{"id":5912,"date":"2015-10-06T16:24:59","date_gmt":"2015-10-06T15:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5912"},"modified":"2015-10-06T16:24:59","modified_gmt":"2015-10-06T15:24:59","slug":"onu-e-crisi-siriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5912","title":{"rendered":"ONU E CRISI SIRIANA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5916\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5916\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5916\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/isis-580x358.jpg\" alt=\"Isis in Siria \" width=\"580\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/isis-580x358.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/isis-280x173.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/isis-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/isis.jpg 949w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5916\" class=\"wp-caption-text\">Isis in Siria<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dipanare i fili della crisi siriana non \u00e8 facile\u2026occorre andare per gradi e singoli spezzoni di argomento. Azione dell&#8217;ONU per risolvere la crisi. Gli assi politici in Medio Oriente. Seguir\u00e0 un articolo sull\u2019intervento russo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della settantesima sessione dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, l\u2019Osservatorio per i Diritti Umani fornisce dati sui raid della Coalizione a guida USA contro l\u2019Islamic State dopo un anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Degli oltre sessanta Paesi impegnati dieci partecipano ai bombardamenti aerei mentre gli altri contribuiscono con l\u2019invio di armi e munizioni alle opposizioni moderate contro il regime siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio \u00e8 di 3.178 militanti di IS uccisi, 225 vittime civili oltre a 136 jihadisti del Fronte al-Nusra e dieci combattenti del gruppo fondamentalista dell\u2019Esercito della Sunnah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Is e gruppi jihadisti affiliati controllano \u00bc del territorio siriano frammentato in vaste aree: dal confine con la Turchia a Nord- Ovest alle alture del Golan a Sud; dalla periferia di Aleppo a Nord \u2013 Ovest al confine con l\u2019Iraq lungo la direttiva Centro \u2013 Est a Raqqa, Deir al-Zor, al \u2013 Qaim; da Homs nel Centro &#8211; Sud a Palmira e periferia di Damasco fino al confine libanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione dell\u2019Iraq \u00e8 perfino peggiore con 1\/3 del territorio nelle mani di IS sull\u2019intera regione di al-Anbar da Sud verso Ovest al confine siriano e verso Est dalla periferia di Baghdad lungo la direttiva Nord da Samarra ad Haditha, da Kirkuk a Mosul e Siniar al confine siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento dell\u2019Osservatorio conferma quanto ufficialmente ammesso dal segretario di stato americano John Kerry sul fallimento del programma di addestramento e armamento di migliaia di miliziani sunniti iracheni contro il regime damasceno e IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, sul terreno queste eterogenee formazioni hanno portato solo sconfitte, e diserzioni, abbandonando le armi al nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quasi cinque anni di guerra in Siria e dal ritiro delle truppe USA da Baghdad, gli americani sembrano orientati verso una strategia di discontinuit\u00e0 con il recente passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posto che l\u2019Europa soltanto dopo il sensibile flusso di migranti siriani verso il Mediterraneo si avvicina al problema e Francia e Gran Bretagna si rendono disponibili per i raid aerei, John Kerry apre a Russia e Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dall\u2019inizio, la guerra a Damasco \u00e8 preparata dagli attori esterni riuniti nel Gruppo degli Amici della Siria ma ora si delinea la formazione di <u>due posizioni geo-strategiche<\/u>.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2014\">\n<li>A) Da un lato, a supporto di Bashar Assad e contro IS sono attivi da subito Hezb\u2019Allah libanese, i peshmerga curdi siriani e iracheni dal 2013, le unit\u00e0 speciali iraniane guidate dal generale Suleiman Qassam dal 2014.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello politico-diplomatico, Assad pu\u00f2 contare su Russia e Cina che hanno opposto tre veti in Consiglio di Sicurezza ONU per evitare la guerra preparata a settembre 2013 da USA, Turchia e Gran Bretagna un mese dopo il bombardamento a Ghouta con prodotti chimici, addebitato all\u2019esercito siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Mosca convince Assad a consegnare per la distruzione tutto l\u2019armamento Nucleare, Batteriologico, Chimico (NBC) in suo possesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche prima dell\u2019accordo del nucleare fra il gruppo 5 P + 1 (i cinque membri permanenti del C.d.S. ONU) + la Germania e l\u2019Iran, un altro Paese si avvicina al presidente Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 