{"id":6299,"date":"2016-02-12T17:04:06","date_gmt":"2016-02-12T16:04:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6299"},"modified":"2016-02-12T17:04:06","modified_gmt":"2016-02-12T16:04:06","slug":"una-mostra-a-parigi-sul-segreto-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6299","title":{"rendered":"Una mostra a Parigi sul segreto di stato&#8230;."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6301\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/secret-etat-580x358.jpg\" alt=\"secret-etat\" width=\"580\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/secret-etat-580x358.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/secret-etat-280x173.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/secret-etat-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/secret-etat.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cLe secret de l\u2019E\u2019tat.. Surveiller, prot\u00e9ger, informer. XVII-XX si\u00e8cle\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il titolo di una mostra di documenti originali realizzata dagli Archivi Nazionali di Francia, presso la sede di Parigi, lo splendido Hotel de Soubise nel Marais, con la collaborazione del Servizio Storico della Difesa francese, sito nel Castello di Vincennes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si legge nel pannello di apertura, l\u2019obiettivo principale dell\u2019esposizione \u00e8 quello di sfatare i luoghi comuni che circondano lo spionaggio e i Servizi informativi e riuscire a rendere pi\u00f9 chiare alcune zone d\u2019ombra che ne hanno nel passato oscurato la necessaria trasparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono presentati dei documenti segreti d\u2019archivio veramente interessanti, insieme a cartelloni, poster, brani di film e un documentario sul concetto di \u2018segreto di stato\u2019 con interviste ai maggiori esperti della storia dei Servizi francesi d\u2019informazione e di quale sia stata la politica dello Stato a questo riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono quindi varie testimonianze sonore, tra le quali quella che pi\u00f9 impressiona i non addetti ai lavori \u00e8 la ricostruzione virtuale dell\u2019interno del sottomarino nucleare <em>Le Redoutable<\/em>, entrato in linea nel 1967 e dismesso nel 1991 con la riproduzione dei rumori \u2018misteriosi\u2019 che si ascoltano all\u2019interno di un sottomarino\u2026attualmente il sottomarino \u00e8 nella <em>Cit\u00e9 de la Mer<\/em> a Cherbourg,e ne rappresenta uno degli elementi pi\u00f9 importanti di visita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interesse spasmodico per tutto ci\u00f2 che \u00e8 segreto \u00e8 rappresenta l\u2019ansia di sapere cosa sia il segreto ; una ansia che divora tutti\u2026 Pochi sanno che l\u2019attivit\u00e0 informativa, identificato erroneamente con un termine dal connotato negativo, \u2018spionaggio\u2019, \u00e8 sempre stata molto ben praticata fin da tempi lontanissimi, non solo in campo militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione inizia con una magnifica riproduzione di un quadro di Elisabetta I d\u2019Inghilterra del 1600, conosciuto come il \u2018Ritratto dell\u2019arcobaleno\u2019. La Regina aveva nel fedele Sir Francis Walsingham un attento consigliere ma anche il suo informatore pi\u00f9 attento che gestiva una rete capillare di spie. Nel quadro vi sono numerose allegorie che si riferiscono appunto al \u2018silenzio\u2019\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima parte dell\u2019esposizione propone, infatti, \u2018il segreto dello Stato\u2019 come raffigurato nell\u2019immaginario artistico, anche utilizzando la mitologia, e nella satira caricaturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i primi reperti in esposizione vi sono due medaglie in argento del 1661, raffiguranti il profilo di Luigi XIV e sul rovescio Arpocrate,il Dio egizio del Silenzio, figlio di Iside e Osiride, in quell\u2019Egitto quando i segreti erano appannaggio della sola casta sacerdotale; una divinit\u00e0 che anche nella mitologia greca e latina ha mantenuto la sua caratteristica principale venendo spesso raffigurato con due dita sulla bocca\u2026e Arpocrate si ritrova su numerose monete antiche in esposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non mancare il volumetto di Cesare Ripa (Padova, 1555-1620), <em>Della pi\u00f9 che novissima Iconologia\u2026, <\/em>nella riedizione del 1630 di Donato Pasquardi, conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia. La pagina aperta \u00e8 quella sull\u2019incisione della \u2019spia\u2019, che avanza nel vento avvolto da un mantello che ne copre la figura e il volto; ha due ali ai piedi e, accanto, un cagnolino, normalmente raffigurante nell\u2019allegoria di quei tempi il segno della fedelt\u00e0. Sul mantello sono disegnati occhi e orecchie: non vi sono dubbi sull\u2019attivit\u00e0 del soggetto cos\u00ec allegoricamente raffigurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segreto \u00e8 anche oggetto di caricature soprattutto dal XIX secolo con i nuovi mezzi di diffusione, la stampa e, in seguito il cinema, che hanno molto utilizzato la figura della spia o messo in ridicolo gli organi dei Servizi. Come scritto in un pannello: <em>ci\u00f2 che \u00e8 segreto \u00e8 sempre ritenuto importante\u2026.l\u2019ignoranza della realt\u00e0 favorisce la caricatura e nutre la denuncia. Ci\u00f2 che \u00e8 segreto \u00e8 considerato spesso come illegittimo.<\/em> A sostegno di questo vi sono numerosi documenti come cartelloni di film, ritagli di giornale, libri scritti anche nel secolo passato da ufficiali francesi del controspionaggio, possibilit\u00e0 di ascoltare alcuni brani di serie televisive sull\u2019argomento: un ricco panorama sull\u2019argomento, sia serio che satirico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue una Sezione dedicata agli operatori e alle pratiche della raccolta informativa. Dal Padre Joseph, fedele collaboratore di Richelieu ai servizi segreti della nostra era, sottolineando che alla fine del XIX secolo si concreta quella che viene riconosciuta come una burocrazia specializzata del settore, perch\u00e9 fino a quegli anni coloro che avevano fatto \u2018informazione\u2019 diciamo istituzionale, erano diplomatici, militari e agenti incaricati di particolari missioni. Nel periodo di Luigi XIV, XV e XVI, il famoso \u2018secret du roy\u2019 era una rete dedicata all\u2019informazione in stretto contato con il sovrano. Il Re d\u00e0 le istruzioni, con missive segrete: tra le varie lettere manoscritte esposte ve n\u2019\u00e8 una particolarmente interessante diretta al conte Charles Fran\u00e7ois de Broglie (tratta dalla collezione della corrispondenza segreta tra il Conte e il Re), che riguarda le prescrizioni di comportamento, da dare all\u2019agente de la Rosi\u00e8re nel caso di un suo arresto in Inghilterra. Una lettera che, come sottolinea il ben fatto libretto di visita dell\u2019esposizione, testimonia la diretta implicazione di Luigi XV nell\u2019allestimento di una rete spionistica all\u2019estero: l\u2019agente doveva lasciare i suoi effetti personali e eventuali documenti presso la casa londinese del Cavalier d\u2019Eon de Beaumont, ivi accreditato come diplomatico, ma in realt\u00e0 anche incaricato di spionaggio proprio dal sovrano. Questi sono solo alcuni esempi di ci\u00f2 che i curatori scientifici della mostra hanno scelto per illustrare l\u2019evoluzione del \u2018segreto dello stato\u2019 e dello spionaggio nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri documenti altrettanto importanti del periodo della Prima Repubblica indicano le spese che furono sostenute per i vari agenti inviati all\u2019estero: se ne trae cos\u00ec l\u2019idea chiara della rete informativa costituita presso le varie Corti europee e presso quella russa. Le liste dei pagamenti sono sempre la reale documentazione di ci\u00f2 che avveniva nel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non viene dimenticata l\u2019attivit\u00e0 della polizia nel settore della sicurezza nelle citt\u00e0 e nelle campagne e l\u2019occhiuta sorveglianza anche sui costumi e sulle idee politiche dei cittadini. La Luogotenenza generale di Polizia fu creata a Parigi nel 1667: sotto il regime napoleonico e successivamente vengono istituite delle polizie specializzate centralizzate con potenti organi di polizia dediti alla raccolta delle informazioni interne al territorio e quindi alla sicurezza dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u2018segreto\u2019 