{"id":5793,"date":"2015-09-07T17:49:43","date_gmt":"2015-09-07T16:49:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5793"},"modified":"2015-09-07T18:35:36","modified_gmt":"2015-09-07T17:35:36","slug":"i-muri-costruiti-da-israele-solo-ragioni-di-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5793","title":{"rendered":"I MURI COSTRUITI DA ISRAELE: SOLO RAGIONI DI SICUREZZA?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5800\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5800\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5800\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Israele-2-580x370.jpg\" alt=\"Il 'Muro' di Israele\" width=\"580\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Israele-2.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Israele-2-280x179.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Israele-2-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5800\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8216;Muro&#8217; di Israele<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 un obbligo scientifico riflettere sui \u2018Muri\u2019 costruiti o da costruire\u2026.a cosa servono in realt\u00e0, oltre alle dichiarazioni di vario genere dei governanti?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia insegna che tutti i muri costruiti per dividere popoli ed etnie (il Muro di Berlino \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 famoso nel recente passato), alla fine sono destinati a cadere senza raggiungere -se non parzialmente, limitatamente e a caro prezzo anche in vite umane- l&#8217;obiettivo per cui sono stati eretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I muri degli israeliani seguiranno la stessa sorte? Quelli costruiti nel passato s\u00ec, per i &#8220;nuovi&#8221; lo dir\u00e0 il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dalla sua fondazione, lo Stato di Israele ha sempre avuto l&#8217;obiettivo strategico, in ragione della sicurezza nazionale, di costruire delle barriere divisorie con i paesi arabi.<\/p>\n<div id=\"attachment_5794\" style=\"width: 113px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5794\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5794\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/images.jpeg\" alt=\"Theodor Herztl\" width=\"103\" height=\"150\" \/><p id=\"caption-attachment-5794\" class=\"wp-caption-text\">Theodor Herztl<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale obiettivo, nel corso della sua travagliata storia, non \u00e8 mai cambiato. Infatti, l&#8217;idea della separazione delle diverse &#8220;civilizzazioni&#8221; espresso dal padre fondatore del sionismo, Theodor Herzl, \u00e8 la stessa espressa molto tempo dopo da Ariel Sharon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che si percepisce \u00e8 che, probabilmente, la volont\u00e0 di perpetrare la separazione tra arabi e israeliani, \u00e8 la conseguenza del perenne stato di paura in cui vive Israele. Paura che ha fatto costruire diverse barriere: nei territori palestinesi, lungo i confini, nei territori occupati militarmente nella penisola del Sinai e del Golan, nel <em>West Bank<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 negli anni Trenta fu costruito un primo muro lungo il confine tra la Palestina e il Libano, per evitare il flusso di persone dal nord della Palestina. Un muro che negli anni Settanta fu ricostruito dagli israeliani, senza peraltro rispettare appieno il vecchio tracciato, allungato verso nord nella seconda met\u00e0 degli anni Ottanta, a seguito di un attentato in cui morirono dodici soldati israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il muro \u00e8 considerato la spina dorsale della difesa passiva d&#8217;Israele lungo la parte nord del suo confine e, tra tutti i muri, \u00e8 quello tecnologicamente pi\u00f9 avanzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filo spinato, sensori sofisticati, infrarossi, circuiti televisivi, punti di rilevamento delle impronte e pattuglie che non hanno per\u00f2 impedito nel 2006 a dei militanti di <em>Hezbollah <\/em>di penetrare all&#8217;interno e uccidere cinque soldati israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito dell&#8217;occupazione delle alture del Golan nel 1967, Israele inizi\u00f2 a costruire un muro, completato nel 1975, con l&#8217;intento di separarle dalla Siria e colonizzarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 rimasta sotto controllo sino al 2011 quando la barriera fu violata a seguito di violente proteste da parte dei siriani e palestinesi in concomitanza con le commemorazioni delle guerre <em>Naqba<\/em> e <em>Naksa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La reazione dell&#8217;esercito d&#8217;Israele provoc\u00f2 la morte di una trentina di manifestanti. Per prevenire le proteste fu eretto un nuovo muro, lungo quattro chilometri e alto una decina di metri, da <em>Maid al-Shams<\/em> fino a <em>Quneitra<\/em>. Un muro che ha provocato le reazioni, e continua a suscitare un forte risentimento da parte delle autorit\u00e0 siriane, per la separazione &#8220;razzista&#8221; dei siriani di stirpe drusa con la terra madre del Golan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino al 1994, la Giordania ha riconosciuto il confine con Israele in conformit\u00e0 a quanto sancito dall&#8217;armistizio del 1949; dopo il 1994 il confine \u00e8 regolato dal trattato di pace secondo le due risoluzioni delle Nazioni Unite del 1967 e del 1973.<\/p>\n<div id=\"attachment_5797\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5797\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5797\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Berlino-costruzione-300x200.jpg\" alt=\"1961: iniziava la costruzione del Muro di Berlino\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Berlino-costruzione-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Berlino-costruzione-300x200-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-5797\" class=\"wp-caption-text\">1961: iniziava la costruzione del Muro di Berlino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra tutti i confini, quello con la Giordania \u00e8 certamente il pi\u00f9 tranquillo, ma non manca il filo spinato che, partendo dal Mar Morto arriva al Mar Rosso, e non manca una divisione, anche se non continua, lunga pi\u00f9 di duecento chilometri di confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011 il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu rilanci\u00f2 l&#8217;idea di pianificare la costruzione di un nuovo muro allo scopo di prevenire