l\u2019Egitto, che si allontana dai Paesi del Consiglio della Cooperazione del Golfo e specie dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Abdel Fatah al-Sisi sostiene i gruppi laici e progressisti dell\u2019opposizione siriana ospitandoli al Cairo e nella Lega Araba si schiera con quanti si oppongono a cedere il seggio di Damasco all\u2019opposizione della \u201cSyrian National Coalition\u201d, supportata da Qatar e Arabia Saudita. Recentemente, ad agosto, riceve l\u2019inaspettata visita del generale Al\u00ec al-Mamlouk e promette il ristabilimento delle reciproche relazioni diplomatiche fra i due Paesi. Nello stesso mese, in visita a Mosca, incontra re Abdullah II di Giordania e l\u2019Emiro Sheikh Mohammad bin Zayid di Abu Dhabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, <u>va preparandosi un asse arabo-russo<\/u> che, soprattutto in merito alla Siria, sia in grado di competere con l\u2019asse US- Arabia Saudita, Qatar, Turchia, che forma l\u2019altro spettro di Paesi interessati a Damasco.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>B) Accanto <u>a questo secondo asse v\u2019\u00e8 Israele<\/u>, il cui Premier Benjamin Netanyahu teme che l\u2019Iran ed Hez\u2019Allah libanese intendano realizzare basi di attacco dal lato siriano delle Alture del Golan per attaccare Tel Aviv con la protezione di Assad.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel recente colloquio avuto a Mosca con il Presidente Vladimir Putin, sarebbe stato concluso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un accordo secondo il quale la Russia non ostacoler\u00e0 la libert\u00e0 aerea di Israele, impedir\u00e0 che le armi del suo Paese vengano consegnate a Hezb\u2019Allah e non consegner\u00e0 a Damasco i suoi sistemi di autodifesa antiaerea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul punto, il presidente Putin avrebbe assicurato l\u2019interlocutore che l\u2019impegno militare russo in Siria \u00e8 finalizzato solo ad assistere l\u2019alleato Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente un\u2019intesa Putin-Kerry prevedrebbe una sorta di ripartizione di compiti con l\u2019obiettivo primario di sconfiggere IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, Mosca, con Teheran, Hezb\u2019Allah libanese e peshmerga siriani e iracheni opererebbe in Siria mentre USA e i suoi alleati si impegnerebbero in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 di Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Israele potrebbero confliggere con quelle della Coalizione anti \u2013 IS, come avvenuto anche recentemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti dicono che la Turchia, dopo aver autorizzato gli USA e la Coalizione a usare la base di Incirlik, ottenuto la creazione di una buffer zone in territorio siriano e assicurato il suo impegno contro IS ha eseguito un breve raid contro IS e mobilitato il suo esercito contro il PKK.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Erdogan ha unilateralmente disposto la fine dei colloqui di pacificazione con i curdi in corso da due anni e temendo la formazione di un Kurdistan siriano autonomo al confine della Turchia come accaduto in Iraq, ha in corso una campagna militare anche contro i peshmerga che combattono IS causando centinaia di morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arabia Saudita e Qatar sono e restano ostili agli sciiti e in particolar modo a Iran, Siria, Hezb\u2019Allah, che ritengono eretici, e la recente guerra scatenata da Riyadh con adeguata Coalizione nello Yemen ne \u00e8 eloquente dimostrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele, per motivi di sicurezza, esegue spesso raid in Siria e da ultimo per bombardare convogli di armi ritenute destinate a Hezb\u2019Allah, postazioni ritenute filo-iraniane nelle Alture del Golan lato siriano e all\u2019inizio del 2015 un suo elicottero da combattimento ha ucciso 12 ufficiali di Hezb\u2019Hallah e un generale iraniano diretti nel sud delle Siria per attivit\u00e0 anti-IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sessione dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU fornir\u00e0 utili chiarimenti sugli eventi prossimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5918\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5918\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5918\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Kings_3.jpg\" alt=\" Al centro, Sheikh Mohammed bin Zayed al- Nahayyan\" width=\"500\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Kings_3.jpg 500w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Kings_3-280x184.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Kings_3-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-5918\" class=\"wp-caption-text\">Al centro, Sheikh Mohammed bin Zayed al- Nahayyan<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dipanare i fili della crisi siriana non \u00e8 facile\u2026occorre andare per gradi e singoli spezzoni di argomento. 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