{"id":6238,"date":"2016-02-02T19:41:26","date_gmt":"2016-02-02T18:41:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6238"},"modified":"2016-02-02T19:41:26","modified_gmt":"2016-02-02T18:41:26","slug":"iniziative-saudite-contro-liran-analisi-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6238","title":{"rendered":"INIZIATIVE SAUDITE CONTRO L&#8217;IRAN. ANALISI.1."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6241\" style=\"width: 495px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6241\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6241\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/KING-SALMAN-OF-SAUDI-ARABIA.jpg\" alt=\"Il Re Salman dell'Arabia Saudita\" width=\"485\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/KING-SALMAN-OF-SAUDI-ARABIA.jpg 485w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/KING-SALMAN-OF-SAUDI-ARABIA-280x196.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/KING-SALMAN-OF-SAUDI-ARABIA-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><p id=\"caption-attachment-6241\" class=\"wp-caption-text\">Il Re Salman dell&#8217;Arabia Saudita<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo scontro annunciato, epocale; ancora una volta shiiti contro sunniti con elementi esterni di grande influenza: USA e Europa. La geopolitica del Medio Oriente forse non \u00e8 mai stata cos\u00ec interessante! Anche se pericolosa\u2026una sintesi cronologica e analitica assai chiara degli avvenimenti che si sono succeduti dal 1979. <\/em>(Parte Prima)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.\u00a0L\u2019inizio del 2016 si apre con un evento destinato a mutare la situazione del \u201cGrande Medio Oriente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2 gennaio in Arabia Saudita il religioso sciita Nimr al-Nimr viene decapitato con altri 46 detenuti. Al-Nimr, di 56 anni, era leader delle proteste del 2011 e 2012 contro i Saud per la marginalizzazione politica ed economica della minoranza sciita che rappresenta il 15% della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nimr, che chiedeva riforme democratiche e uguaglianza senza violenza e condannava il terrorismo, era stato arrestato nel 2012 e condannato a morte due anni dopo per \u201cterrorismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran preannunzia ai sauditi, alleati di USA ed Europa, che \u201cpagheranno un alto prezzo\u201d e nell\u2019intera regione si scatena il caos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sta succedendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena quattro giorni dopo, l\u2019organizzazione per i diritti umani <em>Reprieve<\/em> e il quotidiano <em>The<\/em> <em>Indipendent<\/em>, britannici, pubblicano un documento preparato dai servizi segreti sauditi poche ore prima delle esecuzioni dal quale risulta che le Autorit\u00e0 erano consapevoli delle ricadute destabilizzanti che l\u2019esecuzione del religioso avrebbe comportato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere quanto accade occorre rispondere ad alcune domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 l\u2019esecuzione di al-Nimr avviene a ridosso dei negoziati sulla Siria che l\u2019ONU ha programmato di iniziare a Ginevra il 25 gennaio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 USA, Consiglio di Sicurezza ONU ed EU si limitano a chiedere alle parti di evitare un\u2019escalation che potrebbe aggravare il settarismo religioso in Iraq, Libano, Yemen e nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 la Lega Araba ospita in Egitto il 9 gennaio una riunione d\u2019emergenza richiesta di Riyadh per condannare l\u2019assalto all\u2019Ambasciata saudita in Iran, il giorno dopo l\u2019uccisione di al-Nimr?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 la guerra all\u2019Iran inizia nel febbraio 1979 quando a Teheran rientra dall\u2019esilio in Francia l\u2019Ayatollah Ruhollah Khomeyni dopo le proteste che nell\u2019anno precedente avevano provocano le dimissioni del re Rheza Pahlavi. Al regno succede la Repubblica Islamica Iraniana proclamata da Khomeyni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">USA, Israele e Arabia Saudita, rimasti privi del pi\u00f9 importante alleato nella regione, scelgono il presidente iracheno Saddam Hussein, sunnita e acerrimo nemico della neonata teocrazia iraniana, come il partner pi\u00f9 affidabile. Il conflitto per l\u2019egemonia della regione viene trasformato in un conflitto per linee religiose che si apre nel 1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baghdad, con il supporto politico-mediatico e l\u2019armamento fornito da USA e Occidente attacca Teheran dando avvio alla 1\u00b0 guerra del Golfo che si protrae sino al 1988 e provoca milioni di morti in massacri anche con l\u2019utilizzo da parte irachena di armi chimiche culminato con l\u2019uccisione con gas al cianuro di oltre quindicimila persone nella cittadina curda di Halabja il 16 marzo 1988.