{"id":5999,"date":"2015-11-02T15:16:36","date_gmt":"2015-11-02T14:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5999"},"modified":"2015-11-02T15:16:36","modified_gmt":"2015-11-02T14:16:36","slug":"la-profezia-di-piotr-durnovo-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5999","title":{"rendered":"La profezia di Piotr Durnovo  ( prima parte)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6001\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6001\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6001\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/\u041f\u0451\u0442\u0440-\u0414\u0443\u0440\u043d\u043e\u0432\u043e-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1.jpg\" alt=\"Piotr Durnovo\" width=\"250\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/\u041f\u0451\u0442\u0440-\u0414\u0443\u0440\u043d\u043e\u0432\u043e-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1.jpg 250w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/\u041f\u0451\u0442\u0440-\u0414\u0443\u0440\u043d\u043e\u0432\u043e-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1-171x200.jpg 171w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><p id=\"caption-attachment-6001\" class=\"wp-caption-text\">Piotr Durnovo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nella attuale letteratura russa di riconsiderazione delle vicende di politica estera di Mosca, quasi un anno fa fu ripresa una nota di un ministro degli Interni zarista, Piotr Durnovo, che aveva analizzato attentamente la politica estera russo-imperiale nel periodo pre-prima guerra mondiale. Il saggio scritto da Andrej Ivanov e Boris Kotov, indubbiamente per storici e addetti ai lavori, fa per\u00f2 intravedere con chiarezza quali sono le costanti storiche e geografiche che sono alla base della politica estera, anche ora, di Vladimir Putin, lo zar \u2018repubblicano\u2019. Forse nulla cambia\u2026.E\u2019 comunque molto interessante tornare indietro di un secolo fa nella mente di chi all\u2019epoca aveva posti di responsabilit\u00e0 negli ultimi anni dell\u2019Impero russo di Nicola II.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Segnalazione di Marco Pintacuda che ha curato la traduzione del saggio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Andrej Ivanov, Boris Kotov <\/strong>con traduzione di <strong>Marco Pintacuda<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(08.10.2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Vi sono sempre quelli, che prevedono il futuro, ma non sempre danno loro ascolto&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nota analitica di <span style=\"text-decoration: underline;\">Piotr Nicolaevi\u010d Durnovo<\/span> (1842\u20131915), <span style=\"text-decoration: underline;\">ministro degli affari interni negli anni rivoluzionari 1905\u20131906, e poi leader pluriennale del gruppo di destra del Consiglio di Stato dell&#8217;Impero russo (1906\u20131915),<\/span> da lui redatta alla vigilia della Prima guerra mondiale, da molto tempo attira su di s\u00e9 l&#8217;attenzione degli storici e dei pubblicisti. Non di rado questa nota \u00e8 definita \u201cprofetica\u201d, e il suo autore, \u201cuomo straordinariamente intelligente\u201d, \u201cdalle geniali doti, dall&#8217;enorme forza, dall&#8217;impareggiabile capacit\u00e0 lavorativa, e dalla sagacia quasi miracolosa\u201d; alcuni ricercatori lo proclamano oracolo e persino \u201cNostradamus russo\u201d. E ci\u00f2 non \u00e8 sorprendente, poich\u00e9 molto di quello, su cui Durnovo mise in guardia gli ambienti dirigenti nell&#8217;inverno del 1914 tre anni dopo si rivel\u00f2 realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cGli interessi vitali della Russia e della Germania non si scontrano da nessuna parte\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026Se avesse trasmesso allora la voce di avvertimento, allora proprio dagli ambienti di destra, dalle fila dei quali era uscita (\u2026) la nota redatta all&#8217;inizio del 1914 da uno degli inflessibili e, certo, attaccati di destra, Piotr