{"id":5713,"date":"2015-07-11T16:15:54","date_gmt":"2015-07-11T15:15:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5713"},"modified":"2015-07-11T16:37:48","modified_gmt":"2015-07-11T15:37:48","slug":"rete-islamista-libico-tunisina-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5713","title":{"rendered":"RETE ISLAMISTA LIBICO-TUNISINA. ORIGINI"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5717\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5717\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5717\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/carta_tunisia.gif\" alt=\"(Fonte: Encarta)\" width=\"580\" height=\"474\" \/><p id=\"caption-attachment-5717\" class=\"wp-caption-text\">(Fonte: Encarta)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una sintesi molto interessante di come si sono costituiti i pericolosi legami della rete islamista libico-tunisina\u2026 una situazione indubbiamente molto pericolosa.Una rete che risale agli Anni \u201880.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La veloce parcellizzazione della Libia dalla morte di Gheddafi e i recenti attentati in Tunisia suscitano sorprendenti allarmi nei media per lo stretto legame tra organizzazioni armate di matrice islamista appartenenti a due Stati con storie diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 \u201dInternational Centre for the Study of Radicalization\u201d rivela che si tratta di reti risalenti agli anni\u201980 con la guerra portata dall\u2019Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in Afghanistan che attir\u00f2 combattenti provenienti anche da alcuni Paesi del Maghreb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre la guerra russo-afghana polarizzava lo scontro fra le varie etnie e religioni del Paese, militanti del neonato \u201cLibyan Islamic Fighting Group\u201d (LIFG) vicini al gruppo afghano \u201cIttihad-e-Islami\u201d, anche grazie al supporto logistico assicurato dell\u2019ala radicale della tunisina EN Nahda, si trasferiscono in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nella ricerca, emergono altri dati utili a meglio comprendere natura e origine della connessione libico-tunisina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel decennio\u201980 \u2013 \u201990, militanti di En Nahda, accusati di supportare la guerriglia afghana, vengono esiliati in Belgio, Gran Bretagna e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un centro di reclutamento e aiuto logistico a jihadisti di diversa matrice opera dall\u2019inizio degli anni \u201990 nel Centro Islamico di viale Jenner, a Milano, in coincidenza con due eventi: la guerra scatenata dalla NATO in Yugoslavia e il conflitto apertosi in Algeria nel gennaio 1992, quando l\u2019 \u201cIslamic Salvation Front\u201d (FIS) viene dichiarato fuorilegge per impedirne la sicura vittoria elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo caso, dopo il crollo del blocco sovietico, la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia diviene il teatro di sanguinose guerre civili nei Balcani (1992 &#8211; 1995) e in Kossovo (1996 \u2013 1999), con focolai tuttora in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Bosnia, la popolazione a prevalenza musulmana deve combattere serbi e croati e in suo aiuto arrivano militanti di matrice salafita- wahabita molti dei quali, dopo gli Accordi di Dayton del novembre 1995, rimangono nel Paese sposando donne locali e ottenendone la cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso fenomeno si espande anche in Kosovo, Macedonia e Sangiaccato serbo, dove negli ultimi anni aumentano gli scontri fra i conservatori dell\u2019Islam radicale\/wahabita finanziato dai Paesi del Golfo, e l\u2019islam \u201cmoderato\u201d dei Fratelli Musulmani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel secondo caso, dal FIS si separa un gruppo combattente \u201cArmed Islamic Group\u201d (GIA) che, come i bosniaci, si avvale di foreign fighters prevalentemente provenienti da Libia e Tunisia per combattere con algerini e marocchini contro Algeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo libici e tunisini formano alleanze con altri militanti di cellule islamiste sparse per l\u2019Europa, tra i quali spiccano Sami Essid bin Khamis, che avrebbe poi formato nel 2000 Ansar al Sharia in Tunisia AST), e il libico Lased Ben Heni, operante a Francoforte, da dove avrebbe pianificato nel 2000 l\u2019assalto alla Cattedrale di Strasburgo.<\/p>\n<div id=\"attachment_5718\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5718\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5718\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ansar-al-Sharia.jpg\" alt=\"Jihadisti di Ansar-al-Sharia\" width=\"580\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ansar-al-Sharia.jpg 470w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ansar-al-Sharia-280x166.