l&#8217;infiltrazione di contrabbandieri ed eventuali attacchi, ma tale progetto sta andando a rilento nella sua effettiva realizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri muri hanno costellato la storia di Israele, tra cui la famosa linea <em>Bar-lev<\/em>, costruita dopo la conquista del Sinai nel 1967 durante la guerra dei sei giorni contro gli egiziani, che costeggiava per pi\u00f9 di centosettanta chilometri tutta la parte est del Canale di Suez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la costruzione di un muro di sabbia per preservare i vantaggi militari acquisiti, mantenere la favorevole posizione strategica e prevenire gli attacchi da parte dell&#8217;esercito egiziano, non dur\u00f2 moltissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, gli egiziani, nel corso dell&#8217;offensiva dell&#8217;ottobre 1973 riuscirono a trasformare il muro di sabbia in un vantaggio strategico a loro favore e, nascondendosi dalla visuale del nemico, riuscirono a pianificare un attacco a sorpresa contro l&#8217;esercito israeliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gaza \u00e8 stata militarmente occupata da Israele a partire dalla guerra dei sei giorni nel 1967, non rispettando appieno la risoluzione 242 delle Nazioni Unite dello stesso anno che prevedeva il ritiro completo delle truppe israeliane dai territori occupati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea di costruire un muro attorno alla cittadina di Gaza, con l&#8217;obiettivo di isolare i palestinesi dal resto del mondo, inizi\u00f2 a palesarsi pi\u00f9 di trent&#8217;anni fa con l&#8217;allora Primo Ministro israeliano Yitzhak Rabin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In due anni fu eretto un muro, abbattuto dai palestinesi e nuovamente ricostruito dagli israeliani nei primi anni duemila. In seguito, Israele costru\u00ec anche un muro lungo il confine tra Gaza e l&#8217;Egitto. In fasi successive si arriv\u00f2 alla dichiarazione, da parte di Israele, che la Striscia di Gaza era da considerarsi zona militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una dichiarazione rimasta valida sino alla met\u00e0 degli anni duemila, quando Israele inizi\u00f2 lentamente a ridurre la pressione militare lasciando gradualmente il controllo della zona all&#8217;<em>European Union Border Assistant Mission <\/em>EUBAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dimostrazione dell&#8217;inefficacia degli undici chilometri di muro che separa Israele con Gaza, sono i numerosi e continui attacchi dei militanti palestinesi con razzi e missili. Attacchi e contro attacchi che hanno spesso colpito l&#8217;inerme popolazione d&#8217;entrambi le parti. Undici chilometri di muro alto pi\u00f9 di dieci metri con tecnologia sofisticata e con solo tre blindatissimi varchi autorizzati per il passaggio di uomini e merci, <em>Beit Hanoun<\/em> nel Nord, <em>el Montar <\/em>ad Est e <em>Rafah<\/em> a Sud che, in definitiva, si sono rivelati inefficaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1995 l&#8217;allora Primo Ministro Yitzhak Rabin propose la costruzione di un muro lungo la cos\u00ec detta <em>West Bank<\/em>, compreso la zona est della citt\u00e0 Santa Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben presto per\u00f2 l&#8217;idea fu accantonata per paura delle reazioni da parte dei coloni israeliani e il rischio del venir meno del progetto di un grande Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno dopo per\u00f2 furono istallati dei <em>checkpoints<\/em> sulla falsa riga di quelli esistenti a Erez, per il controllo in entrata e uscita della popolazione nella striscia di Gaza.<\/p>\n<div id=\"attachment_5802\" style=\"width: 142px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5802\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5802\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/images-1.jpeg\" alt=\"Yehud Barack\" width=\"132\" height=\"88\" \/><p id=\"caption-attachment-5802\" class=\"wp-caption-text\">Ehud Barack<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2000, a causa di un continuo crescendo di tensione dopo lo scoppio della seconda intifada e un&#8217;<em>escalation<\/em> degli attacchi armati, il Primo Ministro israeliano Ehud Barack fece approvare un piano per la creazione di una barriera per limitare il transito dei mezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2002 fu decisa la costruzione di un muro in tre zone ritenute particolarmente vulnerabili: la regione <em>Umm el-Fahm<\/em> e i villaggi di <em>Baka<\/em> e <em>Barta&#8217;a<\/em>, la regione di <em>Qalqilya-Tulkarm<\/em> e la zona della Grande Gerusalemme. Il passo successivo fu la costruzione di un muro senza soluzione di continuit\u00e0 non solo per separare gli israeliani dai palestinesi, ma gli stessi palestinesi dalla loro terra. Un muro che supera i settecento kilometri di lunghezza, il doppio della vecchia &#8220;linea verde&#8221; tracciata a seguito dell&#8217;armistizio del 1949. Un muro costruito e voluto dagli israeliani in nome della sicurezza, rigettato dai palestinesi perch\u00e9, con esso, Israele perpetua la sua occupazione e colonizzazione delle terre palestinesi. Una guerra senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutte queste barriere e tutti gli sforzi, anche finanziari, compiuti dagli Israeliani, alla fine hanno prodotto dei risultati tangibili?<\/strong> Sembra proprio di no, almeno non per quanto riguarda la sicurezza, giacch\u00e9 gli israeliani vivono in una regione circondati da palestinesi e arabi che continuano a disconoscerli quali cittadini dello Stato d&#8217;Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele che continua a vivere in un perenne stato d&#8217;insicurezza e di paura in una regione in cui la fiducia nei suoi confronti in quanto Stato -e soprattutto della sua politica- non riesce a raggiungere quel minimo <em>standard <\/em>che garantisca una convivenza pacifica in tutta l&#8217;area. E la storia insegna\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione dei &#8216;Muri&#8217; in Israele: un&#8217;analisi della ragione vera della loro costruzione<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1296,1273],"tags":[2379,2381,2377,2378,2380],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Muro-di-Israele-2.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1vr","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5793"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5805,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5793\/revisions\/5805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}