{"id":6163,"date":"2015-12-16T17:10:12","date_gmt":"2015-12-16T16:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6163"},"modified":"2015-12-16T17:10:12","modified_gmt":"2015-12-16T16:10:12","slug":"geostrategia-e-terrorismo-internazionale-le-situazioni-mutano-rapidamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6163","title":{"rendered":"GEOSTRATEGIA E TERRORISMO INTERNAZIONALE. Le situazioni mutano rapidamente\u2026"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6168\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6168\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6168\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151022amb500x335.jpg\" alt=\"Il Segretario di Stato USA John Kerry con il Ministro Gentiloni a EXPO (Fonte: Consolato USA a Milano) \" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151022amb500x335.jpg 500w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151022amb500x335-280x188.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/20151022amb500x335-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-6168\" class=\"wp-caption-text\">Il Segretario di Stato USA John Kerry con il Ministro Gentiloni a EXPO (Fonte: Consolato USA a Milano)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Uno sguardo ai mesi passati prima di analizzare gli ultimi accordi \u2026quasi planetari!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Washington, il 19 febbraio di questo anno si era concluso il Summit sulla minaccia globale del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante i tre giorni di lavoro, i rappresentanti di oltre 60 Paesi non avevano raggiunto alcun accordo su una comune strategia di contrasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E rimase anche inattesa la decisione sull\u2019appello dell\u2019Egitto che pochi giorni prima del Summit, in sede di Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, aveva chiesto un intervento della Comunit\u00e0 Internazionale per fronteggiare la crescente attivit\u00e0 dell\u2019 \u201dIslamic State of Baghdad and Sham\u201d (ISIS) in Sinai e Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivit\u00e0, quella di ISIS, che \u00e8 poi arrivata il 18 marzo anche a Tunisi con il tentato assalto al Palazzo del Parlamento e la strage al vicino Museo del Bardo con un bilancio di 19 morti fra cui 4 italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attacco probabilmente eseguito dalla \u201cBrigata Uqba ibn Nafi\u201d, costituita da jihadisti tunisini e algerini nel 2012 allontanatisi da \u201cAl Qaeda in the Islamic Maghreb\u201d (AQMI) e dichiaratisi due anni dopo affiliati a ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il Vertice, il Presidente USA aveva assicurato il proseguimento delle attivit\u00e0 militari in corso in Siria e Iraq e interventi selettivi in Nigeria, Somalia e Yemen, senza menzionare Egitto e Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La novit\u00e0 \u00e8 che secondo il Presidente Obama occorre favorire le iniziative mediatiche per fronteggiare la crescente capacit\u00e0 informatica di ISIS, che la utilizza per attrarre giovani, occidentali e no, e avviarli al terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente Obama in sostanza ripropose allora la campagna \u201chearts and minds\u201d, rivelatasi per\u00f2 perdente nei recenti conflitti, dal Vietnam a oggi\u2026e anche oggi si \u00e8 rivelata perdente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per indebolire il \u201cbrand\u201d terroristico, il Presidente present\u00f2 il progetto di una \u201ccabina di regia\u201d che coordinasse gli elaborati digitali preparati negli Emirati Arabi Uniti in partnership con i privati di Silicon Valley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza alcun cenno al pesante retaggio coloniale, i lavori all\u2019epoca si conclusero, respingendo la tesi dell\u2019incompatibilit\u00e0 dell\u2019Islam con modernit\u00e0 e tolleranza e presentando la ricetta USA per un\u2019integrazione globale: tolleranza multiculturale e mobilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente un mese dopo il \u201cSummit delle buone intenzioni\u201d incentrato su egemonia mediatica e integrazione globale, lo \u201cStockholm International Peace Research Institute\u201d (SIPRI) pubblic\u00f2 i dati inerenti al commercio internazionale degli armamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia, non nuova, \u00e8 che la guerra costituisce un affare per l\u2019industria bellica, un volano d\u2019affari.<br \/>\nGli USA rimangono i primi esportatori mondiali con il 31% dell\u2019export mondiale, seguiti da Russia (27%), Cina (15%), Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Ucraina e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019Italia, si evidenzia una crescita del 30% dell\u2019export militare negli ultimi 5 anni con un <em>outlook<\/em> positivo dovuto alla conversione della Finmeccanica da civile a militare che fa di Roma l\u2019ottavo esportatore mondiale di armamenti, che sono diretti principalmente a EAU, India e Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importatori principali nel mondo sono Arabia Saudita, Cina, EAU, Pakistan, Australia, Turchia e USA. I dati SIPRI peraltro costituiscono solo la punta dell\u2019iceberg del commercio di armamenti sul quale esiste il \u201cTrattato\u201d disciplinato dall\u2019ONU nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta che la produzione di armamenti \u00e8 per la maggior parte destinata alle Forze Armate degli stessi Paesi produttori e che gli USA, con lo stanziamento di 95 miliardi di dollari all\u2019anno per gli armamenti, sono i primi anche nella classifica dei Paesi produttori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sono nei primi posti al mondo anche le maggiori industrie belliche del Paese: Lockhed \u2013Martin, Boeing, Ray Thoon, Northrop, Grumman, General Dynamics, United Technologies.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Rapporto SIPRI si affianca l\u2019analisi pubblicata da \u201cTomDispach\u201d, di Peter Van Buren.