{"id":5890,"date":"2015-10-01T18:26:10","date_gmt":"2015-10-01T17:26:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5890"},"modified":"2015-10-01T18:26:10","modified_gmt":"2015-10-01T17:26:10","slug":"le-difficili-relazioni-tra-larabia-saudita-e-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5890","title":{"rendered":"LE DIFFICILI RELAZIONI TRA L&#8217;ARABIA SAUDITA E GLI STATI UNITI"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5893\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ARABIA-SAUDITA-377x405.jpg\" alt=\"ARABIA SAUDITA\" width=\"377\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ARABIA-SAUDITA-377x405.jpg 377w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ARABIA-SAUDITA-186x200.jpg 186w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ARABIA-SAUDITA-300x323.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ARABIA-SAUDITA.jpg 1007w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Arabia Saudita \u00e8 una delle chiavi per cercare di comprendere quel che accade in Medio Oriente, specialmente ora che sembra si sia arrivati alla stretta finale in Siria. Attore poco studiato dai media, \u00e8 invece importante nelle sue relazioni con gli Stati Uniti e la sua lotta con gli sciiti di Teheran. Una interessante analisi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mai come in questi ultimi anni le relazioni diplomatiche tra l&#8217;Arabia Saudita e gli Stati Uniti sono state cos\u00ec tese e complicate, anche se non mancano gli sforzi per smussare le differenze e appianare le divergenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relazioni diplomatiche di lungo corso risalenti alla seconda guerra mondiale allorquando, di fatto, gli Stati Uniti d&#8217;America subentrarono all&#8217;Inghilterra a protezione della dinastia saudita; petrolio in cambio di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protezione pagata con l&#8217;oro nero, una formula che, seppur con momenti di forte criticit\u00e0, \u00e8 resistita nel corso dei decenni, ma che recentemente sembra aver perso la sua efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I motivi di tensione sono molteplici: dal ventilato disinteresse americano per le dinamiche nella regione del Golfo e da una preannunciata indipendenza petrolifera raggiunta, dal ruolo della religione islamica, del settarismo e del tribalismo nelle dinamiche politiche interne all&#8217;Arabia Saudita, dell&#8217;influenza iraniana nella regione, della diffusione delle attivit\u00e0 delle organizzazioni terroristiche, in particolare di <em>al Qaeda<\/em>, della diversa visione strategica per arginare il <em>caos<\/em> crescente in tutta la regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tensioni che si sono riverberate all&#8217;interno del Consiglio per la Cooperazione del Golfo, peraltro diretto dalla stessa Arabia Saudita, a seguito delle forti critiche espresse agli Stati Uniti per le posizioni assunte sul nucleare iraniano, dei problemi politici in Egitto e del conflitto senza fine in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l&#8217;Arabia Saudita il recente accordo tra l&#8217;Iran e gli Stati Uniti sul nucleare \u00e8 visto come una capitolazione americana a favore delle ambizioni iraniane e, soprattutto, un pericolo per la sua sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sauditi temono un allargamento dell&#8217;influenza degli iraniani verso ovest della penisola arabica, nelle terre che i vecchi storici definivano il &#8220;Levante islamico&#8221; e a sud, al confine con lo Yemen alle prese con un caos degenerativo in una lotta senza fine tra i sunniti e gli sciiti, spalleggiati proprio dagli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In precedenza, l&#8217;Arabia Saudita aveva gi\u00e0 espresso delle critiche nei confronti dell&#8217;Amministrazione americana per aver sottostimato l&#8217;influenza dei Fratelli Musulmani in Egitto, per l&#8217;esitazione e la successiva rinuncia a intervenire direttamente in Siria, per l&#8217;idea di spostare la bussola degli interessi strategici americani pi\u00f9 verso l&#8217;Asia che verso l&#8217;Africa, per il ritiro delle truppe dall&#8217;Afghanistan e dall&#8217;Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se permangono tensioni, tra l&#8217;Arabia Saudita e gli Stati Uniti sussistono alcuni importanti fattori e obiettivi strategici cos\u00ec intrecciati che, a oggi, l&#8217;idea di una traumatica rottura delle relazioni \u00e8 un&#8217;opzione valida solo per i dibattiti e le tavole rotonde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Arabia Saudita, nonostante una sua crescente influenza economica in Asia, in materia di sicurezza rimane legata alle garanzie offerte dagli Stati Uniti.<\/p>\n<div id=\"attachment_5898\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5898\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5898\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/timthumb.php_-280x166.jpeg\" alt=\"Il Re saudita e il Presidente Obama...\" width=\"280\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/timthumb.php_-280x166.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/timthumb.php_-580x343.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/timthumb.php_-300x177.