{"id":5992,"date":"2015-10-29T18:19:37","date_gmt":"2015-10-29T17:19:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5992"},"modified":"2015-10-29T18:19:37","modified_gmt":"2015-10-29T17:19:37","slug":"arabia-saudita-geostrategia-fin-dallinizio-del-regno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5992","title":{"rendered":"ARABIA SAUDITA. GEOSTRATEGIA\u2026.fin dall\u2019inizio del regno\u2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5997\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/maps_saudi_arabia-377x405.jpg\" alt=\"maps_saudi_arabia\" width=\"377\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/maps_saudi_arabia-377x405.jpg 377w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/maps_saudi_arabia-186x200.jpg 186w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/maps_saudi_arabia-300x322.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/maps_saudi_arabia.jpg 425w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una sintesi storica della politica saudita per meglio comprenderne le istanze odierne. Gli elementi di storia sono utili per avere alcune chiavi di lettura di situazioni attuali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rivolte nella regione mediorientale iniziate con le proteste rivolta del popolo Saharawi nell\u2019Ovest del Marocco nell\u2019ottobre del 2010 e propagatasi nell\u2019intero arco mediterraneo evidenziano un elevato interventismo militare dell\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riyadh contrasta le manifestazioni pacifiche nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo con energia e arriva a dispiegare le sue truppe nel Bahrein, a maggioranza sciita, con il supporto degli Emirati e nel silenzio della Comunit\u00e0 Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fautore della guerra in Libia, l\u2019Arabia Saudita \u00e8 fra i primi a supportare in Siria l\u2019opposizione al Presidente Bashar al-Assad, alawita, e il nuovo re Salam inizia nel marzo 2015 la guerra nello Yemen contro il colpo di Stato degli Houthi, sciiti, contro il legittimo Presidente Hadi avviando un conflitto con oltre 5 mila morti, 120 mila rifugiati e un Paese devastato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il re consolida il potere decisionale con la nomina a principe ereditario del nipote Mohammad bin Nayef e vice erede al trono il figlio Mohammad bin Salman, della famiglia Sudairi (discendenti da Hassa Sudairi, la favorita delle 22 mogli di Abdul Aziz al Saud), ministro degli esteri Adel Jubair, tutti contrari all\u2019accordo USA \u2013 Iran.<\/p>\n<div id=\"attachment_5994\" style=\"width: 379px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5994\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5994\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/01_AAz.jpg\" alt=\"Abdul Aziz ibn Saud, fondatore della moderna Arabia Saudita \" width=\"369\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/01_AAz.jpg 369w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/01_AAz-220x200.jpg 220w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/01_AAz-300x272.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><p id=\"caption-attachment-5994\" class=\"wp-caption-text\">Abdul Aziz ibn Saud,<br \/>fondatore della moderna Arabia Saudita (Fonte: The Saudis)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Ripercorrere brevemente le radici del regno pu\u00f2 aiutare a comprenderne meglio la strategia attuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine dell\u2019Arabia Saudita risale al 18\u00b0 secolo quando il capo trib\u00f9 Muhammad Al- Saud unisce le sue forze a quelle del leader religioso Muhammad bin Abd al-Wahhab al Tamini al Najdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Wahhabismo, costola della scuola hanabita, la pi\u00f9 rigida delle 4 scuole sunnite, rifiuta gli altri musulmani ed \u00e8 considerata per questo apostata dai governatori ottomani dell\u2019epoca. Ma il panorama muta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se la fondazione del regno avviene ufficialmente nel 1932 ad opera di Abd Al-Aziz bin Saud, gli inizi sono del 1902 quando il capo saudita conquista Riyadh, sede della sua famiglia, i Saud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dieci anni dopo nasce un esercito wahhabita, l\u2019Ikhwan (Brethren, i commilitoni, i confratelli), che per comportamenti e ostilit\u00e0 verso i non wahhabiti rappresenta l\u2019aspetto militante di un movimento religioso gi\u00e0 di per s\u00e9 rigido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver vinto grazie all\u2019Ikhwan numerose battaglie, nel 1915, Abd Al-Aziz pianifica la conquista dell\u2019intero Hijaz, area a Ovest dell\u2019Arabia Saudita comprendente Mecca e Medina, Golfo Persico a Est di Najd, e il territorio che oggi costituisce Siria e Giordania nel Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nel 1924, conquistata la Mecca, sottratta ad Abd Allah ibn al-Husayn ibn Al\u00ec, di stirpe Hascemita (dal clan Banu Hashim), e sancito il domino saudita nella regione, Abd Al-Aziz ridimensione il programma e l\u2019Ikhawan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento religioso-combattente prosegue gli attacchi contro i protettorati britannici