{"id":6291,"date":"2016-02-09T17:35:42","date_gmt":"2016-02-09T16:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6291"},"modified":"2016-02-09T17:35:42","modified_gmt":"2016-02-09T16:35:42","slug":"afghanistan-analisi-sul-negoziato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6291","title":{"rendered":"AFGHANISTAN. ANALISI SUL NEGOZIATO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6294\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6294\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6294\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/kho.jpg\" alt=\"Islamic State of Khorasan....\" width=\"400\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/kho.jpg 400w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/kho-259x200.jpg 259w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/kho-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-6294\" class=\"wp-caption-text\">Islamic State of Khorasan&#8230;.(ISK)&#8230;mappa approssimativa.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Arriver\u00e0 mai la pace o un simulacro di pace in Afghanistan?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A gennaio 2016, il Pakistan forma con Afghanistan, Cina e USA un gruppo con l\u2019obiettivo di realizzare una road map negoziale che con il supporto di un \u201cOrganismo internazionale di mediazione di conflitti\u201d (PUGWAS) prepara a Kabul la conferenza del gruppo con i talebani fissata per il primo giorno di febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso giorno, a un posto di polizia nel quartiere di Deh Mazang, un terrorista cerca di entrare nella base e, fermato all\u2019ingresso, si fa esplodere causando oltre 20 morti e il ferimento di numerosi civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strage, rivendicata dai talebani, aumenta il bilancio delle vittime che registrano nel solo anno 2015 oltre 8 mila militari afghani e 3.600 civili uccisi o feriti in oltre 6 mila azioni terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 caotica nel Paese, dove nel 2015 si contano oltre 300 mila sfollati interni mentre i negoziati di pace fra Governo e talebani , pi\u00f9 volte tentato, non riesce a decollare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora chi vuole la pace e chi invece lotta contro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una mirata analisi degli eventi emerge una situazione complessa per la presenza di interessati attori esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, sorprende che tutte le azioni vengono rivendicati dai talebani ma in realt\u00e0 sul sito ufficiale della Shura di Quetta che fa capo al Mullah Mansur, il nuovo leader dei talebani, compare solo quella contro la rete televisiva TOLO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo punto riguarda la posizione del leader Mansur, eletto nonostante molte contestazione perch\u00e9 meno radicale del suo predecessore Mullah Omar e sensibile alle richieste pakistane, che nomina come suo vice Siraj Haqqani, noto qaedista e da sempre contrario alla mediazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo indicatore \u00e8 la notizia, ancora non provata, della distruzione nel corso di un raid aereo statunitense della recente emittente di Daesh nel Pese dell\u2019Indukush.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, l\u2019emittente, distrutta o no, conferma la presenza nello scenario afghano-pakistano di una nuova minaccia: l\u2019 \u201cIslamic State of Khorasan\u201d (ISK), cos\u00ec definita da Daesh l\u2019area che include Afghanistan, India, Iran e Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta della formazione jihadista, di originaria matrice qaedista, nota ai media nel gennaio 2015 dopo il formale giuramento di fedelt\u00e0 al Califfato di Ibrahim Abu Bakr Baghdadi, che si affretta a riconoscerla come sua Wilayat (provincia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 l\u2019ISK che rivendica l\u2019attentato dell\u2019aprile 2015 che distrugge la banca di Jalalabad, provocando un alto numero di morti e feriti. Ne \u00e8 leader Hafiz Khrn Saeed, gi\u00e0 operante con i talebani pakistani dell\u2019assalto a Mombai nel novembre 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme a un gruppo di talebani afghani a lui fedeli, si allontana da Mullah Omar e raggiunge il ramo dell\u2019 \u201cIslamic State of Iraq and Sham\u201d che si sarebbe distaccato da ISIS per aderire al progetto del Califfato di Baghdadi per dare vita a Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricerche dell\u2019intelligence di Afghanistan, Pakistan e NATO rilevano che la l\u2019organizzazione di Saeed \u00e8 ormai in grado di attrarre numerosi talebani afghani e pakistani in contrasto con le posizioni assunte dalle rispettive leadership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente, la morte del Mullah Omar nel 2013, nascosta per due anni dai talebani, era nota a Daesh che ha trovato in Saeed la chiave per depotenziare i talebani alimentandone le divisioni interne e cavalcando la lotta per la successione al carismatico Mullah deceduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia dell\u2019ISK \u00e8 basata sul consolidamento delle forze combattenti delle regioni vicine, in particolare in Pakistan e India, e nei Paesi europei tra i migranti islamici di seconda, terza generazione mai integrati con la popolazione locale e rimasti ai margini sociali e quindi radicalizzatisi perch\u00e9 privati del loro passato e senza un futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reclutamento degli \u201caspiranti combattenti\u201d nei Paesi vicini e in quelli europei aumenta nel tempo, come indicano i dati inerenti rispettivamente a Islamabad, Kashmir, Uttar Pradesh (sede storica delle <em>madrasse<\/em> <em>deobandi<\/em>) e Kabul, e Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, le reti terroristiche hanno operato nel tempo passato e recente a Madrid, con gli attentati ai treni nel 1994, a Londra del 2005 e Parigi nel novembre 2015 e gennaio 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio in Germania all\u2019inizio di febbraio sono arrestate tre persone in contatto con esponenti di Daesh e in possesso di armi ed esplosivo per assaltare il check-point Charlie, gi\u00e0 nota demarcazione territoriale fra le Germania dell\u2019Est e quella dell\u2019Ovest, e oggi meta di turisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima risposta alla domanda su chi abbia interesse a sabotare l\u2019intesa Kabul- Islamabad trova la sua ragione d\u2019essere non solo nelle divisioni dei talebani in pi\u00f9 fazioni ma anche allo scontro con l\u2019ISK.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, si inserisce anche un secondo attore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la formazione qaedista \u2013 ostile a Daesh e ISK \u2013 che nell\u2019agosto 2015 diffonde un messaggio audio di Hamza bin Laden, figlio 25enne della terza moglie di Osama bin Laden che lo aveva designato come suo erede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel messaggio, Hamza ripropone la teoria qaedista dell\u2019attacco al \u201cnemico lontano\u201d \u2013 USA Europa, Israele \u2013 per sottolineare la distanza di Daesh e ISK, che privilegiano il \u201cnemico vicino\u201d, cio\u00e8 i Paesi islamici sciiti e i takfir (traditori) sunniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6296\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6296\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6296\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/176429_original-580x374.jpg\" alt=\"Un giovanissimo Hamza bin Laden, foto probabilmente del 2001\" width=\"580\" height=\"374\" 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