{"id":6151,"date":"2015-12-09T17:19:19","date_gmt":"2015-12-09T16:19:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6151"},"modified":"2015-12-09T17:19:19","modified_gmt":"2015-12-09T16:19:19","slug":"russia-turchia-due-paesi-a-confronto-e-le-possibili-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6151","title":{"rendered":"Russia-Turchia, due paesi a confronto e le possibili conseguenze"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6153\" style=\"width: 577px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6153\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6153\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/800px-Charles_de_GaulleR-912005-567x405.jpg\" alt=\"La portaerei 'Charles De Gaulle'(R-91) (Foto: U.S. Navy photo by Photographer's Mate 3rd Class Randall Damm)\" width=\"567\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/800px-Charles_de_GaulleR-912005-567x405.jpg 567w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/800px-Charles_de_GaulleR-912005-280x200.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/800px-Charles_de_GaulleR-912005-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/800px-Charles_de_GaulleR-912005.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><p id=\"caption-attachment-6153\" class=\"wp-caption-text\">La portaerei &#8216;Charles De Gaulle'(R-91) (U.S. Navy photo by Photographer&#8217;s Mate 3rd Class Randall Damm)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il nuovo \u2018grande gioco\u2019 del Sultano Ottomano (Turchia), dell\u2019Impero dello Zar (Vladimir) e del Califfato contemporaneo (Al Baghdadi) con nuovi potenti attori, il Re del Petrolio (Arabia Saudita) che lotta per la supremazia con il Principe degli Sciiti (Iran)\u2026ma non \u00e8 una favoletta!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli aspetti pi\u00f9 preoccupanti dell\u2019attuale situazione in Medio Oriente \u00e8 la recente crisi russo-turca e le relative conseguenze che potrebbe avere sul fronte mediorientale nonch\u00e9 per la sicurezza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Russia e Turchia sono legate da una serie di interessi economici da anni. Questi paesi sono alleati strategici da tempo e negli anni hanno stipulato una serie di accordi, da decine di miliardi di dollari, in molti settori come quello energetico<strong>. <\/strong>L\u2019<em>Akkuyu Nuclear Power Plan<\/em> di\u00a0Buyukeceli ne \u00e8 un esempio. Questo progetto, da 20 miliardi di dollari, prevede la costruzione della prima centrale nucleare della Turchia nella provincia meridionale di\u00a0Mersin da parte di una societ\u00e0 controllata dalla Rosatom (la corporation statale del nucleare russo). Il progetto dovrebbe partire il prossimo anno per essere operativo tra il 2020-2022. Inoltre la Russia fornisce pi\u00f9 della met\u00e0 del gas consumato in Turchia e in ballo c\u2019\u00e8 anche l\u2019accordo per la costruzione del gasdotto <em>Turkish Stream<\/em>, annunciato da Putin durante una visita ufficiale ad Ankara a Dicembre 2014. Questo gasdotto dovrebbe servire per rifornire di gas russo la Turchia passando sotto\u00a0il Mar Nero e la quantit\u00e0 non consumata in Turchia potrebbe essere venduta in Europa, garantendo un doppio affare per Gazprom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre la cooperazione turco-russa, per impedire la creazione di uno \u201cstato\u201d siro-curdo, \u00e8 vitale per Ankara senza considerare che la Russia usa la Turchia per aggirare le sanzioni emanate dall&#8217;Unione Europea e dagli Stati Uniti dopo l&#8217;annessione della Crimea. Quindi sembra che gli interessi reali prevalgano sull\u2019attuale immagine mediatica di scontro reciproco, poich\u00e9 entrambi i paesi avrebbero molto da perdere da un aggravamento della crisi.<\/p>\n<div id=\"attachment_6158\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6158\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6158\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Sukhoi_Su-24_inflight_Mishin-2.jpg\" alt=\"Il jet russo SU-24 (Fonte: Wikipedia)\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Sukhoi_Su-24_inflight_Mishin-2.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Sukhoi_Su-24_inflight_Mishin-2-280x186.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-6158\" class=\"wp-caption-text\">Il jet russo SU-24 (Fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Allora perch\u00e9 Erdogan ha ordinato l\u2019abbattimento di un caccia russo? E perch\u00e9 Putin minaccia \u201cconseguenze tragiche\u201d? <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni osservatori affermano che l\u2019abbattimento del jet russo SU-24 sia dovuto a un senso di frustrazione turco. La Turchia pensava di poter giocare un ruolo chiave nella crisi siriana (ruolo che cerca di fare da anni), specialmente dopo il G-20 di Antalya, ma l\u2019unico aspetto di rilievo del vertice \u00e8 stato l\u2019incontro Putin-Obama. Gli attentati di Parigi hanno poi segnato un ulteriore passo in avanti verso una potenziale \u201cjoint venture\u201d tra forze occidentali e russe in chiave anti-IS (la portaerei francese \u201cCharles de Gaulle\u201d si sta gi\u00e0 coordinando con l\u2019incrociatore\u00a0russo \u201cMoskva\u201d per le operazioni in Siria). Alzare la tensione sarebbe dunque la pericolosa strategia di Erdogan per evitare che le forze NATO si uniscano a quelle russe nella soluzione della crisi siriana: un futuro di qualche genere per il regime e una sorta di divisione territoriale, che darebbe