ha anche una geografia dei luoghi a loro volta \u2018segreti\u2019, semplicemente la geografia del potere. Un esempio: il \u2018Cabinet des d\u00e9p\u00eaches\u2019 nel Castello di Versailles era il luogo dove Luigi XV leggeva le informative degli agenti che inviava fuori dal territorio francese e redigeva le istruzioni relative. Ebbene dunque questo Cabinet era la sede del \u2018segreto del Re\u2019 ovvero di quella diplomazia che il Re attuava segretamente in prima persona, oltre alla politica estera ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Napoleone aveva un suo Cabinet, un luogo riservato dove riceveva i suoi agenti o scriveva lettere segrete. Sotto Napoleone, come ha ben dimostra in un suo saggio Michel Roucaud nel bel volume che accompagna la mostra (pi\u00f9 di un catalogo, un volume di saggi sul segreto dello stato redatto sotto la direzione di S\u00e9bastien-Yves Laurent, in vendita a 26 euro) si \u00e8 forse avuto proprio il momento pi\u00f9 alto della costruzione del \u2018segreto dello stato\u2019, con quattro attivit\u00e0 importanti: \u2026<em>la ricerca dell\u2019informazione, l\u2019opposizione alle raccolta informativa sul territorio francese fatta da una potenza straniera, l\u2019azione \u2018clandestina e le \u2018operazioni speciali\u2019\u2026il termine \u2018segreto\u2019 nella corrispondenza di Napoleone \u00e8 impiegato con diverse accezioni: raccolta informativa, lotta contro lo spionaggio nemico neutralizzando alcune volte di sospetti e agire nel pi\u00f9 grande segreto\u2026<\/em>numerosi documenti e reperti interessanti sono nelle vetrine della mostra a dimostrazione di come \u2018il segreto dello Stato\u2019 fosse sentito e praticato nel Primo Impero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima importante Sezione della mostra riguarda la cifratura e relativa decifratura dei messaggi segreti: tavole di cifratura; regole su come diventare una buona spia e saper usare le cifre\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni pezzi esposti sono molto antichi e rari come la \u2018bo\u00eete a chiffrer et d\u00e9chiffrer\u2019 in forma di libro con gli emblemi di Enrico II, oggetto del 1557; una relazione di Jean Hellot (Accademico delle Scienze nel 1735 e inventore per le ceramiche francesi di un colore conosciuto come il \u2018blu Hellot) del 1747 su un nuovo inchiostro simpatico da lui messo a punto; tavole di cifratura del 1612; tavole di cifrature usate da Napoleone; uno spartito musicale del compositore Maurice de Raoulx con un nuovo codice sotto forma di note musicali del 1854; un pezzetto di carta dove Genevi\u00e8ve Tillon, della Resistenza francese, deportata a Ravenbruck, redige una lista di nomi di medici operanti nel campo sotto forma di ricette di cucina, in realt\u00e0 codici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a queste curiosit\u00e0 storiche, anche elementi contemporanei della cifratura: tra gli altri, da una macchinetta generante vapore per aprire le lettere e richiuderle senza che il ricevente se ne accorgesse a un orologio di fabbricazione tedesca che conteneva un microfono, del 1955; un esemplare della macchina cifrante Hagelin usata durante la seconda guerra mondiale; la griglia di decifratura dei messaggi in codice trasmessi dai servizi segreti sovietici al loro contatto francese; una macchina Enigma a tre rotori; una ventosa a muro per l\u2019ascolto usata durante il periodo della guerra fredda (1950-1960); il telefono criptato rosso MATRA utilizzato dallo Stato Maggiore della Marina del 1988; la linea criptata che permetteva al generale De Gaulle e a Leonid Breznev di comunicare direttamente: si tratta di un TAREC elettronico 4B impiegato all\u2019epoca, 1960-1968; il telefono cellulare cifrante costruito per il Presidente della Repubblica francese, chiamato TEOREM,realizzato con la competenza della dalla Direzione Generale degli Armamenti dalla societ\u00e0 Thal\u00e8s Group nel\u20262010!