di Iraq, Transgiordania e Kuwait sotto la bandiera di una religione che non pone limiti al jihad offensivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro si accende per avere gli Ikhwan attaccato Abd Al-Aziz colpevole di aver introdotto costumi non consoni alla religione, come l\u2019uso di telefoni, auto, musica e fumo, e prosegue fino al 1930 quando Abd Al-Aziz pone fine militarmente alla rivolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la sconfitta degli Ikhwan, il wahhabismo abbandona il jihad militante e rimane un movimento religioso conservatore, simile a quello originario con modeste aperture alle posizioni \u201cevoluzioniste\u201d dell\u2019Islam pi\u00f9 moderno praticato da alcuni settori dei Fratelli Musulmani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Permane comunque sempre la tensione fra lo spirito dell\u2019Ikhwan e il loro inestinto ideale di espansione territoriale, tanto che negli anni \u201870 tornano a essere decisivi per la politica estera Occidentale nel Medioriente in occasione dell\u2019opposizione saudita a nasserismo, influenza sovietica e rivoluzione iraniana, che porta al potere la teocrazia sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">USA e non solo sostengono tacitamente il ruolo saudita contro il radicalismo sciita, composto da Iran, Iraq, Hzb\u2019Allah libanese, Siria e Yemen, gi\u00e0 definiti nel 2004 dal re giordano \u201cmezzaluna sciita\u201d, mediante la diffusione a pioggia del Wahhabismo nel mondo musulmano ma anche guerra, come dimostrano gli interventi \u2013direttamente militari e no &#8211; in Libia, Bahrein, Siria e Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Saudi Muslim World League apre uffici in ogni Paese con presenze musulmane e distribuisce alle comunit\u00e0 in Medioriente, Africa, Indonesia, USA ed Europa traduzioni wahhabite di Corano, testi dottrinali e libri di teologi moderni coerenti con le loro posizioni conservatrici. Inoltre vi finanziano la costruzione di Moschee dirette da predicatori wahhabiti e scuole gratuite d\u2019ispirazione wahhabita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornati nei loro Paesi d\u2019origine, queste persone esportano il modello religioso imparato e tendono a vivere secondo il modulo wahhabita nei quartieri con moschee wahhabite e centri commerciali dove \u00e8 prevista la separazione dei sessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre in passato, l\u2019interpretazione di colti ulema \u2013 respinta dai wahhabiti \u2013 tenne le interpretazioni estremistiche della Scrittura sotto controllo, ora chiunque, anche privo di adeguata conoscenza dell\u2019Islam pu\u00f2 interpretare il Corano e gli Hadith nel modo appreso, quello radicale ma non puntuale dei wahabiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prevenire la diffusione del radicalismo, i sauditi cercano di deviare l\u2019attenzione dei giovani dai problemi interni del regno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da recenti sondaggi emerge che mentre gli islamici dei Paesi in cui si sono verificate rivolte combatterono contro tirannia e corruzione nel loro Paese, gli islamici sauditi si focalizzano sull\u2019umiliazione e l\u2019oppressione dei musulmani nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, infatti, Riyadh incoraggi\u00f2 i giovani a partecipare al flusso di reclute che dal mondo arabo si unirono al jihad afghano contro l\u2019Unione Sovietica e in seguito combatterono in Bosnia e Cecenia o vennero addestrati da Al Qaeda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come l\u2019Ikhwan, l\u2019\u201dIslamic State\u201d \u00e8 la ribellione contro il wahhabismo ufficiale della moderna Arabia Saudita. Si ritiene improbabile, per\u00f2, che i militanti dell\u2019IS siano jihadisti come quelli dell\u2019Ikhwan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti di loro \u2013 per le deposizione rese dai numerosi defezionisti e arrestati \u2013 sono laici, altri ex baathisti gi\u00e0 facenti parte dell\u2019esercito di Saddam Hussein, molti non conoscono i testi islamici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia saudita nelle fasi che attraversano gli anni \u201880 e quello dal 2019 sembra evidenziare un ritorno dell\u2019Ikhwan\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5996\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5996\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5996\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/02_SaudJil.jpg\" alt=\"IL principe ereditario Saud tra ilprincipe Khalid bin Abdul Aziz e Saud bin Jiluwi: foto dei primi anni 50 (Fonte: The Saudis)\" width=\"450\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/02_SaudJil.jpg 450w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/02_SaudJil-280x190.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/02_SaudJil-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><p id=\"caption-attachment-5996\" class=\"wp-caption-text\">IL principe ereditario Saud tra ilprincipe Khalid bin Abdul Aziz e Saud bin Jiluwi: foto dei primi anni 50 (Fonte: The Saudis)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La geostrategia del Regno Saudita fin dalla sua creazione. 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