{"id":6030,"date":"2015-11-05T16:53:07","date_gmt":"2015-11-05T15:53:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6030"},"modified":"2015-11-05T16:53:07","modified_gmt":"2015-11-05T15:53:07","slug":"iraq-odio-religioso-e-contrapposizione-etnica-soluzioni-e-nuovi-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6030","title":{"rendered":"Iraq: odio religioso e contrapposizione etnica. Soluzioni e nuovi scenari."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6035\" style=\"width: 597px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6035\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6035\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iraq_iran.jpg\" alt=\"Iraq-Iran\" width=\"587\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iraq_iran.jpg 642w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iraq_iran-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iraq_iran-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><p id=\"caption-attachment-6035\" class=\"wp-caption-text\">Iraq-Iran<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una lucida e chiara sintesi riassuntiva dell\u2019attuale situazione in Iraq<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contrapposizione tra sciiti e sunniti in Medio Oriente \u00e8 alla base degli attuali tragici accadimenti in molti paesi, tra cui la Siria e, soprattutto l&#8217;Iraq? S\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qualche tempo oramai la primavera araba siriana -se mai c&#8217;\u00e8 stata- si \u00e8 trasformata in una vera e propria guerra che ha oltrepassato i confini nazionali divenendo, di fatto, uno scontro regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regime <em>alawita<\/em> di Bashar al Assad \u00e8 sostenuto dagli iraniani e dagli <em>Hezbollah<\/em>, entrambi di derivazione sciita, mentre i ribelli sunniti possono contare sull&#8217;aiuto dei Paesi del Golfo e dei gruppi <em>jihadisti<\/em> che -con una forzatura- possiamo definirli dei <em>salafiti<\/em> intransigenti ed eversivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i Paesi del Golfo sono governati dai sunniti, tranne uno l&#8217;Iraq, erede seppur umiliato dalla spartizione coloniale, dell&#8217;antica Mesopotamia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La popolazione irachena \u00e8 prevalentemente sciita, anche se l&#8217;esatta composizione \u00e8 sconosciuta, alla luce anche del massiccio afflusso di profughi siriani sunniti che potrebbero avere in qualche modo modificato le percentuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Azzardando delle cifre, gli sciiti dovrebbero attestarsi tra il sessanta e il sessantacinque per cento della popolazione musulmana, con i sunniti che raggiungono quota trentacinque per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sunniti sono concentrati nella parte occidentale dell&#8217;Iraq, confinante con la Siria, la Giordania e l&#8217;Arabia Saudita, mentre gli sciiti popolano prevalentemente la regione \u00a0sud-orientale che segue il confine con l&#8217;Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completa il mosaico religioso una composita minoranza cattolica (di rito caldeo, latino, siro e armeno), gli jazidi, i mandei di origine gnostica ed ebrei che, tutti insieme, costituiscono il cinque per cento di tutta la popolazione irachena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ci sono i curdi che rappresentano il venti per cento della popolazione e che sono stanziati nel nord del Paese al confine con la Turchia e l&#8217;Iran settentrionale, senza dimenticare un cinque per cento di turkmeni ed assiri. Non c&#8217;\u00e8 che dire: un bel <em>pout pourri<\/em> di razze e religioni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Iraq, un paese con i confini disegnati sulla carta geografica post coloniale (accordi Sykes-Picot del 1916) e creato con l&#8217;intento di renderlo un territorio da sfruttare per il petrolio a tutto vantaggio di alcune multinazionali e, per converso, di alcuni paesi occidentali, sorprendentemente si \u00e8 dimostrato capace di funzionare come Stato meglio di tutti gli altri nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per colpa del petrolio il regime dittatoriale di Saddam Hussein s&#8217;\u00e8 incattivito, con i risultati noti a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conflitto che, dopo la caduta del dittatore e il fallimentare intervento occidentale sta dilaniando l&#8217;Iraq, si combatte lungo i vari confini di separazione tra le correnti religiose, con i militanti sunniti dell&#8217;Isis in lotta contro il Governo centrale sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; indubbio che l&#8217;Iraq sia la patria degli sciiti, ancor pi\u00f9 dell&#8217;Iran: prova ne \u00e8 la presenza dei pi\u00f9 importanti luoghi di culto in molte citt\u00e0 sante irachene tra cui Najaf e Kerbala. A Kerbala c&#8217;\u00e8 il santuario a ricordo del martirio del terzo Imam sciita al-Husayn ibn Ali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrapposizione tra sunniti e sciiti che risale alla morte del profeta Maometto e che si \u00e8 incancrenita nel corso dei secoli, sino a manifestarsi violentemente in questi ultimi tempi, condizionando e in qualche modo accumunando il destino dei due paesi, culle della civilt\u00e0 araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa di visioni contrapposte sulla discendenza di Maometto i sunniti, che rappresentano la maggioranza dei musulmani, considerano gli sciiti degli eretici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contro, gli sciiti non vedono di buon occhio l&#8217;estremismo sunnita, in particolare il <em>salafismo<\/em> e il <em>wahabismo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, nonostante numerose crisi, sino a oggi gli sciiti non si sono mai scontrati tanto duramente quanto i cristiani europei durante la guerra dei trent&#8217;anni (1618-1648).