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>E\u2019 l\u2019inizio di una fase tuttora in corso e da ripercorrere per evidenziarne ragioni e strategia<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio 1981, Israele passa dall\u2019iniziale supporto all\u2019Iraq sin dal primo attacco all\u2019Iran al bombardamento del sito nucleare di Osirak, dove gli iracheni grazie ai francesi arricchivano l\u2019uranio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine della guerra all\u2019Iran precede di un solo anno l\u2019implosione dell\u2019Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche che segna la fine del mondo bi-polare e consegna agli USA il testimone di unica potenza mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA, in qualit\u00e0 di potenza unipolare, sono preoccupati per il tentativo iracheno di insidiare l\u2019egemonia sul nucleare che ha soltanto Israele nella regione e cercano il \u201ccasus belli\u201d. Glielo fornisce lo stesso Saddam Hussein.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esaltato per avere costretto l\u2019Ayatollah Khomeyni a chiedere la fine della guerra e per le forti relazioni intessute con USA e Occidente, Saddam Hussein invade il Kuwait nell\u2019agosto del 1990 con il pretesto che avrebbe usato tecniche di perforazioni avanzate estraendo petrolio anche dalla parte irachena del sito di Rumaila. In realt\u00e0 il vero motivo \u00e8 che il Kuwait aveva supportato economicamente l\u2019Iraq durante i primi 4 anni di guerra contro l\u2019Iran e che Baghdad non era in grado di restituire i 60 miliardi di debito accumulato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia cos\u00ec la 2\u00b0 guerra del Golfo e la ritorsione degli USA \u00e8 immediata: 37 Stati sotto l\u2019egida dell\u2019ONU e guidati dagli USA tra gennaio e febbraio 1991 annichiliscono l\u2019esercito iracheno e ne devastano tutte le infrastrutture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costretto alla tregua, Saddam Hussein subisce l\u2019imposizione della \u201cno fly zone\u201d nel Nord, dove si sviluppa un\u2019iniziale autonomia della popolazione curda mentre nel Sud si accende la rivalit\u00e0 fra sunniti e la forte componente sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, la strenua resistenza di Teheran all\u2019attacco iracheno super-armato da USA e Occidente rinforza nel foro interno e all\u2019estero il carisma di Khomeyni. A livello interno, Khomeyni impone la lettura sciita della scuola di Qom, che privilegia il principio della \u201cVelayat-al-Faqi\u201d secondo cui le decisioni della Guida Suprema prevalgono anche sulle Istituzioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019estero, Khomeyni trova un alleato nell\u2019Ayatollah Musa Sadr, di Qom, sciita duodecimano, che nel 1974 aveva riconosciuto con decreto gli alawiti siriani come facenti parte della famiglia religiosa sciita. E proprio con l\u2019aiuto di Khomeyni, nel 1982, Sadr d\u00e0 vita in Libano al movimento armato sciita Hezb\u2019Allah, di cui era responsabile militare Imad Mughniyeh, palestinese, gi\u00e0 militante di \u201cForza 17\u201d (per le operazione estere di Fatah) e rimasto in Libano anche dopo l\u2019invasione israeliana del 1982.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Khomeyni mantiene buoni rapporti in Iraq con le scuole \u201cquietiste\u201d di Karbala e Najaf, che sostengono la separazione fra potere religioso e politico e hanno (anche tuttora) in Al\u00ec Al-Sistani il referente. In altri termini si concretizza in soli tre anni un \u201casse sciita\u201d \u2013 che sar\u00e0 denominato \u201cmezzaluna sciita\u201d nel 1994 dal re di Giordania \u2013 con epicentro a Teheran che ha ambizioni di egemonia regionale e che, fino agli accordi sul nucleare del 14 luglio 2015, era emarginato da USA, Israele e Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due eventi contribuiscono a realizzare il progetto del \u201cGrande Medio Oriente\u201d, teorizzato da uno studio israeliano negli anni \u201990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8 l\u2019attacco all\u2019America dell\u201911 settembre 2001 quando aerei pilotati da kamikaze esplodono contro le due Torri Gemelle di New York e nel compound del Pentagono provocando 2.974 vittime, di cui 55 militari e tutti gli altri civili. L\u2019attacco \u00e8 