{"id":5866,"date":"2015-09-24T11:30:40","date_gmt":"2015-09-24T10:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5866"},"modified":"2015-09-25T08:20:20","modified_gmt":"2015-09-25T07:20:20","slug":"turchia-la-guerra-bifronte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5866","title":{"rendered":"TURCHIA. LA GUERRA BIFRONTE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5869\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/mappa1.gif\" alt=\"mappa1\" width=\"552\" height=\"280\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non \u00e8 semplice comprendere la politica turca\u2026da sempre&#8230; anche perch\u00e9 il governo di Ankara \u00e8 ben conscio della sua posizione chiave tra Europa e Oriente e sa prenderne vantaggio\u2026da sempre, almeno da quando termin\u00f2 l\u2019Impero Ottomano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad agosto, militari e polizia turca fermano a Mesher, villaggio nel Kurdistan turco al confine con la Siria a 1 km da Kobane, la carovana internazionale organizzata dalla rete Kurdistan e da Uiki Onlus con circa 80 attivisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver perquisito i passeggeri, la sicurezza ne impedisce il varco del confine, dove avrebbero consegnato medicinali, apparati di pronto intervento, materiale didattico e giocattoli in un\u2019area le cui principali citt\u00e0 curde sono assediate, questa volta dai turchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine del processo di pacificazione con il PKK dichiarata da presidente Recep Tayyip Erdogan ad agosto, in due settimane ha un bilancio di migliaia di arresti, 92 vittime civili, 1.116 combattenti del PKK morti a fronte dei 113 fra la sicurezza turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le citt\u00e0 da Mesher a Dyabakir, a Cizre, gi\u00e0 provate dall\u2019assedio dei jihadisti dell\u2019IS, sono rimaste prive di ospedali, apparati medicali, medicine, elettricit\u00e0, acqua, viveri. Popolazioni e civili subiscono di fatto punizioni collettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si arriva a questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il motivo che a luglio spinge il presidente Erdogan ad aprire la base di Incirlik agli aerei della Coalizione a guida USA contro l\u2019Islamic State ottenendo in cambio la creazione in territorio siriano una zona cuscinetto lunga 130 km e larga 40 \u00e8 spiegato dagli accadimenti nelle ultime settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo la strage di Suruc, dove jihadisti dell\u2019IS massacrano 32 giovani riunitisi per celebrare le vittorie curde di Kobane e Rojana contro il Califfato di Baghdadi, ad agosto il presidente turco dichiara finito il processo di pace con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) che affronter\u00e0 militarmente come far\u00e0 contro IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, dichiara necessario per il (suo) Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) governare da solo per completare il programma di riforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, il successo elettorale ottenuto a giugno dal Partito Democratico dei Popoli (HDP, coalizione di partiti di sinistra e formazioni pro-curdi) con il 13% dei voti e 80 membri nel Parlamento impedisce all\u2019AKP di avere la maggioranza dei seggi che si aspettava Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a causa del ritardo del presidente nella scelta del nuovo Premier per la formazione di un Governo di coalizione, non si riesce a trovare la maggioranza qualificata e si rende necessario, per dettato costituzionale, un\u2019altra votazione essendo trascorsi i 45 giorni previsti per l\u2019inizio delle attivit\u00e0 del nuovo Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elezioni fissate il primo novembre, in ricordo del giorno in cui nel 1922 il sultanato dell\u2019impero ottomano fu abolito. Le decisioni del presidente non appaiono casuali ma dettati da una precisa strategia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da premier, Erdogan riesce a tacitare con muscolari interventi delle forze di sicurezza le manifestazioni iniziate nella primavera 2013 a piazza Taksim. Furono poi adottate misure repressive contro gli oppositori, il settore giudiziario e quelli di sicurezza, intelligence e dei media pubblici e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad agosto 2014, l\u2019elezione a presidente ne consolid\u00f2 un consenso che lo indusse a predisporre una riforma costituzionale per un rafforzamento dei poteri presidenziali, che potrebbe ottenere alle legislative dell\u2019anno successivo raggiungendo il controllo dei 2\/3 del Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erdogan