{"id":5972,"date":"2015-10-25T20:03:40","date_gmt":"2015-10-25T19:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5972"},"modified":"2015-10-25T20:04:52","modified_gmt":"2015-10-25T19:04:52","slug":"il-ciclone-russo-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5972","title":{"rendered":"IL CICLONE RUSSO IN SIRIA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5975\" style=\"width: 473px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5975\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5975\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1-463x405.jpg\" alt=\"Al Baghdadi...\" width=\"463\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1-463x405.jpg 463w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1-229x200.jpg 229w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1-300x263.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><p id=\"caption-attachment-5975\" class=\"wp-caption-text\">Al Baghdadi&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo periodo la posizione e il comportamento della Russia in Medio Oriente sono oggetto di numerose analisi geopolitiche perch\u00e9 \u00e8 indubbio che Mosca si propone come un attore primario nella tentata soluzione dei problemi di quella importante regione strategica. Nei prossimi giorni ricorderemo quello che viene considerato il fondatore della \u2018geopolitica\u2019 russa, il generale Aleksej Efimovic Edrikhin, meglio noto come E.A.Vandam\u2026.intanto una analisi dell\u2019attualit\u00e0\u2026.ad horas\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 ottobre, la TV statale \u2018Ross\u00eca\u2019 diffonde l\u2019intervista resa dal ministro degli esteri Sergei Lavrov che dichiara la disponibilit\u00e0 di Mosca a fornire il sostegno dell\u2019aviazione russa anche all\u2019 \u201cEsercito Libero Siriano\u201d nella battaglia contro l\u2019 I\u201dslamic State\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiunge il ministro che la Russia \u00e8 pronta a una \u201cintensa collaborazione con gli USA\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta cambiando qualcosa in Siria?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo aver ricevuto a Mosca Bashar al-Assad, il presidente russo stabilisce un accordo con gli statunitensi per la divisione dei settori operativi in Siria ed evitare possibili collisioni fra le rispettive forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente, Putin contatta il re saudita Salman bin Abdul Aziz e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che sembrano ora disposti ad accettare la presenza di Assad per un breve periodo transizionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, negli stessi giorni, l\u2019allontanamento di Assad non \u00e8 pi\u00f9 una precondizione irrinunciabile, secondo l\u2019intesa raggiunta da nove Paesi (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Qatar, Turchia e USA) anche se limitata a un interim di sei mesi senza poteri esecutivi n\u00e9 militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva inoltre da Baghdad l\u2019autorizzazione all\u2019intervento russo contro IS per colpire con raid aerei i convogli dei jihadisti provenienti dalla Siria, in esecuzione della Cooperazione di Sicurezza fra Russia Iraq, Iran e Siria formata a Baghdad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autorizzazione non scontata per la possibile ritorsione statunitense che, dopo aver speso oltre 20 miliardi di dollari nel corso dei 12 anni di guerra in Iraq, potrebbe ridurre i finanziamenti internazionali provenienti dal Fondo Monetario Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il premier al-Abadi abbia anche nel foro interno un contenzioso con il presidente del Kurdistan iracheno Massoud Barzani, che, approfittando dell\u2019avanzata di IS, vende in autonomia il petrolio violando gli accordi con il governo centrale, intende privilegiare la sicurezza del Paese controllato per 1\/3 da IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Abadi sa che solo le milizie sciite \u2013 Badr, Ahrar al Haq, Ketaib Hezballah \u2013 con i loro 100 mila combattenti e i pasdaran iraniani possono supportare un esercito stremato da oltre dodici anni di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 poi la Giordania ad aprire con la Russia ad Amman un \u201cCentro di Coordinamento\u201d delle attivit\u00e0 militari in Siria per definire le strategie operative e condividere informazioni intelligence contro i jihadisti di IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia dell\u2019avvenuto coordinamento con la Giordania arriva a Vienna mentre esponenti politici e diplomatici di USA, Russia, Turchia e Arabia Saudita discutono la richiesta russa su una reale collaborazione militare anti-IS che ponga fine alla guerra in Siria e prepari la transizione politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto russo prevede che ne possano far parte anche Iran ed