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/timthumb.php_.jpeg 795w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><p id=\"caption-attachment-5898\" class=\"wp-caption-text\">Il Re saudita e il Presidente Obama&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo punto non ci sono molte alternative, soprattutto nella regione del golfo persico, giacch\u00e9 i tentativi dell&#8217;Arabia Saudita di creare una difesa congiunta con i membri del Consiglio per la Cooperazione del Golfo, a causa di divisioni e diffidenze, non hanno portato i frutti sperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Consiglio per la Cooperazione del Golfo molto disunito \u00e8 un problema anche per gli Stati Uniti, che vedono rallentare la loro strategia per renderlo un efficace organismo di difesa collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la verit\u00e0, segnali di disunione si erano palesati ancor prima dell&#8217;accordo sul nucleare, ad esempio quando nel dicembre 2013 il Presidente Obama, proprio per implementare la propria strategia di difesa collettiva, autorizz\u00f2 una vendita di armi al Consiglio per la Cooperazione del Golfo, piuttosto che dar corso a singole vendite ai vari stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutt&#8217;oggi, la composizione del Consiglio per la Cooperazione del Golfo \u00e8 a blocchi contrapposti, variabili secondo le tematiche in discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella questione dell&#8217;accordo sul nucleare Usa-Iran, semplificando il concetto tra contrari e favorevoli, da una parte s&#8217;\u00e8 assistito alla dura opposizione dell&#8217;Arabia Saudita, del Bahrain e della UAE, dall&#8217;altra si sono registrate, seppur con diverse gradazioni, delle aperture da parte dell&#8217;Oman, del Qatar e del Kuwait.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di siffatte divisioni \u00e8 evidente che l&#8217;Arabia Saudita \u00e8 per certi versi &#8220;costretta&#8221; a mantenere le buone relazioni con gli Stati Uniti, anche perch\u00e9 nessuno dei numerosi <em>partner<\/em>s a livello mondiale con cui intrattiene rapporti, pu\u00f2 garantire un supporto in materia di sicurezza tale da poter sostituire gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il discorso vale per una grande potenza economica e militare come la Cina, a maggior ragione riguarda l&#8217;India e il Pakistan e, pi\u00f9 vicino a noi in Europa, la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cina e India, due potenze che l&#8217;Arabia Saudita guarda con estremo interesse dal punto di vista economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina \u00e8 un grande mercato e il suo ruolo a livello internazionale \u00e8 in crescita; l&#8217;India, in prospettiva, potrebbe addirittura competere con la stessa Cina, con il vantaggio d&#8217;essere fisicamente pi\u00f9 vicina al Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben guardare, l&#8217;accordo tra l&#8217;Iran e gli Stati Uniti sul nucleare per il momento rimane sullo sfondo, poich\u00e9 \u00e8 presto per valutare il suo effettivo impatto e le eventuali ripercussioni sulle relazioni bilaterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;iniziale allarmismo saudita, cui fa da contraltare l&#8217;ottimismo (di facciata?) americano, con il tempo probabilmente sar\u00e0 smussato, all&#8217;interno di un contesto regionale s\u00ec in continua evoluzione, ma si spera meno tellurico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, alla luce di siffatte considerazioni e dai segnali concilianti e distensivi che giungono da Washington, la cooperazione tra l&#8217;Arabia Saudita e gli Stati Uniti sembra destinata a durare, a vantaggio di entrambe le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;offensiva diplomatica americana, tesa ad azzerare il diffuso scetticismo saudita sull&#8217;<em>hosni ahnia<\/em>, sulle buone intenzioni iraniane, con il tempo porter\u00e0 i suoi frutti e dar\u00e0 nuova linfa alla cooperazione bilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cooperazione non solo di carattere economico, ma soprattutto militare, in considerazione della minaccia dell&#8217;<em>Isis<\/em> in Siria e in Iraq, e degli affiliati di <em>al Qaeda<\/em> sparsi oramai in tutta la penisola arabica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5896\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5896\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5896\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/arabiasalMDF36154_3_44818668_300.jpg\" alt=\"Salman bin Abdul Aziz, re dll'Arabia Saudita\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/arabiasalMDF36154_3_44818668_300.jpg 500w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/arabiasalMDF36154_3_44818668_300-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/arabiasalMDF36154_3_44818668_300-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-5896\" class=\"wp-caption-text\">Salman bin Abdul Aziz, re dll&#8217;Arabia Saudita<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Arabia Saudita \u00e8 una delle chiavi per cercare di comprendere quel che accade in Medio Oriente, specialmente ora che sembra si sia arrivati alla stretta finale in Siria. 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