spazio anche ai curdi siriani del Rojava. Ovvero tutto ci\u00f2 che Ankara non vuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ora il presidente turco prova a \u201climitare i danni\u201d per evitare ritorsioni (come un possibile aumento del prezzo del gas), la strategia di Putin sembrerebbe essere una forte campagna mediatica, il cui obiettivo \u00e8 abbattere politicamente Erdogan. Invece di una rappresaglia militare (che andrebbe solo a vantaggio dello Stato islamico) o sanzioni, che cancellino accordi da miliardi di dollari, Putin ha intelligentemente optato per una singolare, ma molto efficace, ritorsione che non metta eccessivamente a rischio gli investimenti russi in Turchia. Divulgare al mondo i loschi affari, in cui la famiglia Erdogan \u00e8 coinvolta con lo Stato Islamico e altri jihadisti, serve per screditare il leader turco agli occhi dell\u2019opinione pubblica mondiale e a mostrare l\u2019ambiguit\u00e0 (difficilmente giustificabile) con cui egli gestisce la politica estera turca e la lotta al terrorismo. Putin mira a compromettere la figura di Erdogan come leader in patria e a screditarlo come principale interlocutore di NATO e UE sulle questioni mediorientali. Tutto ci\u00f2 potrebbe essere la prima fase di una strategia pi\u00f9 ampia, il cui obiettivo \u00e8 emarginare la Turchia da quei vertici internazionali e dialoghi strategici con Stati Uniti e altri paesi chiave della NATO, in cui si cerca una strategia globale anti-IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei motivi, per cui Putin vorrebbe emarginare Ankara, sarebbe legato al patto siglato a Marzo tra lo stesso Erdogan e il governo saudita per mettere fine al regime di Assad appoggiando pesantemente le forze di opposizione siriane (con poca attenzione a distinguere tra \u201claici\u201d e jihadisti). Un patto che lede ovviamente gli interessi di Mosca. La Russia avrebbe molto da guadagnare a mettere in crisi l\u2019appoggio di UE e NATO ad Ankara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre \u00e8 da diverso tempo che l\u2019Occidente \u00e8 sempre meno interessato a sostenere Ankara sia per il sempre pi\u00f9 palese supporto turco all\u2019IS sia per l\u2019impopolare deriva autoritaria che Erdogan sta portando avanti. Quindi Putin non avrebbe troppo difficolt\u00e0 a inserirsi come \u2018partner chiave\u2019 di Stati Uniti e NATO circa le questioni mediorientali. Infatti, da vari giorni, Stati Uniti e Russia stanno dialogando per arrivare a una risoluzione ONU, che permetta di colpire i finanziamenti allo Stato Islamico e Mosca vuole che la risoluzione includa un provvedimento che richieda all\u2019Ufficio del Segretario Generale di denunciare chi viola i divieti. Se tale risoluzione dovesse essere approvata, vari paesi (tra cui la Turchia) rischierebbero delle sanzioni e la cooperazione russo-americana sul Medio Oriente ne uscirebbe rafforzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante Erdogan abbia chiesto un maggiore coinvolgimento della NATO in sua difesa, l\u2019ultima cosa che l\u2019Alleanza vuole \u00e8 una crisi con la Russia in zone complicate come quelle del Medio Oriente e durante una guerra difficile dagli esiti imprevedibili come quella contro l\u2019IS. La Turchia \u00e8 da tempo considerata un alleato fastidioso all&#8217;interno della NATO e il supporto che essa offre al Califfato sta spingendo vari paesi europei, come la Francia, a riconsiderare la Russia come partner in una strategia globale in grado di sconfiggere l\u2019IS, lasciando la Turchia ai margini di tale iniziativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per approfondire <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/voices\/turkey-has-spent-years-allowing-jihadist-groups-to-flourish-so-beware-its-real-reasons-for-shooting-a6747161.html\">http:\/\/www.independent.co.uk\/voices\/turkey-has-spent-years-allowing-jihadist-groups-to-flourish-so-beware-its-real-reasons-for-shooting-a6747161.html<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6156\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6156\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6156\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Moskva_class_helecopter_carrier_-_rear.jpeg\" alt=\"L'incrociatore russo \u201cMoskva\u201d\" width=\"300\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Moskva_class_helecopter_carrier_-_rear.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/300px-Moskva_class_helecopter_carrier_-_rear-156x200.jpeg 156w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-6156\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;incrociatore russo \u201cMoskva\u201d (Fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo \u2018grande gioco\u2019 del Sultano Ottomano (Turchia) dell\u2019Impero dello Zar (Vladimir) e del Califfato contemporaneo (Al Baghdadi) con nuovi potenti attori, il Re del Petrolio (Arabia Saudita) che lotta per la supremazia con il Principe degli Sciiti (Iran)\u2026ma non \u00e8 una favoletta!<\/p>\n","protected":false},"author":3277,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[131,1290,1291,55,1273],"tags":[2589,2588,884,613,2586,2587,2585,2584,2583],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1Bd","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3277"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6151"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6160,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6151\/revisions\/6160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}