniti nella lotta contro Daesh e promette protezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le milizie sciite, legate all\u2019Iran e spesso indipendenti dal governo, fanno resistenza, anche a fronte della recente proposta del premier di inserire volontari sunniti tra le fila delle Hashed al-Shaabi, le unit\u00e0 di mobilitazione popolari sciite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, la situazione continua ad aggravarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il portavoce del Partito Democratico del Kurdistan (PDK) ha sospeso il Parlamento curdo gi\u00e0 nell\u2019ottobre 2015 e impedito al portavoce del Parlamento, Yosif Muhammed, di entrare a Erbil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello socio-economico, i dipendenti pubblici sono senza stipendio da settembre 2014 e molti curdi disoccupati emigrano verso l\u2019Europa per trovarvi lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ottobre 2015, si registrano proteste soprattutto nelle province di Selmania e Halabja, dove manca l\u2019acqua pulita, l\u2019elettricit\u00e0 e altri beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Kurdistan iracheno \u00e8 sempre pi\u00f9 ampio il malcontento rispetto al rifiuto di Masoud Barzani di dimettersi dopo la fine di due mandati e della proroga di altri due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un passo indietro storico per comprendere il presente e ipotizzare l\u2019evoluzione futura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la rivolta curda del 1991, il governo iracheno e l\u2019ONU hanno imposto al Kurdistan un embargo economico che limita il commercio fra curdi e il mondo esterno lasciando la popolazione curda in balia dei due partiti di allora, il PDK e l\u2019Unione Patriottica del Kurdistan (UPK).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra civile fra i due partiti nel 1994 ha diviso il Kurdistan in due zone e spinto i curdi a ricorrere al mercato nero per sopravvivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo ogni volta che vi \u00e8 una guerra mediatica o un disaccordo sul petrolio tra PDK e UPK, il PDK impedisce ai membri dell\u2019UPK e alle agenzie di Stampa di entrare a Erbil dal check-point di Degala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione \u201clibert\u00e0 per l\u2019Iraq\u201d nel 2003 era una grande opportunit\u00e0 per i due partiti di riunirsi per una coesistenza pacifica fra i vari settori sociali ma hanno fallito e deluso i curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur sopravvissuti agli attacchi chimici su Halabjan nel 1988 e alla discriminazione messa in atto dal partito del Baath, la popolazione curda non ha pi\u00f9 le forze per ricorrere ancora alla resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 potuto avvenire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il controllo delle risorse naturali da parte dei leader dei partiti \u00e8 la risposta per comprendere la trasformazione del vecchio spirito di coesistenza in debolezza, divisione e rabbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il popolo curdo chiede &#8211; e avrebbe bisogno di \u2013 un governo basato su Stato di diritto e democrazia, e non di leader carismatici o partiti-Stato, e necessita di giustizia, avvicendamento dei poteri decisionali e un\u2019equa distribuzione delle entrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6326\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6326\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6326\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito-580x392.jpg\" alt=\"Donne yazide\" width=\"580\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito-580x392.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito-280x189.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito.jpg 998w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6326\" class=\"wp-caption-text\">Donne yazide<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 ormai evidente il drammatico errore dell\u2019intervento occidentale in Iraq sempre pi\u00f9 destabilizzato e destrutturato, come ben spiega l\u2019articolo che segue.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":6326,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,80,1273],"tags":[2658,2657,893,2660,2659,1766,2656,2655],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Yazidi-Women-sito.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1DW","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6320"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6328,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions\/6328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}