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli, l&#8217;Islam ha sempre dovuto affrontare il problema delle divisioni e delle sette, della contrapposizione tra le opposte fazioni, dei violenti scontri all&#8217;interno dell&#8217;<em>umma<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i successori di Maometto, in particolare con il Califfo Al\u00ec, iniziano i problemi all&#8217;interno dell&#8217;Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia di Siffin del 657, segna la rottura dell&#8217;unit\u00e0 politica e religiosa dell&#8217;impero musulmano e certifica la nascita delle tre &#8220;famiglie&#8221; dell&#8217;Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sunniti considerano legittimo ogni sovrano musulmano che non sia contrario al Corano e alla Sunna, ma non riconoscono i membri della discendenza di Al\u00ec, genero del Profeta, quali legittimi califfi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sciismo incarna l&#8217;attesa dell&#8217;ora del giudizio facendo perno, come evidenziato da Jules Ries, \u2026&#8221;<em>sul culto dell&#8217;imam nascosto e sul suo ritorno glorioso alla fine dei tempi\u2026<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei secoli gli sciiti si sono suddivisi in varie sette e lo sciismo di confessione <em>inamita<\/em> \u00e8 divenuto la religione ufficiale dell&#8217;Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se meno indicativa delle altre due, e per la verit\u00e0 dimenticata in molti libri di storia, la terza famiglia dell&#8217;Islam \u00e8 quella dei <em>kharigiti<\/em>, partigiani di Al\u00ec, cui non perdonarono per\u00f2 la rinuncia di Siffin, trasformandosi ben presto in acerrimi nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tragicit\u00e0 degli avvenimenti in Siria e in Iraq, con le brutalit\u00e0 e la costante violazione dei diritti umani, non risiede tanto nell&#8217;intensit\u00e0 degli scontri, quanto nella perpetuazione della lotta, in uno scenario incancrenito, magmatico e difficile da decifrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi decenni la contrapposizione tra sciiti e sunniti \u00e8 aumentata d&#8217;intensit\u00e0. A far data dalla rivoluzione khomeinista iraniana del 1979, \u00e8 accresciuto l&#8217;odio dei sunniti nei riguardi della &#8220;mezzaluna sciita&#8221;, che comprende la Siria e l&#8217;Iraq, sino ad arrivare agli Hezbollah in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i paesi guida, l&#8217;Iran per gli sciiti e l&#8217;Arabia Saudita per i sunniti, di prepotenza, direttamente o indirettamente, finanziariamente o militarmente, sono entrati a gamba tesa nelle questioni interne siriane e, soprattutto, irachene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni ottanta a oggi la storia dell&#8217;Iraq continua a caratterizzarsi per una forte instabilit\u00e0 politica a causa di un susseguirsi di tragici accadimenti senza soluzione di continuit\u00e0, dagli otto anni di guerra di Saddam Hussein contro l&#8217;Iran di Khomeini dal 1980 al 1988, l&#8217;invasione del Kuwait, la prima guerra del Golfo, la fine di Saddam Hussein, il ritiro degli americani, la rivalsa degli sciiti contro i sunniti, l&#8217;Isis e la creazione del Califfato con il controllo di parte del territorio iracheno e siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale soluzione per un Iraq pacificato? Difficile a dirsi, ancor pi\u00f9 a realizzare. Alla lunga si possono intravedere alcune strade da seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima, tenuto conto della decisa volont\u00e0 della maggioranza sciita di mantenere il potere, dei curdi di lottare per la loro autonomia sia contro l&#8217;Isis e sia contro Baghdad, stante l&#8217;odio confessionale tra gli sciiti e i sunniti, potrebbe essere quella di ritornare alle origini della Mesopotamia lasciando ai curdi, agli arabi sunniti e agli sciiti la possibilit\u00e0 di vivere separati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altra opzione per interrompere la disgregazione del Paese, \u00e8 quella di un intervento da parte dei paesi capitalisti e delle potenze regionali per cercare d&#8217;imporre uno <em>status quo<\/em>, una riedizione di quanto gi\u00e0 visto, possibilmente non cos\u00ec fallimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una terza via, la meno traumatica, \u00e8 quella di cercare una formula di convivenza pacifica all&#8217;interno degli attuali confini dell&#8217;Iraq, attraverso lo sviluppo di una valida strategia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 politico-economica in grado di portare dei benefici a tutta la popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida \u00e8 quella di cercare d&#8217;unire i diversi interessi e le molteplici identit\u00e0 di un popolo, a prescindere dal credo religioso e dall&#8217;appartenenza etnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mantenere un Iraq unito e stabile potrebbe essere d&#8217;aiuto e di buon auspicio per una soluzione pacifica della guerra in Siria, con riverberi positivi nella vicina Turchia, in Libano e finanche in Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_6037\" style=\"width: 585px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6037\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6037\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bashar-al-Assad.jpg\" alt=\"Bashir Al Asad\" width=\"575\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bashar-al-Assad.jpg 620w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bashar-al-Assad-280x175.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bashar-al-Assad-580x362.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Bashar-al-Assad-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><p id=\"caption-attachment-6037\" class=\"wp-caption-text\">Bashir Al Asad<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attuale situazione in Iraq nel conflitto fra sciiti e sunniti e possibili soluzioni alla destabilizzazione del territorio 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