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questa sezione dunque presenta un numero notevole di interessanti reperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sintetizzare questa esposizione, 311 oggetti sono nelle vetrine, con allestimento tecnico assolutamente fruibile anche per i non addetti ai lavori; con pannelli esplicativi chiari, sintetici e ben strutturati; con un libretto di vista, prestato gratuitamente ai visitatori veramente esaustivo per chi ha voglia di leggere non solo l\u2019indicazione degli oggetti ma anche le dotte schede che spiegano l\u2019origine e l\u2019importanza del documento o del reperto mostrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso facile e anche divertente per chi non ha proprio dimestichezza con questi concetti e questa storia ma che pu\u00f2 scoprire come l\u2019attivit\u00e0 informativa fosse in realt\u00e0 un \u2018segreto dello stato\u2019 necessario per la stabilit\u00e0 e in seguito la sicurezza interna del Paese. Nei tempi attuali ovviamente \u00e8 richiesta una trasparenza dovuta al Parlamento che rappresenta i cittadini e che ormai \u00e8 stata accolta con leggi relative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un percorso invece di grandissimo interesse e relativa curiosit\u00e0 per chi ha fatto di questi argomenti l\u2019obiettivo dei suoi studi o semplicemente \u2026 \u00e8 un operatore nel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse per gli storici dei Servizi informativi i documenti e i reperti pi\u00f9 interessanti sono quelli che si situano nel secolo XVII, XVIII e XIX: documenti d\u2019epoca, spesso di non facile lettura, che dimostrano l\u2019evoluzione del concetto di \u2018segreto del Re\u2019, \u2018segreto dello Stato\u2019.; del concetto di intelligence, senza togliere alcun merito alla parte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra ben fatta, intelligente, fruibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La mostra chiude il 28 febbraio. E\u2019 visitabile dal luned\u00ec al venerd\u00ec, salvo il marted\u00ec, dalle 10 alle 17.30; il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 17.30.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hotel de Soubise, Rue des Francs-Bourgeois 60, 75003, Parigi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una versione del libretto di visita, in formato PDF, \u00e8 scaricabile gratuitamente con altre notizie sulla mostra dal sito:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.archivesnationales.culture.gouv.fr\"><em>www.archivesnationales.culture.gouv.fr<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 anche possibile sullo stesso sito una visita virtuale della mostra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il volume citato \u00e8 acquistabile presso la Biglietteria. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Costo della visita: 6 euro; ridotto: 4 euro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato in origine sul sito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/storia-dintelligence\/le-secret-de-letat-surveiller-proteger-informer-xvii-xx-siecle.html\">http:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/storia-dintelligence\/le-secret-de-letat-surveiller-proteger-informer-xvii-xx-siecle.html<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che si consiglia di visitare per numerose utili informazioni anche sulla messa a disposizione agli studiosi di pi\u00f9 di 4000 fascicoli recentemente resi fruibili degli organismi di intelligence italiani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6306\" style=\"width: 575px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6306\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6306\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eon-565x405.jpg\" alt=\"Il cavalier d'Eon de Beaumont nella sua duplice veste, di cavaliere e...dama\" width=\"565\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eon-565x405.jpg 565w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eon-280x200.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eon-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eon.jpg 698w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><p id=\"caption-attachment-6306\" class=\"wp-caption-text\">Il cavalier d&#8217;Eon de Beaumont nella sua duplice veste, di cavaliere e&#8230;dama<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una panoramica sulla mostra parigina sul segreto di stato presso gli Archivi Nazionali 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