{"id":5747,"date":"2015-07-26T16:07:04","date_gmt":"2015-07-26T15:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5747"},"modified":"2015-07-26T16:07:04","modified_gmt":"2015-07-26T15:07:04","slug":"iran-diritto-al-nucleare-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5747","title":{"rendered":"IRAN. DIRITTO AL NUCLEARE CIVILE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5749\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5749\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5749\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IRAN-ZARIF-MONITOR-750x422-580x326.jpg\" alt=\"Il Ministro degli Esteri dell'Iran, Zarif\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IRAN-ZARIF-MONITOR-750x422-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IRAN-ZARIF-MONITOR-750x422-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IRAN-ZARIF-MONITOR-750x422-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IRAN-ZARIF-MONITOR-750x422.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5749\" class=\"wp-caption-text\">Il Ministro degli Esteri dell&#8217;Iran, Zarif<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una acuta analisi della situazione internazionale dopo l\u2019Accordo nucleare con l\u2019Iran\u2026ma quali ne saranno le vere conseguenze. Momento storico di grande interesse.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accordo sul diritto dell\u2019Iran al nucleare per fini civili potrebbe segnare il passaggio dalla precedente geo-politica occidentale nella regione medio-orientale a una fase nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intesa fra il G 5 + 1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU + la Germania) e l\u2019Iran potrebbe sancire la fine dell\u2019approccio colonialista nell\u2019area che aveva gi\u00e0 evidenziato i suoi limiti nei disastrosi interventi USA\/NATO in Afghanistan nell\u2019ottobre 2011, in Iraq due anni dopo e nel marzo 2011 in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un approccio che \u00e8 basato sulla convinta superiorit\u00e0 dei valori occidentali, come democrazia e rispetto dei diritti umani, da esportare nei Paesi mediorientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia passata e recente dimostra come gli interventi militari e politici occidentali abbiano portato in quella regione altissimi costi in termini socio- economici e destrutturazione dei Paesi aggrediti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successo negoziale del 14 luglio pone termine a un confronto di 36 anni fra USA e Occidente con l\u2019Iran ed \u00e8 potenzialmente in grado di ridisegnare il panorama mediorientale se superer\u00e0 i persistenti tentativi di sabotaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La situazione attuale.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 presente una marcata polarizzazione dei Paesi in tre gruppi principali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cmezzaluna sciita\u201d festeggia l\u2019Accordo, che rinforza l\u2019Iran rientrata a pieno titolo nel consesso internazionale, dal quale ha subito nel tempo: la guerra di 8 anni (1980 \u2013 1988) scatenata dall\u2019Iraq su mandato e con l\u2019armamento ricevuto da USA e Paesi Occidentali; l\u2019embargo commerciale statunitense dal 1995; l\u2019embargo sulle vendite di materiale e tecnologia nucleare-balistica con la Risoluzione 1737 del dicembre 2006; sanzioni di USA ed EU dal 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al suo fianco vi sono i suoi fidati alleati Iraq, Hezb\u2019Allah libanese e irachena, alawiti siriani e Houthi yemeniti. Questi ultimi costituiscono il 4% della popolazione e appartengono all\u2019ala minoritaria dello sciismo zaidita sulla quale prevale l\u2019appartenenza tribale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, dall\u2019inizio della rivolta (settembre 2014) che avrebbe portato nel gennaio 2015 alla destituzione del Presidente Hadi, gli Houthi sono alleati delle trib\u00f9 sunnite, gi\u00e0 fedeli all\u2019ex Presidente Saleh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane forte l\u2019\u201dAsse sunnita\u201d, guidato dall\u2019Arabia Saudita, capofila del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG, con Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), fermamente ostile all\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teocrazia della scuola di Qom basata sulla supremazia della Guida religiosa sulle Istituzioni (Velayat \u2013 e \u2013 Faqih) \u00e8 ritenuta una minaccia esistenziale per l\u2019intero CCG, che potrebbe essere attraversato da movimenti di protesta da parte delle sensibili minoranze sciite che in Bahrein e Oman costituiscono la maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019\u201dAsse sunnita\u201d rientrano Egitto, Giordania, Tunisia e Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Questa suddivisione non \u00e8 rigida ma a geometria variabile.