Nicolaevi\u010d Durnovo, che aveva predetto quali conseguenze per la Russia avrebbe avuto la guerra che si appressava\u201d, rilev\u00f2 nell&#8217;emigrazione l&#8217;eminente storico della chiesa, uomo di idee conservatrici, Nicolaj Dmitrievi\u010d Talberg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contenuto di questo documento abbastanza voluminoso \u00e8 ben riflesso nei titoli delle sezioni della \u00abNota\u00bb, che le furono attribuiti gi\u00e0 al momento della pubblicazione nella Russia sovietica: 1. La futura guerra anglo-tedesca si trasforma in uno scontro armato tra due gruppi di potenze; 2. \u00c8 difficile cogliere quali vantaggi reali riceverebbe la Russia come risultato del ravvicinamento all&#8217;Inghilterra; 3. Principali raggruppamenti nella guerra ventura; 4. Il peso principale della guerra tocca in sorte alla Russia; 5. Gli interessi vitali della Germania e della Russia non si scontrano da nessuna parte; 6. Nella sfera degli interessi economici gli utili e i bisogni russi non contrastano quelli tedeschi; 7. Persino la vittoria sulla Germania promette alla Russia prospettive estremamente sfavorevoli; 8. La lotta tra Russia e Germania \u00e8 profondamente inopportuna per entrambe le parti in quanto consistente nell&#8217;indebolimento del principio monarchico; 9. La Russia sar\u00e0 precipitata in una buia anarchia, il cui esito \u00e8 difficile da prevedere; 10. Per la Germania, in caso di sconfitta, \u00e8 in vista di subire sconvolgimenti non meno sociali della Russia; 11. La convivenza pacifica delle nazioni civili \u00e8 minacciata soprattutto dall&#8217;aspirazione dell&#8217;Inghilterra di conservare il dominio sui mari che le sfugge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore della \u00abNota\u00bb, dopo aver messo in rilievo al massimo della precisione la disposizione delle forze, avvertiva che al momento dell&#8217;inizio del conflitto bellico, il quale sarebbe scoppiato inevitabilmente a causa della rivalit\u00e0 Inghilterra e Germania e si sarebbe trasformato in guerra mondiale in caso di coinvolgimento in esso della Russia dalla parte della Gran Bretagna, avrebbe portato al punto che essa sarebbe arrivata ad agire in qualit\u00e0 di cerotto che appesantisce. Prevedendo l&#8217;intera serie di complicazioni in seguito alla guerra, Durnovo constatava: \u201cSiamo pronti a una lotta talmente tenace, che, indubbiamente, si riveler\u00e0 una futura guerra dei popoli europei? A questa domanda si deve, senza esitare, rispondere negativamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo caso Durnovo dimostrava che l&#8217;unione tra Inghilterra e Russia non avrebbe schiuso nei confronti di quest&#8217;ultima assolutamente nessun vantaggio, ma avrebbe promesso evidenti problemi di politica estera. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando pi\u00f9 avanti le rivendicazioni dell&#8217;Impero russo e le possibilit\u00e0 del loro conseguimento, il politico di destra arriv\u00f2 alla conclusione che \u201cgli interessi vitali della Russia e della Germania non si scontrano da nessuna parte e forniscono una piena base per una convivenza pacifica dei due Stati\u201d. Per questo, riteneva Durnovo, n\u00e9 una vittoria sulla Germania di difficile raggiungimento, n\u00e9 tanto pi\u00f9 una sconfitta ad opera sua farebbero presagire per la Russia assolutamente nessun bene, n\u00e9 nella situazione di politica interna (indebolimento del principio monarchico, crescita degli umori liberali e rivoluzionari), n\u00e9 nell&#8217;economia (sfacelo dell&#8217;economia nazionale e grandi debiti per la concessione di prestiti), n\u00e9 in politica estera (desiderio naturale degli alleati dell&#8217;Intesa di indebolire la Russia, quando non vi sar\u00e0 pi\u00f9 necessit\u00e0 di essa). La conclusione della \u00abNota\u00bb era la seguente: \u201cNon dobbiamo fare la stessa strada dell&#8217;Inghilterra, essa deve essere concessa dal proprio destino, e non ci conviene litigare a causa sua con la Germania. L&#8217;accordo trilaterale \u00e8 una combinazione