Egitto che hanno gi\u00e0 assicurato la loro disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il progetto di Mosca propone che vengano coinvolte le opposizioni e si raggiunga una strategia militare unita e condivisa con la Coalizione a guida USA in modo da affrontare IS con forze coese, armate e preparate ben oltre le capacit\u00e0 dei jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, la Russia preme per un coordinamento militare fra russi e Coalizione internazionale in Siria e Iraq che potrebbe potenziare notevolmente il contrasto con IS, arrivare alla fine della guerra e ricostruire il Paese con il concorso di tutti, nessuno escluso, compresi gli oppositori e il presidente, attraverso elezioni monitorate da osservatori internazionali, per evitare la parcellizzazione del Paese in tre aree confliggenti, sunnita, alawita e curda, come accaduto in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, compare un\u2019altra milizia in Siria, l\u2019Esercito Siriano Democratico (ESD), formato in gran parte da combattenti curdi siriani vicini al Partito Unito del Popolo (Ypg), sunniti del Nord e assiri cristiani per un totale di circa 50 mila unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ESD \u00e8 gi\u00e0 pronto per combattere IS al confine fra Turchia e Siria con il sostegno americano, che gli avrebbero fornito 50 tonnellate di armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorprende che gli USA a Nord-Est della Siria sostengano l\u2019ESD \u2013 che spesso combattono con le truppe siriane IS &#8211; mentre a Nord Ovest riforniscano di armi le milizie dell\u2019ELS che combattono Siria e Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, l\u2019ESD \u00e8 ritenuta dalla Turchia &#8211; alleata NATO della Coalizione e impegnata da luglio a combattere anche IS &#8211; contigua al PKK e pertanto li bombarda costantemente, tralasciando di attaccare IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La posizione ondivaga assunta anche in questa crisi dagli USA suscita perplessit\u00e0.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La campagna militare <em>Inherent Resolve<\/em> \u00e8 stata lanciata in Iraq e Siria nell\u2019agosto 2014 da statunitensi, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Emirati Arbi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Turchia e altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mai i bombardamenti non hanno sortito gli stessi risultati come avvenuto in Libia e ora nello Yemen? Secondo un documento ufficiale dell\u2019Agenza d\u2019intelligence del Pentagono del 12 agosto 2012, desecretato il 18 maggio 2015 per iniziativa del gruppo conservatore \u201cJudicial Watch\u201d, i primi gruppi dell\u2019IS provengono dalla guerra in Libia e si sono dopo trasferiti in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi gruppi avrebbero reclutato militanti sunniti salafiti, sarebbero stati finanziati da Arabia Saudita e altre monarchie e armati da una rete dell\u2019intelligence americana, secondo quanto apparso sul New York Times e dal Rapporto di \u201cConflict Armament Research\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo spiegherebbe l\u2019incontro nel maggio 2013 (documentato fotograficamente e apparso sui media) tra il senatore USA John McCain e Ibrahim al-Badri, leader di IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricorda la \u201cteoria del caos costruttivo\u201d, di cui s\u2019\u00e8 pi\u00f9 volte scritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi giova insomma la destrutturazione di Iraq e Siria ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5977\" style=\"width: 467px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5977\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5977\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo-2.jpg\" alt=\"Gli incontri 'insoliti' di McCain....\" width=\"457\" height=\"350\" \/><p id=\"caption-attachment-5977\" class=\"wp-caption-text\">Gli incontri &#8216;insoliti&#8217; di McCain&#8230;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo la posizione e il comportamento della Russia in Medio Oriente sono oggetto di numerose analisi geopolitiche perch\u00e9 \u00e8 indubbio che Mosca si propone come un attore primario nella tentata soluzione dei problemi di quella importante regione strategica.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":5975,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,3,131,1290,1291,1273],"tags":[2499,2498,2423,2497,2500,2496],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/califfo1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1yk","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5972"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5972"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5979,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5972\/revisions\/5979"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}