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, la Turchia, gi\u00e0 alleata della Siria, se ne distacca sin dall\u2019inizio delle prime proteste del marzo 2011 e ne diventa l\u2019 acerrimo nemico. Ankara non riconosce la legittimit\u00e0 dell\u2019attuale Presidente dell\u2019Egitto, al-Sisi, autore del colpo di Stato del 3 luglio 2013 contro il legittimo Presidente e Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la Turchia, pur facendo parte della Coalizione a guida USA contro l\u2019 \u201cIslamic State\u201d, in realt\u00e0 addestra \u2013 d\u2019accordo con gli USA \u2013 militanti dell\u2019 \u201copposizione moderata siriana\u201d, li supporta logisticamente e, secondo alcuni media, li armerebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altro lato, quello sciita, gli unici a contrastare sul terreno IS sono le formazioni indicate di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I combattenti sono curdi (laici o sunniti), i peshmerga in Iraq e Unit\u00e0 di difesa del Popolo (Ypg) con formazioni anche femminili (Ypj) in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste due ultime Unit\u00e0 costituiscono il braccio armato del Partito di Unione Democratica (Pyd), vicino al Partito del Popolo (PKK) e operano spesso anche da soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto all\u2019Esercito iracheno e a quello siriano, in tutte le battaglie vittoriose contro IS vi sono Unit\u00e0 scelte di Hezb\u2019Allah libanese (ed Hezb\u2019Allah irachena in Iraq), e corpi speciali iraniani, comandati dal generale Qassam Suleimani, capo di Al Quds dal 2000, pasdaran durante la guerra contro l\u2019Iraq.<\/p>\n<div id=\"attachment_5752\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5752\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5752\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Qassam-Suleimani-e1430230983850-580x331.jpg\" alt=\"Il Generale Qassim Suleimani\" width=\"580\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Qassam-Suleimani-e1430230983850-580x331.jpg 580w, 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di bombe atomiche ma che a differenza dell\u2019Iran non ha aderito al Trattato di non Proliferazione dell\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica, quando era alleato del Sudafrica faceva parte del trio che con l\u2019Iran costituiva \u2013 secondo Kissinger \u2013 il volano della \u201cstrategia Occidentale per dominare tutta la regione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il timore che legittimamente ha Israele sulla realizzazione dell\u2019energia nucleare non solo civile ma adeguato a costruire ordigni atomici potrebbe essere risolto semplicemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basterebbe infatti che Tel Aviv firmasse le Convenzioni Internazionali in materia di controlli del nucleare per ottenere tutta la regione libera dalle armi atomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, Pakistan e India, gi\u00e0 dotati di bombe atomiche ma non aderenti al Trattato di non Proliferazione, costituiscono un pericolo minore dell\u2019Iran che non ha ancora ordigni nucleari e firma un Accordo, accettando taglio delle scorte di uranio arricchito, una moratoria di 15 anni sull\u2019arricchimento dell\u2019uranio al di sopra del 3,67%, accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 nei siti nucleari e militari ed embargo dell\u2019armamento per altri 5 \u2013 8 anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non costituiscono un pericolo Paesi nucleari come Francia e Gran Bretagna che hanno da tempo avviato contatti per il nucleare civile con molti Paesi del Medio Oriente, o l\u2019Arabia saudita che ha gi\u00e0 in corso contatti con il Pakistan, di cui ha finanziato l\u2019atomica, per dotarsi del nucleare ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono poi i repubblicani statunitensi, pronti a opporsi all\u2019intesa di Vienna, anche se il Presidente USA ha dichiarato che opporr\u00e0 il veto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal caso, il Presidente dovr\u00e0 raggiungere la maggioranza dei 2\/3 che non sar\u00e0 facilmente raggiungibile per la mobilitazione di lobbies pro-Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fronda ostile all\u2019Accordo \u00e8 presente anche in Iran, dove l\u2019ex Presidente Ahmadinejad, i basiji e l\u2019Ayatollah Taqi Mesbbah Yazdi, il pi\u00f9 radicale della scuola di Qom, attendono la prossima elezione dell\u2019Assemblea degli esperti che nel 2016 potrebbero eleggere il successore dell\u2019attuale Guida Suprema, Al\u00ec Khamenei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Gli Usa non sono rimasti a guardare.