artificiale, essendo priva di fondamento d\u2019interessi, e il futuro appartiene non a lei, ma al ravvicinamento molto pi\u00f9 vitale e stretto della Russia, della Germania, riconciliante la Francia con quest&#8217;ultima e che unisce la Russia rigidamente con un&#8217;alleanza difensiva al Giappone\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente, Durnovo dimostrava anche la debolezza del liberalismo russo, che in caso di crisi profonda, suscitata da una guerra futura, non sarebbe riuscito a trattenere un&#8217;azione rivoluzionaria. Se al potere autocratico \u00e8 sufficiente la volont\u00e0 di sopprimere le azioni d&#8217;opposizione con sufficiente fermezza, allora, riteneva l&#8217;analista conservatore, \u201cin caso di assenza all&#8217;opposizione di importanti radici nella popolazione, con queste cose finisce la faccenda\u201d. Se per\u00f2 il potere governativo fa concessioni e prova a stipulare un accordo con l&#8217;opposizione (cosa che come risultato si verific\u00f2), esso si indebolisce solamente nel momento dell&#8217;intervento degli elementi socialisti. \u201cBench\u00e9 questo suoni paradossale, \u2013 scriveva egli, \u2013 un accordo con l&#8217;opposizione in Russia, indubbiamente, indebolir\u00e0 il governo. Il fatto \u00e8 che la nostra opposizione non vuole prendere in considerazione il fatto che non rappresenta nessuna forza reale. L&#8217;opposizione russa \u00e8 composta integralmente di intellettuali, e in questo sta la sua debolezza, poich\u00e9 tra l&#8217;intellighenzia e il popolo da noi vi \u00e8 un profondo abisso di incomprensione reciproca e diffidenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Predicendo poi le inevitabili azioni rivoluzionarie in caso di guerra contro la Germania, Durnovo metteva in guardia: \u201cInizier\u00e0 da ci\u00f2, che tutti gli insuccessi verranno imputati al governo. Nelle istituzioni legislative inizier\u00e0 una violenta campagna contro di esso, come risultato della quale nel paese cominceranno azioni rivoluzionarie. Queste ultime proporranno subito slogan socialisti, gli unici, che saranno capaci di sollevare e raggruppare larghi strati della popolazione, all&#8217;inizio la ripartizione nera e poi anche la ripartizione comune di tutti i valori e i beni. L&#8217;esercito vincitore, essendo stato privato, inoltre, durante il periodo bellico del pi\u00f9 affidabile proprio corpo di carriera, coinvolto in maggior parte spontaneamente con le generali aspirazioni contadine alla terra, si riveler\u00e0 troppo demoralizzato, per servire da baluardo della legalit\u00e0 e dell&#8217;ordine. Le istituzioni legislative private di autorit\u00e0 effettiva agli occhi del popolo, i partiti d&#8217;opposizione intellettuale non saranno in grado di frenare le ondate popolari che si separano, da loro stessi sollevate, e la Russia sar\u00e0 precipitata in una buia anarchia, il cui esito non si lascer\u00e0 prendere persino dalla previsione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cEffetto di una bomba che esplode\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tuttavia nel 1914 non venne prestata la dovuta attenzione alla \u00abNota\u00bb di P. N. Durnovo. Trasmessa all&#8217;Imperatore e ad alcuni influenti alti dignitari, essa rimase del tutto sconosciuta a larghe cerchie della societ\u00e0 russa fino agli Anni Venti. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u00abNota\u00bb venne pubblicata per la prima volta in tedesco con il titolo \u00abMemorandum prebellico di Durnovo allo zar\u00bb nel settimanale tedesco \u00abReichswart\u00bb, che pubblicava dal 1920 l&#8217;eminente pubblicista tedesco di orientamento conservatore, conte Ernst Reventlow, dopodich\u00e9 essa venne ripubblicata da altre pubblicazioni straniere. Come \u00e8 rilevato nell&#8217;introduzione alla pubblicazione in tedesco della \u00abNota\u00bb, questo documento si \u00e8 conservato in alcuni esemplari, uno dei quali si trovava tra le carte di un tale ministro russo, da lui tradotto in tedesco dopo la rivoluzione. Producendo