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Ansar-al-Sharia-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5718\" class=\"wp-caption-text\">Jihadisti di Ansar-al-Sharia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u201911 settembre 2001, militanti libici e tunisini combattono in Algeria con il \u201cGroupe Salafiste pour la Pr\u00e9dication et le Combat\u201d (GSPC, subentrato al GIA), come responsabili della \u201cZona 5\u201d , ai confini con la Tunisia, assumendo il nome \u201cEl-Fatah El-Moubune\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo gruppo avrebbe lasciato verso il 2005 il GSPC per confluire in \u201cAl Qaeda in the Islamic Maghreb\u201d (AQIM) nella formazione \u201cKatibat \u2018Ubqa ibn Nafi, operante nelle Chaambi Mountains lungo il confine tunisino-algerino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso anno, i restanti militanti del LIFG assicurano logistica e armi ai foreign fighters presenti in Iraq con l\u2019 \u201cIslamic State of Iraq\u201d (ISI), poi divenuto \u201cIslamic State of Iraq and Sham\u201d (ISIS), ora noto in Occidente come IS e nei Paesi arabi come Daesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I jihadisti tunisini si avvalgono delle reti libiche per raggiungere l\u2019Iraq, grazie agli stretti contatti operativi coltivati per anni con le formazioni libiche, molte delle quali confluite dal 2011 in Ansar al Sharia in Libya (ASL) e nell\u2019Islamic State (IS) in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019uccisione di Gheddafi (ottobre 2011), la Tunisia \u00e8 diventata una sorta di centro logistico non solo per la Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">AQIM continua a trafficare armamento dalla Libia verso la Tunisia e da l\u00ec verso la fascia sahelo- sahariana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stretta la cooperazione tra AST e ASL, con scambio di assistenza logistica da parte tunisina e <em>knowledge<\/em> addestrativo da parte libica nelle vaste aree controllate da Ansar al Sharia in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2014, vi sarebbe \u2013 secondo la collezione informativa curata dall\u2019 \u201cICSR\u201d \u2013 un crescente attivismo in Libia con IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dato trova la conferma del Governo tunisino che ritiene presenti nella sola Libia oltre mille combattenti, in addestramento o gi\u00e0 operativi, mentre altri 3000 avrebbero raggiunto la Siria o l\u2019Iraq per combattere a fianco di IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, in Libia sarebbero rimasti uccisi durante azioni decine di tunisini, come era tunisino uno dei terroristi che ha attaccato l\u2019Hotel Corinthia di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Gli attentati al museo Bardo del marzo 2015 e la pi\u00f9 recente strage a Sousse (giugno) eseguiti da tunisini addestrati in Libia non costituiscono eventi isolati, ma parte di una strategia coltivata e cresciuta nel tempo.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Tunisia lo stato di emergenza, la chiusura di 80 moschee, il progetto di un muro che circondi il poroso confine libico-tunisino e la repressione non basteranno a eradicare la minaccia incombente sul Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Province_ottomane_della_Libia-300x400.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5726\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Province_ottomane_della_Libia-300x400.png\" alt=\"20150711-Province_ottomane_della_Libia-300x400\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Province_ottomane_della_Libia-300x400.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Province_ottomane_della_Libia-300x400-150x200.png 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Costituiscono emergenza anche l\u2019irrisolta questione economico-sociale, i \u201cPiani di aggiustamento strutturale\u201d imposti dal \u201cFondo Monetario Internazionale\u201d con aumento di tasse e imposte, blocco dei salari e azzeramento delle misure di compensazione per le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione. E\u2019 emergenza il neoliberismo passivamente adottato dai Governi da Ben Al\u00ec ai pi\u00f9 recenti senza mai curarsi della disoccupazione, della corruzione, della disparit\u00e0 di reddito fra le Regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Libia, dalla guerra USA\/NATO, non \u00e8 pi\u00f9 un Paese ma tre aree formate da Tripolitania, Fezzan e Cirenaica, con due Governi e due Parlamenti, preda di 1700 milizie in conflitto fra loro, una terra in cui cresce il traffico di essere umani, armamento, droghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da stupirci se sin dal 2013 il Rapporto dell\u2019 \u201cInternational Crisi Group\u201d scrive che \u201ci giovani salafiti appartengono alla stessa giovent\u00f9 rivoluzionaria che ha combattuto le Forze dell\u2019Ordine durante la sollevazione e che, disoccupata,\u2026 trova nel salafismo un\u2019identit\u00e0\u201d ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sola logica repressiva e l\u2019approccio militare non riusciranno mai a risolvere situazione prodotte da cadute socio-economiche antiche e sempre ignorate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione sar\u00e0 la prossima guerra, come insegnano Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Sud Sudan, Mali, Yemen?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sintesi molto interessante di come si sono costituiti i pericolosi legami della rete islamista libico-tunisina\u2026 una situazione indubbiamente molto pericolosa.Una rete che risale agli Anni \u201880.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":5716,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[4,3,1285,69,1273],"tags":[2337,287,2339,1449,2343,2342,2341,2340,2338],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/images5.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1u9","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5713"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5713"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5727,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5713\/revisions\/5727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}