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi precisa che gli accordi di vendita degli armamenti statunitensi sono tutelati da una legge per la quale \u201cLa vendita di articoli e servizi a Stati stranieri viene finalizzata quando il Presidente ritiene che serve a rafforzare la sicurezza USA e a promuovere la pace globale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere dalla \u201cpace globale\u201d di cui non si vede ancora l\u2019inizio, Van Buren elenca la lista dei contractor privati beneficiati: General Atomics, per i droni Predator; Northrop Grumman, per i droni Global Hawk; AeroVironment, per i piccoli droni di sorveglianza Nano Humminngbird; DigitalGlobe, per i satelliti; Lockhed-Martin, per i missili Hellfire; Raytheon, per i i missili a lungo raggio Tomahawk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, il Congresso \u00e8 impegnato ad approvare una spesa di 3 miliardi di dollari per: 175 carri armati Abrams, 15 veicoli Hercules, 55 mila munizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel luglio 2014, la General Dynamics aveva firmato un contratto di 65,3 milioni di dollari per il programma Abrams iracheno e nel successivo mese di ottobre \u00e8 stata autorizzata la vendita di munizioni per carri armati iracheni (600 milioni) e missili Hellfire (700 milioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il profitto aumenta con l\u2019addestramento: le compagnie private insegnano ai soldati americani e iracheni l\u2019utilizzo di nuovi sistemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del 2014, il Congresso USA ha approvato spese per 1,2 miliardi di dollari per equipaggiamento e addestramento per l\u2019Esercito iracheno e altri 500 milioni di dollari per l\u2019Esercito Libero Siriano il cui addestramento \u00e8 affidato a Turchia, Giordania e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo scenario si aggiungono la crisi in Ucraina con evidente confronto NATO \u2013 Russia e le tensioni nel Pacifico dove Cina e Russia sono contrari all\u2019interferenza USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la crisi in Ucraina, gli USA ha promesso di fornire armamenti \u201cnon letali\u201d per 75 milioni di dollari mentre Kiev avrebbe firmato contratti di armamento con Paesi europei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercitazione NATO in Polonia realizzata a marzo scorso ha visto lo schieramento da parte degli USA di una batteria di missili Patriot che Varsavia sarebbe in procinto di acquistare insieme a a sottomarini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Pacifico, la Russia sta costruendo sottomarini nucleari e la Cina, una seconda portaerei per bilanciare la presenza USA che vi ha dislocato 300 navi da guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il panorama mediorientale, le decisioni USA assunte al Vertice di febbraio e quelle del Congresso nel 2014 e per il 2015 sembrano finalizzate non tanto a \u201cpromuovere la pace sociale\u201d ma a proseguire la strategia delineata nel 2002 per il \u201cGrande Medio Oriente\u201d: frammentare Iraq e Siria, armare le \u201copposizioni moderate\u201d, isolare l\u2019Iran e ridisegnare l\u2019intera regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso sembra poter leggere i recenti eventi in area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro del Segretario di Stato USA John Kerry con il Presidente siriano si \u00e8 concluso con la dichiarazione dell\u2019esponente americano sulla necessit\u00e0 di salvaguardare Bashar al-Assad, indispensabile per la risoluzione del quadriennale conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dichiarazione subito sconfessata dal portavoce della Casa Bianca e si annunciano ulteriori rifornimenti di armi alla \u201copposizione moderata\u201d, nonostante l\u2019inadeguatezza, le sconfitte e le diserzioni di militanti delle varie milizie molte delle quali sono transitati, con le armi ricevute dalla Coalizione a ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA deliberatamente non hanno fornito alcun supporto e anzi hanno sospeso i raid mentre l\u2019Iraq con 30 mila militari rinforzati dalle forze speciali di Iran ed Hezb\u2019Allah attaccava ISIS a Tikrit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 stato che ISIS, perduta la gran parte di Tikrit ha avuto il tempo di sabotare e seminare di mine ponti, istituzioni, abitazioni e siti sensibili costringendo gli attaccanti a interrompere l\u2019assalto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6170\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6170\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6170\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/369598-995x497-580x290.jpg\" alt=\"Due protagonisti delle attuali vicende mediorientali, Kerry e Lavrov, ministro delle Esteri russo\" width=\"580\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/369598-995x497-580x290.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/369598-995x497-280x140.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/369598-995x497-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/369598-995x497.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-6170\" class=\"wp-caption-text\">Due protagonisti delle attuali vicende mediorientali, Kerry e Lavrov, ministro delle Esteri russo<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una analisi sintetica degli avvenimenti del 2015 prima dell&#8217;accordo del 15 dicembre della grande coalizione dei paesi arabi sunniti contro ISIS e&#8230;sciiti.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,3,1284,80,2130,131,1290,1291,1273,47],"tags":[110,2234,2591,1343,2590],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Bp","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6163"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6163"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6171,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6163\/revisions\/6171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}