l&#8217;effetto di una bomba che esplode, il documento sensazionale venne presto pubblicato in russo nella rivista monarchica russo-tedesca \u00abAufbau\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Russia sovietica frammenti di questo rilevante documento furono per la prima volta riportati dal noto storico Evgenij Viktorovi\u010d Tarle nel 1922, e dopo, in relazione al grande interesse per la \u00abNota\u00bb, il suo testo venne riprodotto interamente nella rivista \u00abKrasnaja nov&#8217;\u00bb [\u201cTerra vergine rossa\u201d, dove \u201crossa\u201d \u00e8 da intendersi come \u201cbella\u201d, N.d.T.]. Come afferm\u00f2 Tarle, \u201cquesta nota non venne trasmessa nemmeno a tutti i ministri; solo dopo la rivoluzione divenne nota ad alcune personalit\u00e0, alle quali per caso capit\u00f2 in mano un suo esemplare litografato\u201d. Tuttavia in quale maniera la \u00abNota\u00bb giunse nelle mani di E.V. Tarle, e cosa presentava in s\u00e9 questo esemplare, rimane ignoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apocrifo, contraffazione o originale? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorprendente precisione prognostica della \u00abNota\u00bb e la circostanza che essa divenne ampiamente nota solo in periodo postrivoluzionario, quando molto di quello che aveva previsto Durnovo, si era gi\u00e0 realizzato, inevitabilmente suscit\u00f2 scetticismo e gener\u00f2 dubbi sulla sua autenticit\u00e0. Il pubblicista dalle opinioni di sinistra Mark Aldanov (Mark Aleksandrovi\u010d Landau), per esempio, osserv\u00f2 che \u201cquando si legge questa \u201cNota\u201d, talvolta sembra che si abbia a che fare con un apocrifo\u201d. Ad Aldanov pareva del tutto inverosimile, in quale maniera un funzionario dello zar \u201cavesse potuto prevedere cos\u00ec straordinariamente, precisamente e con sicurezza eventi di portata gigantesca, storica\u201d. Per\u00f2 in \u00abUl&#8217;mskaja no\u010d\u00bb [\u00abLa <em>notte di Ulm\u00bb, <\/em>1953] M. Aldanov non esprime gi\u00e0 nessun dubbio sull&#8217;autenticit\u00e0 della \u00abNota\u00bb: \u201cLe previsioni politiche sono buone, quando sono perfettamente concrete. Concreta era la previsione, fatta alcuni mesi prima della Prima guerra mondiale dall&#8217;ex ministro Durnovo, e io ritengo questa previsione la migliore di tutte quelle che mi sono note, e dico francamente, geniale: egli predisse non solo la guerra (cosa che non sarebbe stata difficile), ma predisse perfettamente, precisamente e dettagliatamente tutta la configurazione in essa delle grandi e delle piccole potenze, predisse il suo andamento, predisse il suo esito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D&#8217;altra parte, sul fatto che la \u201cnota profetica\u201d non sia una mistificazione, esistono testimonianze del tutto concrete. La personalit\u00e0 dell&#8217;emigrazione Dmitrij Georgevi\u010d Brauns ha scritto che questo \u201cdocumento fu tolto dalle carte del Sovrano (&#8230;) e confermato nell&#8217;emigrazione da quei pochi, che lo videro\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa affermazione trova conferma in un&#8217;intera serie di fonti. Come ha affermato la contessa Marija Jur&#8217;evna Bobrinskaja (nata principessina Trubeckaja, figlia del generale di brigata della \u201cSvita\u201d cio\u00e8 del \u201cSeguito\u201d del sovrano] e comandante del Convoglio speciale di Sua altezza imperiale) in una lettera ad Aleksandr Isaevi\u010d Sol\u017eenicyn, lei lesse questa nota prima della rivoluzione e per questo pu\u00f2 garantire sulla sua attendibilit\u00e0. Una copia dattiloscritta della \u00abNota\u00bb (anzi, nell&#8217;ortografia prerivoluzionaria) si \u00e8 conservata nell&#8217;Archivio di Stato della Federazione Russa tra le carte del patriarca Tichon, datate 1914\u20131918 e nel fondo dell&#8217;arciprete Ioann Vostorgov, che comprende anche documenti di prima del 1918. Si sa anche di un esemplare dattiloscritto della \u00abNota\u00bb, depositato nella Sezione manoscritti dell&#8217;Istituto di letteratura russa nel fondo di un membro del Consiglio di Stato, dell&#8217;eminente giurista Anatolij F\u00ebdorovi\u010d Koni. Una variante della \u00abNota\u00bb si \u00e8 conservata anche nel Bakhmeteff Archive (USA), nelle carte dell&#8217;ex ministro delle finanze Piotr Lvovi\u010d Bark.