{"id":6199,"date":"2015-12-30T14:43:39","date_gmt":"2015-12-30T13:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6199"},"modified":"2015-12-30T14:44:06","modified_gmt":"2015-12-30T13:44:06","slug":"yemen-un-2015-nefasto-e-una-guerra-dimenticata-che-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6199","title":{"rendered":"YEMEN: UN 2015 NEFASTO E UNA GUERRA DIMENTICATA, CHE CONTINUA."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6204\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6204\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6204\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lo-Yemen-con-la-capitale-Sanaa-e-il-porto-di-Aden-580x325.jpeg\" alt=\"Lo Yemen con la capitale Sana'a e il porto di Aden (Google Maps)\" width=\"580\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lo-Yemen-con-la-capitale-Sanaa-e-il-porto-di-Aden-580x325.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lo-Yemen-con-la-capitale-Sanaa-e-il-porto-di-Aden-280x157.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lo-Yemen-con-la-capitale-Sanaa-e-il-porto-di-Aden-300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Lo-Yemen-con-la-capitale-Sanaa-e-il-porto-di-Aden.jpeg 744w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6204\" class=\"wp-caption-text\">Lo Yemen con la capitale Sana&#8217;a e il porto di Aden (Google Maps)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo Yemen non sembra interessare molto i media occidentali ma in questo piccolo stato la situazione \u00e8 molto difficile. Il Paese sta tornando ad una et\u00e0 da Medioevo\u2026.dalla quale sembrava essere uscito. Anarchia, instabilit\u00e0\u2026pochi ne parlano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen, suo malgrado, \u00e8 divenuto oramai un&#8217;arena di conflitto che, a differenza di altre tragiche situazioni presenti nella stessa regione mediorientale, ha una scarsissima rilevanza mediatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;arena di conflitto importante per la posizione geografica dello Yemen, punta sud occidentale della penisola araba, in cui sono in gioco non solo gli interessi locali, ma anche regionali e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen \u00e8 un crocevia delle direttrici commerciali via terra e mare, ma anche punto di snodo della pirateria, della criminalit\u00e0 organizzata e del terrorismo internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese che vive da anni, a causa di una guerra civile senza fine, in una situazione di stallo politico e sociale in cui le tensioni settarie, una corruzione dilagante, un nepotismo senza freni hanno trasformato quello che poteva essere un modello di successo in Medio Oriente in uno Stato allo stremo ed in bancarotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2015 ha registrato un&#8217;<em>escalation<\/em> nella lotta che ha visto fronteggiarsi le milizie ribelli e le forze leali al Presidente, e un rinvigorimento delle spinte secessionistiche e separatiste del sud e di quelle autonomiste del nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale situazione \u00e8 il risultato dell&#8217;unificazione territoriale del 1990 che ha avuto l&#8217;effetto di esacerbare il vincolo tribale, divenuto nel tempo ancora pi\u00f9 stringente di quello, se possibile, religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i vari movimenti separatisti che agiscono nella parte meridionale del Paese, in un territorio che coincide con i confini del vecchio Yemen del Sud, il pi\u00f9 attivo nel corso degli ultimi mesi \u00e8 stato l&#8217;<em>Ansar al Sharia-I partigiani della Sharia, <\/em>la legge islamica<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema pi\u00f9 grosso per\u00f2 \u00e8 legato all&#8217;azione delle milizie che agiscono nella parte settentrionale del Paese, in particolare il gruppo <em>al Houthi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio a causa dell&#8217;attivit\u00e0 di quest&#8217;ultimo gruppo, il conflitto ha travalicato i confini yemeniti trasformandosi, di fatto, in una lotta per la supremazia regionale, con il coinvolgimento diretto dell&#8217;Iran e dell&#8217;Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno Yemen la stragrande maggioranza musulmana sunnita gli <em>Houthi, <\/em>che sono sciiti zaiditi (corrente storicamente moderata che ha sempre evitato la contrapposizione violenta con i sunniti), da sempre possono contare sul sostegno degli sciiti iraniani per l&#8217;affinit\u00e0 religiosa e per la vicinanza del loro credo con quello d&#8217;ispirazione komeinista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di contro, la confinante Arabia Saudita, preoccupata per il pericolo che le tensioni settarie yemenite possano essere esportate insieme al terrorismo e al commercio di droga, \u00e8 entrata di prepotenza nella disputa, capofila di una coalizione composta da altri paesi della regione, a fianco delle forze lealiste che sostengono il governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, una questione interna yemenita s&#8217;\u00e8 trasformata in un vero e proprio scontro politico e ideologico tra l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran per la supremazia regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, per una migliore protezione territoriale, i sauditi hanno costruito buona parte di un lunghissimo muro divisorio di pi\u00f9 di 1.500 chilometri di lunghezza, dal