rivendicato da Al Qaeda, il cui leader, Osama Bin Laden, si era trasferito in Afghanistan con il suo quartier generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo \u00e8 costituito dalle rivolte arabe iniziate nell\u2019ottobre 2010 dal popolo saharawi in Marocco e che investono nel 2011 la fascia mediterranea da Rabat a Latakia e oltre sino a Sana\u2019a nella Penisola araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nome della \u201cguerra al terrorismo\u201d, gli USA iniziano due guerre per ridisegnare un Medio Oriente a tutela degli interessi americani e dei locali Paesi alleati, fra i quali spiccano Israele e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima inizia nell\u2019ottobre 2001 contro l\u2019Afghanistan che ospitava leader ed esponenti di Al Qaeda ma non ne condivideva l\u2019agenda internazionalista n\u00e9 l\u2019esposizione mediatica di Bin Laden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure sin dal 1998, dopo la pubblicazione del Manifesto di Peshawar del febbraio di quell\u2019anno con il quale dieci organizzazioni jihadiste fra le quali Al Qaeda minacciano \u201cebrei e crociati\u201d di ritorsioni per le guerre che scatenano contro l\u2019Humma (i musulmani), il leader dei Talebani, Mullah Omar, si era dichiarato disponibile a estradare Bin Laden se avesse ricevuto le prove della sua colpevolezza. Promessa che Mullahh Omar ripete dopo l\u201911 settembre aggiungendo la condanna nei confronti degli esecutori della strage. Le prove non gli vennero mai inviate e l\u2019inizio della guerra viene programmata con il vicino Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo appena diciotto mesi, a marzo 2003 con la sola Gran Bretagna, gli USA danno avvio alla guerra contro l\u2019Iraq con il falso pretesto sostenuto dinanzi al C.d.S. ONU che Baghdad fosse in possesso di armi \u201cNucleari, Biologiche e Chimiche\u201d (NBC).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle due guerre, quella contro l\u2019Iraq porta al potere gli sciiti e, ufficialmente chiusa a dicembre 2011, prosegue tuttora e agli scontri nel Nord fra curdi e potere centrale si aggiungono nel Sud quelli fra le comunit\u00e0 sciite e sunnite e quella pi\u00f9 devastante contro Deish (Al Dawla al Islamiyyah fi Iraq wa Sham), che controlla circa 1\/3 del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la genesi di Daesh basta ricordare che i militanti di matrice qaedista si insediano in Iraq nel 2003 e operano come AQI (a Qaeda in Iraq) guidata da Abu Mussab Zarkawi sino alla sua uccisione a giugno 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019ottobre 2006 prosegue ISIS (Islamic State in Iraq and Sham) che indica la Siria (parte dello Sham) come prossimo obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISIS aggrega varie formazioni jihadiste e dopo le rivolte in Siria vi si radica e trova il nuovo leader in Ibrahim Abu Bakr al-Baghdadi, che si allontana da Al Qaeda e nel giugno 2014 si autoproclama Califfo del Califfato dell\u2019Iraq e della regione dello Sham (Iraq, Siria, Libano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta senza risposta la domanda sul motivo per il quale il senatore repubblicano USA John McCain incontri in Siria nel maggio 2013 al-Baghdadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella contro l\u2019Afghanistan, in chiusura a fine dicembre 2014, \u00e8 gi\u00e0 stata prorogata di un anno per due volte per cui \u00e8 ancora in corso in un Paese distrutto, corrotto e inadeguato a contrastare i Talebani. E inoltre \u00e8 uno Stato che dipende in termini economici, sociali e di sicurezza da USA, ONU e Paesi donatori per i quali costituisce un\u2019importante base strategica nella regione asiatica, utile agli USA per contrastare la Cina nel Pacifico, area che diventer\u00e0 prioritaria nel prossimo futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_6244\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6244\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6244\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ayatollah-khomeini-27.jpg\" alt=\"L'ayatollah Roullah Moussawi Khomeiny\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ayatollah-khomeini-27.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ayatollah-khomeini-27-240x200.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-6244\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ayatollah Roullah Moussawi Khomeiny<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scontro annunciato, epocale; ancora una volta shiiti contro sunniti con elementi esterni di grande influenza: USA e Europa. 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