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a questo, sulla \u00abNota\u00bb, portata da Piotr Nicolaevi\u010d Durnovo all&#8217;imperatore nel febbraio del 1914, si d\u00e0 comunicazione nelle memorie dell&#8217;ex viceministro degli affari interni, generale Pavel Grigor&#8217;evi\u010d Kurlov, uscite a Berlino in tedesco nel 1920: tuttavia nell&#8217;edizione in lingua russa questa menzione per ragioni ignote \u00e8 assente. Menzionano la \u00abNota\u00bb di Durnovo nella loro memoria anche Michail Aleksandrovi\u010d Taube, che nel 1914 ricopriva la carica di viceministro dell&#8217;istruzione popolare, e anche la baronessa Maria Eduardovna Kleinmichel. Secondo le stesse parole del direttore del dipartimento del Ministero per gli affari esteri, Vladimir Borisovi\u010d Lopuchin, bench\u00e9 lui in persona non tenne tra le mani la \u00abNota\u00bb di Durnovo, per\u00f2 la lesse e gliene rifer\u00ec un membro del Consiglio di Stato, che ricopriva negli anni 1916\u20131917 il posto di ministro degli affari esteri, Nicolaj Nicolaevi\u010d Pokrovskij. \u201cIn cosa, ma nella competenza e nell&#8217;intelligenza a Piotr Nicolaevi\u010d Durnovo, accanto a tutte le sue qualit\u00e0 negative, non era possibile negare, \u2014 scrisse Vladimir Borisovi\u010d Lopuchin, attenendosi alle opinioni liberali. \u2014 E la sua nota meritava attenzione. Si pronunciava uomo esperto, di Stato, che come nessuno altro ci vede chiaro in s\u00e9 sulla situazione interna della Russia in quel tempo (\u2026). \u00c8 come se l&#8217;autore della nota fosse stato capace di prevedere gli eventi cos\u00ec come essi ebbero luogo in realt\u00e0. Per\u00f2 alla profezia, successivamente avveratasi, in quel tempo non fu dato credito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<em>continua<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONTE: Giornale \u0421\u0442\u043e\u043b\u0435\u0442\u0438\u0435 (\u201cIl secolo\u201d; come recita la dicitura in russo sotto il nome del giornale:\u00a0\u201cPUBBLICAZIONE INFORMATIVO-ANALITICA DEL FONDO DI PROSPETTIVA STORICA, giornale-internet pubblicato dal 21 settembre 2004\u201d)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">http:\/\/www.stoletie.ru\/voyna_1914\/prorochestvo_petra_durnovo_765.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_6003\" style=\"width: 298px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6003\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-6003\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/asta_romanov_1_000-288x405.jpg\" alt=\"Nicola II con la zarina Alessandra\" width=\"288\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/asta_romanov_1_000-288x405.jpg 288w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/asta_romanov_1_000-142x200.jpg 142w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/asta_romanov_1_000-300x422.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/asta_romanov_1_000.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><p id=\"caption-attachment-6003\" class=\"wp-caption-text\">Nicola II con la zarina Alessandra<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica estera russa nel 1912 in una nota di Piotr Durnovo, Ministro degli esteri<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6001,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,416,131],"tags":[2512,2510,2511],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/\u041f\u0451\u0442\u0440-\u0414\u0443\u0440\u043d\u043e\u0432\u043e-\u043a\u043e\u043f\u0438\u044f-1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1yL","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5999"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6006,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5999\/revisions\/6006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}