Mar Rosso sino ad arrivare al confine con l&#8217;Oman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia dell&#8217;Arabia Saudita nei confronti dello Yemen \u00e8 abbastanza chiara: controllare l&#8217;instabilit\u00e0 del Paese confinante, salvaguardare i propri interessi economici e, soprattutto, evitare che altri paesi, in <em>primis<\/em> l&#8217;Iran, possano sviluppare una qualsiasi forma d&#8217;influenza diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli strumenti a disposizione dei sauditi per controllare lo Yemen sono essenzialmente due: quello militare (e i reiterati e intensi bombardamenti aerei di quest&#8217;ultimo semestre ne sono la dimostrazione) e il ricatto economico con la concessione ad intermittenza dell&#8217;assistenza finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; abbastanza evidente la volont\u00e0 dell&#8217;Arabia Saudita di far diventare lo Yemen una sorta di proprio satellite, non certo quella di aiutarlo per migliorare la situazione economica, sociale e politica anche perch\u00e9, un vicino forte \u00e8 pur sempre una minaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sindrome d&#8217;accerchiamento dell&#8217;Arabia Saudita \u00e8 cos\u00ec accresciuta nell&#8217;ultimo periodo tanto da spingerla alla formazione di una vera e propria &#8220;alleanza militare islamica&#8221;, con la<em> mission<\/em> di combattere il terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di quest&#8217; alleanza fanno parte pi\u00f9 di trenta paesi tra cui gli Stati del Golfo, un consistente numero di stati africani, l&#8217;Egitto, la Malesia ed il Pakistan. L&#8217;obiettivo dell&#8217;alleanza \u00e8 chiaro: creare un fronte comune soprattutto anti Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rafforzare tale fronte, in questi ultimi due mesi s&#8217;\u00e8 infittita la rete degli accordi bilaterali economici dell&#8217;Arabia Saudita tra cui spicca quello concluso con l&#8217;Egitto per un aiuto energetico e un piano d&#8217;investimento quinquennale di 30 miliardi di Ryal (8 miliardi di dollari).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto chiara \u00e8 la strategia e la volont\u00e0 dell&#8217;Iran di trasformare gli <em>Houthi<\/em> in una sorta di <em>Hezbollah<\/em> libanesi, un nuovo campo di battaglia nella lotta contro l&#8217;Arabia Saudita per la supremazia regionale gi\u00e0 in atto da qualche tempo in Iraq, in Siria, in Libano, nel Bahrain ed in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutta questa situazione di scontro tra lealisti e la coalizione internazionale, in cui la forbice della disparit\u00e0 dei mezzi e delle forze messe in campo \u00e8 a tutto vantaggio dei sauditi, chi ci guadagna e chi ci rimette?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci guadagnano i gruppi terroristici, in particolare Al Qaeda nella sua evoluzione organizzativa, intesa non pi\u00f9 come una precisa e identificabile entit\u00e0, bens\u00ec come un <em>brand<\/em> che si diversifica a seconda della struttura e delle connessioni nel paese in cui agisce (si \u00e8 visto in Libia, in Egitto, nel Mali, in Tunisia ecc..).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro, chi ci rimette e chi sta soffrendo, come sempre succede, \u00e8 la popolazione, soprattutto la pi\u00f9 povera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello Yemen il tasso di povert\u00e0, in crescita, \u00e8 attestato al 55%, il 40% dei 24 milioni di abitanti \u00e8 senza occupazione, il 30% non ha nemmeno accesso all&#8217;acqua potabile e all&#8217;energia elettrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;economia \u00e8 in ginocchio in un Paese gi\u00e0 considerato il pi\u00f9 povero della regione (anche se sono presenti ingenti riserve di greggio mal gestite e mal sfruttate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le infrastrutture del Paese sono danneggiate, in particolare la rete autostradale, i porti e gli aeroporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il conflitto continua, la situazione umanitaria peggiora e la popolazione civile fa sempre pi\u00f9 fatica ad accedere alle cure mediche e a reperire i generi alimentari, anche quelli di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strutture ospedaliere sono allo stremo e in molte citt\u00e0, tra cui Aden, Taiz, Al Dhale, Saada, Hajjah, Amaran, Ibb e finanche Sana&#8217;a, scarseggiano i medicinali e i materiali non solo di primo soccorso, ma anche quelli chirurgici e post-chirurgici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stante la perdurante situazione d&#8217;instabilit\u00e0, le possibilit\u00e0 di un intervento deciso da parte delle autorit\u00e0 yemenite per rivitalizzare il settore economico sono molto scarse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il ritmo del conflitto continuer\u00e0 a mantenersi elevato e senza all&#8217;orizzonte alcuna soluzione, anche di compromesso, se non ci sar\u00e0 un intervento deciso della comunit\u00e0 internazionale in grado di esercitare efficaci pressioni politiche, lo Yemen rischia fortemente di trasformarsi in una nuova Libia, in un nuovo Afghanistan, in un nuovo Iraq o, peggio ancora, in una nuova Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6206\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6206\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6206\" 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