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tranquillizzare i loro alleati, in primis Israele e CCG, nello stesso giorno dell\u2019Accordo dagli USA \u00e8 stato annunciato che L\u2019US Air Force e la NnSe (National Nuclear Security Administration) hanno completato il primo test in volo dell\u2019ogiva nucleare B 61-12, destinata a sostituire la precedente B 61.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una Bomba atomica \u201cintelligente\u201d, sganciabile a grande distanza dall\u2019obiettivo, a guida di precisione, del costo di 4 \u2013 8 miliardi di dollari per 400 \u2013 500 bombe di una potenza media di 50 Kiloton, in grado di distruggere i bunker dei centri di Comado e altre strutture sotterranee con il primo attacco nucleare. Per sottolineare che gli USA sono e restano una potenza militare inattaccabile anche da chi possiede ordigni nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Medio Oriente, oltre alla dotazione atomica di Israele \u2013 che per gli USA deve avere sempre l\u2019egemonia militare in area \u2013 gli Usa hanno gi\u00e0 in corso accordi per la fornitura ad Arabia Saudita, Bahrein ed EAU di tecnologia nucleare e materiale fissile con i quali possono dotarsi di ordigni nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Vi \u00e8 poi un aspetto di carattere operativo appena accennato nel lungo Vertice del Palais Couburg di Vienna.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attesi i modesti risultati della Coalizione anti-IS, \u00e8 possibile un cambio di marcia con un duplice obiettivo: coordinamento delle operazioni USA \u2013 Iran in Iraq; fine dell\u2019armamento dell\u2019\u201dopposizione moderata\u201d contro la Siria, alleata dell\u2019Iran che ne supporta l\u2019impegno subendo finora ritorsioni armate da parte della Coalizione a guida USA e da Israele (nelle Alture del Golan),<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019auspicata coordinazione ridimensionerebbe sensibilmente IS nonostante il sostegno di Turchia e alcune monarchie del CCG e potrebbe porre fine alla guerra civile in Siria scatenata proprio da quell\u2019 \u201copposizione moderata\u201d che annovera fra i suoi componenti anche i Jihadisti di al-Nusra, rappresentante di Al Qaeda in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il coordinamento potrebbe riguardare anche l\u2019Afghanistan, attesi gli eccellenti rapporti delle quattro Shure dei Taleban con l\u2019Iran per arrivare a un\u2019intesa fra il debole Governo di Kabul e la guerriglia Taleban e ridare respiro a un Paese in guerra praticamente dall\u2019invasione sovietica del 1970.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inattesa svolta di Mullah Omar, l\u2019incontrastato leader dei Taleban ai negoziati diretti con Kabul \u00e8 una coincidenza temporale o l\u2019inizio del coordinamento USA \u2013 Iran anche sul piano operativo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove Alleanze si manifesteranno nell\u2019arco di due mesi, il tempo necessario perch\u00e9 l\u2019Accordo diventi esecutivo dopo il voto del Congresso USA, che entro 60 giorni deve deciderne o meno l\u2019approvazione, del Majlis a Teheran e del C.d.S ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5754\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/b61-12integration-580x260.jpg\" alt=\"b61-12integration\" width=\"580\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/b61-12integration-580x260.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/b61-12integration-280x125.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/b61-12integration-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/b61-12integration.jpg 913w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una acuta analisi della situazione dopo l\u2019Accordo nucleare con l\u2019Iran\u2026ma quali ne saranno le vere conseguenze. 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