{"id":5769,"date":"2015-07-29T16:32:04","date_gmt":"2015-07-29T15:32:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5769"},"modified":"2015-07-29T16:32:38","modified_gmt":"2015-07-29T15:32:38","slug":"taleban-la-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5769","title":{"rendered":"TALEBAN. LA SVOLTA?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5773\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5773\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5773\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ashraf-Ghani-1024x639-2xml0kqnowso0iy7seb5s0-580x254.jpg\" alt=\"Ashraf-Ghani\" width=\"580\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ashraf-Ghani-1024x639-2xml0kqnowso0iy7seb5s0-580x254.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ashraf-Ghani-1024x639-2xml0kqnowso0iy7seb5s0-280x123.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ashraf-Ghani-1024x639-2xml0kqnowso0iy7seb5s0-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ashraf-Ghani-1024x639-2xml0kqnowso0iy7seb5s0.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5773\" class=\"wp-caption-text\">Ashraf-Ghani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione di ieri\u2026prima della notizia della morte del Mullah Omar\u2026se \u00e8 vera e attuale\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 luglio, contestualmente all\u2019annuncio dell\u2019avvenuto Accordo a Vienna tra il G 5 + 1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU + la Germania) e l\u2019Iran, un messaggio firmato da mullah Omar, leader dei Taleban, comunica l\u2019avvenuto primo incontro ufficiale tra le delegazioni di Taleban ed emissari del Governo di Kabul a Murree, in Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un messaggio, Mullah Omar precisa che la lotta armata continua, l\u2019obiettivo rimane la liberazione dall\u2019occupazione straniera ma questo non esclude colloqui e incontri con gli infedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo fine esiste un organo ufficiale, l\u2019\u201cUfficio Politico della Shura (Consiglio) di Quetta\u201d, con sede in Iran, a Mashad, per il controllo delle attivit\u00e0 politiche anche delle altre due Shure di Peshawar e Miran Ashah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La svolta dei Taleban avviene sulla spinta dell\u2019Accordo di Vienna ma era in gestazione da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Origini della svolta <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le guerre eterodirette iniziate dopo l\u2019attacco dell\u201911 settembre 2001 riversano dalla Libia all\u2019 Afghanistan e fino allo Yemen i loro frutti avvelenati. Il quadro geo-strategico di quell\u2019area \u00e8 in continuo movimento che spesso sfugge al controllo di chi lo ha generato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devastati, instabili e destrutturati in frammentate aree si presentano i Paesi dove \u201cCoalizioni\u201d improvvisate sono intervenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Afghanistan (ottobre 2001 \u2013 dicembre 2014) e Iraq (marzo 2003 \u2013 dicembre 2011) le guerre continuano smentendo gli occupanti americani che ne avevano decretato la fine ma si trovano costretti a rientrare in un panorama che coinvolge Paesi contermini, da una parte il Pakistan e dall\u2019altra il Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La veloce guerra in Libia (marzo \u2013 ottobre 2011) a guida USA\/NATO ridisegna l\u2019intera fascia sahelo-sahariana fino al Corno d\u2019Africa e allo Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eterogenea Coalizione degli \u201cAmici della Siria\u201d, dopo aver trasformato le proteste pacifiche in scontri armati, riesce ad attrarre \u2013 come in Iraq \u2013 combattenti jihadisti provenienti dagli altri conflitti in corso e migliaia di \u201cforeign fighters\u201d anche occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento \u201cumanitario\u201d francese in Mali del gennaio 2014 previsto per sei mesi \u00e8 tuttora in corso nonostante la mediazione algerina che coinvolge ONU, Unione Europea, Unione Africana, Comunit\u00e0 Economica degli Stati dell\u2019Africa Occidentale, Organizzazione della Cooperazione Islamica, Burkina Faso, Mauritania, Niger e Chad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il colpo di Stato in Egitto il 3 luglio 2013 contro il legittimo Presidente e il suo altrettanto legittimo Governo trovato la protesta della sola Turchia, non \u00e8 stato cos\u00ec per lo Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019occupazione della capitale dal settembre 2014 da parte della piccola minoranza Houthi \u2013 sciiti zaiditi \u2013 arrivati al colpo di Stato contro il legittimo Presidente Hadi e il suo Governo nel marzo 2015 fornisce il pretesto per un\u2019altra \u201cCoalizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione, questa volta a guida saudita, in solo tre mesi provoca 3.500 morti, 13.000 mila feriti e 1 milione di rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto, il 17 luglio l\u2019Arabia Saudita riprende dagli Houthi la citt\u00e0 marittima di Aden con lo Stretto di Bab al-Mandab, strategico passaggio di risorse energetiche verso mercati europei. Questa volta, Riyadh oltre ai raid aerei invade lo Yemen con militari suoi e degli Emirati Arabi Uniti schierandoli con 100 veicoli blindati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il quotidiano \u201cThe Wall Street Journal\u201d, alla battaglia avrebbero partecipato militanti di \u201cAl Qaeda in the Arabian Peninsula\u201d, le cui bandiere sarebbero state viste sventolare in Aden mentre trascinavano corpi di combattenti Houthi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La situazione attuale <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il venire meno dei finanziamenti di Arabia Saudita e Qatar, le 4 Shure del movimento si trovano in sofferenza finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situazione che registra il ritiro di molti capi militari, impossibilitati a mantenere i miliziani, attratti dal richiamo dell\u2019 \u201cIslamic State\u201d di Abu Bakr Ibrahim al-Baghdadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la protezione assicurata dal Pakistan ai Taleban e il rifugio offerto dall\u2019Afghanistan ai Taleban pakistani spingono i due Paesi a coordinare una comune policy per contrastare Taleban e loro reti ovunque operino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conseguenza, diviene comune policy per i Taleban affidarsi ai finanziamenti iraniani cui attingono non solo la Shura di Mashad ma anche le altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Taleban guardano con preoccupazione al crescente ruolo di ASAP nello Yemen contro gli Houthi ma soprattutto ai supporti in termini di logistica, addestramento, armamento che verrebbero assicurati da anni a IS che ormai ha solide basi in Iraq, Siria, Libia, Egitto e reti nella fascia Sahelo-sahariana (AQIM), in Nigeria (Boko Haram), Somalia (al-Shabaab).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancorati a una visione nazionalista, i Taleban poco dopo le elezioni presidenziali dell\u2019aprile 2015 presentano al neo-Presidente Ghani una proposta negoziale sulla base di due condizioni: condivisione del potere nel futuro Governo e una modifica della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente, disponibile sulla prima condizione, rigetta chiaramente la seconda, temendo una deriva integralista della Sharia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il Congresso americano inizia l\u2019esame dell\u2019Accordo di Vienna, dopo un lungo silenzio Abu Omar avrebbe ripreso da leader il filo negoziale impossibile sino alla Presidenza Karzai ma\u2026.sarebbe notizia odierna (29 luglio) della sua morte. Se \u00e8 vero. Qualche equilibrio potrebbe cambiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5772\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5772\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5772\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mullah-mohammed-omar-the-news-300x161.jpg\" alt=\"Mullah Mohammed Omar\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mullah-mohammed-omar-the-news-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mullah-mohammed-omar-the-news-300x161-280x150.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-5772\" class=\"wp-caption-text\">Mullah Mohammed Omar<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione dei taliban in Afghanistan prima della morte del Mullah Omar<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":5770,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62,3,151,2130,1290,1273],"tags":[2368,2366,2046,2364,2365,2367],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/images9.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1v3","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5769"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5769"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5777,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5769\/revisions\/5777"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}