agisce sul piano internazionale e interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul primo obiettivo, abbandonato il presidente siriano Bashar al-Assad dall\u2019inizio delle manifestazioni della primavera 2011, partecipa alla Coalizione degli \u201cAmici della Siria\u201d voluta dalla Francia pur evitando una presenza diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostiene inoltre logisticamente oppositori siriani, fino a quando nel gennaio 2015 decide di allearsi a Qatar e Arabia Saudita per aiutare l\u2019Esercito della Conquista (Jaish al- Fatah), un ombrello di formazioni jihadiste la cui punta \u00e8 il Fronte al \u2013Nusra, rappresentante di Al Qaeda in Siria e vicino ad IS pur se con mire nazionaliste e non internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attentati eseguiti da IS in territorio turco, inducono Erdogan alla svolta di luglio-agosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strage di Suruk, rivendicata, da IS viene seguita da forti proteste dei curdi che accusano Ankara di mancata tutela dei manifestanti. E per la prima volta dal 2012 il PKK esegue un attentato contro la polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la svolta del presidente nel foro interno. La sua guerra avr\u00e0 un duplice obiettivo: IS e i curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I curdi e IS perch\u00e9 l\u2019atteso contributo turco alla Coalizione anti-IS vanta solo un primo raid di 20 minuti seguito da promesse di una grande e coordinata azione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In compenso, attaccare il PKK significa attaccare anche il suo alleato siriano, il Partito dell\u2019Unione Democratica (PYD), le Unit\u00e0 di Protezione del Popolo Curdo (YPG) e l\u2019opportunit\u00e0 di bombardarne le retroguardie nel Kurdistan iracheno, sollevando le proteste del presidente iracheno, compensato dall\u2019appoggio di NATO e USA in nome della lotta al terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 in Turchia apparato militare e presidente sono contrari alla formazione di un Kurdistan autonomo alle sue frontiere, come avvenuto in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano poi attacchi giudiziari come le minacce di scioglimento dell\u2019HDP e l\u2019inchiesta gi\u00e0 avviata del suo copresidente Selahttin Demirtas, accusato d\u2019incitazione alla violenza e attentato all\u2019ordine pubblico, nonostante questi abbia fatto appello al PKK di deporre le armi, non rispondere alla forza con la forza e visitato l\u2019abitazione di Abdullah Araz, uno dei militari turchi uccisi a inizio agosto dal PKK. E non interessa che si tratti dei movimenti armati che, con Hezb\u2019Allah libanese e unit\u00e0 speciali iraniane siano i soli a contrastare efficacemente IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle prossime elezioni anche i sondaggi dicono che il presidente sta attraendo voti dei nazionalisti, dei gruppi contrari alla pacificazione con il PKK e del Partito di Azione Nazionalista (MHP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservato<\/p>\n<div id=\"attachment_5744\" style=\"width: 522px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5744\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5744\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/turchia-150606123604.jpg\" alt=\"Il Presidente Turco Erdogan durante la campagna elettorale\" width=\"512\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/turchia-150606123604.jpg 512w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/turchia-150606123604-274x200.jpg 274w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/turchia-150606123604-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><p id=\"caption-attachment-5744\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente Turco Erdogan durante la campagna elettorale<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 semplice comprendere la politica turca\u2026da sempre&#8230; anche perch\u00e9 il governo di Ankara \u00e8 ben conscio della sua posizione chiave tra Europa e Oriente e sa prenderne vantaggio\u2026da sempre, almeno da quando termin\u00f2 l\u2019Impero Ottomano.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":5869,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,55,1273],"tags":[2449,2451,2450,2454,2455,2452,2453],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/mappa1.gif","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1wC","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5866"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5885,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5866\/revisions\/5885"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}